Via i rom da Tor Sapienza

Le famiglie del campo di via Luigi Nono sono state trasferite sulla Tiberina
di V. L. - 21 novembre 2005

Il campo nomadi di via Luigi Nono, con grande soddisfazione degli abitanti della zona, è stato finalmente smantellato il 20 novembre. Al suo posto, come annunciato dal sindaco Veltroni, presente ed applaudito dai cittadini della zona, una volta bonificata l’area, sorgerà un parco giochi. Per ora ci sono solo i bagni chimici divelti e quintali di spazzatura ammassati dove c’erano le roulotte del mini-campo a pochi passi dalla Prenestina.

I 42 nomadi, otto famiglie in tutto appartenenti a due grandi nuclei familiari, con 13 minori e una coppia di anziani, tutti con cittadinanza italiana, che da 12 anni occupavano l’area di fronte alla materna ed elementare "Dickinson", sono stati convinti a lasciare l’area dopo una lunga trattativa con gli operatori del Comune e del municipio VII e i vigili urbani dei gruppi VII e VIII. "Per ospitarli abbiamo messo a disposizione la rete comunale di centri d’accoglienza", ha spiegato l’assessore comunale alle politiche sociali Raffaela Milano.

I rapporti tra nomadi e abitanti di via Nono, secondo gli operatori del Municipio, si è irrimediabilmente deteriorato in una mattina del 1999, quando arrivò la polizia per eseguire un’ordinanza di sgombero, che però fu bloccata dal Tar. "Questa volta siamo stati aiutati dalle associazioni e tutto si è svolto regolarmente, dopo una mediazione durata mesi", ha sottolineato il presidente del VII Stefano Tozzi.

Ha commentato Veltroni: "Con questa operazione otterremo un effetto doppio: miglioreremo la qualità della vita del quartiere ma anche quella degli stessi abitanti del campo. Da oggi Comune e Municipio inizieranno l’opera di riqualificazione dell’area, destinata allo svago dei più piccoli. In questi anni abbiamo sistemato quattromila persone, spostandole in centri adatti dove sono andati a stare meglio". Il Sindaco, ha ricordato anche gli interventi del Campidoglio al Celio, dove ora sorge un parco giochi, e in vicolo Savini, dove sarà realizzata una sede per l’università, ma anche al cosiddetto "Hotel Africa", all’ex Snia Viscosa, e al deposito dei treni al Nuovo Salario.

Seguirà lo sgombero di Casilino 900? Era stato promesso per fine 2005, ma per ora non se ne parla.


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