Venerdì 10 novembre 2017 è di nuovo sciopero generale

Redazione - 9 novembre 2017

Venerdì 10 novembre 2017 sarà di nuovo sciopero generale. A meno di un mese dall’ultimo. È stato indetto per 24 ore da Unione sindacale di base, Cib-Unicobas, Cobas, Usi, Orsa, e coinvolgerà tutti i settori lavorativi a livello nazionale, sia pubblici sia privati. A Roma inciderà soprattutto sui trasporti, ma coinvolgerà le scuole, le società partecipate capitoline, tra cui l’Ama con conseguenze sulla raccolta raccolta, e la sanità.

Le motivazioni dello sciopero? Iin una nota diffusa dal sindacato, si denuncia “l’attacco indiscriminato che si sta attuando sul mondo del lavoro – contro Jobs Act – contro la precarizzazione dei contratti – contro le politiche di privatizzazione delle aziende pubbliche (sanità, trasporti, scuole ecc) e contro tutte le politiche che stanno limitando fortemente il diritto di sciopero”

Nei trasporti, lo sciopero partirà alle 8.30 e verrà sospeso alle 17 per poi riprendere dalle 20 a fine servizio. A rischio, quindi, sia il servizio di Atac sia quello di Roma Tpl: bus, metro, ferrovie regionali e tram. Le motivazioni sindacali: “Il servizio del trasporto pubblico di Roma affidato ai privati continua a penalizzare gli utenti non offrendo un servizio di qualità ed efficienza e continua a non garantire i lavoratori nei versamenti degli stipendi e di tutte quelle voci accessorie che dovrebbero garantire una pensione, inoltre la scelta dell’amministrazione capitolina di indire le future gare in più lotti andrà solo ad aggravare una situazione già oggi insostenibile per i lavoratori e per l’utenza”.

Al secondo punto: “Tutti i lavoratori delle società che appartengono all’indotto Atac che in base alle promesse dell’amministrazione dovevano essere internalizzate in Atac oggi con l’apertura del concordato sono in una grave sofferenza con stipendi arretrati di mesi e condizioni di lavoro al limite della sicurezza”. Infine: “Per i lavoratori di Atac il concordato ha avviato un percorso difficile di cui sicuramente la soluzione per i vertici aziendali e per la proprietà sarà di chiedere più sacrifici”.

Sono annunciati due cortei. L’appuntamento, per tutti, è stato lanciato per venerdì 10 mattina alle ore 9,30 in via XX Settembre. I lavoratori presenti si muoveranno in corteo dal ministero dell’Economia al Ministero dello Sviluppo Economico. La protesta continuerà anche il giorno seguente con una manifestazione nazionale indetta da Eurostop, piattaforma a cui aderisce anche l’Unione sindacale di base, con partenza alle 14 da piazza Vittorio.


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  1. E’ inaudito che un manipolo di persone possa bloccare un’intera città. Non si conoscono mai i numeri degli scioperanti che comunque (pochi) riescono a far chiudere le metropolitane . Sarebbe opportuno trovare una soluzione visto che periodicamente, sempre di venerdì, si ripete.


  2. Lei probabilmente non vive di stipendio vero?

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