Una Scuola di Musica a Settecamini

La storia di una prestigiosa realtà riconosciuta internazionalmente che rischiava la chiusura. Intervista al Presidente Luigi Matteo
Federico Carabetta - 16 febbraio 2017

L’11 febbraio 2017, alle ore 17 abbiamo assistito all’inaugurazione della nuova sede della Scuola di Musica “Anton Rubinstein” in via Davanzati a Settecamini. E’ intervenuto un folto pubblico ed era presente il consigliere Emiliano Sciascia in rappresentanza del IV Municipio. Per l’occasione sono state offerte lezioni di propedeutica per bambini (M° Silvia Sini), una fiaba musicale presentata dai pianisti Sara Matteo, Emiliano Federici con la voce recitante di Alessia De Gregorio e, in chiusura, l’esibizione del Pitch Perfect Choir, un coretto di teen-agers che sta dando grande soddisfazione al pubblico e ai maestri Carola Figliolini e Simone Bulgarelli.

Tra un prosecchino e qualche castagnola del rinfresco, in un piacevole andirivieni di bambini festanti, in un composto disordine, abbiamo incontrato il Presidente dell’Associazione Anton Rubinstein Luigi Matteo al quale abbiamo rivolto alcune domande.

Presidente, come mai una nuova sede a Settecamini?

L’ impegno della Scuola di Musica “Anton Rubinstein” nel territorio di Settecamini  corre ormai sul filo dei 10 anni . A Settecamini siamo molto conosciuti. Abbiamo avuto esperienze di didattica musicale sia alla Scuola elementare Nuzzo che alla Scuola Media Montale. La svolta si ebbe nel  2007 con  il progetto “Nonni e nipoti in …crescendo musicale” che vedeva nei locali del Centro Anziani, allora presieduto dalla Sig.ra  Adriana Scialanga, nonni e nipotini alle prese, gratuitamente, con uno spartito, un pianoforte, una chitarra, per imparare il linguaggio universale della musica con una benefica ricaduta sugli anziani, sui bambini e  su tutta la comunità.  In quel programma si diede vita addirittura ad un coro che riuscì ad esibirsi per quattro anni di seguito. Quel progetto fu sposato dall’Ente  Provincia di Roma che lo sostenne e lo finanziò per ben 5 anni. Non andò più avanti perché si stringevano i tempi della politica  per l’abolizione delle province. Ma quell’inizio fu per Settecamini una scossa, quasi una riscossa con una forte spinta alla cultura non solo musicale.

E dopo che cosa successe?

L’idea, con quel canovaccio,  andò ancora avanti e dal 2012 quel progetto di educazione musicale, sotto la spinta dell’infaticabile Adriana Scialanga, continuò nei locali del Centro Culturale in Via di Settecamini 11 su invito dell’allora presidente del Municipio Ivano Caradonna; non più gratuitamente ma a costo molto calmierato in quanto i locali erano del Comune. Nella quiete dei quel centro si è lavorato molto e l’attività è andata avanti fino al 2016. E sarebbe andata avanti tranquilla ancora per molto tempo.

Qual era la marcia in più dell’ “Anton Rubinstein”?

Qui si preparavano addirittura gli esami dei corsi ABRSM, una sorta di conservatorio a livello mondiale di cui si rende garante per qualità la stessa Regina d’Inghilterra. L’ ABRSM (Associated Board of the Royal Schools of Music) è uno dei più importanti enti internazionali relativi alla valutazione e alla certificazione dei livelli di competenza musicale teorica e pratica. (La certificazione ABRSM fornisce agli allievi la possibilità di misurare i propri progressi sulla base di una preparazione riconosciuta a livello internazionale, grazie ad un programma di valutazione attuato in oltre 90 paesi del mondo, con oltre seicentomila candidati all’anno).  Una sorta di Trinity College della musica. Studi, impari, sostieni esami la cui valutazione è valida in tutti i paesi del mondo. Un vero e prezioso “portfolio” da spendere dovunque e per sempre. Tutto questo grazie al prestigio acquisito dalla nostra Scuola di Musica “Anton Rubinstein” di Colli Aniene in Via Ernesto Rossi 16 e alla valentia del suo direttore artistico Sara Matteo.

Quello che dice è meraviglioso. Tutto questo lavoro anche a Settecamini?

Sì, anche a Settecamini, anche se gli esami vengono sostenuti in “centrale” alla presenza di due Maestri-professori che vengono appositamente da Londra in qualità di esaminatori e di ispettori. Ogni anno riceviamo i complimenti da Londra perché i nostri allievi sono sempre nelle primissime posizioni in tutte le discipline. Tutto andava avanti bene. Ma il bene ha un suo nemico naturale: suo cugino il meglio che spesso va a braccetto con la piccola serpe dell’invidia.

Si spieghi meglio.

Nel giugno 2016 il IV Municipio emette un bando denominato “Avviso pubblico aperto alle Associazioni Culturali che intendono proporre progetti ed attività di interesse sociale e culturale per il Centro Culturale SETTECAMINI” cui l’Associazione Anton Rubinstein aderisce con un suo progetto che ricalca il lavoro fino ad allora svolto con l’aggiunta di altre iniziative possibili in quegli spazi. Si attende una risposta per settembre che però tarda ad arrivare e, solo a Gennaio scorso viene comunicato che il Centro culturale di Settecamini viene chiuso per inagibilità. Intanto gli allievi hanno perso cinque mesi di lezioni.

Un bello smacco!

Non è questo il luogo per commentare fatti e decisioni, avvenuti comunque all’insegna dell’estemporaneità e dell’improvvisazione.  Fatto è che se un’iniziativa “tira” e va bene si porta sempre dietro, per sua natura, difficoltà e complicazioni dovute a fattori esterni imponderabili che finiscono poi per nuocerle.

Com’è finita per gli allievi?

Abbiamo tenuto costantemente informate le famiglie degli allievi che, come noi, hanno comunque fatto fatica a capire. Fino ad un “consiglio di famiglia” ai primi di Gennaio per vedere che fare: chiudere baracca e burattini o tentare di continuare le nostre lezioni affittando un locale ma raddoppiando praticamente la retta mensile. Le spese di gestione di un qualunque locale sono proibitive, di quelle che ti mozzano le gambe se il locale poi non rende o non corre a regime.  Nel nostro caso, se non c’è un numero minimo sufficiente di iscrizioni non si può neppur pensare di iniziare.

Qual è stata la svolta?

Con un veloce whatsapp ci siamo dati appuntamento nei locali del Centro Anziani di Settecamini dove sono state esposte le nostre perplessità nell’esporci ad un’avventura che, senza una garanzia di un congruo numero di iscrizioni, non ci vedeva propensi a rischiare. Ma la risposta è stata corale e strabiliante. TUTTI i genitori hanno risposto positivamente all’idea di raddoppiare praticamente la quota mensile per far continuare ai loro figli le lezioni. Francamente non ci aspettavamo una risposta così toccante e matura. Si è individuato un locale sfitto sopra il Centro Commerciale TUODI di Via Davanzati. E’ stato subito fermato e affittato. Oggi, come vede,  la sede c’è. Piccola ma molto bella, ariosa e luminosa. Abbiamo già cominciato i corsi (che avrebbero dovuto iniziare a settembre). Ora dobbiamo solo lavorare sodo. Tutti, dai direttori  ai maestri, dalla segreteria agli allievi.

Allora tanti complimenti ai genitori di questi ragazzi!

Non solo complimenti; tutti noi dell’Associazione Anton Rubinstein rimaniamo nella convinzione che le famiglie di Settecamini ci hanno dato  una lezione di vita. Essi hanno capito, senza tanti ragionamenti o giri di parole che l’apprendimento della musica serve in modo fondamentale alla formazione mentale, umana, sociale, civile, culturale dei loro figli. Hanno capito che studiare musica, suonare uno strumento, sviluppa al meglio tutte le potenzialità del cervello umano. E in effetti nessuna attività, al di fuori della musica, sviluppa in modo così completo la personalità di un individuo. Suonare uno strumento prevede una notevole coordinazione e padronanza delle mani e delle dita sulle corde, sui tasti e una grande abilità motoria. La lettura delle note sul pentagramma comporta l’elaborazione veloce e simultanea di informazioni molto concentrate ( le note, il ritmo, il tempo, la dinamica, l’agogica, il timbro…). Nessun’altra attività richiede così tante decisioni simultanee per un tempo così prolungato. Da quest’anno la Direttrice della nostra Scuola di Musica Sara Matteo ha istituito l’obbligo, per chiunque suoni uno strumento, del “laboratorio” ovvero la musica d’insieme e mensilmente c’è una verifica. Questo cambierà il volto del “saggio finale” che risulterà assolutamente di grande qualità. Fare musica d’insieme affina molte delle competenze richieste in campo manageriale, in particolare nei settori commerciali ed industriali. Sappiamo che non tutti i nostri alunni calcheranno le grandi scene della musica. Ma è sorprendente sapere che molti top-menagers del mondo finanziario e produttivo abbiano buone o ottime competenze musicali. Questo lo hanno capito i genitori che, spesso con sacrifici,  ci affidano i loro figli.

Se non cadessi nella retorica direi che il nostro GRAZIE per i genitori degli allievi di Settecamini  è così sconfinato che va loro tributato come un Oscar e con lo stesso valore di un premio Nobel.

www.antonrubinstein.net Tel. 0640800613 (pomeriggio Colli Aniene) 338.4096111 (Settecamini)

 


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