Sono 2.200 le prostitute a Roma e di queste, 300 in stato di schiavitù

Fiaccolata promossa in via Pascali dell'associazione Comunità Papa Giovanni XXIII di don Benzi
Enzo Luciani - 27 ottobre 2006

Alle 17 del 27 ottobre fiaccolata di protesta al grido di “Liberate le schiave” in largo Pino Pascali (angolo viale Togliatti) a Casale Rosso, nel VII municipio.


L’iniziativa, a due giorni di distanza dal Forum sulla prostituzione, tenutosi nello stesso quartiere, è promossa dall’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII di don Oreste Benzi che da parecchi anni si batte per la liberazione delle schiave del sesso. “Roma – afferma don Benzi – ha il triste primato di mantenere sulle strade centinaia di bambine costrette a prostituirsi in stato di schiavitù.”


 


Sono 4.500 le prostitute nel Lazio, mentre sulle strade della Capitale sono oltre 2.200, di cui 300 sono in stato di schiavitù. Il dato emerge da una ricerca sulla prostituzione commissionata dal Comune al Parsec Consortium nella quale si dice pure che la maggior parte è proveniente dalla Romania, dalla Nigeria, dalla Moldavia, dall’Ucraina e dall’Albania. Di queste molte sono minorenni (380 sotto i 18 anni).


 


E’ fondamentale – ha commentato l’assessore alle Politiche sociali Raffaela Milano – contrastare il fenomeno delle baby-prostitute, anche soprattutto punendo i clienti che alimentano questo crimine. Il Comune aumenterà nei prossimi mesi il numero delle unità di strada che entrano in contatto diretto con le prostitute, nell’ambito del Progetto Roxanne per la tutela  e il reinserimento delle vittime della schiavitù sessuale.”


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