A rischio gli ambulatori per gli indigenti a cura di Medicina solidale

A causa di uno scaricabarile tra Regione e Policlinico Tor Vergata l’associazione costretta a sospendere la presenza nei punti accoglienza di Tor Bella Monaca, Caduti della Montagnola, Tormarancia e San Pietro
Redazione - 16 luglio 2017

Il benemerito servizio gratuito di assistenza sanitaria ai poveri che da oltre 15 anni viene offerto dalla onlus Medicina Solidale rischia di dover essere sospeso. L’allarme è stato lanciato dall’associazione attraverso un comunicato in cui si criticano duramente le scelte della Regione Lazio e del Policlinico di Tor Vergata. A rischio chiusura 6 ambulatori, tra i quali quelli di Tor Bella Monaca, piazza Caduti della Montagnola, Tormarancia e del colonnato di San Pietro.

Secondo quanto denunciato dall’associazione “stando ai contatti in essere, sia la Regione Lazio, che il Policlinico di Tor Vergata (PTV) per motivi ancora poco comprensibili e comunque non giustificati socialmente ed umanitariamente, non riconosceranno nel nuovo Atto Aziendale del Policlinico e nel Protocollo di Intesa Ateneo-Regione 2017 di prossima emanazione, questo servizio alla persona fragile (donne, bambini e migranti soprattutto)”.

Il Servizio di Medicina Solidale era stato attivato nel  2004 dalla Regione Lazio ed inserito subito dopo con apposito atto convenzionale nell’ Atto Aziendale del PTV con apposito capitolo di finanziamento regionale. Tale rapporto giuridico ed economico inspiegabilmente qualche anno fa è stato interrotto unilateralmente dal Policlinico nella inerzia più assoluta della Regione Lazio e senza alcuna motivazione seria e plausibile.

Secondo i Vicepresidenti di Istituto di Medicina Solidale Onlus nonché medici e ricercatori di Tor Vergata dott. Francesco Russo e dottoressa Lucia Ercoli “non è dato tuttavia sapere se il finanziamento regionale sia stato anche interrotto o è proseguito nel tempo senza che Medicna Solidale ne abbia tratto giovamento, né sono dati conoscere tanto meno le motivazioni alla base delle pervicaci ed ostinate chiusure ad ogni dialogo e collaborazione del PTV e della Regione Lazio di oggi”.

C’è comunque la speranza “in un seppur tardivo ripensamento in tal senso della Regione Lazio e del Policlinico in questo senso ed in un reinserimento del servizio di Medicina Solidale nell’emanando a breve Atto Aziendale del Policlinico Tor Vergata”.

“Abbiamo chiesto anche in questa ottica – conclude il dottor Francesco Russo – un autorevole ed urgente intervento del Rettore dell’ Ateneo di Tor Vergata Novelli, da sempre molto sensibile a questi temi umanitari anche nel contesto della Terza Missione Universitaria di Tor Vergata”.

 

SANITA’, SANTORI (FDI) “CHIUDONO 5 AMBULATORI PER POVERI. INTERROGAZIONE A ZINGARETTI SU MANCATO RINNOVO PROTOCOLLO MEDICINA SOLIDALE

Il mancato rinnovo della convenzione con Medicina solidale è un affronto al mondo della solidarietà che non possiamo tollerare. Apprendere che per banali motivi burocratici e rimpalli di responsabilità tra il presidente Zingaretti e la Direzione del Policlinico Tor Vergata sul riconoscimento delle attività di questa Onlus,  si chiudano 5 ambulatori su territori difficili e si metta a rischio un servizio che ogni anno garantisce servizi sanitari a migliaia di persone altrimenti impossibilitate ad accedere a medicinali e cure, è non solo illogico ma insopportabile. Presenteremo un’interrogazione urgente al presidente Zingaretti e invieremo una nota alla Dottssa Frittelli direttore generale del Ptv per capire cosa sta accadendo e quali sono i motivi di questa assurda situazione che speriamo possa essere sanata il prima possibile. Inoltre non comprendiamo come ad oggi l’atto aziendale del Policlinico continui a mietere vittime senza che sia stato condiviso con il Consiglio regionale e la commissione salute competente. Nell’esprimere solidarietà a tutti i medici e al personale volontario che si impegna con Medicina solidale da anni per i più poveri, ricordiamo che il loro non è solo un lavoro prezioso ma un fondamentale ruolo di vigilanza e prevenzione sulla diffusione di possibili epidemie che potrebbero diffondersi tra la popolazione e, dunque, anche tra i romani. Un avamposto imprescindibile a garanzia della salute pubblica che deve essere garantito e incentivato in ogni modo.

E’ quanto dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.


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