Ripulita via Salviati a Tor Sapienza

Dall'Ama su incarico del Dipartimento all'Ambiente nelle giornate di giovedi 9 e venerdi 10 febbraio 2017
di Giulia Forestiere - 11 febbraio 2017

Acclamati dai residenti di Tor Sapienza, operatori e camion dell’Ama, incaricati dal Dipartimento dell’Ambiente, nelle giornate di giovedi 9 e venerdi 10 febbraio 2017,  hanno ripulito a fondo via Salviati, le aree davanti al campo nomadi e davanti l’ufficio per l’immigrazione.

Dopo numerose lamentele, le proteste pacifiche, le continue e instancabili richieste,  l’azienda dei rifiuti ha ripulito la zona.

Una prima operazione di bonifica con la rimozione di quasi 50 tonnellate di rifiuti era già avvenuta a dicembre scorso, subito dopo la morte di Zhang, la giovane studentessa cinese travolta da un treno mentre inseguiva i ladri che l’avevano derubata, e che ha portato alla luce e alla vista dell’intero paese le immagini di assoluto degrado e abbandono della zona.

Il costo dell’operazione è stato di circa 15 mila euro, come afferma il direttore generale dell’Ama Stefano Bini. L’operazione ha visto anche l’assegnazione di pattuglie di controllo di vigili e di poliziotti per impedire lo scarico di rifiuti.

  

Sulle vie ora si può passare senza chiudere i finestrini delle auto per il terribile odore, ma soprattutto senza chiudere gli occhi a quell’incredibile scempio che devastava la zona.

I residenti chiedono da tempo l’installazione di telecamere sopra l’area dell’Ufficio Immigrazione, chiedono un blitz nello stabile occupato di via Raffaele Costi, interventi sui palazzi pubblici di via Tallone, abbandonati, depredati, chiedono un intervento concreto dell’amministrazione pubblica. E euesta bonifica è stato un passo importante, un passo concreto.

Intanto, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale,  è stata approvata all’unanimità una mozione per  intitolare una strada o una piazza di Roma a Yao Zhang.  “E’ dovere delle istituzioni, e in tal caso in particolare modo per Roma Capitale, affermare i principi di legalità e libertà”, si legge, tra l’altro, nella mozione.


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