Prevenzione nel Centro Tumori di Palazzo Baleani

Roma Donna - onlus sostiene la ricerca dell’Unità Operativa Complessa
di Patrizia Miracco - 1 maggio 2010

Aumentano giorno dopo giorno le richieste di indagine per gli specialisti del Centro Tumori di corso Vittorio.

Il cancro alla mammella è la neoplasia più frequente nel sesso femminile. In Italia, secondo l’Oms, si registrano annualmente 37 mila nuovi casi e 8 mila decessi per patologia. Il Centro Tumori di Palazzo Baleani, diretto dal prof. Mario Rengo, da più di quaranta anni è impegnato nella diagnosi precoce della patologia della mammella. Sono la diagnosi precoce e i progressi terapeutici le armi per combattere questo male. Circa cinquemila donne ogni anno si rivolgono agli specialisti del Centro Tumori per la prevenzione di neoplasie alla mammella, pazienti che provengono non solo dal territorio laziale, ma da tutto il centro sud di Italia.

L‘Uoc (Unità Operativa Complessa), che si trova in corso Vittorio Emanuele II, al numero 244, è nata nel 1966 da una convenzione tra il Ministero della Sanità e l’Università ‘La Sapienza’ con una sua autonomia organizzativa e amministrativa, ma è dal 1977 che ha sede nello storico Palazzo Baleani.

La richiesta degli assistiti è di indagini ecografiche complesse, prevenzione e follow-up oncologico. Grazie al riscontro di stima e di fiducia dei pazienti da poco più di un anno è nata all’interno del Centro Tumori un’organizzazione, Roma Donna – Onlus, che si impegna a sostenere la struttura anche nelle eventuali difficoltà amministrative, come la mancanza di investimenti nell’acquisizione di nuove apparecchiature necessarie alla diagnosi, prevenzione e cura del carcinoma mammario e ad istituire borse di studio per i giovani ricercatori, che al momento operano come volontari. Una Onlus affinché la struttura rimanga un’eccellenza nella diagnosi e nella cura.

“Un’efficace lotta contro il cancro – spiega la dott.ssa Ersilia Ranieri, chirurgo-oncologo e vice presidente di Roma Donna – Onlus – passa attraverso l’anticipazione diagnostica. Quanto più è piccola la lesione tanto maggiori sono i vantaggi in termini di guaribilità”. “L’anticipazione diagnostica offerta dall’integrazione delle indagini clinico-strumentali – prosegue la dott.ssa Ranieri – richiede una stretta collaborazione tra il clinico, il chirurgo, il patologo, il radiologo e l’oncologo. Una diagnosi precoce, un trattamento tempestivo sia esso medico che chirurgico e un attento follow-up rappresentano l’optimum per un miglior risultato nel tempo”.

Il servizio è in convenzione con il Ssn, è possibile accedere alle prestazioni con la richiesta medica, dal lunedì al venerdì entro le ore 9.00.

Per informazioni 06.49918671

  1. francesca

    Salve,scusate volevo sapere se per effettuare visita senologica,eco mammaria e mammografia va bene un’unica impegnativa!!GRAZIE

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    • antonella

      Va bene un’unica impegnativa con su scritto:
      Visita senologica
      ecografia mammaria bilaterale con cavi ascellari
      mammografia bilaterale

      Rispondi

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