Pomezia, a fuoco deposito di plastica. Raggi: “Chiudere finestre in 21 comuni dell’Area Metropolitana”

Evacuate case, scuole e uffici nella zona. Maxi incendio alla Eco X, azienda che tratta materiali di recupero
Redazione - 5 maggio 2017

Da ore i vigili del fuoco sono al lavoro per spegnere le fiamme dell’imponente incendio di plastica, carta e altri riciclati in via Pontina, vicino a Roma. Una colonna di fumo nero ha invaso strade adiacenti in direzione Ardea e Pomezia, il traffico sulla strada provinciale è in tilt. Sarebbero divampate da un ammasso di rifiuti accantonati tra un capannone e l’altro le fiamme che hanno avvolto stamani lo stabilimento di una ditta privata di trattamento e smaltimento di materiali in plastica e carta sulla via Pontina vicino Roma. E’ quanto avrebbero raccontato i dipendenti e il titolare dell’azienda presenti stamattina. Alla vista delle fiamme c’è stato un fuggi-fuggi all’esterno ed è scattato l’allarme. Indagano i carabinieri della compagnia di Pomezia. Al momento si ipotizza un rogo colposo o accidentale.

“In seguito alla nube sviluppatasi per l’incendio, non si sono registrati ad ora, accessi nei Pronto soccorso degli ospedali del Lazio correlati a intossicazione. Fin ad ora l’Ares 118 è intervenuta solamente per portare soccorso a due vigili del fuoco, il primo a causa di un lieve malore e l’altro per una leggera distorsione al piede. E’ stato inoltre allertato l’ Istituto zooprofilattico Lazio-Toscana per monitorare gli allevamenti presenti in zona”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

Virginia Raggi, come sindaco della Città metropolitana, dopo le indicazioni della Asl Roma 6 sulla nube scaturita dall’incendio vicino Pomezia, invita i cittadini di 21 Comuni, “Nettuno, Anzio, Pomezia, Ardea, Velletri, Lavinio, Lanuvio, Genzano, Albano laziale, Ariccia, Nemi, Castel Gandolfo, Marino, Ciampino, Frascati, Grottaferrata, Rocca di Papa, Rocca Priora, Montecompatri, Monte Porzio Catone e Colonna a tenere chiuse le finestre di abitazioni, scuole, uffici, strutture sanitarie e socio-assistenziali”


Commenti

  Commenti: 1


  1. Temo sia doloso e che abbiano agito come alla città della scienza di Napoli .Sempre per le stesse motivazioni Non riescono a guadagnarci loro e distruggono per poter poi nelle ricostruzioni inserirsi o inserire loro amici Che nel tetto ci fosse l’amianto è grave
    Passando ad un altro grave problema ,quello dei rifiuti, penso che quando andranno sostituiti i contenitori sarebbe meglio prenderne di più grandi ,un pò il problema dei sacchetti all’esterno di essi diminuirebbe Maria de Gennaro

Commenti