Sgombero del campo nomadi di via della Martora
Questa mattina (5 luglio) sono iniziate le operazioni di sgombero del campo nomadi di via della Martora (Colli Aniene), che negli ultimi mesi aveva raggiunto, per il quartiere, dei livelli di problematicità che andavano ormai oltre qualsiasi umana tolleranza.
Le operazioni, iniziate stamattina alle 6:40 (alle quali ho partecipato in prima persona come supervisore municipale, assieme alla mia collega Micaela Campana), hanno l’obiettivo di evacuare tutti coloro che occupavano abusivamente l’area da tempo, demolire le costruzioni abusive presenti, bonificare l’area e riqualificarla.
In questo modo si riuscirà a ridurre molti degli aspetti che ormai avevano reso la vita notevolmente difficile agli abitanti di Colli Aniene (fumi tossici, furti, aggressioni, ecc…)

6 Luglio 2007 alle 10:10
Salve a tutti!
Finalmente una buona notizia! Ottimo lavoro!
Vorrei però sottolineare una cosa fondamentale:
gli episodi a cui si accenna che rendono la vita difficile per gli abitanti del quartiere (fumi tossici in testa) non vanno “ridotti” ma ELIMINATI! Non si può di certo considerare tollerabile anche solo qualche incendio sporadico, visto che i fumi sono comunque cancerogeni.
Non penso sia giusto dover arrendersi e pensare che un minimo di problemi (fumi, criminalità ecc) siano ormai congeniti ed inevitabili!
Per carità, l’operazione di ieri è già un grande obiettivo raggiunto! Ma era anche un DOVERE da parte delle autorità competenti e della giunta comunale!
La mia è solo una precisazione e spero che sia stata anche scontata per tutti.
Grazie comunque a chi si è impegnato per ottenere questo risultato.
6 Luglio 2007 alle 11:05
carissimo Marco,
anche a nome dei cittadini di Colli Aniene un sentito GRAZIE per l’interessamento che ti ha coinvolto in prima persona per risolvere il problema del campo Rom di via della Martora, ma non sarei ottimista sul risultato acquisito infatti ieri sera nonostante lo sgombero effetuato in mattinata diversi fuochi sono stati accesi provocando nubi intense di fumo
Incendi accesi verso le ore 20,00 durante la riunione che si svolgeva al casale Bocca di Leone e che gli Assessori comunali ESPOSITO e POMPONI ed altre autorità hanno potuto constatare di persona
Verso le 23,30 sono intervenuti finalmente i Vigili del Fuoco in forza ed hanno spento gli incendi.
Si chiede un impegno maggiore da parte delle Autorità competenti per risolvere il problem una volta per sempre
Anche come associazione COLLI ANIENE TRIBUNE daremo il nostro contributo per far divenire l’area appena sgombrata l’agognato PUNTO VERDE QUALITA’
Un caro saluto
6 Luglio 2007 alle 12:09
Ciao Marco,
sono anche io un cittadino di Colli Aniene associato a COLLI ANIENE TRIBUNE e la notizia dello sgombero non può che farmi molto piacere.
La questione principale ora credo che sia “non abbassare la guardia”: il mio timore principale è che i rom allontanati ieri, si riversino negli altri campi (o ex campi) che purtroppo ci sono ancora nel nostro municipio. Già ieri sera ho notato la presenza di accampamenti leggeri (coperte, sedie, piccole tende) nella zona di Via degli Alberini a ridosso di “Ciocchett & Marmi”, insomma non vorrei che il problema si fosse spostato di qualche centinaia di metri e nulla più.
Confido comunque nelle Autorità competenti.
Cordiali saluti.
6 Luglio 2007 alle 18:40
Gentile Marco,
cogliamo con piacere e serenità la notizia dell’intervento in via della Martora. Senza dubbio un segnale forte sulla strada che porta alla legalità. Condivido i timori per quanto riguarda gli spostamenti delle persone che ieri sono state allontanate, ma evidentemente sono situazioni inevitabili quando si agisce con un’operazione di così grande portata.
Colgo l’occasione pero’ per ringraziare le Autorità di questo importante intervento e suggerisco di alleggerire i nostri pensieri e di abbassare la tensione almeno in questi giorni, aspettando di vedere nel futuro prossimo, i possibili scenari di sviluppo e rivalutazione della zona.
Cordialmente, Fabio Marconi
7 Luglio 2007 alle 12:39
sono contento ke una parte del V municipio stia per tornare alla normlità! attualmente impegni universitari mi portano come minimo a rinviare l’impegno che mi ero preso con te riguardo l’organizzazione dell’incontro in parrochia con te e altri componenti del consiglio municipale alla fine del mese! Quindi dal 20 in poi. grazie di tutto.
10 Luglio 2007 alle 14:02
caro Marco,
la risposta a chi credeva di aver risolto in parte la questione dei rom del campo di via della martora è che dal 5 luglio giorno del parziale sgombero tutte le sere gli abitanti di via Calosso, via Gullo, e molti altri sono costretti a respirare fumi tossici derivati da fuochi accesi nel campo stesso.
Come autorità potrai constatare facilmente che i GLORIOSI vigili del fuoco in queste sere sono dovuti intervenire in forze per aver ragione degli incendi coaudiuvati da vigili urbani e protezione civile.
Quello che migliaia di cittadini si chiedono :
Perchè il campo non è stato sgombrato tutto ?
Perchè non si è istituito il controllo della parte liberata ?
Per Tua conoscenza ti informo che nel campo recintato adibito a deposito macchine la notte del 8-7 si sono insediate tre roulotte di rom ed altra presenza di baracche è visibile sotto la rampa di accesso dell’A 24 con direzione fuori roma
Quando un albero è secco va abbattuto tutto e non qualche ramo
un saluto a te e tutti i lettori
16 Luglio 2007 alle 09:17
Salve a tutti,
in riferimento al mio stesso post datato 06/07/2007 porto alla vostra attenzione il fatto che quei piccoli accampamenti leggeri che avevo indicato presenti in Via degli Alberini (subito sotto Viale Palmiro Togliatti a ridosso della fabbrica “Ciocchetti Marmi”) si stanno rafforzando: questa mattina 16/07/2007 era presente una tenda famigliare ben picconata al terreno e la quantità di immondizia e altro inizia a farsi sempre più considerevole. Per quanto mi sia possibile cercherò di effettuare delle foto così da inviare fax documentati alle autorità competenti.
Nella speranza che anche questo post possa essere di utilità cordialmente saluto.
Mariano Valentini.
16 Luglio 2007 alle 09:45
In aggiunta a quanto segnalato da Mariano, volevo informare che proseguendo sulla stessa sponda del fiume, più lontano rispetto a Ciocchetti Marmi, oltre a delle tende ci sono anche delle baracche. E la quantità di persone accampate in quella zona che ho potuto vedere è già notevole.
Inoltre, come Giuseppe riporta, il problema dei fumi è ancora molto frequente e naturalmente del tutto intollerabile!!
Purtroppo c’è da constatare che l’intervento recente di sgombero è stato un primo segnale positivo per la risoluzione del problema ma non deve essere di certo l’ultimo, visto che per il momento, si è risolto ben poco!
17 Luglio 2007 alle 00:53
Ma dove sono stati portati i nomadi?
ciao
23 Luglio 2007 alle 22:22
Carissimo Marco,
oltre alle segnalazioni già fatte, vorrei aggiungere che la latitanza delle istituzioni sta permettendo che il campo rom di via della Martora appena in parte liberato si sta ripopolando sempre più. Ogni sera dalle finestre di casa mia sono costretto impotente a vedere nuovi arrivi di roulotte e nuove istallazioni di tende anche nella pineta vicino al Casale. Per non parlare dei fuochi che immancabilmente vengono accesi tutte le sere. Mi sono fatto un giro ( spero anche tu ) ed ho potuto constatare quanto denunciato anche da mariano e Stefano. Il problema sta assumendo proporzioni impressionanti sulle sponde dell’Aniene.
Proprio non ci siamo. Sono passati circa 20 giorni dallo sgombero e l’immondizia del campo aumenta anzichè diminuire
Certo di un tuo intervento porgo
cordiali saluti
1 Settembre 2007 alle 01:07
ma quali interventi!!!!questi bruciano ancora, di meno , ma bruciano ancora!ma chi pensate di prendere in giro con il vostro falso buonismo “prenderemo provvedimenti”"ATTUEREMO GLI SGOMBERI”"i villaggi della solidarietà” godetevi questo mandato perchè sarà l’ultimo.
3 Settembre 2007 alle 13:56
Salve, volevo segnalare, come già fatto peraltro al Corpo di Polizia Municipale V, la creazione dagli inizi di agosto di un nuovo agglomerato di nomadi anche presso il parco fluviale dell’Aniene. Siamo ancora in attesa di vedere una pattuglia che dia seguito all’esposto effettuato. Ma i nomadi non dovevano essere inseriti solamente nelle zone assegnate dal Comune di Roma ? Saluti
3 Settembre 2007 alle 14:03
Purtroppo dobbiamo constatare con grande amarezza che, come quasi sempre avviene, lo sgombero del campo di via La Martora di Luglio è stato uno dei soliti interventi “di facciata”, superficiali e privi di contenuto!
La situazione è quella di sempre!
Il campo non è stato presidiato, la situazione sta tornando quella di prima con nuovi arrivi di nomadi o semplicemente il loro ritorno e i fumi tossici esalati dai fuochi provenienti dal campo non sono praticamente mai cessati!
Come se non bastasse, le sponde dell’Aniene (sia prima che dopo Ponte Mammolo) si sono completamente popolate dei soliti ignoti con tanto di tende e baracche, probabilmente sfollati del campo di La Martora, esasperando, con quanto viene riversato nel fiume, le condizioni già critiche dell’Aniene!
Capisco che il problema non è di facile soluzione, capisco che c’è tanta buroscrazia e problemi di responsabilità, capisco …..
Però questa situazione è del tutto INTOLLERABILE! INACCETTABILE! I danni e le conseguenze di questa situazione sono tangibili, non parliamo di un parere o di una opinione personale. Il problema è OGGETTIVO, non c’è sinistra destra o centro che tenga! La sua soluzione può essere diversa in base alle proprie idee, al proprio credo o alla propria coscienza, ma una soluzione che risolva rapidamente il problema va trovata!
20 Settembre 2007 alle 19:34
Giovedì 20 Settembre 2007 - Dalle ore 17.00 circa, dalle baraccopoli sponde del fiume Aniene all’altezza di Ponte Mammolo, si leva una colonna di fumo nero. Alle ore 19.30 l’aria è ancora irrespirabile e io e la mia famiglia, abitanti all’ultimo piano (dove le correnti d’aria sono più forti)di uno dei palazzi limitrofi, ci troviamo costretti a chiuderci dentro casa per evitare l’intossicazione. E questa è solo una delle ennessime situazioni analoghe che si ripetono negli ultimi anni per via degli accampamenti presso Ponte Mammolo, sulle sponde del fiume Aniene, e a Via della Martora. Quanto ancora dobbiamo sopportare??? E perchè??? Dobbiamo aspettare di ammalarci??
28 Settembre 2007 alle 14:28
Caro Marco, Cari lettori del Blog, ho appena finito di leggere tutti i messaggi pubblicati in questa pagina e non posso fare altro che essere d’accordo con tutti i vostri commenti. Anch’io come voi abito a Colli Aniene, quartiere che una volta era invidiato da tutti per il suo verde e i suoi servizi e che ora è abbandonato a se stesso, grazie alla latitanza e allo scarica barile a cui giocano le istituzioni. Poi si sa, a lamentarci siamo bravi tutti, io per primo e lo faccio non appena ne ho l’occasione, scrivendo al nostro “caro sindaco” e al nostro altrettanto “caro presidente del V Municipio” e pubblicando poi il tutto su www.collianiene.gozzilla.it che vi invito a visitare. Non voglio certo pubblicizzare il sito, che peraltro non ha nessuno scopo di lucro, ma solo sensibilizzare la giunta e i cittadini a fare qualcosa di più concreto per il nostro quartiere. Dobbiamo solo organizzarci e non muoverci singolarmente come un branco di cani sciolti, a tal proposito sto organizzando con un amico un esposto da consegnare ai Carabinieri di zona, al fine di denunciare per l’ennesima volta, il disagio a cui sono costretti i cittadini proprio grazie alla presenza di detti accampamenti. Sarà ovviamente necessaria una raccolta di firme, è per questo che chiedo il vostro sostegno, leggete dunque quanto pubblicato su www.collianiene.gozzilla.it nella sessione SICUREZZA e partecipate al forum. Facciamoci sentire!
Un saluto a tutti
Roberto
7 Ottobre 2007 alle 22:00
Salve! Abito in via salviati da ormai 31 anni e da anni sono spettatrice di cio’ che avviene nei suddetti campi nomadi, e di come le cose siano andate sempre peggio! A luglio con lo sgombero di via della martora speravo davvero che le cose stessero prendendo la giusta piega ma proprio 5 minuti fa ho dovuto chiudere le finestre di casa per i soliti fumi tossici che stavano intossicando me e mio marito. Allora mi e vi chiedo cosa e’ stato risolto……forse ci sono meno presenze, forse c’e’ un leggerissimo via vai di tossici in meno, ma per il resto nulla e’ cambiato. Noi abitanti della zona ci sentiamo come sempre abbandonati dallo stato, dal municipio, dalle forze dell’ordine…..e siamo stufi di aver paura di mettere piede fuori casa appena scende la sera, siamo stufi di trovarci i tossici sotto casa, siamo stufi di vedere le nostre macchine rubate e poi bruciate a pochi metri di distanza( succede anche questo!), ed io che non sono mai stata razzizsta ora mi chiedo perche’ a questa gente viene permesso di vivere in maniera disonesta , di non rispettare le leggi, di non pagare nulla e perche’ mai noi cittadini romani abbiamo meno diritti di loro ma soprattutto perche’ non siamo padroni neanche in santa pace senza dover respirare tutto questo schifo????
7 Ottobre 2007 alle 22:04
perche’ non siamo padroni neanche di starcene nelle nostre case in santa pace senza dover respirare tutto questo schifo??????
17 Ottobre 2007 alle 13:02
Vedo con sgomento che i nostri giovani, che molti di noi pensavano portassero finalmente una ventata purificatrice, hanno purtroppo ereditato ed anzi amplificato molti dei nostri difetti.
Così, tra l’altro, hanno appreso a dire e non dire ed a emanare proclami nei quali vengono evidenziati ed amplificati taluni aspetti degli accadimenti e minimizzati altri. Alla fine, proprio quegli aspetti minimizzati nei proclami, saranno quelli che riproporranno ed eterneranno lo stesso problema. Intanto però ci si è incensati!
Caro Marco. Sono mesi che leggo e rileggo con amarezza “Sgombero del campo nomadi … ” e continuo a deprecare come non hai fatto alcun cenno sull’ ormai consolidato numero di presenze di persone che nomadi non sono, dal momento che ne abbiamo visto almeno ben tre generazioni, che sono rimaste lì con il beneplacito delle istituzioni.
Sarà così che quella parte sottaciuta del problema ha riproposto e continua a perpetuare le sofferenze dei cittadini.
20 Ottobre 2007 alle 09:59
Allo Stefano che in data 20 settembre 2007 ore 19.34 lamentava il perdurare di situazioni che rendono irrespirabile l’aria per chi vive a ridosso di via della martora vorrei suggerire di DENUNCIARE ALLA MAGISTRATURA L’INADEMPIENZA DEL PRESIDENTE DEL V MUNICIPIO il quale per legge, se non sbaglio, ha L’OBBLIGO DI ADOTTARE TEMPESTIVAMENTE LE MISURE NECESSARIE A TUTELARE LA SALUTE PUBBLICA.
A Stefano e a tutti gli altri vorrei rivolgere l’esortazione a FARE I CITTADINI, ESPONENDOSI IN PRIMA PERSONA. Gridare “Qualcuno faccia qualcosa” potrebbe essere un modo per scaricare su altri (in questo caso il buon Piccozza) l’onere di un’azione che ha tanto meno possibilità di successo quanti più sono i livelli di delega.
Ricorrere con decisione alla legge è un diritto e un dovere di tutti.
A Marco, ma non solo a lui, suggerisco cercare cittadini di buona volontà e istituire una struttura legale di assistenza al cittadino. In ogni caso una denuncia come quella suggerita sopra, se scritta con le dovute maniere, non comporta ne rischi né spese per chi la inoltra, ma ha un elevato potenziale di “pepe nel sedere” di chi vi è coinvolto per la carica che riveste.
Coraggio !
12 Novembre 2007 alle 19:06
Caro Stefano, ankio da anni vorrei gli sgomberi. ma il problema è da imputare al Governo e al suo ramo esucutivo a Roma: la Prefettura. Cmque dalla riunione cittadina del 10-11-07 presso il tiburtina Shopping Center è emerso come target dei prossimi sgomberi proprio il fiume aniene. Col fine di salvare da possibili esondazioni le popolazioni che sono lì stanziate e per ridare vivibilità agli abitanti di quel popoloso quadrante di Roma Est che è oggetto di una macro.riqualificazione finalizzata al restyling in ottica Mondiali di Nuoto del 2009. p.s nessuno si esporrà mai in prima persona e dunque in caso di mancati sgomberi entro natale, puoi contattarmi a andregabrielli@tiscali.it per prendere firme per una petizione
23 Novembre 2007 alle 14:21
Sono sempre Sara. Se qualcuno non lo avesse ancora notato vorrei far notare che in seguito allo sgombero del campo abusivo di via tor cervara e poi di via della martora, e’ presente un insediamento di nomadi coc tanto di baracche proprio su via tor cervara all’altezza della chiesa S.Maria Immacolata alla Cervelletta, subito dopo la curva in mexxo alla campagna di fronte al caffe’ morganti. ALLORA MI CHIEDO CHE SENSO ABBIA FARE QUESTI SGOMBERI SE POI NON SI CONTROLLA DOVE QUESTI NOMADI VANNO A FINIRE?
25 Novembre 2007 alle 23:39
invito i rappresentatnti municipali comunali a vedere il bellissimo video del c.a.t sulla riserva naturale valle dell’aniene presente in questo sito,che testimonia lo stato di abbandono di un’area destinata a parco per famiglie divenuta ad oggi zona rom! messe usiamo la protezione civile e la caritas per gestire i campi che verrano(si spera) costruiti per far vivere queste persone. non si può lasciare mezza roma in balia di sbandati che possono anche non aggredire ma cmque per vivere devono rubare o delinquere il che non è tollerabile. integrazione si ma non possiamo accogliere tutta la romania,giusto?p.s segnalo anche l’intervista ad odevaine sui prossimi sgomberi sul video “era notte a roma”presente sul sito tg5.it. guardare e capire quanto anche le metro quintiliani e monti tiburtini sono scandalosamente poco illuminate e insicuri sia per uomini che per le donne.
intanto si potrebbero iniziare a illuminare le stazioni e le vie adiacenti ai campi rom?che ne dite?pensare che l’87% dei romani vive in periferia,ma forse non se ne è accorto nessuno al campidoglio?occorre solo responsabilità e senso dello stato in questo momento. restituire vivibilità nel rispetto delle direttive Ue mi sembra doveroso. anche se il decreto amato è molto lacunoso
6 Dicembre 2007 alle 13:30
Leggo con estrema soddisfazione che si stanno iniziando quegli sgomberi necessari alla riqualificazione del V municipio. Dopo Ponte Mammolo credo che bisogna riqualificare come sta sollecitando Caradonna in queste settimane le aree della Metro Quintiliani e le aree verdi come la Riserva Naturale Valle dell’Aniene. Bisogna anche trovare delle sistemazioni presso strutture valide per questi senzatetto.Altrimenti a causa dei numerosi parchi della zona, il problema si ripresenterà.Dunque lotta al degrado delle periferie coaudiuvata dal supporto della caritas e della protezione civile che devono dichiarare che a Roma c’è una emergenza sociale e trovare delle strutture adatte all’accoglienza .
17 Gennaio 2008 alle 01:10
Sono sempre io! In questi ultimi giorni questi animali sono stati di nuovo protagonisti di fatti assurdi. Poche sere fa hanno sbarrato la strada ad una ragazza che grazie a dio e’ riuscita a salvarsi, altrimenti non so cosa sarebbe potuto accadere se non fosse riuscita a fuggire. ieri hanno assalito una giornalista e x fortuna uno e’ stato arrestato per il momento. Le chiacchiere stanno a zero. Qui nessuno fa niente, alzano un polverone solo se qualcuno rimane ucciso, ma poi tutto finisce nel dimenticatoio! Sono stufa di questo paese e di questa societa’, e sono certa che non andro’ piu’ a votare!!!!! Mai piu’!!!!