Archivio di Giugno 2007

Allarme zona Casal Bianco - Ordine del Giorno approvato in Municipio

Lunedì 25 Giugno 2007

A seguito di articoli apparsi sui giornali, manifestazioni popolari e voci incontrollate che ormai si rincorrevano di giorno in giorno, il Consiglio del 5° Municipio ha approvato, il 21 giugno, un Ordine del Giorno per fare chiarezza in merito al tema della presunta creazione di un mega campo Rom nel quadrante Settecamini-Casal Bianco.

Tale documento si è reso necessario perché, a seguito del “Patto per la sicurezza” siglato il 18 maggio 2007 tra il Sindaco Veltroni e il Ministro dell’Interno Amato (che prevede la creazione di 4 campi nomadi al di fuori della cinta del GRA), sono cominciate a circolare voci sull’area di Casal Bianco che hanno -giustamente- creato tensione nei quartieri del quadrante in questione.

Il Consiglio ha considerato, in primo luogo, che il 5° Municipio già è uno dei Municipi che più soffre la presenza della popolazione Rom (presenti in quantità maggiore che negli altri Municipi), ricordando che nel territorio Municipale la popolazione Rom è così suddivisa:

1) via Salviati 70 (campo attrezzato): circa 100 unità

2) via Salviati 72 (campo attrezzato): circa 400 unità

3) via della Martora (campo attrezzato): circa 300 unità

4) vicolo di Ponte Mammolo (insediamento abusivo): circa 800 unità (Rom ed extracomunitari)

5) greto del fiume Aniene: circa 1000 unità

6) via di Salone: circa 1000 unità

A questo elenco vanno aggiunti numerosi altri insediamenti abusivi “spontanei” e diffusi su tutto il territorio, in continua espansione.

Inoltre, il Consiglio ha ricordato che, fino ad oggi, il 5° Municipio si è dimostrato sempre pronto all’accoglienza ed alla integrazione delle popolazioni Rom e straniere.

A seguito di tali premesse necessarie, il Consiglio Municipale ha dichiarato formalmente che la situazione nel 5° Municipio è già al di sopra di ogni limite di sostenibilità e che quindi non è immaginabile trovare una nuova locazione, soprattutto nelle zone di Casal Bianco, Case Rosse, Marco Simone (lato Municipio) e Settecamini.

Inoltre, a rafforzare tale documento, si segnala che il giorno successivo (22 giugno) il Sindaco Veltroni ha incontrato, assieme al Presidente Caradonna, una delegazione di cittadini delle zone interessate (incontro riportato anche dai quotidiani), ai quali ha ribadito che ciò che è stato riportato dai giornali nei giorni scorsi in merito agli insediamenti a Casal Bianco non corrisponde assolutamente a verità.

Opere di mitigazione socio-ambientale Tav

Martedì 12 Giugno 2007

Lunedi 11 giugno 2007, il Consiglio Municipale ha approvato un Ordine del giorno in merito alle opere di mitigazione da realizzare da parte della Tav.

Tale ordine del giorno è stato proposto in base ad alcune considerazioni:

1) tali opere, come avevo già scritto in precedenza anche su questo blog, sono considerate elemento essenziale per la tratta ferroviaria Roma-Napoli ad alta velocità, anche per le profonde modifiche degli assetti ambientali e territoriali che tale opera ha comportato, nonché per i disagi subiti dai cittadini residenti presso i cantieri e nelle zone limitrofe

2) tali opere pubbliche di mitigazione e recupero ambientale sono state parte integrante (e condizione essenziale) per la realizzazione dell’opera ferroviaria (come già disciplinato dalla Delibera 108/04 del Comune di Roma)

3) nei giorni scorsi è stato riportato dai diversi organi di informazione il possibile pericolo derivante dalla dismissione dei cantieri Tav, nonché l’attuale mancato trasferimento dei fondi previsti (65 milioni di euro) da Tav s.p.a. al Comune di Roma per la realizzazione delle opere previste.

A seguito di tali considerazioni, quindi, il 5° Municipio ha approvato un ordine del giorno in cui si chiede al Sindaco Veltroni di istituire un organo per il monitoraggio e l’attuazione delle opere previste, con la stesura di un crono-programma dei lavori per dare certezza sui tempi per la progettazione e la realizzazione di tutte le opere previste.

Inoltre si è chiesta l’immediata applicazione dell’accordo che prevede il trasferimento dei fondi per le opere in oggetto nel bilancio comunale.