Il Piano urbano della mobilità sostenibile del Campidoglio, le reazioni dell’opposizione

Prese di posizione di Santori e Figliomeni (FDI) e Michela Di Biase (PD)
Redazione - 15 giugno 2017

Ecco le reazioni dell’opposizione all’annuncio del Piano di mobilità sostenibile del Campidoglio illustrato dall’assessora capitolina Linda Meleo.

MOBILITA’, SANTORI (FDI) “RAGGI VUOLE SOSTITUIRE VERE INFRASTRUTTURE CON FUNIVIE?

“L’assessore Meleo annuncia l’ennesimo strampalato progetto del M5S, questa volta parlando anche di una funivia Magliana-Piazza Civiltà del Lavoro.
Non vorremmo che dietro questa bizzarra idea si nasconda la certezza che il Ponte dei Congressi, stralciato dal progetto per il nuovo stadio dell’As Roma, non si farà mai.
Questa infrastruttura, che agevolerebbe in maniera determinante il flusso automobilistico nell’intero quadrante, non deve e non può essere messo in secondo piano visto il caos generato dalla sua assenza proprio tra Portuense, Monteverde e via Newton. Oppure nel disegno dei grillini le cabine solleveranno le automobili e le trasporteranno da una parte all’altra della città?

Santori e Figliomeni

La Raggi e la sua giunta evidentemente non hanno capito che governare Roma non è come amministrare Simcity, non basta giocare su una mappa virtuale per far funzionare una metropoli”.

E’ quanto dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia

ATAC, FIGLIOMENI (FDI): “RITARDI DA TERZO MONDO, MELEO E FANTASIA CHIEDANO SCUSA”.

Ogni giorno i romani ed i turisti che usano i mezzi pubblici della Capitale sono costretti a subire in silenzio i disagi causati dal ritardo con cui transitano gli autobus per le strade di Roma. Ma è veramente grottesco quello che è successo oggi tra le 11.45 e le 12.40, presso la fermata ubicata sotto il Campidoglio in via del Teatro Marcello, cioè presso il centro del centro di Roma e lo possiamo testimoniare in prima persona, infatti per circa un’ora non è transitato nessun autobus delle linee 83 e 160 mentre sono passati ben cinque autobus della linea 170. Ciò ha causato lo sdegno e il disappunto di tanti cittadini, tra cui molti turisti che sicuramente in futuro eviteranno di venire in vacanza o parlare bene del nostro Paese. Certamente questo disagio creato ai cittadini deve far riflettere l’Assessora alla im-mobilità, Linda Meleo, e l’amministratore delegato di Atac, Manuel Fantasia, che come minimo dovrebbero fare un comunicato di scuse all’utenza se non addirittura dimettersi per manifesta incapacità. Dovrebbero comprendere che, oltre le chiacchiere e le c.d. “best practice” di cui spesso si riempiono la bocca, stando comodamente seduti dietro un computer o in una comoda vettura con autista pagata dalla collettività, fuori dei loro palazzi c’è un mondo reale che è totalmente diverso da quello descritto in rete. Tra l’altro il buon Fantasia, se soltanto si affacciasse dalla finestra della sua bella sede di via Prenestina, potrebbe constatare con i propri occhi le centinaia di utenti che aspettano i mezzi pubblici alla fermata o che viaggiano ammassati peggio delle bestie”.

Lo dichiara in una nota Francesco Figliomeni, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia.

Michela Di BiasePUMS: Di Biase (PD):” Rivisitazione di progetti centrosinistra più funivie, manca scelta strategica anello ferroviario”

“L’assessore Meleo continua a fare annunci spot sul piano della mobilità mentre assistiamo all’aggravarsi delle criticità del TPL.

La campagna elettorale è terminata da un anno e l’annuncio odierno sul PUMS altro non è che uno spot con la rivisitazione di progetti già descritti dalle giunte di centrosinistra cui sono state apportate alcune modifiche nelle denominazioni, come nel caso della metro di superficie di Tor Vergata.

La novità se così vogliamo definirla è rappresentata dalle funivie. Ma a parte le facili ironie che possono essere alimentate dall’audacia di certe scelte, invitiamo l’assessore alla mobilità a confrontarsi in Assemblea Capitolina sulle strategie per la mobilità futura della capitale.
Per esempio vorremmo capire innanzitutto le intenzioni reali sul progetto relativo al prolungamento delle metro C per attestarla a piazzale Clodio e sulla B verso Casal Monastero. Soprattutto al di là delle intenzioni vorremmo conoscere le modalità di realizzazione di metro e tranvie ed altre ulteriori infrastrutture.
Infine, prima di avventurarci in ulteriori dibattiti sulle migliori alternative infrastrutturali per ammodernare la capitale del futuro, siano esse funivie o tranvie, avvierei  un’analisi approfondita per realizzare la chiusura dell’anello ferroviario, si tratta di un’opera strategica fondamentale che se realizzata potrebbe ridisegnare realmente la mobilità pubblica, su ferro e green dell’intera area metropolitana di Roma.”

Così in una nota la capogruppo del PD Michela Di Biase.


Commenti

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  1. Aldo Giovannetti


    La Di Biase lamenta ciò che i cittadini hanno lamentato per anni quando a sedere sulla poltrona di sindaco era un PD. Il capolinea dell’8 è stato spostato varie volte, quando per giornate intere il servizio veniva effettuato con autobus, ma nessun cartello avvertiva i cittadini italiani e stranieri che perdevano tempo prezioso nell’inutile attesa di veder comparire il tram. La Di Biase ha la memoria corta. L’idea della funicolare serve, almeno credo, per incoraggiare l’uso dei mezzi pubblici e non già per incrementare l’uso, anzi l’abuso, di motori.

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