Parco di Centocelle, parte tra la confusione il tavolo tecnico per la bonifica e l’avvio dei lavori del 2° lotto

Alessandro Moriconi - 21 aprile 2017

Giovedi 20 aprile presso la Casa della Cultura a Villa De Sanctis, alla presenza dell’assessore comunale all’Ambiente Montanari, del Presidente del V municipio Boccuzzi, dell’assessore municipale Pulcini, dei direttori del Dip. X, della Protezione Civile e dell’Arpa, si è tenuta una riunione operativa per l’avvio dei lavori di bonifica del Parco e quelli di completamento del 2° lotto.

Lavori questi ultimi che interessano diversi ettari del parco che si estendono tra via dell’aeroporto di Centocelle e quello che era l’area un tempo utilizzata dagli aeromodellisti.

E ‘ intervenuta l’Arpa che dopo aver dato lettura dei dati delle analisi ha garantito un inquinamento dell’aria abbondantemente sotto i limiti che da tempo registrano le centraline posizionate in alcuni incroci romani per il monitoraggio della qualità dell’aria.

Per quanto invece riguarda l’inquinamento delle falde idriche si è parlato della presenza nell’acqua di solventi clorurati, cosa purtroppo frequente nella acque di falda cittadine, tuttavia è stato detto che saremmo in una situazione migliore di tanti altri comuni del Lazio.

L’assessore Montanari, nel suo intervento, è stata interrotta più volte dai cittadini che hanno posto domande specifiche, come quella su cosa nasconde il sottosuolo e sui pericoli.

“Posso sembrare evasiva nelle risposte, ha detto l’assessore, ma nell’attesa di risposte concrete dalle indagini in corso, sul monitoraggio delle acque e del sottosuolo anche attraverso carotaggi dello stesso, non posso gridare al lupo al lupo, allarmando ancora di più la cittadinanza”.

Nel suo intervento Stefania del Coordinamento Popolare del Parco ha denunciato l’assurdità di procedere con la sola bonifica del canalone, mentre l’ordinanza della Sindaca Raggi oltre a quantificare in trenta i giorni necessari per la bonifica e indicava un intervento su tutta il Parco, aree occupate dai rottamatori comprese, e non escluse situazioni di abuso di cui l’area abbonda. Stefania ha anche denunciato un tentativo mai contrastato di un coinvolgimento della LUISS, cosa questa inaccettabile per tutte le Associazioni che hanno aderito al Coordinamento Popolare Parco Archeologico di Centocelle che lo ritengono un bene pubblico e indivisibile.

Subito dopo è intervenuto Urio dell’Associazione Comunità Parco di Centocelle che ha invece sostenuto come la LUISS potrebbe essere invece un valore aggiunto… Ma tanti partecipanti hanno manifestato contrarietà e disappunto.

Di certo al momento c’è solo il fatto che sarà istituito un tavolo tecnico dove si dice saranno presi in considerazione i contributi che verranno da Associazioni e Cittadini.

Insomma un tavolo non si nega a nessuno. Ma al momento però oltre al fatto che l’assessore Montanari ha mantenuto l’impegno di rincontrare i cittadini, non c’è altro se non il fatto che dobbiamo registrare la presentazione di una Delibera da parte del Consigliere SI Stefano Veglianti per l’istituzione di un Forum sul Parco nel quale Associazioni e Cittadini, attraverso l’istituzione di prossimità, diventino veramente parte attiva nel progetto per la realizzazione del Parco Archeologico di Centocelle.

Insomma dopo undici anni dalla realizzazione del 1° lotto e proclami sulla partecipazione, siamo appena agli inizi.


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  1. Coordimamento popolare PAC


    Roma 21 aprile 2017
    Comunicato stampa n. 10/17

    Il Coordinamento Popolare per il PAC (Parco Archeologico di Centocelle) ringrazia l’Onorevole Fassina per aver fatto proprie le rimostranze espresse a gran voce nel sit-in in Campidoglio dello scorso 11 aprile.
    Mentre l’Assessore Montanari ieri al Tavolo tecnico aperto alla cittadinanza ha cercato di sopire l’aspetto emergenziale del gravissimo inquinamento ambientale del Parco Archeologico di Centocelle a danno della salute pubblica dei romani, l’Onorevole Fassina consegnava e depositava in merito una interrogazione parlamentare.
    Il tentativo delle Istituzioni romane di sminuire gli effetti, le responsabilità e le dimensioni dell’Ordinanza Sindacale n°22 del 10/2/17, attraverso la ventilata emissione di una nuova ordinanza sindacale (subordinata ai risultati della Asl in merito ai rilievi dell’acqua dei pozzi artesiani già oggetto di verifica Arpa) – che limiti gli aspetti e gli interventi della prima – rimasta ad oggi completamente inevasa – troverà il giusto ostacolo nell’interrogazione parlamentare dell’Onorevole Fassina.
    Il Coordinamento Popolare PAC si augura che le alte Istituzioni dello Stato adottino il giusto approccio risolutivo per la tutela del bene primario: la salute dei cittadini

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