No a un nuovo campo nomadi a Settecamini

Martedì 19 giugno a piazza Trilussa: manifestazione di protesta dei cittadini
Enzo Luciani - 19 giugno 2007

Immagine tratta dal sito www.tiburtina3000.it

I cittadini di Settecamini hanno organizzato per il 19 giugno, alle ore 18, a piazza Trilussa, una manifestazione di protesta contro la realizzazione di un campo nomadi nel quartiere.

In pochi giorni sono state raccolte 11.250 firme con una petizione popolare.

Gli abitanti del V Municipio chiedono al Sindaco di Roma la definizione di un “patto per la sicurezza” delle Periferie. E soprattutto, scelte condivise e non imposte, secondo quella metodologia di partecipazione di cui tanto si parla. Si appellano inoltre ai Sindaci di Guidonia e di Fonte Nuova affinché proteggano i propri Cittadini dalle scelte del Comune di Roma che li coinvolgono.
Con un comunicato illustrano le loro motivazioni: “in questo territorio è già in atto, non un villaggio, ma una “Città per la Solidarietà”; i cittadini extra-comunitari residenti sono oltre il 10% della popolazione e tanti quelli ancora da regolarizzare”.

“Un campo nomadi – spiegano – ce l’abbiamo già, quello di via di Salone, che ha comportato addirittura la chiusura della Stazione ferroviaria. L’inagibilità della stazione aggrava il problema della mobilità, considerando, anche, che le opere promesse non saranno pronte prima di 4-5 anni. Inoltre, la “rinomata” Tiburtina Valley è stata devastata da cementificazioni produttive e residenziali realizzate senza servizi e infrastrutture adeguate”.

Settecamini è stanca e protesta.

Per informazioni consultare il sito: www.tiburtina.3000.it

Nessun campo nomadi sarà insediato tra Settecamini, Casalbianco e Case Rosse


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