Mostra evento “#INSTANTS” – Il Grande Canale della Pace

Sarà inaugurata il 15 settembre 2017 alle ore 17:00 a Roma - Teatro Villa Pamphilj/Villino Corsini
Redazione - 13 settembre 2017

La Mostra evento “#INSTANTS” – Il grande canale della pace sarà inaugurata a Roma – Teatro Villa Pamphilj/Villino Corsini il 15 settembre 2017 alle ore 17:00. Proseguirà poi dal 16 al 17 settembre, dalle 10:00 alle 20:00. L’ingresso è libero.

Il Grande Canale della Pace®, progetto ideato da Renato Bonanni (che ha ricevuto per questo la menzione speciale del premio Italia Diritti Umani 2016 di Free Lance International Press e Amnesty International) presenta #INSTANTS, la mostra-evento dove pittura, scultura, tatuaggio e musica si contaminano, generando nuovi spazi d’arte imprevisti e imprevedibili per lasciare un segno tangibile di Pace. Negli spazi espositivi del Villino Corsini e delle adiacenti Scuderie, dal 15 al 17 settembre 2017 sono allestite mostre d’arte contemporanea e fotografiche, in continuità con quanto già realizzato nelle precedenti tre edizioni. Saranno presenti all’evento Max Gazzè, Marco Manzo, Daniele Bongiovanni, Alessandro Di Cola, Paolo Di Nozzi e Marcello Simonetti. Esposte opere del Premio Nobel Dario Fo, Romina Power, Jacopo Fo, Eleonora Albanese, Marco Manzo, Daniele Bongiovanni e tanti altri artisti uniti per la pace. Sezione di nuove proposte con Adrekk, Marcello del Prato e la mostra fotografica #peace4smile.

Hanno supportato il progetto GCDP numerosi attori, cantanti, musicisti e personaggi dello spettacolo che stanno promuovendo l’iniziativa con messaggi video visibili sui canali web/social del progetto, alcuni dei quali sono stati: Amii Stewart, Dario Fo, Emanuela Aureli, Enrica Bonaccorti, Enzo Decaro, Fiordaliso, Gabriele Cirilli, Gigi D’Alessio, Gloria Guida, Luisa Corna, Pino Insegno, Red Canzian, Romina Power.

La curatela degli spazi espositivi è di Alessandra Pinini D’Oliva Bonanni, esperta di eventi culturali, arte, cinema e musica. Dal 1970 al 2011 Alessandra ha coordinato il Settore Culturale dell’Istituto Italo-Latino Americano, organizzando in Italia e all’Estero numerosissime mostre, tra cui 14 Biennali d’Arte e Architettura di Venezia come Commissario Aggiunto del Padiglione America Latina.

È stato dato ampio spazio al tatuaggio come forma d’arte grazie alla partecipazione dell’artista tatuatore internazionale Marco Manzo, docente di igiene sul lavoro e tecnica del tatuaggio nella prima scuola di formazione in Italia “ARS Tattoo” di ARS Estetica; le sue opere sono entrate in alcuni dei più importanti musei d’arte contemporanea del mondo. Ha già collaborato alla 3° edizione del GCDP al Macro Testaccio di Roma.

Manzo, in collaborazione con lo scultore Marcello Simonetti, presenta un’installazione composta da 18 teste in alluminio e bronzo dal titolo “Evoluzione di un uomo tatuato”. (Simonetti è maestro scultore, proveniente dall’Accademia di Belle Arti di Perugia, già ordinario nell’Istituto Statale d’Arte di Urbino e Accademico Ordinario dell’Accademia Raffaello). Su 9 di queste 18 teste scultoree, Marco Manzo, partendo da un modellato in gesso di Simonetti, ha inciso motivi ornamentali di foglie di acanto utilizzando le stesse tecniche praticate per l’esecuzione di un tatuaggio. Le incisioni sono state effettuate con la macchinetta Cheyenne Pen Gold special edition elaborata come opera d’arte essa stessa, laminata in oro ed incisa. Un simbolo di interazione tra Arte e tatuaggio che lo stesso Manzo ha ideato ed esposto nella mostra Tattoo Forever al MACRO di Roma, nella quale era direttore artistico, in continuità con il concetto da lui stesso coniato di “Arte per fare Arte”.

Invece l’opera in sinergia con lo scultore Simonetti, è stata precedentemente presentata lo scorso 24 agosto a Venezia, in una cornice di prestigiosa performance che ha visto protagonista anche l’artista Gabriele Pellerone. La performance è stata ospitata all’interno dei giardini del Padiglione Armenia in occasione della 57esima Biennale di Venezia a Palazzo Zenobio, curatore artistico Giorgio Grasso, con il Patrocinio del Comune di Venezia ed il Patrocinio della Venezia International tattoo convention (curatore Max Testa) la prima tattoo convention che si è dimostrata sensibile al riconoscimento del Tatuaggio come pratica artistica a tutti gli effetti. (FOTO N 5)

In mostra anche un’altra novità. Un’installazione con la quale hanno già interagito 2 milioni di persone durante il LungoTevere Roma 2017, un’opera artistica collettiva e simbolo della manifestazione, degli artisti Marco Manzo (tatuatore), Alessandro Di Cola, (scultore, pittore e designer) e Max Gazzè, (cantautore, bassista ed attore). Un’istallazione scultorea di Alessandro Di Cola che riporta, su trenta cerchi incisi a mano, lo stile ornamentale dei tatuaggi di Marco Manzo, riflettendo la luce come un effimero e vibrante effetto tatuaggio sulla pelle, sui vestiti e sugli oggetti circostanti. A completare l’opera interverrà anche il musicista Max Gazzè, il quale trasformerà in onde sonore le percezioni visive, attraverso l’utilizzo professionale di un Theremin e due monitor. Interagiranno nuovamente con Back Music i fotografi Valter Sambucini e Artur Czerwinski (quest’ultimo presente in mostra con sue opere) e il videomaker Stefano Moretti, nonché tutti gli artisti presenti.

In mostra anche il pittore Daniele Bongiovanni, artista molto apprezzato dalla critica per la sua figurazione legata alla tradizione accademica e per il suo stilema di matrice espressionista. Le sue opere sono presenti in musei, fondazioni, collezioni pubbliche e private in Italia ed all’estero. Ha partecipato a tutte le precedenti edizioni del GCDP, a due Biennali d’Arte di Venezia tra qui l’attuale 57.Biennale d’Arte di Venezia esponendo 30 opere. Bongiovanni presenterà la serie “STUDIO D-Istante” appositamente realizzata per questa edizione del GCDP. Tra gli scultori in mostra anche Paolo Di Nozzi, artista del GCDP da due edizioni. che presenterà una grande esposizione personale a tema denominata “Arte Povera (?)” arricchita per l’occasione dalla scultura monumentale “Pages” collocata all’ingresso della mostra.

Accanto ai nomi affermati saranno in mostra due giovani di grande talento, lo storyboarder Adrekk, già collaboratore del regista Marco Tullio Giordana e il pittore Marcello del Prato, entrambi presenti con opere inedite dedicate alla lotta alla violenza e ai soprusi. La sezione fotografica sarà allestita con gli scatti vincitori del contest Instagram #peace4smile che premierà i migliori sorrisi per la pace. Il commento critico della mostra è affidato allo storico dell’arte Professor Gregorio Rossi che segue il GCDP fin dalla prima edizione di Venezia.

 

Foto di VALTER SAMBUCINI

FOTO 1 e 2 – LungoTevere Roma 2017, Opera collettiva – Max Gazzè e Marco Manzo

FOTO 3 E 4 – Marco Manzo e l’opera scultorea di Marcello Simonetti a Venezia.

FOTO N 5 – Da sinistra sempre a Venezia: Giacomo Spigarelli; Marco Manzo; Daniele Morena; Gabriele Pellerone; Giorgio Grasso; Max Testa (Venezia International tattoo convention)


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