I ‘misteri’ e il degrado di Largo Irpinia    

I silenzi e le responsabilità del V municipio di Roma
Luciano Di Pietrantonio - 22 maggio 2017

Esistono “misteri” a Largo Irpinia, zona Prenestina/ Villa Gordiani, nel V municipio di Roma?

Probabilmente no, se vediamo le situazioni, le vicende e le cose, con gli occhi di chi va sempre di corsa, e forse  non si vedono le trasformazioni negative, i disagi che si creano nel territorio. Tutto questo perché la quotidianità spesso memorizza solo gli avvenimenti degli ultimi giorni e poi rimuove, con la routine ripetitiva della quotidianità, e tutto sembra naturale e normale. Tuttavia il degrado urbano che si manifesta, aumenta fra l’indifferenza, e le soluzioni delle Istituzioni, preposte a risolvere i problemi non arrivano, e se si risolvono, occorrono  tempi biblici.

Allora è il caso di spiegarci. Cosa intendiamo per “misteri”. Dopo oltre in anno, Largo Irpinia è ancora interrotta “un pezzo di strada”, e tale interruzione ha causato proteste, denunce sul web, segnalazioni, petizioni con centinaia di firme di cittadini, deviazioni di bus dell’Atac (213 e 412), danni economici ai commercianti e modifiche alla circolazione automobilistica. Un silenzio su questa situazione che è durato oltre dieci mesi, e su un’interrogazione, con risposta orale il Presidente Boccuzzi, nel Consiglio Municipale, ha manifestato l’approssimazione della soluzione, il “mistero” continua! Non si sa quando sarà riparato il tratto di strada (30/40 metri), che nel frattempo si è trasformato in discarica a cielo aperto, e la possibile circolazione provvisoria a doppio senso, che potrebbe essere una soluzione ponte, in attesa dei lavori definitivi.

Un altro “mistero” riguarda il sito archeologico di Largo Irpinia, denominato “Complesso Termale”, che dovrebbe essere motivo di soddisfazione e di orgoglio per gli abitanti della zona. Il reperto, un antico impianto termale con villa, della tarda età repubblicana (seconda metà del II secolo a.C.) ha una grande rilevanza storica – archeologica, perché prospiciente a una delle strade di grande comunicazione come la consolare Prenestina, che da Roma portavano all’antica Praeneste, oggi Palestrina.

Nel 2004, è stato trovato il magnifico reperto romano, durante e lavori per i nuovi parcheggi interrati, ed è stato recintato con inferriate, e un grande cartello che illustra le caratteristiche del “Complesso Termale”.  Portato alla luce è considerata parte integrante del Parco archeologico di Villa Gordiani e del più ampio comprensorio.

La zona nel corso degli anni è stata bonificata più volte (da Ama, Multiservizi e Sovraintendenza di Stato) e sono stati rimossi insediamenti abusivi e minidiscariche di rifiuti, ma la soluzione doveva essere la copertura del sito con una teca trasparente, invece è stato ricoperto nuovamente di terra. Oggi il “Complesso Termale” si riconosce dal grande cartello della Sovraintendenza che illustra le “meraviglie” di cose che non si vedono, perché i ruderi sono ricoperti  di terra e di erbacce. Chi deve decidere come valorizzare e rendere fruibile questo tesoro della storia di Roma? Il “mistero” continua!

Il terzo “mistero” di Largo Irpinia sono i marciapiedi, lato Viale Partenope, dove ci sono gli accessi ai box – auto interrati del PUP e dell’area archeologica, che sono in uno stato di degrado spaventoso, dovuto anche alle radici degli alberi, e rappresentano un pericolo costante specialmente per le persone anziane. Strano che dal lato opposto di Largo Irpinia, una piccola parte di marciapiedi è stata sistemata e messa in sicurezza con nuovo asfalto, ma non erano nelle drammatiche condizioni di quelli di Viale Partenope. Perché questa scelta, altro “mistero”!

Leggendo le “Linee programmatiche del Presidente del Municipio Roma V” (all. A) del 19 luglio 2016,  al capitolo “Sviluppo del Territorio”, si trova questa precisa indicazione: All’interno del nostro Municipio sono presenti notevoli tesori archeologici storici e paesaggistici tra cui il Parco di Villa Gordiani….sarà nostro impegno tutelarli e valorizzarli, così da arricchire questa periferia.

Al capitolo “Lavori Pubblici”, si richiama l’esigenza di “pianificazione puntuale degli interventi manutentivi delle strade…. a partire dalle urgenze delle aree maggiormente degradate”. La delibera approvata, sulle linee programmatiche del Presidente Giovanni Boccuzzi, sempre il 19/06/2016, “impegna il Municipio per i programmi da realizzare  e le iniziative necessarie per l’attuazione degli indirizzi medesimi”.

Si tratta di rimboccarsi le maniche e risolvere i problemi, basta leggere le carte programmatiche e guardare i problemi che aspettano una risposta.

Governare il Municipio è un atto di servizio, verso i cittadini che hanno scelto i loro amministratori con le elezioni. I “Misteri” svaniscono risolvendo ciò che determina il degrado, c’è la volontà di battere il degrado da parte di chi governa il V Municipio di Roma?


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