Minicarcere nel parco di Aguzzano

NRA(Nuova Rete per Aguzzano): riteniamo variante, progetto e interventi non compatibili con la funzione del Parco
Enzo Luciani - 22 marzo 2012

Potrebbe sorgere nel Parco di Aguzzano un Istituto di “custodia attenuata per madri detenute”. La Giunta Regionale, l’Assessorato all’Ambiente e Sviluppo della Regione Lazio, hanno sottoposto al parere dell’Ente Roma Natura, una proposta di variante localizzata al Piano di Aguzzano, in particolare riguardante l’utilizzazione del Casale Alba 2 detto "Casale delle Scuderie”.

"Da progetto  – fa sapere in una nota Mauro Staroccia, presidente del Co.Co.Qui. Coordinamento Comitati Quinto Municipio aderente alla NRA Nuova Rete per Aguzzano –  è prevista la realizzazione di un ampliamento di cubatura con nuova muratura/vetrata per le chiusure laterali, più una nuova area pavimentata completa di fondazione; la suddivisione dell’area esterna in tre parti isolate e distinte: un’area di ingresso all’istituto con eventuale area parcheggio, un’area da destinare ai colloqui all’aperto con i familiari ed un’area di pertinenza del casale, liberamente fruibile dalle occupanti; la realizzazione di una recinzione esterna alta almeno 4 metri e dotata di sistema antiscavalcamento per evitare l’introspezione e la possibilità di scambi di oggetti da e per l’esterno, con eventuale doppia recinzione con l’individuazione della fascia di rispetto; la messa in sicurezza del volume esistente sul confine dell’area esterna; la sistemazione della via di accesso carrabile al Casale con stabilizzazione del fondo, l’installazione di un’adeguata illuminazione ed una barriera di controllo per l’eventuale accesso di automezzi all’ingresso del parco".

L’Ente Roma Natura (Ente di tutela delle aree protette del Comune di Roma e della Regione Lazio), ha dichiarato tali interventi “non compatibili” con i Piani di attuazione del Piano di Aguzzano. L’Ente ha però stabilito, visto il valore sociale dell’iniziativa e gli scopi socio-educativi che si prefigge, una sistemazione esterna minima attraverso la realizzazione di un muro perimetrale di recinzione alto 2 metri ritenendolo, questo, compatibile con gli obiettivi del Piano di Assetto del Parco.

Pur condividendo il dramma delle madri detenute, riteniamo questa Variante, così come il progetto e gli interventi previsti sul Casale Alba2, NON COMPATIBILI con la funzione che un Parco deve avere. Il problema che ci poniamo non è assolutamente quello di contrastare una collocazione e una condizione più umana delle madri detenute e dei loro bambini, quanto quello della compatibilità del progetto e delle opere murarie e di vigilanza richieste per tale destinazione d’uso, che entrano in forte contrasto con la natura stessa del Parco. Fra l’altro l’ingente investimento per il suo adeguamento, in un momento in cui vengono chiesti a tutti i cittadini tanti sacrifici, sembra veramente ingiustificato e inadeguato sotto il profilo del rapporto costo/efficacia.

Riteniamo pertanto tale assegnazione fuori di ogni logica gestionale di quel Piano di Assetto che destina i casali a ospitare servizi culturali a servizio dei quartieri circostanti e della città, destinazioni che qualificano e danno valore a questo unico e insostituibile “pezzo di verde”. In questo la partecipazione cittadina per l’utilizzo dei casali è stata sempre osteggiata, se non negata e i numerosi progetti per la nostra CASA DELLA MUSICA che è la destinazione attuale del Casale Alba 2 sono stati sistematicamente cestinati dealle Amministrazioni e non è mai esistita trasparenza, tuttavia se oggi si parla del Parco di Aguzzano lo si deve solo e unicamente alle battaglie fatte dai cittadini nell’arco di 30 anni che hanno permesso: prima di salvare questo lembo di verde dalla speculazione edilizia e poi di valorizzarlo".

On-line la petizione contro il progetto: http://www.buonacausa.org/salviamo-il-casale-alba2

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