Lavori ferroviari intersezione RFI – Metro C nel triangolo Prenestina, Casilina, Pigneto

Giovedì 1 giugno presso il Cinema Aquila l’assemblea pubblica relativa ai lavori strutturali che terrorizzano il commercio locale
Elisa Bellotti - 6 giugno 2017

Si è svolta giovedì 1 giugno 2017 presso il Cinema Aquila l’assemblea pubblica relativa ai lavori strutturali del triangolo Prenestina, Casilina, Pigneto. Due anni  mezzo di lavori che terrorizzano il commercio locale.

A circa un mese dall’inizio dei lavori di copertura del vallo ferroviario RFI – Metro C Pigneto, che porteranno alla realizzazione della fermata ferroviaria al Pigneto, questi sono stati al centro dell’assemblea pubblica per la condivisione del progetto che cambierà radicalmente il volto del quartiere, in particolare del tratto di Circonvallazione Casilina che unisce via Casilina con via Prenestina.

All’incontro pubblico hanno preso parte per la presentazione del progetto il Presidente del Municipio V Giovanni Boccuzzi, l’Assessore municipali ai Lavori Pubblici Paola Perfetti, l’Agenzia per la Mobilità, l’Assessorato Città in Movimento e i tecnici di RFI che hanno illustrato nel dettaglio i lavori previsti, i tempi per lo svolgimento dei lavori e le opere di sistemazione.

Una grande opera di riqualificazione territoriale, apprezzata dai cittadini attraverso le associazioni e i Comitati di quartiere Pigneto e Casalbertone e dai commercianti di Circonvallazione Casilina, presenti all’incontro, ma che al contempo spaventa molto.

L’avvio dei lavori di realizzazione del piano, approvato nell’ottobre 2015, era previsto a giugno 2016, poi è stato posticipato a novembre 2016 e ancora a febbraio 2017. Infine, sembra che, ora, a luglio 2017 tali lavori possano essere realmente avviati, ma le perplessità sono molte.

Il primo disappunto riguarda la condivisione del progetto di cui cittadini e commercianti non erano a conoscenza, ma se questo problema sembra presto superato dall’apprezzamento per i risultati attesi e per il completo restyling dell’area, resta invece il problema temporale e organizzativo. La conclusione dei lavori infatti è prevista non prima di due anni mezzo e, anche se il progetto prevede un monitoraggio continuo, il timore che quel tempo si prolunghi in maniera imprevedibile per anni, come è stato per la realizzazione della Metro C è forte.

Anche soltanto due anni e mezzo rappresentano un arco di temporale che appare interminabile ai commercianti dell’area, già fortemente colpiti dai lavori di realizzazione della Metro C e da una diffuso senso d’insicurezza nel territorio. Si complicano infatti le attività di carico e scarico merci, nonché il passaggio pedonale dei consumatori che non potranno godere di una passeggiata shopping a causa dei lavori, del rumore, che per quanto contenuto renderebbe l’area poco accogliente e diminuiranno i posti auto.

I commercianti chiedono dunque di aprire un dialogo volto a trovare soluzioni che non condannino ulteriormente la loro attività e che non accada, come è avvenuto in passato, che l’amministrazione li abbandoni al loro destino. Intanto gli stessi commercianti attendono il responso da parte della Ragione Lazio, relativamente ai progetti di Rete d’impresa tra attività economiche su strada. L’approvazione del progetto di Rete proposto per il Pigneto con il supporto di Cna Roma, potrebbe infatti rappresentare un barlume di speranza per resistere, attraverso iniziative promozionali e innovazione, ad una nuova crisi annunciata.

Anche le famiglie residenti hanno qualche perplessità dal momento che per un anno sarà inaccessibile il ponte di via del Pigneto che unisce l’area est e l’area ovest del quartiere e che quotidianamente è percorso da centinaia di bambini che frequentano la scuola primaria Alberto Manzi.

L’assemblea si è conclusa con la promessa da parte del presidente Boccuzzi di istituire un tavolo di discussione per affrontare insieme le problematiche e condividere il monitoraggio dei lavori per poter garantire il rispetto delle tempistiche di esecuzione. In primo incontro è previsto alla fine di giugno.


Commenti

  Commenti: 1

  1. roberto maraschi


    In tutto il mondo le opere di riqualificazione territoriale comportano dei momentanei sacrifici: Locali, sociali, commerciali, di traffico e ambientali.
    Non si deve essere miopi e pensare alle difficoltà del momento; essere al contrario lungimiranti altro non potrà che comportare un forte beneficio, anche economico, per il futuro e per le nuove generazioni.
    Oggi l’area Pigneto e’ sottoposta ad un forte degrado urbano e sociale. La nuova opera della copertura del vallone ferroviario, così come la nuova linea della metropolitana C congiuntamente al collegamento all’anello ferroviario, non potrà che comportare un forte balzo in avanti del nostro amato quartiere.

Commenti