L’auto del futuro? Fai da te e si monta in un’ora

Si chiama Tabby OSVehicle ed è stata presentata al “Maker Faire”, presso il Palazzo dei Congressi
di F.D.L. - 4 ottobre 2013

Si chiama Tabby, e potrebbe rappresentare il futuro della mobilità.
E’ la prima auto “fai da te”: per chi deciderà di acquistarla, arriva a casa in quattro scatole e in un’ora è pronta all’uso.
E’ stata presentata oggi, venerdi 4 ottobre 2013, per la prima volta al palazzo dei Congressi di Roma (piazza John Fitzgerald Kennedy), in occasione di “Maker Faire”, evento internazionale dedicato agli inventori che terminerà domenica 6, manifestazione che ha tra gli obiettivi quello di rendere Roma il centro della comunità dei creatori a livello Europeo.

Ampelio Macchi

Ampelio Macchi

Francisco Liu

Francisco Liu

A ideare l’auto un ingegnere meccanico di Varese, Ampelio Macchi, e un imprenditore di Macao, Francisco Liu entrambi con una lunga esperienza nel settore automobilistico.

Per tenere basso il prezzo finale (2.000 duemila euro) la coppia di creativi ha deciso di lavorare assemblando i pezzi esistenti sul mercato, mentre ciò che mancava è stato realizzato con una stampante 3D e le parti funzionanti prodotte in Cina.

Open source vehicle

Open source vehicle

Il risultato è stato Tabby, un pianale universale che rappresenta, a tutti gli effetti, il cuore della Osv (Open source vehicle).

Versatile e flessibile, consente di assemblare vetture a due, tre, quattro ruote, city car, golf car ma anche fuoristrada. Il pianale può essere allungato o accorciato, e ognuno può metterci sopra la carrozzeria che preferisce.

L’auto non ha motore (uno ibrido è in fase di sviluppo) ma Osv è compatibile con tutte le tipologie presenti sul mercato.

Open source vehicle Tabby

Open source vehicle Tabby

Un’idea che potrà cambiare il mondo dell’auto, visto che chiunque potrà costruirsi un veicolo personalizzato: produttori, aziende auto ma anche designer e appassionati. Per completare le operazioni di assemblaggio è infatti sufficiente un garage.

Un mercato potenziale gli ideatori di Osv lo intravedono in Africa, dove centinaia di milioni di persone sono tagliate fuori dai trasporti e per questo hanno ostacoli a frequentare scuole o curarsi negli ospedali.

Ultimi articoli nella categoria Cronaca

Ultimi articoli nella categoria Mobilità e Traffico

Scrivi un commento

  • Name (obbligatorio)
  • Mail (obbligatorio) (will not be published)
  • Sito Web