Largo Irpinia: lavori sì, lavori no, e il degrado aumenta

Dal maggio 2016 non ci sono segnali di soluzione per un ritorno alla normalità urbana
Luciano Di Pietrantonio - 30 ottobre 2017

Il degrado di Largo Irpinia, nel V Municipio, è sempre più evidente e incomprensibile per gli abitanti, che vivono questa situazione ai limiti della rassegnazione, perché ad oggi non ci sono segnali di soluzione per un ritorno alla normalità urbana.

Tutto è iniziato nel maggio 2016, con l’interruzione di una striscia di strada (di circa 40 metri e larga 8 metri) strategica per la circolazione veicolare della zona, che attualmente è picchettata, con la rete arancione e la scritta “lavori in corso”. L’area circoscritta ha le sembianze di una discarica a cielo aperto ed è un deposito di rifiuti .

Il disagio, causato dal mancato rifacimento e messa in sicurezza del tratto della strada interdetta, accanto a via Prenestina, ha provocato deviazioni di bus dell’Atac (linee 213 e 412), danni economici a esercizi commerciali (alcuni hanno cessato l’attività), proteste in diverse forme dei cittadini, articoli su giornali online, sui social, una interrogazione nel Consiglio Municipale con risposta verbale, e una petizione al Presidente del Municipio, con oltre 220 firme di cittadini, per ripristinare la strada, petizione rimasta senza alcun esito. Inoltre le modifiche alla circolazione veicolare privata, e le ipotesi di soluzioni provvisorie, proposte dall’Associazione Commercianti di Nuova Gordiani, sono state completamente ignorate. A queste sollecitazioni non ci sono state risposte, malgrado le numerose e reiterate richieste.

Improvvisamente, il 4 ottobre 2017 sono ripresi i lavori a Largo Irpinia (lo scorso anno, nel periodo estivo, erano iniziati dei lavori, durati per alcune settimane, e poi sospesi con un nulla di fatto). I cittadini, in modo particolare quelli che subiscono i danni del degrado, e sperano che finalmente i disagi stiano per finire, rimangono delusi. Una settimana di lavori: sondaggi e carotaggi, apertura e chiusura di fori per verificare il sottosuolo, e i lavori finiscono nuovamente! Nella Determinazione Dirigenziale del Municipio Roma V, del 20/06/2017 (riportata anche sul cartellone dei lavori dell’area picchettata) si legge: “campagna geognostica e videoispezioni applicate alla ricerca di cavità a Largo Irpinia”, affidamento all’Impresa che ha presentato la migliore offerta per euro 11.490,34, con un ribasso del 42% sull’importo base dell’asta. Quindi solo un nuovo accertamento, per capire cosa bisogna fare e forse studiare sul come procedere?

E ora cosa succederà? La situazione è rimasta come quella di un anno e mezzo fa, rimane un mistero quando i lavori, per riparare definitivamente Largo Irpinia, ripartiranno concretamente. Nel frattempo, oltre ai disagi per la circolazione e i marciapiedi fatiscenti (sul lato di viale Partenope) che con le radici affioranti degli alberi, hanno sollevato la pavimentazione stradale, creano un pericolo costante per i pedoni, inoltre la parte commerciale di Largo Irpinia è da mesi senza illuminazione pubblica. Infatti ne fanno le spese di questo disservizio che crea problemi di sicurezza, non solo i cittadini che vi abitano, ma anche le attività presenti, tra le quali, due banche, due bar, una gioielleria, una farmacia, ecc. E il degrado aumenta.

Il Presidente del V Municipio Boccuzzi e la Giunta possono considerare la questione di Largo Irpinia una “priorità da risolvere urgentemente”? Troppo tempo è passato, se per la manutenzione e il decoro urbano questi sono i tempi, il degrado non avrà più argini nel territorio del Municipio. Oppure bisogna chiedere la surroga e l’autorevole intervento della Sindaca Raggi, per colmare i ritardi e risolvere questo problema!

 Luciano Di Pietrantonio

Roma, 30 ottobre 2017


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