La XXV Corri per il parco lungo il tracciato dell’Urban Trail del Parco di Tor Tre Teste

Le potenzialità di un percorso e le novità della gara dell’8 marzo 2015
di A. Z. e V. L. - 17 febbraio 2015

Scopriamo passo passo on line il tracciato dell’Urban Trail del Parco di Tor Tre Teste, che può essere segnalato tra i più fascinosi Urban trail d’Italia. Oggi la cosa è possibile perché Massimo Guidobaldi, ha di fatto realizzato con l’uso della tecnologia un percorso facilmente consultabile in internet. Guidobaldi si è avvalso sul campo della guida di Vincenzo Luciani (ideatore della Corri per il parco) e di Luciano Ruffo dirigente della FIASP (Federazione Amatori Sport per tutti).

Ed ora il Garmin Connect Urban Trail del Parco di Tor Tre Teste rappresenta un grande vantaggio anche in previsione dello svolgimento della “Corri per il parco” di cui l’8 marzo 2015 si correrà la venticinquesima edizione. Sulle sue caratteristiche rinviamo a questo nostro link.

Se vuoi vedere in una nuova finestra il  Garmin Connect Urban Trail del Parco di Tor Tre Teste clicca qui.

Mentre per quanto riguarda il singolo dettaglio e le modalità di iscrizioni ecco il link del volantino della gara.

Tornando all’Urban Trail del Parco di Tor Tre Teste, si tratta, a detta di Guidobaldi (un esperto di queste tipo di gare) di un percorso che presenta alcune difficoltà, ampiamente superabili con un buon allenamento, in un contesto paesaggistico, monumentale e ambientale di rara bellezza, che è destinato a diventare sempre di più meta non solo dei podisti, ma anche dei camminatori che vogliono misurarsi su una distanza fascinosa quale quella dei 10 km. Soprattutto se se ne valorizzerà il percorso, attraversato anche dalla via Francigena sud, con alcuni accorgimenti.

Partenza Corri per il Parco

Una delle foto della mostra Remuv

Una foto della mostra Remuv

Per coloro che non conoscessero il percorso della gara: possiamo indicare le eccellenze che vi si incontrano.
Si parte a lato della Chiesa (detta delle tre vele, intitolata a Dio Padre Misericordioso) dell’archistar Richard Meier, autentico capolavoro dell’architettura contemporanea, ci si incammina per un viale di platani su il quale poi si ritorna e che si affaccia sull’impianto di atletica e rugby.

Durante la Corri Per il Parco

Verso il 2° dei 10 km totali si passa lungo il laghetto e l’acquedotto Alessandrino in andata e in ritorno e mentre si procede verso il 3° km si può godere dell’affaccio nell’ordine sui Monti Lucretili, Cornicolani, Tiburtini, Prenestini, e sui Castelli Romani.

Tra il 3° e il 4° chilometro, lungo l’asse dell’Acquedotto all’altezza di via degli Olmi si incontra un’antica Cisterna romana e più giù si intravedono le imponenti arcate dell’Acquedotto.
Superato un canneto ed una parte del parco in stato selvatico, si sale, dopo aver superato il 4° km, verso l’Anfiteatro (così detto ma più propriamente è un teatro all’aperto) soggetto purtroppo a pluriennale incuria e che ci si augura possa tornare a migliori fasti.
Dopo uno strappo in salita particolarmente impegnativo, si scende poi verso il campo di calcio Valter Cervini e, dopo aver superato il 5° km, ci si dirige verso il parco prospiciente le vie Molfetta e Targetti (quest’ultima interessata tangenzialmente dalla realizzazione della Prenestina bis) dove è posto il 6° km. Questa è la parte di parco meglio strutturata, con viali alberati (platani, ippocastani, cipressi e pini). All’altezza del Centro Anziani Lepetit si scende in direzione via Molfetta per poi girare nella direzione opposta, lungo il viale intitolato al poeta Vincenzo Scarpellino, e incunearsi in un boschetto di tigli e procedere, costeggiando le abitazioni, verso il 7° km posto parallelamente a via Lepetit.

podisti corri per il parcoDa qui in direzione opposta a quella di partenza si ritorna verso l’impianto e la chiesa di Meier (dov’è l’8° km), il laghetto, la pinetina e l’acquedotto in andata e ritorno (qui è posto il 9° km) per poi scendere verso l’impianto e il traguardo finale della corsa sull’anello della pista di atletica.

podisti corri per il parco pista e anfiteatroParlare quindi di Urban Trail del Parco di Tor Tre Teste, da quanto finora descritto, non è una cosa campata in aria. Infatti il trail running è una specialità della corsa a piedi che si svolge su sentieri in natura (montagna, deserto, bosco, pianura e collina – e nel nostro caso in un grande parco urbano) con tratti pavimentati o di asfalto limitati, che al massimo e in ogni caso non devono eccedere il 20% del totale della lunghezza del percorso.

Quello di Tor Tre Teste possiede largamente questi requisiti e può diventare, anche in virtù di due palestre all’aperto presenti al suo interno, e del punto ristoro dell’impianto A. Nori di largo Cevasco, nonché di quello de Il Mondo dei Balocchi in via Molfetta, il luogo ideale per correre o non meno impegnativamente per camminare avendo un occhio agli splendidi panorami (dimenticavamo anche l’invidiabile vista sui lontani monti Cimini ed il Soratte di oraziana memoria).


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