La “cura” del verde pubblico in viale Partenope: abbattuti altri 5 alberi

Atri esempi di cattiva gestione in via Genazzano e di via Aquilonia
Luciano Di Pietrantonio - 19 giugno 2017

Esistono provvedimenti amministrativi e politici di cui i cittadini non comprendono il perché della loro attuazione!
In viale Partenope, nel V municipio di Roma, sono stati abbattuti altri cinque alberi di grande taglia. Così sul lato destro del viale (quello dei numeri civici pari) non esistono più quegli alberi che avevano un valore ambientale e per certi versi storico, in una delle strade più importanti del quartiere “Nuova Villa Gordiani”.
La motivazione di questo “selvaggio abbattimento”, da notizie raccolte, è stata quella di considerare: gli alberi malati. Forse avevano bisogno solo di un’adeguata potatura: questo il pensiero prevalente fra i cittadini della popolosa zona.

Come ormai capita spesso, non un comunicato stampa dell’Amministrazione Capitolina o del Municipio interessato, per spiegare i motivi di provvedimenti incomprensibili, eppure la trasparenza dovrebbe essere un segno distintivo dei nostri pubblici amministratori. I danni alla vita di quartiere, che questi abbattimenti hanno recato sono molti e non solo economici, perché coinvolgono persone anziane e ragazzi, e non è un caso che accanto a questi alberi erano state messe, nel corso dei decenni, anche panchine di legno, ove si creavano occasioni di socializzazione.

Esempi di cattiva gestione del verde pubblico sono presenti nel territorio e, a titolo di esempio, se ne citano due, in strade parallele a viale Partenope.
L’una, la situazione di via Genazzano con tutti gli alberi tagliati e mai rimpiazzati, l’altra in via Aquilonia, dove la parola potatura non è conosciuta, e gli alberi soppressi non sono stati mai reintegrati.
Spesso chi amministra dimentica il valore degli alberi in città, perché significa sottrarre anidride carbonica, (la famosa CO2) cioè favorire l’assorbimento naturale di carbonio e garantire più ossigeno molecolare.
Gli alberi rappresentano un grande ornato delle città, ma la cura, la potatura e l’abbattimento, richiede conoscenza e competenza, così come testimoniava un’eccellenza perduta del Comune di Roma: la Scuola Giardinieri.
Fondata nel 1926, per formare giardinieri professionisti, con sede alle Terme di Caracalla, è stata ridimensionata e resa marginale nel corso della fine del secolo scorso.
Ricordare il 1980, significa pensare ai circa 2.000 giardinieri in organico, con la metà delle aree verdi da gestire di oggi, per passare nel 2006 a 1.200 addetti, e ai 300 attuali.
Purtroppo, nel 2017, il glorioso Servizio Giardini del Comune di Roma (che non è stato mai decentrato nei Municipi) è una brutta copia di quello che era considerato “un modello” della Città Eterna. Sarà affidato, per buona parte, ai privati dal prossimo 1° luglio, e non è detto che per i cittadini sia un fatto positivo e più economico.

Intanto gli alberi abbattuti in viale Partenope sono a terra: tronchi, rami e foglie, e stanno diventando depositi di rifiuti. Senza dire altro.

Una domanda al Presidente del Municipio V, Giovanni Boccuzzi: “E’ possibile ripiantare gli alberi sulle strade che hanno subito i tagli selvaggi, e fare adeguate e intelligenti potature di ciò che è rimasto come patrimonio verde?

I cittadini e i commercianti della zona, a partire da viale Partenope, aspettano una risposta: un programma urgente per vedere e usufruire nuovamente del verde abbattuto!


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti