Il 14 Gennaio, all'Infernetto è iniziata la rimozione della settima discarica abusiva di via Dobbiaco: una montagna di sfalci, potature e sacchetti distribuiti su una fascia lunga 35 metri, profonda 3 e alta un metro e mezzo che invadevano gran parte della sede stradale. Il prossimo intervento sarà su via Wolf Ferrari e il completamento di via Ferrata, bonificata solo in parte.
“In poco più di un mese, spiega Andrea Schiavone presidente del Comitato di Quartiere, dopo le 2 discariche di via Boezi e quelle di via San Candido, via Romani, via Torcegno e via Ferrata, oggi è stato il turno della bonifica di quella in via Dobbiaco, angolo via Cavareno. Sono più di 7 mesi che è presente quella discarica e mi chiede per quale motivo fin'ora nessuno se ne sia accorto. Occorreranno almeno 3 camion da 30 metri cubi ciascuno, sperando di concludere in un solo giorno – continua Schiavone - L’inciviltà di qualcuno è arrivata a lanciare i sacchetti dentro il terreno adiacente alla discarica, oltre la rete di recinzione. L’AMA, mesi fa, ha dovuto addirittura spostare i cassonetti perché qualcuno continuava a buttarcì di tutto. E non è stato il semplice cittadino: ci sono potature di pini che solo un giardiniere attrezzato può fare”.
Il problema principale all’Infernetto, segnalato dal C.d Q., sembrerebbe infatti essere la raccolta del verde con i giardinieri che eludono il trasporto a discarica buttando sfalci e potature per strada, fuori dalle isole di raccolta. Per questo, il citato argomento sarà al centro della discussione al prossimo incontro che il CdQ Infernetto ha fissato con la Direzione Generale dell’AMA.
“Presenteremo anche una proposta – precisa Schiavone – per contenere la diffusione del punteruolo rosso, che sta falcidiando le palme all’Infernetto. La diffusione è agevolata da alcuni irresponsabili che, una volta tagliate le palme, lasciano i tronchi infetti sul bordo delle strade”.
Nessuna novità, ancora, dal Municipio, da cui il C.d.Q. sta aspettando l’incontro con il Direttore della Riserva del Litorale per definire l’isola di raccolta per il verde di tutto l’Infernetto, in fondo a via di Castelporziano.
“La cosa più simpatica a cui stiamo assistendo – conclude Schiavone – è la gara fotografica di alcuni residenti del nostro quartiere in cerca di notorietà, dediti ad immortalare piccoli dettagli del cassonetto sotto casa ma incapaci di collaborare nel tenere pulito l’Infernetto. Al vincitore, daremo un premio: un bel sacchetto di compost”.