“In20amoci un XX migliore” è una campagna di VignaClaraBlog per raccogliere dai lettori idee e suggerimenti da fornire al XX municipio, per migliorarne i servizi. Proprio in questo spazio, è stato intervistato, non solo un uomo di spettacolo, ma anche, un abitante del XX municipio, che ha vissuto per decenni a Villa Clara: il celebre Giancarlo Magalli.
Con spontaneità e ironia, il simpatico conduttore, racconta la storia del suo quartiere a partire dagli anni 50, quando la zona era circondata dalla campagna e, il traffico, ancora inesistente. Tornando con la mente ad allora, Giancarlo Magalli, parla dell’investimento che fece suo padre, quando decise di acquistare due case del nuovissimo complesso residenziale “due pini”, in via Nimea.
Soldi ben spesi, a dimostrazione del fatto che sia la figlia del conduttore, che la madre, tutt’oggi vivono ancora lì. Naturalmente, alla tranquillità di 40 anni fa, si contrappone la Vigna Clara odierna, zona trafficata e caotica. Giancarlo Magalli, riesce a descrivere molto bene, le differenze che contraddistinguono il prima e il poi della zona: “i tempi sono cambiati da quando via Nemea era una strada privata con pochissimo traffico e la Cassia era a doppio senso. Corso Francia era costeggiata da prati con pecore e ponte Flaminio terminava con un bel muro a righe bianche e nere, dato che il viadotto di corso Francia non esisteva ancora.. Mi colpisce molto la trasformazione di ponte Milvio che, da quel borgo tranquillo che è sempre stato, è ora diventato il centro caotico di una “movida” giovanilistica non sempre piacevole anche solo da attraversare”.
Giancarlo Magalli, oltre che raccontare interessanti aspetti del suo quartiere, tiene a precisare quanto ritenga importante la campagna “In20amoci un XX migliore”, e non esita a dare qualche prezioso consiglio: più parcheggi, pene severe per le soste selvagge e, soprattutto, accelerare lo spostamento del mercato di ponte Milvio.
Il conduttore prosegue l’intervista parlando della sua carriera di uomo di spettacolo. Con simpatia e sincerità, ripercorre le fasi del successo e anticipa qualche progetto per il futuro.
Piacevole e interessante il tuffo nel passato romano di Magalli, uomo conosciuto e ammirato, ma pur sempre “uno di noi”.
L'intervista completa