La struttura di Save the Children e del gruppo ferrovie dello Stato Grandi Stazioni, si riempie di bigliettini e lettere
di Massimiliano Nardella - 17/12/2006
Anche quest’anno presso la Stazione Centrale di Termini è stato istituito un albero natalizio virtuale in collaborazione con l’organizzazione internazionale indipendente per la difesa e la promozione dei bambini, Save the Children, e il gruppo ferrovie dello Stato, Grandi Stazioni.
Centinaia tra curiosi, viaggiatori, studenti, lavoratori, donne, uomini e bambini hanno riempito la struttura di bigliettini e lettere testimoniando in alcuni casi profonda solidarietà verso i ceti meno abbienti e in altri casi invece esprimendo i propri desideri che vanno dalla ricerca di un lavoro o di una compagna di vita, alla richiesta di una grazia e di un futuro pieno di gioie e povero di insidie. E' possibile pertanto leggere frasi del tipo: “Dajè Babbo semo quattro raga che non so annati a scuola e cercano quattro pischelle pe Natale” oppure scintillanti dichiarazioni d’amore o esasperate ed urgenti richieste di occupazione.
Altri fogliettini recitano parti di canzoni e di poesie, gli auguri di Natale, lo sfogo di chi si sente solo ed abbandonato: “sono un barbone… scusatemi” oppure messaggi di solidarietà che attraversano confini inimmaginabili e si fermano in terre lontane, come il Sudan, territorio africano vittima di una delle guerre più lunghe e sanguinose, e che gli organizzatori dell’iniziativa hanno illustrato come simbolo dell’ingiustiza sociale che caratterizza però tutti i paesi del Terzo Mondo.
“A Natale non lasciare i tuoi desideri nel cassetto, portali all’albero che li raccoglierà e realizzerà un sogno dei bambini del Sudan”.
E’ questo il messaggio attraverso il quale il Responsabile Comunicazione di Save the Children Italia, Filippo Ungaro, ha pensato di sensibilizzare e rendere partecipe chiunque si trovi a passare dinanzi all’albero dei desideri. |