Domenica 12 e sabato 18 settembre dalle 16 alle 19 si replica, in coda all’estate, la manifestazione l'estate bimbi all'Almagià, dedicata ai bambini fortemente voluta dal Comitato di Quartiere Torpignattara ed organizzata dall’Associazione Jonathan con il contributo della Provincia ed il Patrocinio del Sesto Municipio. La manifestazione svoltasi in un luglio torrido nell’omonimo parco di via Zenodossio è stata un successo. L’iniziativa ha intrattenuto i bambini con giochi, laboratori, musica e spettacoli affrontando in maniera intelligente ed educativa temi importanti come l’ambiente e l’intercultura. E i bambini hanno risposto con entusiasmo trasformando il parco Almagià nel luogo allegro, colorato e pieno di vitalità che dovrebbe essere.
Un colpo d’occhio fantastico per chi si trovava da quelle parti finalmente liberato dal senso di disagio e abbandono che normalmente si avverte attraversando il parco ridotto a un ricettacolo di rifiuti e a un covo di sbandati. Nei giorni della manifestazione aleggiava nell’aria una sorta di soddisfazione inedita che di rimando all’allegro vociare dei bambini rimbalzava tra gli adulti alle prese con un sentimento diverso dal rassegnato sconforto tipico di chi è costretto a misurarsi quotidianamente con gli infimi parametri di vivibilità di Torpignattara. Una soddisfazione rara indotta da una piccola rivincita della società civile che per un momento ha riconquistato un frammento di territorio usurpato alla gente del quartiere e soprattutto ai bambini da anni di degrado e incuria. Sì perché bambini e degrado sono agli antipodi. Non possono e non devono coesistere nei medesimi spazi. O gli uni o l’altro. Il concetto è elementare. Eppure a quanto sembra non rientra nelle logiche di governo del territorio di Torpignattara dove gli spazi aperti destinati all’infanzia sono prossimi allo zero e ciò nonostante assistiamo esterrefatti al paradosso Almagià ovvero all’esclusione di fatto dei bambini dall’unica area verde in grado di accoglierli degnamente per fare invece posto ad un bivacco permanente di ubriachi.. Eppure basterebbe poco per restituirgli la vocazione e la dignità di luogo naturalmente destinato all’infanzia!
Tanto per cominciare una recinzione, l’aggiunta di giochi e percorsi psicomotori, un presidio che ne assicuri vigilanza e pulizia, per poi proseguire con una ludoteca, un laboratorio di orticoltura e, perché no, un’area per cani visto che non hanno alternative alle aiuole e ai marciapiedi. Tutto ciò è la sintesi di un progetto per il definitivo recupero del parco che il Comitato Torpignattara si ostina e si ostinerà a promuovere sotto il nome di “LUDOTECA NATURALE AL PARCO ALMAGIA”.
Un progetto curiosamente somigliante a quanto rappresentato dai bambini nel corso dell’ESTATE BIMBI che hanno tradotto in un plastico, elaborato con materiali di riciclo, la loro idea di parco. Il senso è chiaro: L’ESTATE BIMBI non può che essere un inizio, una prefigurazione. Se così non fosse si tratterebbe di un contentino, di un’elargizione sporadica con cui forse si pensa di liquidare la questione Almagià sgravandosi facilmente la coscienza. Ma siamo stufi dei contentini. “Vogliamo il nostro parco” Questo c’hanno fatto capire i bambini alla loro maniera, rispondendo entusiasticamente alla manifestazione e rendendo ancora più stridente il contrasto tra com’è normalmente piazza Almagià e come invece dovrebbe essere. Ora non ci sono più scuse. Si deve decidere se stare o meno dalla loro parte. I genitori e tutti coloro che ancora osano sperare nel senso civico e civile non hanno dubbi. Men che meno il Comitato di Quartiere che nel corso delle due giornate di settembre promuoverà una petizione sul tema. E le Istituzioni?