"Chiusa per problemi di sicurezza" sarà questa la scritta che campeggierà d'ora in poi sulla biblioteca di via Attilio Mori, che ospita i locali della Biblioteca Comunale del Pigneto. La decisione arriva direttamente dall'Istituzione Biblioteche di Roma, che da un giorno all'altro senza alcun preavviso ha costretto i funzionari della struttura ad impacchettare tutti i libri e richiedere la restituzione dei volumi in prestito agli utenti, limitandosi a denunciare le condizioni precarie del prefabbricato di via Mori. Una situazione già nota all'amministrazione del Municipio Roma 6, visti i numerosi esposti presentati dai cittadini e dai lavoratori della biblioteca nell'arco di più di un decennio, ma nonostante l'ingente presenza di amianto e la fatiscenza dei locali il municipio li ha sempre dichiarati sicuri. Solo a luglio 2008 il Municipio indicava il trasferimento nei locali della ex-Serono come soluzione, di fatto stracciando il Contratto di Quartiere che destinava quegli spazi a Casa del Municipio e altri servizi già finanziati.
Durante i due anni trascorsi la situazione è rimasta inalterata, anzi tutti i progetti di partecipazione dei cittadini e gli accordi presi nel corso dei vari consigli sono passati inosservati, ritardando il collaudo degli spazi della ex Serono ad oggi ancora privati e negati ai cittadini.
Cosi il quartiere si trova nuovamente a perdere un'altro dei servizi essenziali per la sua riqualificazione, senza alcuna presentazione di progetti alternativi e decisione di una data certa per la riapertura, nonostante lo stanziamento di 650mila Euro da parte della Regione Lazio per la la bonifica e il rifacimento di via Mori spariti, per ora, dal bilancio.
Il Comitato di Quartiere in una nota dichiara : "Le responsabilità maggiori sono da attribuire alla Giunta Alemenanno, che tiene bloccati tutti i finanziamenti e i processi per la riqualificazione del Pigneto, per un valore di circa 2milioni e mezzo di euro, tra gli altri:
- 670mila € per la realizzazione di un asilo nido
- 270mila € per la riqualifica del mercato rionale
- 220mila € per la messa in sicurezza di via del Pigneto.
- 90mila € per la realizzazione del Urban Center nella ex Serono.
Secondo il Comitato di quartiere l’unico progetto al quale l’Amministazione Pubblica sembra tenere realmente, concedendo licenze a tutto spiano, è quello della “Pigneto da Bere”, un quartiere privatizzato votato al profitto che apre alle sette di sera e chiude alle due di notte. Lo conferma l’irresponsabile intenzione di eliminare il mercato storico del Pigneto dall’isola pedonale per far spazio al commercio esclusivo al servizio del nuovo complesso alberghiero a quattro stelle realizzato da Condotte spa nell’ex stabilimento farmaceutico. Proprio per questo il prossimo 17 luglio, alle ore 12.00, il Comitato di Quartiere insieme ai lavoratori della Biblioteca, alla comunità senegalese e alle realtà associative del territorio, gli operatori del mercato e i commercianti coinvolti si riuniranno per chiedere la convocazione immediata di tavoli specifici con il Municipio, i Dipartimenti competenti, l’Istituzione Biblioteche e Condotte spa (ex-Serono) per:
-il ripristino immediato del servizio della Biblioteca e l’uso dei fondi regionali stanziati per la bonifica e il rifacimento della sede di via Mori;
-la piena attuazione dei programmi di riqualifica finanziati e il rispetto del Contratto di Quartiere;
- la tutela e il rilancio del Mercato del Pigneto e la progettazione condivisa del rifacimento dell'isola pedonale con i 600mila euro di oneri concessori.