La scuola di via Serafini ha una storia davvero tormentata. Occupata dai senza casa alla fine del secolo scorso fu sgomberata a gennaio del 2006. Dopo ingiustificate lungaggini a non finire.
L’allora Sindaco Veltroni promise che nel complesso edilizio sarebbero stati realizzati un asilo nido, una biblioteca e altre strutture. I lavori per l’asilo nido sono andati avanti per anni nel corso dei quali si sono interrotti per mancanza di fondi per poi faticosamente riprendere. Le giovani mamme che all’epoca gioirono all’annuncio veltroniano pensando ai loro infanti, oggi cercano scuole elementari per bambini ormai ben cresciuti.
Malgrado ciò, finalmente, l’asilo di 60 posti è pronto. E siccome i piccoli non mancano, tutti aspettano che il nido possa aprire al più presto. Ma non è così. “Al riguardo spiace dover comunicare che l’attivazione di cui trattasi non può essere assentita nell’attuale fase”. Lo scrivono, nel consueto e orribile gergo burocratico, l’assessore comunale Laura Marsilio e il direttore del Dipartimento servizi educativi e scolastici Giovanni Williams al Presidente Sandro Medici e al Direttore Francesco Febbraro del X Municipio.
“Ne consegue che, – proseguono assessore e direttore – sino a quando non saranno individuate le necessarie risorse finanziarie aggiuntive, non potrà essere disposta per quanto attiene alla competenza dello scrivente Dipartimento, l’assegnazione del personale educativo-scolastico”.
La cosa sta già sollevando sorpresa e rabbia tra i cittadini e le puerpere in particolare. E anche un certo desolante sconcerto fra chi si sente bombardare ogni giorno sul valore della famiglia, sulla difesa della vita fin dal concepimento, sull’incitamento a procreare evitando qualsiasi ostacolo pre o post amplesso sessuale, sulla protezione dell’infanzia e della donna lavoratrice.
Possibile che nell’ambito delle risorse comunali non si trovino quelle per “attivare” un’asilo già pronto accorciando un poco le lunghe liste di attesa presenti nel Municipio?
Sembra che il Municipio aprirà comunque le iscrizioni al nido sperando che quello che appare un vero e proprio infortunio dell’assessore Marsilio possa, nel frattempo, essere superato positivamente e che quella riserva “di comunicare eventuali aggiornamenti in ordine all’ulteriore prosieguo procedimentale” messo a chiusura della lettera di comunicazione possa subito cadere e gli ‘’aggiornamenti’’ del “prosieguo procedimentale” siano quelli che l’asilo nido si schiude ai piccoli nati un po’ prima che diventino atti alla leva militare.