Francesco Sirleto, professore di storia e di filosofia nel liceo classico Benedetto da Norcia, è candidato al Consiglio regionale del Lazio nella lista Federazione della Sinistra (provincia di Roma), che sostiene Emma Bonino a Presidente della Regione. Per molti anni Consigliere municipale, Sirleto è attualmente Delegato alla memoria storica e alla valorizzazione dei beni archeologici del Municipio Roma 6.
Che cos’è la Federazione della Sinistra?
“La Federazione della Sinistra raccoglie gli aderenti al Partito della Rifondazione Comunista, al Partito dei Comunisti Italiani, a Socialismo 2000, all'Associazione Lavoro e Solidarietà, associazioni e singoli che si riconoscono nel progetto di creare un soggetto unitario della sinistra, per la costruzione di un’alternativa di società. Un passaggio importante per la realizzazione di questo obiettivo sono le prossime elezioni regionali, per le quali siamo impegnati a promuovere una rappresentanza qualificata che sia in grado, nella crisi attuale, di porre con forza la questione della centralità del lavoro e dei diritti. Il nostro sostegno, con un accordo elettorale, alla candidata alla presidenza del Lazio, Emma Bonino, vuole contrastare la possibilità che la destra possa impossessarsi anche del governo della Regione, ed è finalizzato a mantenere uno spazio politico a disposizione delle realtà sociali in sofferenza ed in lotta, che altrimenti non avrebbero voce.”
Perché il vostro programma dice ‘c’è bisogno di sinistra per ricostruire il Paese’?
“Noi pensiamo che occorra ricostruire il paese moralmente, legalmente, culturalmente e socialmente.
• Moralmente: perché occorre porre fine alla corruzione dilagante, alle collusioni tra politica e criminalità organizzata, alla logica dell'emergenza che arricchisce imprenditori e speculatori senza scrupoli, che premia, con gli scudi fiscali, i grandi evasori e gli speculatori finanziari.
• Legalmente: cioè Stop alle leggi "ad personam", agli attentati alla Costituzione, alla caccia e agli insulti contro la Magistratura, agli attacchi alla libertà di stampa e di informazione, allo svuotamento delle funzioni e alla mortificazione del Parlamento e degli Enti Locali.
• Culturalmente: occorre difendere la scuola pubblica e il diritto all'istruzione per tutti, tutelare e rifinanziare la ricerca, l'Università, gli istituti di cultura, il patrimonio archeologico e museale, i teatri, il cinema e l'arte.
• Socialmente: bisogna restituire valore e significato alla solidarietà, al rispetto per gli umili, i deboli, gli emarginati, gli immigrati. Occorre restituire la speranza nel futuro ai giovani in cerca di occupazione, ai disoccupati, ai cassintegrati, ai lavoratori precari e ridare la serenità agli anziani.”
E perché c’è bisogno di sinistra per una Regione al servizio dei cittadini?
“Perché abbiamo le nostre proposte specifiche per quanto riguarda alcuni temi fonamentali: il lavoro, la sanità, l’ambiente e l’energia, il territorio, l’agricoltura e i parchi, la scuola, la ricerca.”
Cosa proponete per il lavoro e l’occupazione?
“Le nostre scelte concrete in questo campo mettono al primo posto l’aumento del fondo regionale destinato a garantire un reddito minimo a lavoratori e giovani disoccupati, ma contemporaneamente bisogna incentivare, anche attraverso la leva fiscale, le aziende che assumono con contratti a tempo indeterminato.”
E per la sanità e la lotta agli sprechi in questo settore?
“Qui occorre risanare e tutelare il ruolo pubblico del sistema sanitario regionale con la riduzione graduale del privato nella sanità pubblica, con l’internalizzazione dei servizi dati in appalto (non è vero che l’esternalizzazione costi di meno), la regolarizzazione dei precari. Occorre poi approvare un nuovo piano sanitario regionale, potenziare i presidi pubblici ambulatoriali distrettuali e mettere mano a una revisione delle convenzioni con le cliniche private. Ridurre i tempi di attesa per le visite e gli esami specialistici con una migliore organizzazione è condizione, assieme alla riduzione dei ticket sanitari, per far preferire dai cittadini il servizio pubblico.”
Quali sono le vostre linee guida per il territorio e l’urbanistica?
“Occorre rilanciare la programmazione urbanistica, puntando sulla partecipazione dei cittadini; mettere fine alla pratica deleteria dell'urbanistica contrattata (a tutto vantaggio dei palazzinari); rilanciare l'edilizia pubblica rivitalizzando l’ATER; approvare una nuova legge regionale sul diritto all'abitare; riorganizzare la rete dei trasporti privilegiando il trasporto pubblico su ferro; unificare le varie aziende di trasporto, presenti
sul territorio, in un’unica azienda pubblica regionale.”
Quale sarà il vostro impegno per l’ambiente, l’energia, lo smaltimento dei rifiuti?
“Ci impegneremo per garantire una regione denuclearizzata: noi diciamo ‘no’ a nuove centrali e ‘no’ a depositi di smaltimento di scorie anche provvisori. Bisogna rivedere il Piano Energetico Regionale prevedendo un maggiore utilizzo delle energie rinnovabili ed ecocompatibili; privilegiare nuove tecnologie che garantiscano un reale risparmio energetico. Per quanto riguarda i rifiuti occorre promuovere, in alternativa agli inceneritori, la raccolta differenziata porta a porta, il riciclaggio, il compostaggio e il trattamento meccanico-biologico.”
Per la salvaguardia dell’ambiente sono anche importanti l’Agricoltura e i Parchi...
“Certo. In materia di agricoltura occorre valorizzare quella multifunzionale a garanzia del lavoro, dell'ambiente, della sicurezza alimentare, con particolare attenzione alle produzioni biologiche. Bisogna promuovere, dovunque sia possibile, gruppi di acquisto per avvicinare produttori e consumatori. Si deve promuovere la formazione di reti ecologiche, siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale. Per i parchi serve creare un sistema di aree protette di eccellenza ambientale e sociale, occupazionale e culturale, mettendo in rete le aree naturali, i parchi regionali, le riserve naturali regionali e i monumenti naturali.”
Quali sono le vostre proposte per la scuola, l’università, la ricerca e la cultura?
“Sostenere la scuola pubblica nella quale, oltre alla qualità, va garantita e favorita l'accoglienza e l'inserimento dei bambini immigrati; contrastare l'abbandono scolastico, assicurare la gratuità dei libri di testo nella fascia dell'obbligo; promuovere percorsi formativi ed educativi per adulti. Garantire a tutti la possibilità di accedere e creare cultura: bene comune e diritto fondamentale. Dare spazi e mezzi alle creazioni artistiche e culturali; valorizzare i beni archeologici, anche quelli che non si trovano nei centri storici, ma in periferia.”
Francesco Sirleto, formatosi politicamente nel PCI, negli anni ’70 partecipò, come collaboratore di Aldo Tozzetti, al movimento di lotta per la casa a Roma. Successivamente è stato per molti anni Consigliere nella Sesta Circoscrizione del Comune di Roma. Pubblicista e scrittore, ha pubblicato molti libri dedicati alla lotta per la casa e alla storia sociale della periferia romana.
E’ possibile contattarlo al cell. 339 62 56 087 o per e-mail francesco.sirleto@fastwebnet.it