Il Consiglio del XV Municipio, in data 22 gennaio 2010, ha approvato a maggioranza un ordine del giorno che, come dichiara in una nota il presidente del XV Municipio, Gianni Paris, "condanna la politica del Sindaco Alemanno e il suo piano nomadi autarchico, deciso senza consultarsi né con il Consiglio comunale, né con i Municipi. Roma non è una città in possesso del Sindaco. Il dialogo è una condizione necessaria per garantire la democrazia e il rispetto delle esigenze dei cittadini che vivono nei quartieri”.
Il documento approvato dal Consiglio del XV Municipio nnon condivide l'allargamento del campo attrezzato di via Candoni e la politica dei trasferimenti coatti di persone e nuclei familiari. "Delle persone sgomberate poi dai campi di Salone e Casilino 700 - si legge nel documento - solo una parte è stata spostata nel territorio della provincia di Roma a ridosso del Gra, mentre per altri non è stata prevista alcuna sistemazione alternativa, così si sono semplicemente ricollocati altrove nel territorio del Comune di Roma, in condizioni igienico-sanitarie ancora più precarie. Tutte queste notizie il Municipio - si legge sempre nell´ordine del giorno - le ha apprese in modo informale dalla stampa e dalla Comunità che risiede nel campo, contro ogni buona pratica amministrativa di decentramento".
“E da un sopralluogo dell´assessore – continua Gianni Paris - e della delegata alla multiculturalità risulta che i containers provengono dalla Francia già usati. Il Consiglio municipale esprime la propria contrarietà per la mancanza di comunicazione e di coinvolgimento del Municipio che da anni lavora con le associazioni per l'inserimento della comunità rom nelle scuole e nel territorio, avendo nel tempo raggiunto un livello di integrazione importantissimo. Non a caso il Campo di via Candoni è considerato il migliore di Roma. Il Consiglio propone infine di rivedere il piano nomadi insieme ai responsabili delle comunità Rom e Sinti, alle associazioni di mediazione, ai Municipi, per arrivare ad una proposta condivisa di micro campi inseriti in ogni municipio per creare così il terreno fertile per l´inclusione nella città”
A queste affermazioni sul piano nomadi messo in atto, rispondono Federico Rocca Consigliere Comunale del PDL e Augusto Santori, consigliere del PDL del Municipio XV.
“Finalmente dopo anni di torpore – dichiara in una nota Federico Rocca - anche il Municipio XV si è accorto che nella città esiste un problema nomadi, peccato che lo abbiano negato per tanti anni e solo oggi nel momento in cui l'Amministrazione Alemanno sta mettendo mano al problema non solo danno un segno di vita ma preferiscono la via delle critiche”.
“Conosciamo tutti la realtà del campo nomadi di Via Candoni, istituito tanti anni fa quando il Sindaco era Francesco Rutelli e in Municipio XV governava il centro destra, fermo restando che in quell'occasione fummo ingannati dal centro sinistra perché Candoni doveva nascere per dare il via allo smantellamento del vergognoso campo nomadi della Muratella. Al contrario l'allora maggioranza capitolina cambiò le carte in tavola e trasferì nel nuovo campo di Candoni i nomadi del casilino 700.”
“Muratella venne smantellata anni dopo (2003) – continua Rocca - e nel frattempo nacquero diversi insediamenti abusivi sotto la Roma-Fiumicino, sulla collina Alitalia, a Corviale, alla Magliana, sugli argini del Tevere e nella Valle dei Casali, un vero caos per il territorio del Municipio XV. Con l'azione del Sindaco Alemanno tanti di questi insediamenti sono stati smantellati e i restanti verranno sgomberati nel corso del piano nomadi e rimarrà quindi solo il campo attrezzato di Via Candoni.”
“La mozione è ideologica – afferma e ribadisce sul tema Santori – perché ha la presunzione di applicare una realtà immaginata di integrazione senza alcuna forma di realismo, dimostrazione ne è stata la completa inettitudine di chi fino a ieri non ha preso alcun concreto provvedimento sulla questione. La centralità assoluta della comunità dei rom nelle decisioni da prendere sul tema, ribadita nella mozione dal centrosinistra, e l’idea di costituire micro campi nomadi nei quartieri della città, di fatto quadruplicando il numero dei campi attrezzati presenti a Roma, non fa i conti con alcun vincolo di bilancio e, soprattutto, non tiene conto della difficoltà che la cittadinanza da sempre manifesta nell’accettare tali realtà. Per tale ragione, da sempre, abbiamo preferito l’allargamento del campo di Via Candoni rispetto all’eventualità di veder sorgere un altro campo sul territorio del Municipio XV”.
“L’ordine del giorno è strumentale – insiste Santori – perché ha l’obiettivo di creare confusione attorno a un piano nomadi che finalmente procede, spedito e con concretezza grazie anche a questa Amministrazione comunale. Il timore è che la sinistra stia mostrando nervosismo in risposta ai provvedimenti di Alemanno tanto attesi dalla cittadinanza capitolina, visto che entro quest’anno anche tutti gli stanziamenti abusivi presenti sul territorio del Municipio XV verranno sgomberati e bonificati, portando i nomadi ivi presenti ad essere ospitati in apposite strutture ed evitando che tali realtà, dopo lo sgombero, proliferassero da qualche altra parte della città”.
“Questo atto conferma la scarsa credibilità di questo centrosinistra – conclude Santori – che da una parte cerca illusoriamente di convincere i cittadini romani di essere un punto di riferimento per l’effettiva risoluzione del problema rom e, dall’altra, si appella alla tutela dei rom e delle associazioni che con essi lavorano, chiedendo di evitare operazioni di sgombero forzato. Con risultati evidentemente fallimentari”.