Il 17 novembre la consigliera comunale di Sinistra e libertà Maria Gemma Azuni ha presentato un'interrogazione su l'abbattimento e lo sgombero del campo nomadi abusivo Casilino 700 avvenuto l’11 novembre 2009. Per fronteggiare l’emergenza creatasi l’Amministrazione comunale ha, infatti, provveduto a trasferire una parte dei nomadi sgomberati - di cui molti cittadini neocomunitari - in una struttura comunale sita in via Salaria 971.
"A tutt’oggi - dichiara la Azuni - impediscono a vari soggetti istituzionali di avere accesso alla struttura di accoglienza. Mi sto chiedendo se questo atteggiamento non è simile a un sequestro di persone dove vengono calpestati i diritti umani. "Le modalità e la situazione determinatasi con lo sgombero del campo nomadi Casilino 700- continua la Azuni - ha reso evidenti aspetti vulnerabili e molte criticità che richiedono un approfondimento che auspico avvenga al più presto nel Consiglio Comunale straordinario che il Sindaco si è impegnato a promuovere. Per i cittadini romeni attualmente ospiti nella struttura si ignora del tutto il tempo di permanenza concesso e quale fine faranno. Come permane il problema della mancata effettuazione del servizio navetta per i bambini.
Il 18 novembre anche il gruppo del PD del IV Municipio ha presentato una mozione per chiarire la situazione in atto nello stabile di via Salaria, 971, chiedere la possibilità di accedere nello stabile, oggi comunale, e garantire il servizio di scolarizzazione dei nuovi “ospiti” della struttura.
“Nella giornata di ieri” dichiarano in una nota i consiglieri municipali del PD “non ci è stato consentito di poter visitare l’ex stabile del ministero del Tesoro, dove all’insaputa dei più sono alloggiati dalla scorsa settimana almeno un centinaio degli sgomberati dal campo Casilino 700 a Centocelle. Vigilantes privati e la Polizia Municipale del IV Gruppo infatti hanno impedito stampa e rappresentanti istituzionali di visitare il centro e verificare le condizioni dei suoi “ospiti”. Di fronte ad una nostra mozione urgente” continua la nota “oggi abbiamo assistito, durante la seduta del Consiglio del IV Municipio ad una fuga dei consiglieri del PdL, che hanno preferito, per bocca del capogruppo Vaccaro, calendarizzare la discussione della mozione recante ‘inaccessibilità della struttura su via Salaria 971’ per il prossimo Venerdì. L’assenza totale di trasparenza nelle procedure che hanno portato all’istituzione di questo nuovo “misterioso”centro di accoglienza per i Rom sul territorio del IV Municipio ci fa ripensare alla “presunta” lettera che diversi consiglieri del PdL di Roma hanno indirizzato al Sindaco per denunciare inefficienze del così detto Piano Nomadi”.
“Ci chiediamo” concludono i consiglieri “perché allora fuggire la discussione tesa a chiarire la vicenda di via Salaria 971 e gli indirizzi che la maggioranza di destra intende attuare in merito. Visto l’atteggiamento della maggioranza di Bonelli prendiamo atto delle difficoltà che hanno a discutere il tema e non parteciperemo alla seduta odierna”.
Sulla situazione degli sgomberi pianificata dall'amministrazione comunale interviene lo Sportello popolare Quarticciolo di mediazione culturale per la tutela dei diritti dei cittadini migranti. "Già la fase finale della giunta Veltroni - dichiarano in un comunicato - l’aveva abbondantemente dimostrato che gli sgomberi (termine orribile riferibile solo a cose e non a persone) non servono altro che a spostare il problema dei senza fissa dimora (tra cui i cosiddetti campi nomadi) di solo qualche centinaio di metri, spalmandolo su tutto il territorio, con grande dispendio di mezzi e denaro pubblico, senza risolvere nulla. Nel settimo Municipio si è tentata una strada diversa. Con buon senso (e un minimo di intelligenza) si è compreso che l’insicurezza aumenta con il disagio e l’emarginazione sociale. Perciò si sono favorite politiche di inclusione sociale, si è cercato di dare risposte ai bisogni immediati non rinviabili all’infinito:
Ad esempio è da sei anni che funziona un mercatino Rom dell’usato e dell’artigianato tipico (attualmente a via Longoni la domenica mattina) visitato da migliaia di cittadini romani e non; fino a due anni fa si è svolta con successo la raccolta dei rifiuti ingombranti abbandonati per strada con due operati Rom del Casilino 900 (un progetto della Cooperativa Phralipè, AMA, Comune e Provincia di Roma), si sono sviluppate cooperative sociali che potessero dare una speranza di lavoro onesto a detenuti ed ex detenuti.
In queste, come in tante altre iniziative, questo Municipio ed il Suo Presidente, non hanno mancato di far giungere il loro appoggio a dimostrazione che conquistare facilmente un pugno di voti con becere politiche non era il sestante della loro azione politica.
E’ per questo che oggi appoggiamo le prese di posizione recenti contro lo sgombero (senza soluzione del problema) di Casilino 700 del Presidente Mastrantonio. Il problema si è solo spalmato su tutto il territorio (chi pensa che si possono espellere in massa cittadini comunitari o senza un paese di riferimento è un illuso o un ipocrita), così come la sofferenza e l’emarginazione dei soggetti più deboli di questa Comunità (bambini in tenera età e anziani)".