All’XI municipio presentata la mozione
di Thèodore Guida - 06/05/2009
Lunedì 4 maggio i consiglieri dell’XI municipio di Roma Antonio Bertolini e Giancarlo Balsamo, appartenenti rispettivamente al Pd ed alla lista civica amici di Beppe Grillo, hanno presentato una mozione in cui si chiede al Consiglio del municipio XI di istituire un registro dei testamenti biologici. Grazie a questa mozione si contempla la possibilità per il cittadino di rifiutare qualsiasi trattamento sanitario quando è cosciente. Le basi legislative su cui posa tale richiesta, d’altra parte sono molteplici: l’art.32, comma 2 della Costituzione in cui si dice che nessuno può essere obbligato ad alcun trattamento sanitario se non entro i limiti previsti dalla legge; l’art.13 della Costituzione che afferma il principio dell’inviolabilità della libertà personale; la carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea; il codice di deontologia medica. Dunque - come hanno affermato i consiglieri Bertolini e Balsamo - considerato che non è ancora previsto dalla legge che un cittadino possa decidere in anticipo, coerentemente con i principi costituzionali citati, se rifiutare eventuali trattamenti sanitari quando non sarà più cosciente e visto che la magistratura si è più volte espressa in questo senso (come nei casi Welby, Englaro ed altri), i due consiglieri hanno impugnato il diritto di comuni e municipi di istituire uno o più registri per fini diversi a quelli propri dell’anagrafe ed hanno quindi la possibilità giuridica ed amministrativa di farsi promotori di atti amministrativi volti ad introdurre il riconoscimento formale del valore etico delle dichiarazioni anticipate di trattamento di carattere sanitario. Se la mozione, che si discuterà nell’aula consiliare dell’XI municipio venerdì 9 maggio alle ore 10, verrà approvata, le iscrizioni al registro dei testamenti biologici avverranno sulla base di un’istanza, alla quale è allegata una dichiarazione da predisporre con firma autenticata che raccoglierà le dichiarazioni anticipate di volontà dei trattamenti di natura medica, nel quale ogni cittadino interessato potrà esprimere la propria volontà di essere o meno sottoposto a trattamenti sanitari, inclusa l’idratazione e l’alimentazione forzata, in caso di malattia o lesione celebrale irreversibile e invalidante, o in caso di malattia non curabile che costringa a trattamenti permanenti con macchine.
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