Inaugurata la Scuola di Ristorazione al Borgo Ragazzi Don Bosco di via Prenestina

Una nuova realtà formativa nel V municipio e un nuovo punto di eccellenza formativa nel settore
Alfonso Tesoro, Presidente dell'Unione Ex Allievi – Borgo Don Bosco - 13 aprile 2017

Il 12 aprile 2017 si è celebrata, alla presenza del vescovo di Settore S.E. Mons. Giuseppe Marciante, l’inaugurazione della Scuola di Ristorazione del Centro di Formazione Professionale Borgo Don Bosco.

Presenti alla inaugurazione, rappresentanti delle Istituzioni Regionali e di Roma Città Metropolitana, oltre a diversi imprenditori del settore che hanno collaborato alla realizzazione di questo bellissimo progetto.

foto Danilo Romagnoli

Il Vescovo ha proceduto alla benedizione di tutti i locali, e con particolare compiacimento ha visitato i padiglioni e si è soffermato ha parlare con i giovani, ragazzi e ragazze, in splendida tenuta adatta al ruolo che la formazione gli conferirà.

Il progetto della Scuola di Ristorazione rappresenta da sempre, per il Centro di Formazione Professionale del Borgo Ragazzi don Bosco, uno dei corsi più seguiti e richiesti dal territorio di Roma Est. Proprio per via del gran numero di domande d’iscrizione pervenute negli anni, nel 2014 si è deciso di rinnovare e ampliare i locali che ospitavano il corso.

È stato, infatti, individuato e ristrutturato un capannone, in passato destinato ad un altro corso, e sono state installate tre cucine professionali. Di queste tre cucine, due sono già operative, con una partecipazione al corso di un centinaio di ragazzi, mentre per il prossimo anno sono previsti almeno 150 allievi.

Il direttore della Casa, Don Stefano Aspettati, ha ricordato il valore aggiunto che da circa settant’anni il Borgo Ragazzi Don Bosco ha prodotto con la formazione professionale di giovani prevalentemente provenienti da famiglie meno abbienti e per i quali si sono aperte molte porte nel mondo del lavoro.

Con la creazione dei nuovi laboratori, professionalmente attrezzati, si è ulteriormente migliorato il settore formativo, innalzando il livello dei docenti (chef) e degli equipaggiamenti. Don Bosco affermava che: “ai giovani bisogna dare sempre il meglio, perché vogliamo che diventino onesti cittadini e buoni cristiani.

La nuova struttura è dotata di 24 postazioni, sulle quali i giovani, possono, in piena autonomia, sperimentare ed eseguire gli insegnamenti dei docenti.

I giovani sono ragazzi un po’ più grandi, dai 18 anni in su. La richiesta di frequenza è andata oltre ogni aspettativa da parte del territorio. Si è scelta una fascia di età cercando di creare dei percorsi per i ragazzi che escono dalla terza media. In questo modo i ragazzi che terminano il ciclo delle medie possono adempiere all’obbligo formativo presso il Centro Formazione Professionale, con la possibilità di fare anche ristorazione.

Foto Danilo Romagnoli

Al termine del corso, i ragazzi acquisiscono un attestato che li rende operatori cuochi, attraverso il quale possono svolgere attività sia in cucina che in sala. La scuola offre anche la possibilità di accedere alle nozioni di bar. Gli studenti del secondo e del terzo anno, hanno l’opportunità di fare uno stage, della durata di un mese, presso alcune aziende. E molto spesso lo stage si traduce in collaborazioni lavorative.

La visita si è conclusa con un buffet offerto dai ragazzi del corso interamente creato da loro.


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