Immigrazione a Roma: i numeri del Campidoglio

Sono 364.632 gli stranieri residenti regolarmente nella capitale, secondo i dati dell’Annuario Statistico, documento pubblicato ogni anno dal Comune
Gregorio Staglianò - 2 giugno 2017

Sono 364.632 gli stranieri residenti regolarmente a Roma, secondo i dati dell’Annuario Statistico, documento pubblicato ogni anno dal Campidoglio. Con un incremento del 4,6% rispetto a dieci anni fa, rappresentano il 12,7% del totale della popolazione di Roma Capitale, che si attesta sui 2.864.731, iscritti all’anagrafe.

Dai dati Istat, gli stranieri residenti in Italia al 31 dicembre 2015 sono pari a 5.026.153 su una popolazione complessiva di 60.665.551, con un’incidenza dell’8,3%.
Le donne rappresentano il 52,6% del totale, mentre i minori oltre 1 milione (21,2%).
Più di mezzo milione di stranieri (10,6%) risiede nella provincia di Roma; di questi ben il 69% è residente sul territorio di Roma Capitale.

La multietnicità della Capitale viene confermata dall’osservazione delle nazionalità incidenti sulla totalità dei residenti, ovvero dalla provenienza degli stranieri.
Quasi la metà proviene dal continente europeo, il 75% dei quali dall’area comunitaria ed in particolare dalla Romania da cui provengono 88.771 individui, con un incremento dello 0,4% rispetto all’anno precedente. L’Ucraina segue con i suoi 14.426 individui e rispetto all’anno precedente conta un incremento pari quasi al 6%, superando così il numero di persone provenienti dalla Polonia (12.381).
Secondo è il continente asiatico con i suoi 119.265 individui residenti a Roma (33% circa degli stranieri) in lieve aumento rispetto all’anno precedente.
Invariate le posizioni delle prime tre collettività asiatiche che continuano a crescere rappresentando il 73% circa della popolazione proveniente dall’Asia: i filippini sono 40.919, i bengalesi 28.951 e i cinesi 17.304 con un incremento del 7,6% rispetto al 2014.
In netto aumento anche i cittadini indiani (+6,4% rispetto al 2014); in diminuzione rispetto al 2014, invece, il flusso di cittadini provenienti dal continente africano (-5,5%).
Anche nel 2015, gli egiziani restano sempre la collettività africana più numerosa presente nella Capitale, registrando un incremento dell’1,6% rispetto al 2014.
Tra i cittadini americani, che costituiscono il 10,7% degli stranieri iscritti in anagrafe comunale, il gruppo più numeroso è rappresentato dai sudamericani e tra questi la più consistente è la comunità peruviana con 13.784 individui seguiti dalla collettività ecuadoriana con 8.217 individui.

La più elevata concentrazione di stranieri si registra in quattro municipi, che accolgono oltre un terzo della popolazione straniera residente: nel Municipio I, che conta 45.104 (24,1%) nel Municipio VI, che conta 43.377 stranieri (16,9%), nel V che ne conta 38.984 (15,8%) e nel XV che ne conta infine 28.897 (18,2%).

Dai dati raccolti, si può osservare la tendenza crescente della popolazione straniera a spostarsi verso le periferie, rispetto agli anni passati, sia per andare incontro a esigenze familiari, sia per quelle economiche, di natura commerciale o lavorativa.
La forte differenziazione delle nazionalità presenti sul suolo romano conferma l’assetto multietnico che Roma ha fin dai suoi primi vagiti. Ovviamente i dati si riferiscono agli stranieri regolarmente registrati e iscritti all’anagrafe del Comune, non ai migranti di passaggio o agli stranieri non iscritti, che comunque, incrociando i dati, rappresentano una quota infinitamente minore rispetto ai regolari cittadini stranieri.
Il trend in ascesa (4,5%) degli stranieri che decidono di iscriversi all’anagrafe rispetta il quadro nazionale che conta 5.026.153 residenti stranieri, pari all’8,3% della popolazione totale.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti