Al Pastificio Cerere, Nidi di Santiago Morilla

La Fondazione Pastificio Cerere è lieta di presentare il primo appuntamento del progetto espositivo di Santiago Morilla borsista dell’Accademia di Spagna, dal titolo Nidi che inaugurerà mercoledì 24 marzo presso il cortile della Fondazione Pastificio Cerere di Roma e si svilupperà in altre due date previste per maggio e settembre 2010.L’intero progetto, a cura di Federica Forti, è nato per indagare, attraverso l’arte figurativa, il rapporto tra uomo ed architettura: “gli edifici vengono sacralizzati o al contrario dissacrati, riconvertiti e riutilizzati, alcuni sono stati demoliti ed altri sono diventate icone del pass ato. Roma in quanto museo a cielo aperto è testimonianza eclatante di questo fenomeno, ma perché costruiamo?” (Federica Forti).

Da queste considerazioni è nata la mostra Nidi che, in tre appuntamenti intervallati e scanditi nell’arco di sei mesi, si snoderà in tre differenti momenti (marzo – maggio – settembre) e in tre luoghi di Roma (Fondazione Pastificio Cerere, Accademia di Spagna a Roma e galleria CO2 contemporary art), dove si potranno seguire i diversi interventi dell’artista che appartengono ad un unico filo concettuale e coronano il suo soggiorno di ricerca a Roma. In occasione della terza mostra uscirà un catalogo con testo critico del curatore ed opere grafiche dell’artista.

La Fondazione Pastificio Cerere è la prima sede deputata a dar luce al progetto Nidi dato che esemplifica un importante esempio di modello architettonico: l’edificio industriale nato come realtà aziendale, diventato nel tempo esempio concreto di archeologia industriale e quindi rinato come luogo di produzione e scambio artistico.

L’intervento che Santiago Morilla ha ideato per il cortile della Fondazione Pastificio Cerere si ispira idealmente alle sculture contenute nelle arcate del Colosseo che sono state rivisitate dall’artista come architettura nell’architettura, come creature antropomorfe che si sono animate per costruire un loggiato organico illusorio. Si tratta di interventi murales concepiti come strutture totemiche fatte di corpi umani che si intrecciano e si avviluppano nei fili della storia, dei sentimenti, del sesso e della vita in generale, fino a diventare prigionieri e schiavi dei propri nidi e quindi di sé stessi.

Dopo aver riflettuto sui differenti destini che uno spazio può assumere, su cosa rappresenti l’architettura per l’uomo ed in che modo l’arte figurativa di carattere urbano sia entrata in connessione e sinergia con questa cambiandone l’estetica ed anche la fruizione, Santiago Morilla è arrivato al concetto di nido come grado minimo dell’edificio architettonico data la sua struttura completa e perfetta ma allo stesso tempo effimera.

Viviamo l’architettura in modo organico dato che ormai siamo diventati come totem di carne ed ossa, rifugiati come siamo all’interno dei nostri nidi ambulanti. I legami fisici e affettivi ci imprigionano o rendono più sicure le nostre migrazioni? (Santiago Morilla)

Fondazione Pastificio Cerere, cortile interno, via degli Ausoni 7 con il sostegno di: Fondazione Pastificio Cerere, Real Academia de España en Roma e CO2 contemporary art sotto il patrocinio di: Comune di Roma e Presidenza Europea.

orario: da lunedì a venerdì 15-19.

info: info@pastificiocerere.it; www.pastificiocerere.it – tel: +39 0645422960

 Sito www.pastificiocerere.com  (www.santiagomorilla.com),

FONDAZIONE PASTIFICIO CERERE / via degli Ausoni, 7 – 00185 Roma / Tel. (+39) 06 454 22 960

www.pastificiocerere.com / info@pastificiocerere.it

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