Concerto Maria Laura Baccarini e Ricacrdo Biseo
Scritto da catia in Classica, Concerti, Eventi & Appuntamenti, I, tags: Centro storicoIl 10, l’11 ed il 12 febbraio alle ore 21,00 si terrà, presso il teatro Golden “Somewhere” Maria Laura Baccarini ed il maestro Riccardo Biseo in concerto.Il Teatro Golden da il via al nuovo progetto “A tu per tu con…”, una serie di appuntamenti mirati a creare un piacevole incontro tra il pubblico e gli artisti che di volta in volta si esibiranno ciascuno nel proprio genere spaziando tra musica, teatro, danza, poesia ed altri generi di spettacolo.
Si inizia con la musica: è sempre più difficile, oramai, trovare, nei circuiti e canali tradizionali, spazi per i nuovi talenti o musicisti già affermati che hanno così sempre più scarse possibilità di far conoscere le proprie opere.
Il teatro Golden apre il suo spazio per la realizzazione di questo coinvolgente progetto con una serie di concerti.
Le star del musical, eclettica e talentuosa, intensa quanto ironica. Lui straordinario e raffinato interprete del panorama jazzistico italiano.
Felice incontro di due mondi … un’ intesa perfetta che viaggia su un percorso estemporaneo di atmosfere che cambiano all’improvviso, senza premeditazione, senza imposizione alcuna…trasportate solo dal piacere e dall’emozione…
Un repertorio che permette a entrambi di esprimersi al meglio di se… delicato e perfetto intreccio fra Cole Porter e Bernstein, Gershwin e Bacharach, Sondheim, Kander & Ebb , Cy Coleman e altri ancora.
Si parla tanto di arte “popolare” e si discute affannosamente di cosa ( che genere, quali opere, quanti brani ) sia popolare o no.
Ma tutto lo è in musica. Non esiste la musica “difficile”, ci sono soltanto gli ascoltatori pigri o, peggio, distratti. Non dimentichiamo mai, prego, che le note sublimi della Regina della Notte ( Mozart: Flauto Magico ) vennero inaugurate, cantate per la prima volta, davanti a un pubblico più che popolare e sgranocchiante all’intorno di una specie di capannone. Sia vietata, prego, la distinzione fra musica “difficile” e musica “facile”, per quello che può significare.
“ Se la musica è il cibo dell’ amore, suonate …” dice, nella sua prima battuta, il Duca Orsino in “ La Dodicesima Notte” e, chissà come, viene voglia di trasferirsi armi e bagagli su un’altra opera di Shakespeare messa in musica dal quel genio (ma sarà mai abbastanza riconosciuto?) che fu Cole Porter. Basterebbe una sua canzone ( So in Love per esempio ) a dichiararne il genio.
Ma ecco un punto fondamentale su questo genere musicale ( il Musical e le canzoni che ne provengono ): negli ultimi anni del secolo XIX° e almeno per i primi 40-50 anni del secolo scorso, il Musical è stato un genere di tale diffusione negli Stati Uniti, e quasi altrettanto nei paesi anglofoni, da dichiararlo il più popolare. Più del Jazz? Anche più del Jazz. Noi sappiamo che il Musical nasce casualmente, figlio di molti padri fra cui il burlesque, il balletto, il circo e da una madre generosa nei suoi accoppiamenti: l’ Operetta. Ma sopra tutto, nasce come genere ( anche se in lingua inglese ) che la semplicità della storia il continuo avvento di canzoni e numeri in danza rendevano comprensibile al pubblico di qualunque lingua. Tedeschi, svedesi, italiani, russi ( che erano le maggiori etnie presenti a New York e negli USA ) insieme a tutte le etnie minoritarie e non anglofone, formarono un unico pubblico appassionato e fedele.
E le canzoni, direte voi? Le canzoni provenivano quasi tutte, se non tutte, dai Musical, o finivano per confluirvi. Ma le canzoni venivano diffuse anche in altri modi. Il Burlesque e la Rivista continuavano ad esistere e si nutrivano di canzoni in quantità quasi impensabile. E, negli uffici degli editori musicali, siti, per la cronaca , a Tin Pan Alley, in piena Broadway, si affollavano i compratori, convinti, e chissà magari sarà stato vero, di ottenere un’esclusiva. Un aneddoto risaputo ci racconta che George Gershwin faceva il tapeur de piano per fare ascoltare le canzoni della casa. E, ovvio, ci piace immaginare che i primi ad aver sentito le sue, le abbiano comprate a qualsiasi prezzo.
Ma non fu così. In realtà tutti i Grandi ( ma si, scriviamolo con la maiuscola ) fecero una certa fatica ad affermarsi e sopra tutto ad ottenere un successo finanziario. Fa eccezione Cole Porter che era ricco di famiglia, come si dice.
Queste canzoni, inutile citarle, le ascolterete, hanno attraversato gli anni e i decenni e gli anglofoni le chiamano “evergreen” ( sempre verdi ) molto a ragione. Qualche riga per ricordare Irving Berlin, George Gershwin, Jerome Kern, Richard Rodgers, Kurt Weill ( ma ce ne sono tanti altri ) tutti affiancati da poeti? parolieri? autori? (scegliete pure voi la parola ) di altissimo livello come Ira Gershwin, Oscar Hammerstein, P.G. Wodehouse, Lorenz Hart, Maxwell Anderson. Fa ancora eccezione Cole Porter che i testi ( e che testi! ) se li scriveva da solo.
La seconda metà del secolo scorso annovera comunque mostri di bravura come Leonard Bernstein, Stephen Sondheim, Lerner & Loewe, Kander & Ebb.
Per finire, un’interprete d’eccezione, Maria Laura Baccarini. Su di lei inutile diffondersi, avremo la fortuna di ascoltarla, e nessuna frase del più appassionato ammiratore le renderà giustizia : Maria Laura ci darà sempre qualcosa in più di quanto ci aspettiamo da lei.
Orario Spettacoli: tutti i giorni alle ore 21.00 Prezzi biglietti: interi € 15,00 – ridotti € 10,00
Teatro Golden – via Taranto 36-Roma Tel. 06 704.93.826
www.teatrogolden.it – info@teatrogolden.it
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