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Il Palazzo delle Esposizioni ospita 160 opere dell’artista statunitense.

Dal 23 ottobre al 14 febbraio 2010 il Palazzo delle Esposizioni di via Nazionale, ospiterà i Mobiles e gli Stabiles Alexander Calder (1898-1976), l’uomo che plasmava il ferro come burro e che scolpiva le sue opere con l’aria ed il vento. La definizione di Mobiles risale a Marcel Duchamp. Il grande artista concettuale coniò il termine nel tentativo di definire le complesse sculture in movimento che oggi ornano le sale del Palazzo delle Espozioni. Lamine di ferro che compiono raffinati giochi di equilibrio, pendono dai soffitti, svettano dai basamenti, ma anche imponenti opere monumentali come il Teodelapio di Spoleto le cui punte raggiungono i 10 metri di altezza e che rientra nella categoria degli Stabiles, ovvero delle opere statiche (la definizione stavolta è del pittore surrealista Hans Arp).

È la prima retrospettiva che Roma dedica al grande artista americano. “L’idea di una mostra a Roma, mi è inizialmente sembrata un po’ folle” ha dichiarato Alexander Rower, nipote di Calder e curatore della mostra, riferendosi alla difficoltà di trasporto delle opere, tutte proveniente da New York, “ma poi dopo aver visto lo spazio espositivo mi sono ricreduto. Questa mostra è senza precedenti. Abbiamo cercato di presentare Calder sia a persone che non lo conoscevano affatto sia a chi pensa di saperne tutto. Abbiamo voluto portare all’attenzione dello spettatore qualcosa di nuovo ed inaspettato, ci sono sculture mai viste ed addirittura dipinti sconosciuti risalenti agli anni 30″.

La mostra a Palazzo delle Esposizioni ripercorre l’intera carriera artistica di Calder, partendo dalle prime sperimentazioni degli anni 20, in cui l’artista si diletta a costruire sculture interamente in fil di ferro (Romulus e Remus, Hercules and the lion, Vache-Cow), passando per i dipinti inediti e le prime sculture basate sul movimento, che potevano essere attivate dall’artista o muoversi grazie ad un motore interno fino ad approdare alla grande scoperta: per garantire il movimento alle sue meravigliose creazioni era sufficiente l’aria. Nascono così opere sempre più complesse come Tree/Albero,1941; Roxbury Flurry/Raffica di Neve a Roxbuty,1946; Cascading Flowers/Cascata di Fiori,1949; Pittsburgh,1958. A completare il percorso espositivo troviamo poi, al secondo piano del palazzo, una galleria di ritratti fotografici ed una rassegna cinematografica, “Alexander Calder nelle fotografie di Ugo Mulas” e “Calder nel Cinema”.

Calder
23 ottobre 2009 – 14 febbraio 2010

Orario: Martedì, mercoledì, giovedì: 10.00 – 20.00; Venerdì, sabato: 10.00 – 22.30; Domenica: 10.00 – 20.00. Lunedì: chiuso. L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura.

Costo del Biglietto: intero € 10,00; ridotto € 7,50. Permette di visitare tutte le mostre in corso al Palazzo delle Esposizioni. Biglietto integrato Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale, valido per 3 giorni: intero € 15,00; ridotto € 12,00. Grazie a Lottomatica il primo mercoledì del mese l’ingresso sarà gratuito per gli under 30 dalle ore 14.00 alle ore 19.00

di Alessandra De Salvo – 29 ottobre 2009

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Articolo scritto il giovedì, ottobre 29th, 2009 alle 16:12 e archiviato in Eventi & Appuntamenti, Mostre, Sculture. Puoi tenere traccia di tutte le risposte a questo articolo abbonandoti al feed RSS 2.0. Puoi scrivere un commento, o fare trackback da un sito personale.

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