Il destino del Centro Carni si gioca su più tavoli

Dall’incontro del 18 ottobre 2017 con l’Assessore Meloni emerge uno scontro tra diverse esigenze senza decisione certa sul futuro del mattatoio
di Sergio Scalia - 19 ottobre 2017

Mercoledì 18 ottobre 2017 si è svolto nella Commissione Trasparenza del Comune di Roma un primo confronto tra il “Coordinamento Popolare contro la speculazione sul Centro Carni”, gli operatori, le maestranze e l’Assessore comunale alle attività produttive Meloni.

Il Consiglio municipale del 14 settembre aveva votato all’unanimità una mozione con cui si chiedeva ai presidenti delle Commissioni comunali competenti di convocare un incontro tra l’Assessore Meloni, i rappresentanti municipali, i comitati in difesa del Centro Carni per discutere sulle posizioni contraddittorie dell’Assessore e sulle decisioni dell’Amministrazione per il futuro della struttura di viale Togliatti.

In assenza di queste convocazioni da parte dei presidenti grillini delle Commissione, a cui sembra non sia neanche stata trasmessa dal Presidente Boccuzzi la richiesta del Consiglio Municipale, la consigliera comunale Maura Lostia ha chiesto a Marco Palumbo presidente della Commissione Trasparenza comunale (unica Commissione presieduta da un membro dell’opposizione) di convocare un incontro. Il presidente Palumbo ha quindi convocato la Commissione del 18 ottobre, invitando anche l’Assessore Meloni.

Nella Commissione i rappresentanti del Cooordinamento Popolare e degli operatori e la consigliera Lostia hanno illustrato, con una documentazione fornita a tutti i presenti, la possibile speculazione edilizia con 2000 appartamenti nell’area del Centro Carni, secondo il progetto elaborato nel 2009 da Risorse per Roma e il pericolo per lo smantellamento del più grande Mattatoio comunale del Centro Italia, con i conseguenti rischi per la salute dei romani.

È stato anche denunciato come il mancato utilizzo degli spazi interni al Centro Carni  abbia fatto perdere al Comune di Roma quasi 72 milioni di Euro negli ultimi 16 anni.

Dopo le affermazioni contraddittorie fatte in questi mesi, è stato chiesto all’assessore Meloni di esprimere una posizione chiara sul futuro del Centro Carni, se cioè si intende sviluppare un centro ingrosso con mercato ittico e dei fiori, oppure se si intende procedere allo smantellamento e al trasferimento al Car, posizione fortemente osteggiata dagli oltre 1000 lavoratori che sarebbero duramente colpiti dalla chiusura di molte attività.

L’Assessore nel suo intervento ha ripercorso i passaggi che hanno portato all’attuale situazione, ricordandone la complessità e precisando che ancora non sono state formalizzate precise decisioni in merito. In questo quadro sono stati aperti più tavoli dall’amministrazione comunale:

  • un tavolo con l’azienda AMA e l’Assessorato al Bilancio per definire le possibili soluzioni sul debito che AMA ha con le banche, visto che, secondo i calcoli di BNP Paribas, è possibile ricavare 137 milioni di Euro dalla vendita dell’area del Centro Carni, a condizione che venga approvata una variante urbanistica con una elevata edificazione residenziale;
  • un tavolo con i consiglieri di maggioranza e con le Commissioni comunali competenti per presentare al Consiglio comunale una delibera di indirizzi sull’argomento;
  • un tavolo con il Presidente municipale Boccuzzi e con Risorse per Roma per studiare un progetto alternativo senza edifici residenziali e che prevede un primo confronto pubblico il 30 ottobre presso l’aula magna del Centro Carni.

L’Assessore ha ribadito questo concetto nel comunicato Facebook emesso al termine dell’incontro in cui precisa che “su mandato della Sindaca, un mese fa abbiamo incaricato Risorse per Roma di avviare, unitamente al municipio V e ai diversi assessorati competenti, un percorso partecipato per rispondere a richieste del territorio, mantenendo i mercati all’interno del Centro Carni e affiancando altre attività commerciali e sociali”.

I lavoratori presenti hanno chiesto all’Assessore le motivazioni per cui avesse chiesto all’Avvocatura informazioni sulle procedure per dismettere il Mattatoio comunale, ma su questo punto l’Assessore non ha voluto fornire risposte.

I consiglieri di opposizione presenti, Figliomeni e Bordoni, hanno ribadito la contrarietà a nuove edificazioni nell’area e chiesto di mettere a disposizione degli operatori richiedenti gli spazi inutilizzati, sollecitando decisioni certe sul futuro del Centro Carni con un atto di Giunta e di Consiglio che fornisca indirizzi precisi.

Il presidente della Commissione Commercio Coia ha assunto l’impegno di convocare la Commissione sul tema del Centro Carni, per dare un contributo alla soluzione dei problemi sollevati.

Il Coordinamento Popolare e i rappresentanti di operatori e lavoratori hanno ritenuto positivo che il tema sia stato affrontato in Commissione comunale davanti all’Assessore Meloni, ma hanno ribadito la loro insoddisfazione per la mancanza di una posizione chiara sul futuro del Centro Carni. Infatti questa situazione continua a determinare una pesante incertezza sul futuro di un migliaio di lavoratori e non elimina del tutto il tentativo di trasferimento al Car e il rischio di cementificazione dell’area.

Visto che sono stati previsti ulteriori incontri in Commissione comunale e con il Presidente municipale Boccuzzi, il Coordinamento Popolare e i lavoratori hanno deciso di rinviare alla prossima settimana la manifestazione che era stata convocata per giovedì 19 ottobre davanti all’Assessorato di via dei Cerchi e chiamano a vigilare i cittadini fino a quando non venga approvata una Delibera dell’Amministrazione comunale con cui si faccia ripartire la riqualificazione e lo sviluppo di un centro ingrosso su viale Togliatti, con spazi produttivi occupati dagli operatori delle carni, del pesce e dei fiori.

Sergio Scalia


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