Il cuore civico del Prenestino

Nel giorno della Festa del Papà un’iniziativa che riavvicina gli abitanti tra loro e al quartiere
Ofelia Del Duca e Annalisa Marcozzi - 20 marzo 2017

Succede che un tam tam spontaneo su un gruppo Facebook, “Sei del Prenestino Doc”, risvegli la voglia di incontrarsi e fare qualcosa insieme per vivere meglio. Succede che, raccolte le disponibilità, il giorno dell’incontro coincida con il 19 marzo 2017, Festa del Papà, quasi a simboleggiare il legame paterno tra il territorio e chi lo abita.

Succede in via Guglielmo degli Ubertini , nel lembo di terra e di verde che la attraversa tutta, chiamato familiarmente “lo Stradone”.

Un gruppo di persone, con spirito di collaborazione e allegria, si è ritrovato per restituire pulizia e decoro, nel rispetto di tutte le esigenze, ad un’area da tanto bisognosa di attenzioni, che fa parte del quotidiano di un pezzo storico di quartiere.

Lo Stradone di via Guglielmo degli Ubertini rappresenta un problema ventennale irrisolto.

Costituisce una parte di verde che da quasi mezzo secolo è un punto di ritrovo per le persone e per gli amici a quattro zampe.

Da oltre un decennio la popolazione canina ha subito un forte incremento, in tempi dove anche le dinamiche nel quartiere cambiano con i mutamenti sociali. Mutamenti che per certi aspetti ci vedono proiettati in un’ involuzione del vivere comune.

Come appunto al prato dello Stradone, dove soprattutto durante la manutenzione, in fase di tosatura erba, le deiezioni canine diventano un problema nel transito dei pedoni in quest’ area, che in tempi passati fu concepita come spazio ludico e di relax con relative panchine e cestini che attualmente latitano.

L’idea di organizzare un ritrovo per restituire decoro è nata quando sul social molti abitanti del Prenestino hanno manifestato un disagio condiviso in questa parte del quartiere.

Così la domenica mattina del 19 marzo,  con tanto di striscioni che esortavano ad un “Prenestino pulito”, molte persone sono scese in campo, in un blitz pacifico e inclusivo, senza clamore disfattista e urlato, ma con un elegante invito alla convivialità e al dialogo tra tutti, conciliando aspettative e bisogni.

Con messaggi concreti hanno richiamato all’educazione civica: su un tavolino portatile le indicazioni di cosa fare per tenere pulito e dove gettare i vari tipi di rifiuti con i partecipanti per primi a dare l’esempio, utilizzando posacenere, cestini per carte, sacchetti per raccolta escrementi cani, il tutto con ospitalità, accoglienza e dolcezza, offrendo croccantini per cani e dolcetti per umani.

Innumerevoli i sostenitori che hanno aderito all’iniziativa, tra cui passanti casuali che incuriositi si avvicinavano e vedendosi accolti con dolcetti casarecci chiedevano se c’era da fare un’offerta. Qui emerge ancora di più la singolarità dell’evento, in un’epoca gremita di disfatte o continui aiuti in denaro questo nucleo attivo gioca in contrattacco, allestendo per la strada un punto di accoglienza per coinvolgere proporre e ascoltare, senza alcuno scopo lucrativo, trasformando questo angolo di prato bistrattato in un prezioso giardino da custodire.

Tra le persone promotrici dell’incontro, con contributi organizzativi, di preparazione e di messa a disposizione di materiali, i prenestini Valerio, Arianna, Graziana, Tiziana, Daniela, Ofelia. La signora Graziana ci ha raccontato come la partecipazione dei passanti sia stata ammirevole, dopo un primo momento di diffidenza, una volta spiegato loro lo scopo dell’iniziativa e invitati a unirsi lo facevano con piacere e coinvolgimento. Attraverso il gruppo “Sei del Prenestino Doc” inoltre sono stati molti quelli  che hanno appreso dell’evento e sono sopraggiunti a supportarlo.

La signora Tiziana ha sottolineato come questo del 19 marzo sia stato un primo inizio, ma si abbia fiducia nel passa parola  e nel ruolo positivo del gruppo social, che senza colori, appartenenze e indirizzamenti, veicola proposte e esigenze di tanti abitanti.

L’iniziativa di questi cittadini non vuole richiamare l’attenzione solo sull’area verde,  ricordando gli uni agli altri di non sporcare e alle amministrazioni competenti la necessità di apporre cestini nell’area, ma vuole sensibilizzare anche sulle problematiche stradali della zona circostante, segnalando la necessità di dossi su via degli Ubertini e di maggiore sorveglianza in un Prenestino che in questi ultimi anni sta pagando il venir meno della sicurezza. Sono infatti sempre più frequenti i casi di aggressione e furto in strada. A tal proposito va fatto presente che in corso  del blitz sono stati rinvenuti patenti e portafogli, opportunamente segnalati, al momento non si sa se oggetto di smarrimento o reperti di refurtiva.

Quanto è stato fatto da un gruppo di persone organizzatesi spontaneamente rappresenta il chiaro segnale che il cuore civico del Prenestino batte ancora limpido e pieno di volontà.

Chiunque voglia può ascoltarlo, perché siamo tutti coinvolti nel processo di riqualificazione e nessuno di noi può prescindere dall’altro in questo percorso, le amministrazioni non possono fare a meno del senso di civiltà dei cittadini, ma i cittadini non possono essere lasciati soli dalle amministrazioni.


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