Centro Carni: i cittadini fanno propri il progetto del Coordinamento popolare, degli operatori e la delibera popolare

I risultati e i documenti dell'incontro partecipativo del 7 novembre saranno trasmessi al Presidente Boccuzzi e alla Sindaca Raggi
Redazione - 13 novembre 2017

Martedì 7 novembre 2017 si è svolto presso il Centro Carni di viale Togliatti il secondo incontro partecipativo organizzato dal V municipio per un confronto con i cittadini e le associazioni sui progetti di utilizzo dell’area del Centro Carni. Al termine l’assemblea ha approvato un documento conclusivo degli incontri.

A seguito dell’incontro i rappresentanti del Coordinamento Popolare contro la speculazione sul Centro Carni hanno dichiarato: “Abbiamo contestato l’impostazione dell’incontro partecipativo, con cui si chiedeva ai Comitati di quartiere quali servizi avrebbero preferito nell’area del Centro Carni. Se l’obiettivo di tale scelta era quello di contrapporre i Comitati di quartiere al Coordinamento popolare, il piano non è passato, perché tutti i rappresentanti dei Comitati di quartiere hanno ribadito la loro contrarietà allo svuotamento delle attività produttive del Centro Carni. Tutti avevano chiaro che il risultato sarebbe stato quello di una centralità urbana con oltre 2000 appartamenti e qualche servizio pubblico marginale. Molti dei cittadini presenti erano anche firmatari della Delibera di iniziativa popolare, con cui oltre 8000 cittadini del territorio hanno chiesto di riacquisire al patrimonio comunale l’area del Centro Carni.

Dopo una breve discussione, i cittadini presenti hanno deciso di approvare all’unanimità il progetto e i documenti presentati dal Coordinamento popolare nel precedente incontro.

I tecnici di Risorse per Roma incaricati di seguire il progetto hanno quindi stilato un documento sottoscritto da tutti presenti in cui l’esito dell’incontro partecipativo è rappresentato dai seguenti documenti:

    1. il progetto di rilancio del Centro Carni presentato dal Coordinamento popolare insieme a operatori e maestranze, con cui si garantisce sicurezza alimentare, occupazione, formazione, sostenibilità energetica; (vedi articolo del 30 ottobre, N.d.r.)
    2. il documento “Centro Carni ieri, oggi e domani” presentato da operatori e maestranze;
    3. La Delibera di iniziativa popolare contro la speculazione sul Centro Carni e per l’annullamento della Delibera di Alemanno n. 81/2010.

I risultati e i documenti di questo incontro partecipativo saranno trasmessi nei prossimi giorni al Presidente Boccuzzi e alla Sindaca Raggi, che avranno così tutti gli elementi per poter effettuare la scelta di garantire il ruolo del Centro Carni come bene comune della città e come centro produttivo per l’occupazione nel territorio.

Sta ora all’amministrazione comunale fare scelte precise e decidere se vuole stare dalla parte dei lavoratori, del territorio, dei consiglieri municipali che all’unanimità hanno ripetutamente votato contro la speculazione, o se vuole invece sostenere le scelte liberiste di Meloni e Bina per aprire definitivamente la porta alla speculazione finanziaria, urbanistica ed immobiliare che mira a depredare e a devastare una delle aree più importanti di Roma.”


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