In apertura la fermata della Metro C San Giovanni. La rivoluzione della viabilità del quartiere Appio

La nuova situazione ha creato un dibattito acceso tra i comitati ed istituzioni
di Gabriele Cruciata - 14 aprile 2017

Il primo aprile scorso è stata presentata al pubblico la nuova fermata della Metro C a San Giovanni. Aspettando che il nuovo tratto della terza linea entri in funzione, i cantieri in superficie sono stati smantellati, causando una rivoluzione della viabilità nel quartiere Appio. Viale Castrense – che prima era a senso unico dalla Tangenziale in direzione San Giovanni – ora è percorribile a senso unico in entrambe le direzioni fino a via di San Severo, dove i due sensi unici convogliano.

La stessa via di San Severo, una strada assai stretta, ha visto invertire il proprio senso unico, che prima consentiva di immettersi in viale Castrense e ora è percorribile solo verso via La Spezia.

Quest’ultima è però la vera protagonista della nuova viabilità della zona, essendo diventata a doppio senso dopo lo smantellamento del cantiere. Ora collega con due corsie per entrambi i sensi di marcia e in linea retta piazza Lodi e piazzale Appio. Rimane il divieto di svolta a sinistra che da via La Spezia, direzione via Magnagrecia, consentirebbe di imboccare via Appia Nuova in direzione piazza dei Re di Roma.

La nuova viabilità ha creato un dibattito acceso nel quartiere, tanto da arrivare ad un’interrogazione presentata dal consigliere capitolino di Fratelli d’Italia Filomeni.
Il nodo della questione verte intorno alla situazione di via San Severo. Si tratta di una piccola stradina che – situata all’incirca a metà di viale Castrense – è diventata il passaggio obbligatorio di chi percorre il Viale sia provenendo dalla Tangenziale Est che da piazzale Appio.

Poiché molti automobilisti non sono ancora a conoscenza della nuova viabilità, la piccola traversa si è trasformata in un ingorgo costante ad ogni ora del giorno.
La Polizia Municipale ha invitato in tal senso a prestare attenzione alla nuova segnaletica.
“Ci sono seri problemi di inquinamento acustico e ambientale” spiega Filomeni, aggiungendo che la vivibilità nella strada è diventata pressoché nulla. “Colpa di una viabilità decisa a tavolino – attacca Filomeni – senza prendere in considerazioni i problemi veri, sul campo”.

Il comitato di residenti San Giovanni lamenta anche un altro problema. “Via La Spezia – affermano – è diventata un’autostrada, tutta dedicata al traffico privato e senza spazi per biciclette o pedoni”. Secondo il comitato si tratta dell’”ennesimo scempio ai danni dei cittadini romani”, che non sono stati consultati riguardo scelte che sarebbero in contrasto con quanto previsto dal Piano Regolatore e il Piano del traffico, secondo cui andrebbe scoraggiato e limitato il traffico privato.

In risposta alla levata di scudi della cittadinanza, il consigliere M5S Enrico Stefàno ha dichiarato che l’attuale sistemazione è solo temporanea. In particolare il Presidente della Commissione Mobilità ha affermato che sarà pedonalizzato un tratto di largo Brindisi e che saranno realizzate piste ciclabili e corsie preferenziali per favorire la mobilità sostenibile lungo l’arteria che da San Giovanni porta direttamente a Piazza Lodi.

Nonostante, questo intervento rimangono alcuni dubbi presso i residenti. In particolare, si lamenta la soppressione di alcuni parcheggi su via La Spezia. “Una scelta coraggiosa – aggiungono i cittadini – sarebbe stata quella di lasciare a senso unico Via la Spezia”, introducendo la corsia in direzione San Giovanni solo per gli autobus, sul modello della vicina via Labicana.

Facendo così, sostengono, si sarebbe favorito il sorgere di verde pubblico e spazio per pedoni e ciclisti, e si sarebbe trasferito il grande flusso di automobili su viale Castrense, che essendo priva di attività commerciali e condomini non avrebbe danneggiato nessuno.


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