Archivio della Categoria 'Per la riforma della politica'

ATTENZIONE E’ IMPORTANTE

giovedì 11 febbraio 2010

Molti proprietari mi stanno chiamando, per un problema molto serio, quando hanno acquistato il loro alloggio sul rogito il limite per poter vendere è stato determinato in cinque anni.

Ora questi proprietari si trovano in una situazione drammatica, perchè a seguito della legge regionale che siamo stati obbligati a fare, in quanto la famosa delibera 571 approvata dal governo regionale di Storace avrebbe reso nulli tutti quegli atti in quanto una delibera non può modificare una legge.

Ora vi sono proprietari che non rientrano nei criteri stabiliti dalla legge, ed inoltre convinti da quanto era scritto nel rogito hanno chiesto di estinguere il diritto di prelazione per poter vendere il proprio alloggio, essendo trascorsi i cinque anni.

Purtroppo hanno ricevuto una brutta risposta dall’ater che non essendo trascorsi 10 anni non possono vendere l’alloggio.

Come Associazione stiamo vedendo come si possa superare tale situazione, in quanto questi proprietari si stanno trovando in gravi difficoltà, a causa della convinzione che quanto scritto nel rogito fosse legge, purtroppo non è così.

Abbiamo posto questo problema e siamo in attesa di una risposta in merito, che ci preocuperemo di diffondere immediatamente.

La risposta della Bonino

giovedì 11 febbraio 2010

Cari lettori del blog, vi comunico che i 10 punti che riguardano la soluzione dei problemi degli assegnatari e proprietari dell’Ater, sottosposti alla Bonino e visionati dall’on.Elenora Zamparutti che per la Bonino si occupa di queste problematiche, hanno avuto una risposta positiva,per cui vi invito ancora a sostenere la Bonino Presidente e votare il consigliere Alagna della lista civica bonino.

COMUNICAZIONE

sabato 6 febbraio 2010

Chi vuole sapere se la sua sanatoria è stata approvata piò chiederlo a noi oppure andare su internet http//www.romaincasa.net inserendo il proprio codice fiscale avrà notizie in merito.
Ciao a tutti
Annamaria

Chi merita il voto per la Regione?

mercoledì 3 febbraio 2010

Roberto Alagna coordinatore Lista Civica Regionale

Dopo lunga e attenta riflessione ho deciso di sostenere il consigliere uscente Roberto ALAGNA della LISTA CIVICA cittadini per Emma BONINO.

Questa scelta è stata determinata dall’impegno che il consigliere Alagna ha dimostrato nei confronti delle problematiche dell’ATER di Roma, impegno che ha consentito all’alba del 28 dicembre 2006 di inserire norme importanti nella finanziaria regionale e in particolare l’art.52 per il quale abbiamo combattuto con le unghie e con i denti.

Inoltre in merito alla sanatoria era stato votato il reddito di decadenza,che a luglio con un bliz in aula è stato riportato al reddito di assegnazione dal Cons.Carapella su richiesta dell’Unione Inquilini e delle altre sigle sindacali.

Già in sede di stesura della legge finanziaria “qualcuno” aveva tentato di modificare quanto approvato in aula trascrivendo nella legge il reddito di accesso invece che quello di decadenza,
la sottoscritta se ne accorse e informò immediatamente il consigliere Alagna il quale intervenne e ripristinò la norma come era stata votata.

Ma purtroppo il Presidente della commissione LL.PP. e Casa si fece convincere dall’Unione Inquilini e dagli altri sindacati e con una operazione fatta in sordina portò un emendamento in aula che passò nel pieno anonimato.

Questa operazione scellerata che ha riportato il reddito da quello di decadenza a quello di accesso ha fatto si che circa 4000 occupanti per poche decine di euro, alcuni per pochi centesimi, sono fuori dalla sanatoria.

Il consigliere Alagna si è impegnato, che se verrà rieletto, porterà a termine tutte le problematiche inerenti alle vendite e quelle della sanatoria,presentando una legge organica che ristabilisca il diritto e la legalità per gliall’interno dell’Ater, perchè non si possono penalizzare gli assegnnatari per incapacità e inefficienza che c’è stata in tutti questi anni all’interno dello IACP-ATER.

Questa cattiva gestione non la possono pagare sempre i più deboli,pratiche di ampliamento del Nucleo famigliare mai evase che giacciono da anni e anni negli archivi e oggi a questi assegnatari la dirigenza dell’Ater sta inviando le lettere di decadenza dall’alloggio,perchè nel corso degli anni la legge è cambiata,ma se avessero lavorato le pratiche a suo tempo oggi questi assegnatari nin si troverebbero in questa drammatica situazione.

Basta con questo modo di gestire le case popolari, vogliamo certezze e trasparenza.

Noi ci rimpiangiamo l’unica persona che veramente aveva preso a cuore le problematiche dello IACP e degli assegnatari la ex commissaria dott.ssa INSENGA, purtroppo possiamo dire con certezza di causa, che dopo di lei nessuno è stato all’altezza della situazione.

Il Presidente Petrucci è stato una vera e propria delusione, si è preoccupato solo di fare assumere mega dirigenti, di sanare il bilancio sulla pelle degli assegnatari e ha tentato di vendere a libero mercato gli alloggi invece di venderli a chi ci abita da decenni.

Pertanto, dipenderà da noi quando andremo al voto, di porre attenzione a chi votiamo,perchè anche quelli che sono stati sordi alle nostre richieste oggi fanno tutti i paladini degli assegnatari e degli occupanti,ma noi dobbiamo tenere gli occhi e le orecchie bene aperti e votare chi ci rispetta e vuole risolvere questi annosi problemi.

Via Appia 359 gli inquilini e proprietari protestano

domenica 31 gennaio 2010

Venerdì mattina alle ore 9.30 la nostra associazione ha sostenuto la protesta degli inquilini e proprietari dell’Ater, che nonostante il freddo polare, hanno protestato per le condizioni di vita in cui sono costretti a vivere per colpa dell’ater di roma.

Questi alloggi fanno parte dei 10.600 alloggi autofinanziati che dovevano essere messi in vendita già dal 1985 in virtù della legge 513 su richiesta dell’assessore ai lavori pubblici Gallenzi,ma già dall’epoca incontrarono difficoltà da parte dello IACP e così la regione Lazio nel 1991 approvò la legge 42 per poter definitivamente vendere questi alloggi.

La via crucis di questi assegnatari non finirà mai, nonostante le ripetute sollecitazioni non riescono a comprare gli alloggi rimasti e pertanto la loro situazione è sempre più peggiorata.

Oggi sono al freddo senza riscaldamenti da più di una settimana,senza ascensore perchè nonostante il condominio lo voglia mettere a proprie spese, i lavori sono stati interrotti, perchè l’ater non vuole pagare la sua parte come proprietario dei rimanenti alloggi invenduti.

La struttura sta cadendo a pezzi nel completo menefreghismo dell’Ater,il colmo della beffa non si possono scaldare neanche con le stufette elettriche perchè salta l’impianto.

Ma la drammaticità di questa situazione ha fatto si che vi sono persone che non possono più uscire da casa da più di tre anni, in quanto abitano al sesto piano e sono gravemente handicappati.

Inoltre alcuni assegnatari hanno ricevuto a Giugno la lettera per l’acquisto, inviata la caparra stanno ancora aspettando di comprare.

Questo modo di fare dell’Ater ci indigna profondamente in quanto si stanno violando i più elementari diritti umani la libertà e il diritto alla propra vita.

L’Ater caccia di casa chi ha una proprietà

lunedì 25 gennaio 2010

Stanno arrivando in questi giorni lettere da parte dell’Ater di Roma ad assegnatari che hanno proprietà che superino i centomila euro di rendita catastale.

Questa politica dell’Ater di Roma ci lascia sempre più sgomenti, perchè riteniamo assurdo questo modo di fare tra l’altro in piena campagna elettorale.

Inoltre queste lettere stanno arrivando a persone che hanno sempre denunciato all’Ater il possesso delle proprietà, mentre molti altri non lo hanno fatto e in questo modo si colpisce discriminatamente.

Far arrivare queste lettere a casa di questi assegnatari che sono persone anziane creano solo panico.

Abbiamo chiesto un incontro urgente al presidente Petrucci per affrontare questo tema e trovare la soluzione che accontenti tutte le parti.

La nostra associazione vuole ha una proposta da esporre per affrontare e risolvere il problema.

Invitiamo tutti coloro che hanno ricevuto la lettera di contattarci ai nostri numeri.
06-23239827 – 3394581140

Appello al candidato Presidente per la Regione Lazio

venerdì 8 gennaio 2010

Queste 10 domande sono rivolte al candidato Presidente per la Regione Lazio, sono 10 domande che raccolgono tutto il malcontento e l’arbitrio subito dagli assegnatari nel corso di questi anni.

Chiediamo ai candidati Presidenti se hanno intenzione di:

1) – Attuare e accelerare i piani di vendita, senza le limitazioni inserite nella legge 27/06, ripristinare le vendite archiviate ove esistono condomini misti;

2) – Emanare precise direttive all’Ater per la vendita degli alloggi che devono applicare esclusivamente, i criteri previsti dalla legge che disciplina la vendita, e non i criteri previsti per avere in assegnazione un alloggio popolare;

3) – Modificare la legge di sanatoria ripristinando il reddito di decadenza così come era stata votata la legge 27/06 originariamente prima della modifica apportata, che sta mettendo per strada circa 4000 famiglie che per pochi centesimi non rientrano nella sanatoria;

4) – Sanare tutte le situazioni rimaste inevase presso gli uffici di zona che riguardano volture e ampliamenti dei N.F. che le leggi che erano in vigore prevedavano e che non sono state lavorate dai funzionari degli uffici e che oggi rischiano di essere cacciati dall’alloggio in base alla nuova normativa;

5) – Rivedere tutte le normative che regolamentano l’accesso e la permanenza all’interno di un alloggio di edilizia residenziale pubblica che sono in contrasto con i principi costituzionale e di tutela della famiglia;

6) – Approvare una legge sui canoni che tenga conto del reale reddito famigliare per porre fine a discriminazioni fiscale, con i dovuti controlli;

7) – Trasformare le attuali aziende in Agenzie e ridurne il numero con un amministratore unico delegato che deve rispondere all’assessore e al consiglio regionale;

8) – Riaprire gli Uffici di Zona che debbono essere il punto di riferimento degli assegnatari e devono avere completa autonomia e decisione nel rispetto delle direttive politiche della regione e dell’amministratore delegato con verifica annuale del lavoro svolto;

9) – Una radicale mobilità dei dirigenti e dei funzionari dell’Ater di Roma con altro personale degli Enti Locali, per rimuovere tutte quelle incrostazioni e mentalità che si sono create nel corso degli anni che hanno portato disparità di trattamento e reso l’Ater di Roma un luogo dove le leggi non si applicano,ma si interpretano secondo l’arazio del funzionario-dirigente del momento;

10) – Che il Presidente eletto e il consiglio regionale si impegnino immediatamente a porre in atto quanto richiesto per il ripristino della legalità e del diritto all’interno delle case popolari, affinché cessino le occupazioni abusive, siano ripristinati i controlli e si torni a fare una reale e sostanziale politica per la casa, in quanto l’ultimo piano di edilizia residenziale pubblica risale al tempo di Fanfani, dare il giusto riconoscimento alle associazioni che da anni lavorano continuativamente sul territorio e che cessi la vergognosa usanza che l’Ater trattenga sulla bolletta del canone la quota dell’iscrizione al sindacato che poi riversa allo stesso.

Chi sosterrà tale programma avrà i nostri consensi e la nostra stima.

Il Presidente dell’associazione
Annamaria Addante

Mercoledì 11 Novembre al Massimo D’Azeglio con il Consigliere Alagna

domenica 8 novembre 2009

Mercoledì 11 novembre vi invito a sentire Robert Alagna Consigliere della Regione lazio presso l’hotel Massimo D’Azeglio in via Cavour.
Dopo il caso Marazzo come ripartire per risolvere e tutelare i cittadini, ripartendo dal territorio,dall’impegno civico per le cose da fare.
Andiamo a sentire perchè non vogliamo più dare credito a nessuno se non ci saranno impegni seri ed io personalmente avrei alcune domande da fare e capire qul’è l’impegno che Alagna si vuole prendere per risolvere i tanti problemi che attanagliano gli assegnatari dell’Ater di roma.
Vi invito a partecipare
Annamaria Addante

I cittadini in questo Paese sono dei sudditi

giovedì 1 ottobre 2009

Tristemente debbo constatare che il cittadino in questo nostro Paese è un suddito, non viene rispettato e non vengono tutelati i suoi diritti.
Se poi questo cittadino è un assegnatario di una casa popolare o aspirante ad avere una casa popolare è trattato ancora peggio.
Sia l’Ater di Roma che il Comune di Roma non hanno nessun rispetto per questi cittadini e questo posso affermarlo per aver assistito molte volte ad atteggiamenti spocchiosi, autoritari e a volte anche maleducati da coloro che si trovano dietro ad una scrivania preposti a risolvere i problemi di questi cittadini.
L’ultimo esempio giorni fa ho accompagnato una cittadina,che era stata convocata dal Comune di Roma ufficio politiche abitative che sta all’EUR e questa signora convocata alle 10 è stata ricevuta alle ore 11.40.
La signora è stata costretta a stare fuori sul marciapiedi ad aspettare perchè gli uffici comunali sono BLINDATI non si entra neanche se sei stato invitato,
E solo dopo alle 11.30 dietro mia protesta la signora è stata fatta accomodare in una sala d’aspetto e dopo aver ancora aspettato circa un quarto d’ora si è presentata una signora accompagnata da un ragazzo per informarla che gli avrebbero dato l’assistenza alloggiativa nel 18 municipio, tutto questo nella sala d’aspetto, non l’hanno ricevuta nell’ufficio.
Faccio, inoltre, presente che la sig.ra lavora nel 10 municipio e la figlia va a scuola nel 10 municipio, ora ditemi voi come può un cittadino essere trattato in questo modo e essere preso in giro, perchè è impossibile vivere nel 10 municipio e abitare nel 18 senza macchina e andando a lavorare alle 5 del mattino.Questa è l’assistenza che da il Comune di roma, non mi sembra che sia cambiato molto.
Mentre per l’Ater di Roma spesso l’atteggiamento di impiegati e funzionari nei confronti dei loro utenti, oltre che essere spocchioso è lo stesso che avrebbero di fronte ad un nemico da abbattere.
Per fortuna che in questi ambienti ogni tanto si trovano anche persone umane e disponibili,ma sono tanto rare, che quando uno le incontra pensa di essere stato fortunato,quando invece dovrebbe essere la norma.
Forse Brunetta dovrebbe verificare più queste cose che mettere i cartellini ai magistrati e contare le assenze dei lavoratori perchè è solo una presa in giro per far funzionare bene la pubblica amministrazione occorre meno burocrazia,stipendi adeguati (e non solo megastipendi per i dirigenti) e una corretta organizzazione del lavoro.
Perchè i tornelli non fanno lavorare, li fanno solo stare dentro l’ufficio, lavorare è un’altra cosa.

L’opposizione se cè batta un colpo

giovedì 20 agosto 2009

E mai possibile che l’unico a denunciare l’arroganza di Berlusconi sia il solo Di Pietro? Dove sono finiti tutti i parlamentari dell’opposizione e dove sono finiti tutti i partiti del centro sinistra?
E gli Italiani cosa fanno? stanno tutti a prendere il sole e non leggono nè i giornali, nè sentono i telegiornali?
Come possono tacere di fronte alle assurdità che dice questo Presidente del Consiglio che vuole distruggere la mafia e poi non consente di sciogliere il comune di Fondi per infiltrazioni mafiose, infiltrazioni ampiamente documentate dal Prefetto.
E il ministro Marroni cosa fa? Accetta passivamente la sua sconfesione fatta da Berlusconi, che lo sta coprendo di ridicolo in quanto sta dimostrando che non esiste un Ministro degli interni,ma esiste solo lui Berlusconi.

Visto che i Parlamentari e i partiti di centro sinistra ad eccezione di Di Pietro non si fanno sentire,facciamoci sentire noi cittadini, protestiamo con forza e chiediamo tutti lo scioglimento del comune di Fondi.