Archivio della Categoria 'Ater - Regione Lazio'

Decadenza per proprietà di locali

sabato 6 marzo 2010

Ritengo necessario di comunicare a tutti coloro che hanno come proprietà locali commerciali di verificare attentamente la legge 12/99 e il regolamento regionale del 20 settembre 2000 n.2 e esattamente l’art.21 del regolamento.

In quanto a mio avviso vi è una errata interpretazione da parte dell’Ater di Roma in merito a chi ha proprietà di locali.

Infatti la legge nel’elencare le proprietà non cita i locali ed esclude anche i terreni agricoli lavorati.

L’Ater invece non fa queste distinzioni guarda solo la rendita catastale.

Come Associazione abbiamo inviato una e-mail al direttore e al presidente e stiamo aspettando risposte.

Possiamo anche sbagliarci,ma ritengo di no.
Vi terrò informati sugli sviluppi.

Giornata storica il casilino 900 è stato chiuso

martedì 16 febbraio 2010

Ieri grandi spiegamenti di forze,sopratutto giornalisti e televisioni per immortalare la chiusura definitiva del Casilino 900.

La nostra Associazione piò ritenersi soddisfatta,perchè ha condotto questa battaglia dal 1996, con manifestazioni consigli straordinari,ma purtroppo dobbiamo riconoscere che effettivamente il Sindaco e l’assessore Belviso sono riusciti dove gli altri non hanno voluto,per mancanza di coraggio o di capacità.

Ma una cosa per l’amore della verità va detta, che il casilino 900 si è chiuso,ma si è aperto un’altro campo abusivo poco distante a Torre Maura dov’è la sede del messaggero.

Noi abbiamo timore che molti di questi siano scappati dal casilino 900 e si sono accampati a torre maura, per rimanere in loco.

Abbiamo già segnalato al Sindaco e all’Assessore tale problema, ma fino ad ora nulla è accaduto.

Abbiamo anche sollecitato nuovamente al Sindaco il trasferimento degli sfasciacarrozze, che se continuano a rimanere su viale P.Togliatti continueremo a respirare diossina come l’altro ieri.

Le Associazioni degli inquilini,ma chi tutelano?

domenica 14 febbraio 2010

Ho visto il sito inquilini Ater è sono rimasta veramente perplessa,in quanto questa è una associazione di Laurentino 38, che parla di coordinamento impropriamente in quanto all’inizio si è tentato di fare un coordinamento,che poi non ha portato a nulla, tant’è vero che hanno cambiato anche il sito,prima vi erano tutti i quartieri ed ora non ci sono più.

Ma queste sono sciocchezze,quello che mi preoccupa che ho visto le risposte che danno agli inquilini e ne sono rimasta scioccata.

La legge prevede che i figli possono rientrare nell’alloggio,basta che hanno i requisiti previsti per avere in assegnazione un alloggio popolare, questo è quello che dice la legge 12/99, il loro avvocato ha invece risposto a un inquilino che il figlio poteva rientrare se era nel contratto originario e sinceramente questo non è scritto nella legge.

L’altra questione era se uno poteva ospitare una persona per assistenza e se questa poteva mettere il domicilio, gli è stato risposto di no ed anche questo non risponde al vero, perchè se una persona può documentare la malattia credo che nessun tribunale gli possa dare torto e non si possono fare i processi alle intenzioni.

Purtroppo ci sono in giro varie associazioni,che qualche volta invece di aiutare peggiorano le situazioni, e ne ho viste tante di situazioni peggiorate per consigli inappropriati, di persone che dopo tanto girare sono venute da me.

Un dubbio mi sorge, ma chi difendono queste associazioni?

ATTENZIONE E’ IMPORTANTE

giovedì 11 febbraio 2010

Molti proprietari mi stanno chiamando, per un problema molto serio, quando hanno acquistato il loro alloggio sul rogito il limite per poter vendere è stato determinato in cinque anni.

Ora questi proprietari si trovano in una situazione drammatica, perchè a seguito della legge regionale che siamo stati obbligati a fare, in quanto la famosa delibera 571 approvata dal governo regionale di Storace avrebbe reso nulli tutti quegli atti in quanto una delibera non può modificare una legge.

Ora vi sono proprietari che non rientrano nei criteri stabiliti dalla legge, ed inoltre convinti da quanto era scritto nel rogito hanno chiesto di estinguere il diritto di prelazione per poter vendere il proprio alloggio, essendo trascorsi i cinque anni.

Purtroppo hanno ricevuto una brutta risposta dall’ater che non essendo trascorsi 10 anni non possono vendere l’alloggio.

Come Associazione stiamo vedendo come si possa superare tale situazione, in quanto questi proprietari si stanno trovando in gravi difficoltà, a causa della convinzione che quanto scritto nel rogito fosse legge, purtroppo non è così.

Abbiamo posto questo problema e siamo in attesa di una risposta in merito, che ci preocuperemo di diffondere immediatamente.

La risposta della Bonino

giovedì 11 febbraio 2010

Cari lettori del blog, vi comunico che i 10 punti che riguardano la soluzione dei problemi degli assegnatari e proprietari dell’Ater, sottosposti alla Bonino e visionati dall’on.Elenora Zamparutti che per la Bonino si occupa di queste problematiche, hanno avuto una risposta positiva,per cui vi invito ancora a sostenere la Bonino Presidente e votare il consigliere Alagna della lista civica bonino.

COMUNICAZIONE

sabato 6 febbraio 2010

Chi vuole sapere se la sua sanatoria è stata approvata piò chiederlo a noi oppure andare su internet http//www.romaincasa.net inserendo il proprio codice fiscale avrà notizie in merito.
Ciao a tutti
Annamaria

Chi merita il voto per la Regione?

mercoledì 3 febbraio 2010

Roberto Alagna coordinatore Lista Civica Regionale

Dopo lunga e attenta riflessione ho deciso di sostenere il consigliere uscente Roberto ALAGNA della LISTA CIVICA cittadini per Emma BONINO.

Questa scelta è stata determinata dall’impegno che il consigliere Alagna ha dimostrato nei confronti delle problematiche dell’ATER di Roma, impegno che ha consentito all’alba del 28 dicembre 2006 di inserire norme importanti nella finanziaria regionale e in particolare l’art.52 per il quale abbiamo combattuto con le unghie e con i denti.

Inoltre in merito alla sanatoria era stato votato il reddito di decadenza,che a luglio con un bliz in aula è stato riportato al reddito di assegnazione dal Cons.Carapella su richiesta dell’Unione Inquilini e delle altre sigle sindacali.

Già in sede di stesura della legge finanziaria “qualcuno” aveva tentato di modificare quanto approvato in aula trascrivendo nella legge il reddito di accesso invece che quello di decadenza,
la sottoscritta se ne accorse e informò immediatamente il consigliere Alagna il quale intervenne e ripristinò la norma come era stata votata.

Ma purtroppo il Presidente della commissione LL.PP. e Casa si fece convincere dall’Unione Inquilini e dagli altri sindacati e con una operazione fatta in sordina portò un emendamento in aula che passò nel pieno anonimato.

Questa operazione scellerata che ha riportato il reddito da quello di decadenza a quello di accesso ha fatto si che circa 4000 occupanti per poche decine di euro, alcuni per pochi centesimi, sono fuori dalla sanatoria.

Il consigliere Alagna si è impegnato, che se verrà rieletto, porterà a termine tutte le problematiche inerenti alle vendite e quelle della sanatoria,presentando una legge organica che ristabilisca il diritto e la legalità per gliall’interno dell’Ater, perchè non si possono penalizzare gli assegnnatari per incapacità e inefficienza che c’è stata in tutti questi anni all’interno dello IACP-ATER.

Questa cattiva gestione non la possono pagare sempre i più deboli,pratiche di ampliamento del Nucleo famigliare mai evase che giacciono da anni e anni negli archivi e oggi a questi assegnatari la dirigenza dell’Ater sta inviando le lettere di decadenza dall’alloggio,perchè nel corso degli anni la legge è cambiata,ma se avessero lavorato le pratiche a suo tempo oggi questi assegnatari nin si troverebbero in questa drammatica situazione.

Basta con questo modo di gestire le case popolari, vogliamo certezze e trasparenza.

Noi ci rimpiangiamo l’unica persona che veramente aveva preso a cuore le problematiche dello IACP e degli assegnatari la ex commissaria dott.ssa INSENGA, purtroppo possiamo dire con certezza di causa, che dopo di lei nessuno è stato all’altezza della situazione.

Il Presidente Petrucci è stato una vera e propria delusione, si è preoccupato solo di fare assumere mega dirigenti, di sanare il bilancio sulla pelle degli assegnatari e ha tentato di vendere a libero mercato gli alloggi invece di venderli a chi ci abita da decenni.

Pertanto, dipenderà da noi quando andremo al voto, di porre attenzione a chi votiamo,perchè anche quelli che sono stati sordi alle nostre richieste oggi fanno tutti i paladini degli assegnatari e degli occupanti,ma noi dobbiamo tenere gli occhi e le orecchie bene aperti e votare chi ci rispetta e vuole risolvere questi annosi problemi.

Via Appia 359 gli inquilini e proprietari protestano

domenica 31 gennaio 2010

Venerdì mattina alle ore 9.30 la nostra associazione ha sostenuto la protesta degli inquilini e proprietari dell’Ater, che nonostante il freddo polare, hanno protestato per le condizioni di vita in cui sono costretti a vivere per colpa dell’ater di roma.

Questi alloggi fanno parte dei 10.600 alloggi autofinanziati che dovevano essere messi in vendita già dal 1985 in virtù della legge 513 su richiesta dell’assessore ai lavori pubblici Gallenzi,ma già dall’epoca incontrarono difficoltà da parte dello IACP e così la regione Lazio nel 1991 approvò la legge 42 per poter definitivamente vendere questi alloggi.

La via crucis di questi assegnatari non finirà mai, nonostante le ripetute sollecitazioni non riescono a comprare gli alloggi rimasti e pertanto la loro situazione è sempre più peggiorata.

Oggi sono al freddo senza riscaldamenti da più di una settimana,senza ascensore perchè nonostante il condominio lo voglia mettere a proprie spese, i lavori sono stati interrotti, perchè l’ater non vuole pagare la sua parte come proprietario dei rimanenti alloggi invenduti.

La struttura sta cadendo a pezzi nel completo menefreghismo dell’Ater,il colmo della beffa non si possono scaldare neanche con le stufette elettriche perchè salta l’impianto.

Ma la drammaticità di questa situazione ha fatto si che vi sono persone che non possono più uscire da casa da più di tre anni, in quanto abitano al sesto piano e sono gravemente handicappati.

Inoltre alcuni assegnatari hanno ricevuto a Giugno la lettera per l’acquisto, inviata la caparra stanno ancora aspettando di comprare.

Questo modo di fare dell’Ater ci indigna profondamente in quanto si stanno violando i più elementari diritti umani la libertà e il diritto alla propra vita.

L’Ater caccia di casa chi ha una proprietà

lunedì 25 gennaio 2010

Stanno arrivando in questi giorni lettere da parte dell’Ater di Roma ad assegnatari che hanno proprietà che superino i centomila euro di rendita catastale.

Questa politica dell’Ater di Roma ci lascia sempre più sgomenti, perchè riteniamo assurdo questo modo di fare tra l’altro in piena campagna elettorale.

Inoltre queste lettere stanno arrivando a persone che hanno sempre denunciato all’Ater il possesso delle proprietà, mentre molti altri non lo hanno fatto e in questo modo si colpisce discriminatamente.

Far arrivare queste lettere a casa di questi assegnatari che sono persone anziane creano solo panico.

Abbiamo chiesto un incontro urgente al presidente Petrucci per affrontare questo tema e trovare la soluzione che accontenti tutte le parti.

La nostra associazione vuole ha una proposta da esporre per affrontare e risolvere il problema.

Invitiamo tutti coloro che hanno ricevuto la lettera di contattarci ai nostri numeri.
06-23239827 – 3394581140

Appello al candidato Presidente per la Regione Lazio

venerdì 8 gennaio 2010

Queste 10 domande sono rivolte al candidato Presidente per la Regione Lazio, sono 10 domande che raccolgono tutto il malcontento e l’arbitrio subito dagli assegnatari nel corso di questi anni.

Chiediamo ai candidati Presidenti se hanno intenzione di:

1) – Attuare e accelerare i piani di vendita, senza le limitazioni inserite nella legge 27/06, ripristinare le vendite archiviate ove esistono condomini misti;

2) – Emanare precise direttive all’Ater per la vendita degli alloggi che devono applicare esclusivamente, i criteri previsti dalla legge che disciplina la vendita, e non i criteri previsti per avere in assegnazione un alloggio popolare;

3) – Modificare la legge di sanatoria ripristinando il reddito di decadenza così come era stata votata la legge 27/06 originariamente prima della modifica apportata, che sta mettendo per strada circa 4000 famiglie che per pochi centesimi non rientrano nella sanatoria;

4) – Sanare tutte le situazioni rimaste inevase presso gli uffici di zona che riguardano volture e ampliamenti dei N.F. che le leggi che erano in vigore prevedavano e che non sono state lavorate dai funzionari degli uffici e che oggi rischiano di essere cacciati dall’alloggio in base alla nuova normativa;

5) – Rivedere tutte le normative che regolamentano l’accesso e la permanenza all’interno di un alloggio di edilizia residenziale pubblica che sono in contrasto con i principi costituzionale e di tutela della famiglia;

6) – Approvare una legge sui canoni che tenga conto del reale reddito famigliare per porre fine a discriminazioni fiscale, con i dovuti controlli;

7) – Trasformare le attuali aziende in Agenzie e ridurne il numero con un amministratore unico delegato che deve rispondere all’assessore e al consiglio regionale;

8) – Riaprire gli Uffici di Zona che debbono essere il punto di riferimento degli assegnatari e devono avere completa autonomia e decisione nel rispetto delle direttive politiche della regione e dell’amministratore delegato con verifica annuale del lavoro svolto;

9) – Una radicale mobilità dei dirigenti e dei funzionari dell’Ater di Roma con altro personale degli Enti Locali, per rimuovere tutte quelle incrostazioni e mentalità che si sono create nel corso degli anni che hanno portato disparità di trattamento e reso l’Ater di Roma un luogo dove le leggi non si applicano,ma si interpretano secondo l’arazio del funzionario-dirigente del momento;

10) – Che il Presidente eletto e il consiglio regionale si impegnino immediatamente a porre in atto quanto richiesto per il ripristino della legalità e del diritto all’interno delle case popolari, affinché cessino le occupazioni abusive, siano ripristinati i controlli e si torni a fare una reale e sostanziale politica per la casa, in quanto l’ultimo piano di edilizia residenziale pubblica risale al tempo di Fanfani, dare il giusto riconoscimento alle associazioni che da anni lavorano continuativamente sul territorio e che cessi la vergognosa usanza che l’Ater trattenga sulla bolletta del canone la quota dell’iscrizione al sindacato che poi riversa allo stesso.

Chi sosterrà tale programma avrà i nostri consensi e la nostra stima.

Il Presidente dell’associazione
Annamaria Addante