Archivio della categoria: Associazione inquilini e proprietari

L’ENNESIMA RIPROVA DELLA INCAPACITA’ E CONFUSIONE DI COME LAVORA L’ATER DI ROMA

sig.Addante buona sera,scrivo per conto di De……….figlia della fu’ B………..appartamento in via …….. per comunicarLe che anche per il mese di dicembre 2016 è arrivato il bollettino per pagare il canone di locazione intestato alla de ……quindi il subentro è stato effettuato,ma con lo stesso importo dei mesi precedenti quindi si evince  che il calcolo viene effettuato…….,inoltre come per il mese di novembre anche a dicembre hanno inviato il bollettino all’altro assegnatario v…………..deceduto nel 2004. 

come possiamo fare per regolarrizzare definitivamente la pratica.

in attesa di sue notizie porgiamo distinti saluti.

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POI IL DIRETTORE INVIA LETTERE PIAGNONE AGLI ASSEGNATARI CHIEDENDOGLI MOROSITA’ INESISTENTI PER LA GRAN PARTE.

QUESTO CASO E’ L’ENNESIMA RIPROVA DI COME LAVORA L’ATER DI ROMA UNA STORIA VECCHIA CHE VA AVANTI DA ANNI  E NONOSTANTE CHE SIAMO ANDATI PIU’ VOLTE ALLA 5 ZONA , CHE HA RICONOSCIUTO DI DOVER RIPRISTINARE  IL GIUSTO E NONOSTANTE L’OK DEI VARI UFFICI E I CONTINUI SOLLECITI  LE COSE STANNO ANCORA IN QUESTO MODO.

INOLTRE VORREMMO SAPERE PERCHE’ NON RISPONDONO MAI AL TELEFONO  E NON RISPONDONO ALLE E.MAIL, QUESTO MODO DI LAVORARE E RAPPORTARSI CON L’UTENZA E’ SEMPLICEMENTE VERGOGNOSO.

L’ATER DI ROMA E’ UNA PIAGA CHE VA CURATA, E PER FORTUNA C’E’ UN MAGISTRATO PER COMMISSARIO, IL QUALE SEMBREREBBE CHE L’UNICO PROBLEMA PER LUI SIA L’ADDANTE CHISSA’ FORSE PERCHE’ L’ADDANTE GLI DICE LE COSE COME STANNO E LA VERITA’ E’ RISAPUTO FA MALE.

FORSE IL DIRETTORE INVECE DI FARE NUOVI UFFICI DOVREBBE METTERE LE ZONE IN CONDIZIONE DI LAVORARE .

LE PATETICHE SCUSE DELL’ARCHITETTO MAZZETTO

TUTTI COLORO CHE HANNO RISPOSTO TRAMITE L’AVVOCATO NON DEVONO AFFATTO PREOCCUPARSI DI TALE LETTERA, PER LORO NON HA NESSUN VALORE E NON CAPISCO L’UTILITA’ DI TALE NOTA.

PERCHE’ L’ATER DI ROMA A TUTTI COLORO PER I QUALI HA SCRITTO L’AVVOCATO DEVE RISPONDERE ALL’AVVOCATO E NON CON LA LETTERA PIAGNONA DI SCUSE.

TALE NOTA E’ SCATURITA PERCHE’ LA REGIONE SI E’ MOLTO ARRABBIATA E LUI HA DETTO CHE VREBBE FATTO UNA LETTERA DI SCUSE, NO UN PIAGNISTEO RICHIEDENDO SEMPRE LE STESSE COSE.

TALE LETTERA NON VA PRESA ASSOLUTAMENTE IN CONSIDERAZIONE

POTEVA RICOPIARE QUELLA DI PETRUCCI AVREBBE FATTO PIU’ BELLA FIGURA

AZIENDA TERRITORIALE EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DEL COMUNE DI ROMA

Lungotevere Tor di Nona, 1 – 00186 – ROMA 1

il Direttore Generale Roma, 25 novembre 2016 prot. n. 008129200812

Oggetto: chiarimenti del Direttore Generale in merito alla lettera di diffida del 18 ott. u.s. prot. n. 64076

Gentile Signore/a,

nei giorni scorsi Le abbiamo inviato una lettera per il recupero di alcune somme che, secondo quanto indicato nei nostri archivi informatici,(NON AGGIORNATI) risultano da Lei dovute all’ATER Roma; gli importi sono relativi ad oneri e servizi (quali ad esempio quote condominiali, riscaldamento, manutenzione del verde, ascensore ed altro) (ORMAI PRESCRITTE), ma talvolta anche a rate di locazione e/o di ammortamento ancora non corrisposte.(ED E’ MOLTO GRAVE CHE NON LE AVETE MAI RICHIESTE SERIAMENTE) Nel prendere atto che la lettera è stata oggetto di incomprensioni, generando in alcuni casi qualche preoccupazione da parte dei nostri ex-inquilini, oggi proprietari (preoccupazioni che vorrei comunque totalmente fugare), mi preme fornirLe alcuni chiarimenti con l’obiettivo anche di condividere la strategia che sottende le azioni intraprese da ATER Roma. Il recupero dei crediti è un atto dovuto, un adempimento di legge che ogni Azienda pubblica è tenuta a svolgere con il massimo della tempestività avviando specifiche azioni anche nel caso in cui i crediti sono riferibili a passate gestioni e, in alcuni casi, a oltremodo vecchie annualità.(UN DIRETTORE INTELLIGENTE AVREBBE ASSUNTO LA RESPONSABILITA’ DI PRESCRIVERE TUTTE LE MOROSITA’ LEGATE AGLI ONERI ACCESSORI E AVREBBE FATTO PAGARE  GLI ULTIMI 5 ANNI SE RISULTAVANO, MENTRE PER IL MANCATO PAGAMENTO DELLE RATE DI AMMORTAMENTO AVREBBE DOVUTO FARE LETTERE  SPECIFICHE CON IL DETTAGLIO ANALITICO  DI QUANTO AVREBBERO DOVUTO PAGARE E LI SI CON LA MINACCIA DI RIPRENDERSI L’ALLOGGIO) ciò deve fare l’Azienda sia per garantire le risorse economiche necessarie alla gestione dei beni che le sono stati affidati dalla collettività ed in particolare alla manutenzione degli alloggi destinati alle fasce più deboli della popolazione, sia per rispettare quei principi di solidarietà sociale, equità e legalità, che prevedono la partecipazione di tutti, e non solo di alcuni, al pagamento dei costi e delle spese per i servizi. Prende il via da questo principio la azione che la nostra Amministrazione ha avviato quest’anno da un lato attraverso le iniziative di contrasto delle occupazioni abusive, riservando però sempre la massima attenzione alle situazioni di reale disagio socio-economico, dall’altro di recupero della morosità pregressa e di regolarizzazione di tutte le situazioni sospese da tempo, tra cui le numerose sanatorie susseguitesi dagli anni ottanta ad oggi. Oggi ATER Roma vive una difficile situazione economica, con un pesantissimo debito accumulatosi nelle passate gestioni, in particolare nei confronti del Comune di Roma (centinaia di milioni per mancato pagamento di imposte sin dagli anni ’90) ed una morosità elevatissima che sfiora il 50%. Il monte crediti complessivi, in molti casi mai richiesti, è a sua volta di centinaia di milioni di euro e tra questi i nostri sistemi informatici segnalano crediti dovuti al mancato pagamento di oneri e rate di ammortamento non corrisposte dagli acquirenti di immobili Ater.(SISTEMI INFORMATICI FASULLI CHE RACCHIUDONO FATI FALSI E NON AGGIORNATI)

Per recuperare tali crediti abbiamo costituito una struttura specifica presso la nostra sede centrale (PER FAR FARE CARRIERA A QUALCUNO E CREARE SOLO MAGGIOR DISSERVIZIO CON I FASCICOLI CHE VIAGGIANO DA UN UFFICIO AD UN’ALTRO E MAGARI ALCUNI SI POTREBERO ANCHE PERDERE)che, dal marzo scorso, sta analizzando circa 25.000 posizioni debitorie ed è a completa diposizione di tutti i cittadini per verificare singole situazioni e trovare soluzioni personalizzate(PERSONALIZZATE? E CHE VUOL DIRE ? AGLI AMICI DEGLI AMICI…….?). In questo contesto si inserisce la lettera inviata, che non è certamente una “cartella esattoriale”, ma un doveroso(DOVEROSO NEI CONFRONTI DEI VERI MOROSI NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI NO! ANZI UNA PERSECUZIONE) atto di interruzione del percorso prescrittivo e di contestuale riavvio di un dialogo tra l’Azienda ed i cittadini che abitano le case o i condomìni ATER Roma (o vi hanno vissuto negli anni passati). A tutti voi chiediamo di collaborare per definire correttamente ogni residua pendenza, per mettere ordine ai nostri conteggi considerando che il nostro archivio informatico può risultare non del tutto attendibile quando si riferisce a dati collocati nel passato o di lungo periodo.(MA E’ UNA PRESA IN GIRO? SE SAI E LO SAI BENE CHE QUEI DATI NON SONO ATTENDIBILI QUANDO VI PRENDERETE LA RESPONSABILITA’ DI RIBULIRE QUEL SISTEMA INFORMATICO?) E’ evidente che vi è un interesse comune: dell’acquirente per liberarsi di ogni dubbio circa il pagamento di quanto dovuto e dell’Azienda per non chiedere più del dovuto.(NO L’INTERESSE E’ SOLO DELL’ATER E NO DEL PROPRIETARIO CHE STA A POSTO) Per tutto ciò è fondamentale la Sua disponibilità: ove la lettera-diffida che ha ricevuto contenga dati inesatti o poco chiari, sia per le somme dovute, dovute in parte o non dovute affatto, La invitiamo a prendere contatto con i nostri uffici (NON DEVONO PRENDERE CONTATTO CON I VOSTRI UFFICI I VOSTRI UFFICI INVIASSERO IL DETTAGLIO ANALITICO DI TALI MOROSITA’ PRESUNTE E POI IL PROPRIETARIO VERIFICHERA’ SE SONO VERE O FALSE, STA A VOI DIMOSTRARE CHE SONO VERE E NO AL PROPRIETARIO)con le modalità di cui alla precedente lettera che comunque Le ricordo: – Call Center 06 686288 dal lunedì al giovedì ore 8.45/14.00 e 14.30/15.45, venerdì ore 8.45/13.45; – sito internet aziendale http://www.aterroma.it/diffide-2016/diffide-2016.html – posta elettronica postvendita@aterroma.it;

– PEC: vendite.alloggi.erp@pec.aterroma.it; oppure con gli stessi orari direttamente presso la nostra Sede Centrale in Lungotevere Tor di Nona 1.

Un apposito Ufficio La riceverà previo appuntamento per vagliare la documentazione ed i versamenti in nostro ed in Suo possesso e chiarire con esattezza la Sua posizione contabile, trovando una modalità di rimborso dando la dovuta considerazione alle Sue condizioni e necessità. E’ utile ricordare che aver preso appuntamento, attraverso qualsiasi modalità, comporta l’automatica sospensione dei termini di trenta giorni indicati nella diffida. La ringrazio per l’attenzione e per la collaborazione che ci vorrà accordare e Le garantisco che sarà cura dell’Azienda adottare tutte le precauzioni affinché, qualora dal contatto coi nostri Uffici venissero riscontrate imprecisioni dovute a passate disfunzioni organizzativo-contabili della Azienda, le stesse siano subito e definitivamente rettificate(ANCORA STA BARZELLETTA OGNI CINQUE ANNI SI RIPETE E NON MODIFICATE MAI NULLA, ANCHE PETRUCCI AVREBBE DOVUTO MODIFICARE,MA NON E’ STATO MAI FATTO). Concludo con una avvertenza molto importante: nel caso in cui Lei abbia già provveduto a versare le somme richieste in acconto o a saldo e le stesse dovessero risultare non dovute attraverso le verifiche effettuate con i nostri funzionari, sarà cura di questa Azienda provvedere nel tempo più rapido al rimborso. L’occasione mi è gradita per inviarLe i miei migliori e personali saluti,

Franco Mazzetto (*) (*) La firma autografa del Direttore Generale, arch. Franco Mazzetto, è stata sostituita a stampa ai sensi dell’art. 3 comma 2 del D.lgs n. 39/1993

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abbiamo riportato la lettera che l’arch. mazzetto dovrebbe inviare a tutti coloro a cui ha inviato l’oscena lettera richiedendo generiche presunte morosità a tale lettera abbiamo  scrivendole in grassetto e sottolineate  in corsivo le nostre osservazioni, ma vogliamo aggiungere che  purtroppo l’Ater di Roma non riesce ancora a trovare il dirigente giusto che sia in grado di rimettere in sesto tale azienda senza torturare e rapinare il malcapitato proprietario.

La cosa vergognosa è che con questa BUFFONATA  il loro cervellone informatico non sarà comunque mai messo in regola, il lavoro che avrebbero dovuto fare,ma non sono in grado di fare nulla perché il pesce puzza dalla capa,era quello di verificare d’ufficio e chiamare solo quelli  che erano veramente morosi, ma per fare ciò occorrono DIRIGENTI CAPACI e FUNZIONARI altrettanto CAPACI che all’ATER di ROMA difettano.

E vogliamo aggiungere, ma chi ha già pagato se non gli arriva  questa lettera a casa come farà a sapere che deve avere indietro i soldi?

Inoltre queste spese per le raccomandate e speriamo che anche la lettera di scuse sia raccomandata non si ravvisa un danno erariale

Questa è l’ennesimo piagnisteo  che fa l’ATER di Roma senza mai raggiungere l’obbiettivo, ma la RESPONSABILITA’ MAGGIORE DI TUTTO CIO’ C’E’L’HA LA REGIONE, ne vogliamo parlare?

MA IL COMUNE DI ROMA FUNZIONA OPPURE NO?

RIMANGO SBIGOTTITA I COMUNE DI ROMA OVVERO L’ASSESSORATO AL PATRIMONIO ANCORA NON SA CHE LA LEGGE VA APPLICATA CORRETTAMENTE CHE I FIGLI TUTTI POSSONO RIENTRARE NELL’ALLOGGIO FAMIGLIARE, NON E’ ACCETTABILE CHE ANCORA OGGI SIA I MUNICIPI CHE LA PRELIOS DICONO ASSURDITA’ IN MERITO ALL’AMPLIAMENTO DEL NUCLEO FAMIGLIARE.

SINDACA DATTI NA SVEGLIATA E CONTROLLA I TUOI ASSESSORI E UFFICI.

E HANNO RAGIONE, LA RESPONSABILITA’ E’ DELL’ATER!

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FANNO BENE I SINDACATI A PROTESTARE LA COLPA MAGGIORE E’ DELL’ATER CHE NON SI FA RISPETTARE E NON FA PAGARE I CANONI E NON STOPPA NEANCHE LA PRESCRIZIONE.

MA CON TUTTE LE ALTRE ASSOCIAZIONI CHE FARANNO?

SINCERAMENTE MI SEMBRA PROPRIO UNA BARZELLETTA UN DIRETTORE CHE PRENDE 250MILA EURO LORDI ALL’ANNO E NON RIESCE A SISTEMARE SERIAMENTE CON CORAGGIO E ABILITA’ TALE QUESTIONE E’ VERAMENTE PESANTE.

 

ORFINI HA RAGIONE! LA RESPONSABILITA’ E’ DELL’ATER

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DICIAMO LE COSE COME STANNO IL MANCATO PAGAMENTO DEI CANONO DELLE SEZIONI LA RESPONSABILITA’ E’ TUTTA DELL’ATER DI ROMA, PERCHE’ SE CHI DEVE AVERE I SOLDI TACE NON E’ CERTO CHI LI DEVE DARE  CHE SI AGITA, SEMMAI E’ IL CONTRARIO.

MA DICIAMO LA VERITA’ L’ATER DI ROMA E’ STATO UN SERBATOIO DA ANNI E ANNI DI TUTTI I PARTITI E DI MOLTI CONSIGLIERI,CHE OGGI OSTACOLANO PURE LA RIFORMA, PERCHE’ TUTTO SOMMATO E’ MEGLIO CHE RIMANE TUTTO COSI’.

MA CHI HA GIOVATO DI TUTTO CIO’, OLTRE  A CHI DOVEVA PAGARE E CHE NON HA PAGATO, HA GIOVATO MOLTO PER ALCUNI FUNZIONARI, OVVERO IL FAMOSO GRUPPO MARI CHE HA FATTO CARRIERA E NON SOLO.

ED ORA PERCHE’ CHI HA OGGI LA RESPONSABILITA’ DELL’ATER DI ROMA TEME LA CORTE DEI CONTI SI E’ INVENTATO UN UFFICIO MOROSITA’, MA CHI CI VA A METTERE A CAPO? LA PREFERITA DEL DOTT. MARI.

MA PERCHE’ INVECE DI FARE TUTTI QUESTI GIRI PINDALICI  IL DIRETTORE NON HA DATO DISPOSIZIONI AGLI UFFICI PREPOSTI,SENZA COSTITUIRNE UN’ALTRO? perché NON HA DETTO AI RESPONSABILI  DI CHIAMARE I MOROSI E PROPORRE LORO LA PRESCRIZIONE E COSI’ AVREBBERO INCASSATO ALMENO GLI ULTIMI 5 ANNI CHE NON SAREBBERO COMUNQUE POCHI.

E CON LE MOROSITA’ IN CAPO AI MORTI CHE FARANNO, CERCHERANNO GLI EREDI?

CREDO CHE NE VEDREMO DELLE BELLE.

MA RIBADISCO DI NUOVO LA RESPONSABILITA’ DI TUTTO CIO’ E’ DELLA REGIONE, CHE A MIO MODESTO AVVISO STA SOTTOVALUTANDO TALE PROBLEMA.

UNA REGIONE SENZA POLITICA E UNA CAPITALE SENZA POLITICA E’ LA MORTE CIVILE

Il Comune di Roma sta sfrattando più di 200 famiglie alle quali circa 10 anni fa è stato assegnato un alloggio, che a seguito della sentenza della Cassazione che ha ritenuto i dirigenti del Comune responsabili di tali assegnazioni, in quanto non è stata rispettata la graduatoria e pertanto sono stati condannati.
Se hanno sbagliato è giusto che paghino,ma mi pongo però il problema di queste famiglie che ora il Comune vuole sfrattare, che differenza c’è tra questi e gli occupanti abusivi?
A Roma ci sono migliaia di occupanti abusivi, per vari motivi, circa 4000 sono coloro che avevano occupato e che avevano fatto la domanda di sanatoria legge 27/06, la quale legge approvata il 28 dicembre 2006 aveva come reddito per accedere alla sanatoria il reddito di decadenza.
Reddito che con una manovra in piena estate il 19 luglio 2007 il presidente della Commissione LL.PP.della Regione Lazio Carapella su pressioni dell’Unione Inquilini alla chetichella ha modificato il reddito di decadenza (euro 26.000) in reddito di accesso(18.000) in questo modo sono state fregate circa 4mila famiglie convinte di essere state sanate, per pochi euro.
Penso che di fronte a tali situazioni e agli occupanti abusivi che si sono aggiunti finchè la legge LUPI non le ha bloccate con molto risentimento e manifestazioni di protesta da parte dell’Unione inquilini e di tutti i movimenti per la casa (protetti da SEL e Rifondazione) che delle occupazioni ne facevano un bisnes.
Ora di fronte agli sgomberi di queste famiglie che comunque la casa l’avevano avuta in assegnazione credo che sia il Comune di Roma che la Regione si debbano porre un problema.
Considerato che con la legge LUPI non è piu’ possibile occupare un alloggio, di tutti gli attuali occupanti abusivi piu i circa 220 che il Comune sta sfrattando a seguito della sentenza della Cassazione, credo che la REGIONE LAZIO debba prendere una decisione POLITICA, perchè o si SGOMBRANO TUTTI o si REGOLARIZZANO TUTTI, non vedo altre alternative se non quelle di fare figli e figliastri diventando così peggiori di coloro che sono stati condannati.

AFFINCHE’ TUTTI POSSANO SAPERE COME HA LAVORATO L’ATER DI ROMA!

11-nov-2016-elenco-locali-ater

IN QUESTO ELENCO VI SONO TUTTI I LOCALI CON LE RELATIVE MOROSITA’ MI CHIEDO,MA NON SI VERGOGNANO?

SONO DECENNI CHE ESISTONO TALI MOROSITA’ PER NON PARLARE DI TUTTI I LOCALI CHIUSI E NON AFFITTATI CHE POTREBBERO DARE REDDITO.

MA NON CAPISCO O CAPISCO TROPPO BENE PERCHE’ LA RIFORMA DELL’ATER NON VA AVANTI.

VOGLIAMO FARE CHIAREZZA SULLE MOROSITA’ DELL’ATER DI ROMA UNA VOLTA PER TUTTE

INNANZITUTTO VA CHIARITO UN ELEMENTO MOLTO IMPORTANTE NEL CERVELLONE DELL’ATER DI ROMA SONO INSERITE MOROSITA’ CHE RIGUARDANO ALLOGGI EX INCIS CHE SONO ASSOLUTAMENTE FALSE E INESISTENTI,LO SANNO TUTTI,MA STANNO ANCORA LI.

INOLTRE IL CERVELLONE NON VIENE AGGIORNATO IN QUANTO LE PERSONE PAGANO,MA NON VIENE SCALATO CIO’ CHE PAGANO CONSTATATO PERSONALMENTE, PER CUI I DATI DEL CERVELLONE SONO SBAGLIATI.

INFATTI NEL CERVELLONE RISULTANO MANCATI PAGAMENTI DI CANONE  INVIATI ANCORA PER ANNI E ANNI A COLORO CHE INVECE L’ALLOGGIO LO AVEVANO  ACQUISTATO E OVVIAMENTE NON PAGAVANO QUELLE BOLLETTE, RISULTANO MOROSI DI RATE DI AMMORTAMENTO PROPRIETARI CHE INVECE HANNO PAGATO TUTTE LE BOLLETTE MISCHIATI CON COLORO CHE INVECE NON HANNO PAGATO.

POSSO FARE L’ESEMPIO DELLA SIG.RA MARINUCCI EMILIANA CHE AVEVA ACQUISTATO L’ALLOGGIO NEL 1996 (EX INCIS) E PER CIRCA DIECI ANNI HANNO CONTINUATO AD INVIARGLI LA BOLLETTA DEL CANONE, NONOSTANTE LE NOSTRE CONTINUE SOLLECITUDINI E NON SOLO A LEI.

PER PRECISIONE GLI ASSEGNATARI DEGLI ALLOGGI EX INCIS NON POSSONO ESSERE MOROSI IN QUANTO VENIVA PRELEVATO LORO DIRETTAMENTE SULLO STIPENDIO O PENSIONE.

PARLIAMO DELLE ALTRE MOROSITA:

MOROSITA’ RATE DI AMMORTAMENTO: OVVERO COLORO CHE ACQUISTAVANO L’ALLOGGIO DANDO IL 30% E IL RESTO A RATE IN BOLLETTINI MENSILI.

E’ VERO QUESTE MOROSITA’ ESISTONO E NEANCHE SONO PRESCRIVIBILI, MA PERCHE’ CI SONO?

PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE LO IACP PRIMA E L’ATER POI NON HANNO MAI GESTITO QUESTO ISTITUTO-AZIENDA COME SI DEVE ,AD ECCEZIONE DI UN BREVE PERIODO DI 2 ANNI E POCO PIU’ QUANDO LO IACP ERA GESTITO DAL COMMISSARIO INSENGA, FU FATTA ANCHE LALEGGE 36/96 CHE AVREBBE DOVUTO METTERE FINE ALLA MOROSITA’, MA CHE L’ATER DI ROMA NON HA MAI APPLICATO A TUTTI   E PURTROPPO  CON LA SOSTITUZIONE DEL COMMISSARIO INSENGA CON IL DOTT.APPETECCHIA IL CAOS E’ TORNATO SUPREMO ALLO IACP-ATER.

LE RATE DI AMMORTAMENTO LE AVREBBERO DOVUTE SCALARE MAN MANO CHE VENIVANO PAGATE, MA NON SEMPRE E’ STATO FATTO. 

CHI NON PAGAVA LO DOVEVANO PERSEGUIRE IMMEDIATAMENTE, MA ANCHE QUESTO NON E’ SEMPRE STATO FATTO, COLORO CHE HANNO GESTITO L’UFFICIO VENDITE IN TUTTI QUESTI ANNI, PERCHE’ NON LO HANNO FATTO?

MOROSITA’ CONDOMINI: QUI’ CI SAREBBE MOLTO DA DIRE, IN QUANTO LO IAXP-ATER IMPONE AI PROPRIETARI, FINCHE’ NON NOMINANO UN AMMINISTRATORE AUTONOMO, DI PAGARE IL CONDOMINIO ALL’ATER,MA SENZA MAI INVIARE UN RESOCONTO, SENZA   DARE NESSUN SERVIZIO AD ECCEZIONE DEL RISCALDAMENTO, CHIEDENDO ANCHE CIFRE CONSIDEREVOLI.

SE QUI’ ESISTONO MOROSITA’ SONO ANCHE BELLAMENTE PRESCRITTE SENTENZA CASSAZIONE N.4489 DEL 25/2/2014, COME SONO ANCHE PRESCRITTE LE MOROSITA’ PER CANONI.

SINCERAMENTE NON CAPISCO PERCHE’ IL COMMISSARIO NON SI ASSUME LA RESPONSABILITA’ IN ACCORDO CON LA REGIONE PER FARE UNA VERA E SERIA PRESCRIZIONE, INVECE DI CONTINUARE CON QUESTI METODI POCO SERI.

POI ARRIVIAMO DULCIS IN FONDO ALLA VERA PIAGA CHE E’ LA GESTIONE LOCALI ED AREE, QUI CI SAREBBE DA SCRIVERE UN ROMANZO.

LA MOROSITA’ SUI LOCALI E’ SPAVENTOSA,MA QUELLA CHE PESA DI PIU’ SONO LE MOROSITA’ DOVUTE DALLE SEDI DI PARTITO, TUTTI, E DELLE ASSOCIAZIONI POLITICHE-SINDACALI.

CI CHIEDIAMO: MA PERCHE’ IN TUTTI QUESTI ANNI SI SONO ACCUMULATI COSì TANTI DEBITI? CHI GESTIVA TALE UFFICIO NON SE NE RENDEVA CONTO? OPPURE AVEVA RICEVUTO ORDINI DI NON DISTURBARE IL MANOVRATORE?

E QUI’ VIENE IL BELLO, I LOCALI SONO SEMPRE STATI GESTITI DAL DOTT.CAPELLI E DAL DOTT.MARI E SUO SEGUITO,PER CUI BISOGNEREBBE CHIEDERE A COSTORO PERCHE’ C’E’ TALE SITUAZIONE, PERCHE’ NON POSSO PENSARE CHE SIA TUTTA COLPA LORO, SAREBBE TROPPO FACILE DIRE QUESTO, LA RESPONSABILITA’ DELLA SITUAZIONE DELL’ATER DI ROMA NON E’ SOLO DI COSTORO,MA E’ SOPRATUTTO DEI PRESIDENTI/ COMMISSARI E DEI VARI DIRETTORI GENERALI, MA SOPRATUTTO DELLA POLITICA CHE EVIDENTEMENTE GLI HA FATTO SEMPRE GIOCO QUESTA SITUAZIONE , (VEDI SEZIONI DI PARTITO,ASSOCIAZIONI) CHE LE COSE RESTASSERO COSI’, PERCHE’ COME DICE UN DETTO NEL CAOS CI SI AZZUPPA BENE IL PANE.

SE IL DIRETTORE E IL COMMISSARIO  E SOPRATUTTO LA REGIONE VOGLIONO VERAMENTE SISTEMARE LA QUESTIONE ATER ROMA DEBBONO DARE ORDINI PRECISI COMPRESA LA PRESCRIZIONE AI PROPRI DIRIGENTI .

LA  DOTT.SSA DE DENARO, PER GLI ALLOGGI IN PROPRIETA’ DOVE LA PRESCRIZIONE NON ESITE  AL  DOTT. FOLLEGA PER I LOCALI E ANCHE PER I CONDOMINI VISTO CHE NE CONOSCE BENE LA SITUAZIONE,E DOVE LA PRESCRIZIONE ESISTE CI SONO ANCHE SENTENZE DI CASSAZIONE IN MERITO,MA TUTTO CIO’ CON DIRETTIVE SERIE E PRECISE E NON CON DIRETTIVE ASSURDE E ILLOGICHE, COME L’ULTIMA DIRETTIVA FATTA DAL DIRETTORE, CHE A MIO MODESTO AVVISO SERVE SOLO E UNICAMENTE A NON FARE TRASPARENZA, MA SOLO PIU’ CONFUSIONE E RISCHIO DI CLIENTELISMO.

A QUANTO DICONO ALL’ATER DI ROMA SEMBRA CHE LORO STIANO FACENDO TUTTO CIO’ PERCHE’ GLIE LO ABBIA IMPOSTO LA REGIONE, MA LA REGIONE INVECE DICE CHE NON E’ COSI’ A CHI BISOGNA CREDERE?

IO CREDO ALLA REGIONE CONOSCENDO BENE ENTRAMBI

LE LUNGHE ODISSEE DEGLI ASSEGNATARI E PROPRIETARI DELL’ATER DI ROMA

AL PRESIDENTE DELLA   VI  COMMISSIONE CONSIGLIARE PERMANENTE E AI SUOI MEMBRI

Come Associazione, chiediamo alle SS.LL. che si faccia piena luce sulla gestione dell’Ater di Roma, in quanto non si comprende tale gestione e soprattutto l’applicazione delle norme regionali che vengono applicate in modo non corrispondente al dettato della legge.

Infatti come Associazione abbiamo constatato che solo l’ATER di Roma si comporta in tale modo, mentre le altre ATER  in particolare quella di Latina applicano correttamente le norme previste .

Il vergognoso invio di circa 6500 lettere ai proprietari che nulla dovevano è semplicemente vergognoso, un’azienda che non ha il controllo di chi veramente è moroso e che per interrompere i termini dei veri morosi invia a tutti una raccomandata di stile terroristico mafioso è inaccettabile, inoltre è anche una spesa ingiustificabile.

In merito alle morosità, la responsabilità di queste è solo e unicamente dell’Ater di Roma che non è capace di lavorare in quanto vi è stata la legge 36/96 che con la corretta applicazione della legge si sarebbero risolte tutte le morosità, ma non veniva lavorata dagli uffici.

A seguito di ciò la Regione fece un’inchiesta e rilevo cose ben più pesanti di quelle che avevamo denunciato noi come Associazione, ma poi nulla è accaduto.

Vi è stata anche la famosa TRANSAZIONE di Petrucci e pure quella non completata (forse doveva essere fatta meglio con più trasparenza e no con il solito metodo prendere o lasciare) 

E oggi il nuovo direttore fa un ufficio apposito per morosità e sanatorie, a nostro avviso inutile perché sono gli uffici di ZONA che debbono svolgere tali lavori anche perché i fascicoli li hanno loro, invece hanno voluto far andare i cittadini a Tor di Nona per poi farli tornare nuovamente una volta che il fascicolo dalla Zona veniva portato a lungotevere.

Tutto ciò solo per dare un incarico prestigioso alla sig.ra Pace, ovvero hanno messo il lupo a guardia delle pecore.

Non è più accettabile lo spaventoso arretrato di pratiche che regna all’Ater di Roma, basti pensare che vi sono ancora le sanatorie della legge 33/87 da lavorare, per non parlare delle altre che non godono buona salute neanche loro, inoltre, sono pochissimi gli utenti che hanno regolare contratto, in quanto gli uffici hanno arretrati spaventosi, tutto ciò per la cattiva gestione che vi è stata in tutti questi anni e che continua.

E soprattutto perché non hanno mai potenziato e controllato l’operato degli uffici di Zona.

Non basta cambiare direttore e commissario è la macchina che non funziona, inoltre all’interno dell’Ater di Roma si è creato un gruppo di potere che prima faceva riferimento al dott.Mari e oggi agisce in proprio che non ha tutte le carte in regola per una corretta amministrazione.

Inoltre denunciamo lo scandaloso sistema delle vendite fatte senza una logica, ma a macchia di leopardo per costringere i proprietari a pagare il condominio all’Ater molto esoso, ma senza avere nessun servizio.

Inoltre vorremmo denunciare anche il contenuto dei rogiti fatti dallo IACP- ATER di Roma che contengono norme illegittime, che sono in contrasto con il Codice Civile. 

L’abuso di potere che l’Ater di Roma esercita regolarmente anche sull’estinzione del diritto di prelazione, anche qui abbiamo dovuto lottare perché non volevano concederlo, dimenticando che è un diritto podestativo, inoltre, ci impiegano 120 giorni un’assurdità un lavoro che al massimo sono 3 giorni di lavoro e che gli fa incassare denaro.

scrivono su tale liberatoria diciture inutili che hanno solo il senso della cattiveria gratuita.

La questione del Canone concordato la regione ha fatto la delibera nel 2009, dopo ben 3 anni dall’approvazione della legge, l’Ater di Roma la sta applicando oggi , vorremmo sapere per quale motivo l’Ater di Roma non ha applicato immediatamente la delibera regionale? E perché non ha applicato la delibera Commissariale n.3 del 17/09/2013, perché si è dovuta fare una nuova delibera commissariale?

In questo modo di lavorare l’Ater di Roma, a nostro avviso, ha creato un danno erariale.

Poi però alle gente si chiede il pagamento del canone concordato più gli arretrati in 30 rate, tale richiesta  non ci sembra corretta in quanto la responsabilità non è dell’utenza, ma dell’Ater di Roma incapace di gestire il suo patrimonio.

Vorremmo sapere, inoltre, perché l’Ater di Roma si ostina a non vendere il patrimonio che è sui piani di vendita fatti salvi anche dalla legge Lupi.

Vorremmo sapere inoltre il criterio con cui è stato fatto il nuovo piano di vendita e per quale motivo il Direttore si è rifiutato di inserire gli alloggi demaniali, in parte già venduti, sempre a macchia di leopardo e gli altri aspettano nonostante che il Demanio che ve li ha trasferiti senza oneri dica nella legge che vanno venduti agli assegnatari.

E NON CI TRANQUILLIZZA CHE L’ASSESSORE CI ABBIA DETTO CHE IL PIANO VENDITE VIENE RIFATTO,MA QUANDO GLIE LI VENDIAMO QUESTI IMMOBILI TRA CENT’ANNI?

Inoltre la proposta fatta dal Direttore al Consigliere Corsetti di venderli a prezzo di mercato, anche se minimo, dimostra la totale ignoranza della materia di codesto direttore.

L’Ater di Roma ha bisogno di un Direttore esperto della materia, in quando è già abbastanza incasinata e a ogni cambio di dirigenza si incasina sempre di più.

L’elenco delle mancanze dell’Ater di Roma sarebbe molto piu’ lungo ci siamo limitati per ora a queste

Come associazione avevamo fatto una seria proposta a Zingaretti e a Refrigeri, ma nulla è accaduto.

IN SINTESI 10 PROPOSTE PER RISOLVERE  I PROBLEMI DEGLI ASSEGNATARI DELL’ATER

  1)  Attuazione rapida dei piani di vendita e definizione delle vendite nei condomini;

        misti;

  2)  Direttive precise per la vendita applicando le leggi per la vendita e non per     

       L’accesso all’edilizia pubblica;

  3)  Ripristinare il reddito di decadenza per le sanatorie (ve ne sono circa 4000 non approvate per pochi euro)

  4)  Sanare tutte le situazioni rimaste in sospeso ante legge 12/99 che riguardano 

        Tutte le situazioni previste dalla legge 33/87 (pratiche lasciate negli archivi);

  5)  Realizzare un testo unico  delle leggi che riguardano l’accesso e la Vendita

        per  l’edilizia residenziale pubblica, rimuovendone tutte le contraddizioni;

  6)  Una legge sui canoni che tenga in considerazione il reale reddito famigliare per

       sconfiggere i furbi e gli evasori;

  7)  Fare delle attuali Aziende Ater delle agenzie riducendone il numero con un    

       Amministratore delegato unico;         

  8)  Gli Uffici di Zona devono avere pieno decentramento e autonomia gestionale e 

        Informatizzati, sotto la direzione di un dirigente che sia  laureato in  legge o

        materie giuridiche;

  9)  Totale e radicale mobilità dei dirigenti e funzionari dell’Ater con personale degli

        Enti Locali;

  10) Impegno immediato della Giunta e del consiglio regionale ad attuare tali   

   impegni.  

Tutto ciò per ripristinare diritto, legalità e trasparenza

ci auguriamo che non sia pura utopia

Annamaria Addante

 

IL DIRETTORE DELL’ATER DI ROMA SI RENDE CONTO DI CIO’ CHE FA? TEMIAMO DI NO. E IL COMMISSARIO?

Servizio Gestione Patrimonio

Ufficio  Vendite Alloggi ERP

Dott.ssa Marina De denaro

 

Ufficio Vendite Locali ed Aree

Dott.Ponziano Follega

 

Ufficio sanatorie e recupero Morosità

Sig.ra Michela Pace

OGGETTO: Disposizioni in merito al recupero della morosità maturata qualsiasi titolo su alloggi ed  Immobili extraresidenziali

 

Per esigenze organizzative e funzionali vista la determina direttorialen.26 del 5/02/2016 (punto 1-b),che si allega alla presente, si dispone che la seguente procedura relativa a quanto in oggetto dovrà essere adottata dagli uffici;

  1. Ricevimento degli utenti(front office)rispettivamente per quanto di competenza presso l’ufficio vendite alloggi ERP e ufficio gestione e vendita locali ed aree;
  2. Nel corso del ricevimento compilazione del format (allegato 1) o inserimento dei dati e dei riferimenti (telefono, mail, ecc) in DVH;
  3. Invio all’ufficio sanatorie e Recupero morosità del fascicolo del format di cui sopra nonché delle istanze presentate dall’utente a vario titolo;
  4. Istruttoria, definizione e conseguenti movimentazioni sulle piattaforme informatiche a carico dell’ufficio Morosità;
  5. De materializzazione del fascicolo cartaceo su DVH a carico dell’Ufficio sanatorie e Morosità;
  6. Restituzione dei fascicoli all’ufficio di provenienza.

Tale procedura dovrà essere adottata a decorrere dalla data odierna.

Cordiali saluti

Il Direttore Generale

Arch.Franco Mazzetto

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DOPO QUESTO EDITTO EMANATO  DAL DIRETTORE OGGI 22 NOVEMBRE 2016 NON SO PIU’ COSA PENSARE, SE ALL’ATER  DI ROMA ORMAI COMANDANO FORSE OCCULTE O IL DIRETTORE A SEGUITO DELL’INCIDENTE ACCADUTOGLI A VENEZIA A CAUSA DEL COLPO ALLA FACCIA SI SIA IMPAZZITO.

PERCHE’ TALE DISPOSIZIONE NON HA NESSUNA LOGICA FUNZIONALE  ED HA ANCHE GRAVI RISVOLTI SINDACALI.

PERCHE’ IL DIRETTORE DOVREBBE SPIEGARCI COME SIA POSSIBILE CHE UN Q1 E UN Q2 LAUREATI DEBBANO STARE SOTTO GLI ORDINI DI UNA Q2 CON DIPLOMA DI OPERATRICE TURISTICA.

COME POSSA INOLTRE L’AZIENDA CONSENTIRE CHE UNA DIPENDENTE CHE HA AIUTATO IL FRATELLO AD OCCUPPARE UN ALLOGGIO E CHE HA UN TERRENO DELL’ATER A DISPOSIZIONE DATOGLI IN GUARDIANIA (NON SE NE CAPISCE IL MOTIVO) POSSA ESSERE LA GARANTE DELLE SANATORIE E DEL RECUPERO MOROSITA’.

ALL’ATER DI ROMA NON SERVE AVERE LA LAUREA,ESSERE PROFESSIONALMENTE PREPARATI, SERVE SOLO AVERE LE CONOSCENZE POLITICHE GIUSTE OVVERO ESSERE DI SEL.

MA SI RENDONO CONTO LOR SIGNORI CHE PER METTERE IN PRATICA TALE ORDINANZA I FASCICOLI VIAGGIERANNO ININTERROTTAMENTE DA UN UFFICIO ALL’ALTRO, DA VALLE AURELIA A TOR DI NONA E VICEVERSA, FACENDO SU E GIU’.

E CHI MI GARANTISCE CHE IN TUTTO QUESTO MOVIMENTO QUALCHE PARTICOLARE FASCICOLO VADA DEFINITIVAMENTE SMARRITO?

E CHI CI GARANTISCE LA CORRETTEZZA E LA TRASPARENZA DI TALE LAVORO?

L’UFFICIO TITOLARE DELLA PRATICA  DOPO AVER ASCOLTATO IL CITTADINO E AVER COMPILATO IL TUTTO PERCHE’ NON PUO’ DEFINIRE LO STESSO UFFICIO LA PRATICA E FARE DIRETTAMENTE L’INFORMATIZZAZIONE?

PERCHE’ LO DEVE INVIARE ALL’UFFICIO MOROSITA’ CHE SENSO HA TUTTO CIO’

PERCHE’ NON SONO STATI PUBBLICATI GLI ELENCHI DI TUTTI I LOCALI E DI TUTTI GLI ALLOGGI VENDUTI.

CHE FINE HA FATTO LA TRASPARENZA E L’ANTICORRUZIONE DENTRO QUESTA AZIENDA?

TALE INVENZIONE DEL DIRETTORE CI DOVRA’ SPIEGARE A CHE SERVE, NON GARANTISCE NESSUNO E DATO CHE DI VOCI GIA’ SE NE SENTONO MOLTE IN GIRO DI COME TALE UFFICIO MOROSITA’ STIA GESTENDO LA MOROSITA’, NON VORREMMO CHE TUTTA QUESTA MANOVRA SERVA SOLO E UNICAMENTE PER FAVORIRE QUALCUNO.

SAPPIAMO BENE CHE SUI LOCALI CI SONO MOLTE COSE POCO CHIARE MOROSITA’ ORMAI PRESCRITTE CONTRATTI MAI ESISTITI LOCALI LASCIATI ALLO SBARAGLIO E DATI AGLI AMICI DEGLI AMICI POLITICI,ASSOCIAZIONI ECC. PERCHE’ VOLETE METTERE A TACERE TUTTO CIO’

CERTO IL DOTT.FOLLEGA PERSONA INTEGERRIMA, MA SCOMODA  NON FA SCONTI A NESSUNO, VEDI CASO POLVERINI, PER QUESTO GLI VOLETE TOGLIERE IL CONTROLLO DELLA MOROSITA’ DEI LOCALI?

CARO DIRETTORE TI SEI GIA’ BECCATO UN’INTERROGAZIONE A PROPOSITO DI LOCALI, CHE NON SI CAPISCE PERCHE’ CERTE PRATICHE DEBBANO ESSERE FATTE FUORI DAGLI UFFICI PREPOSTI, FORSE PERCHE’ GLI UFFICI SONO TROPPO CORRETTI?

MA IL COMMISSARIO NON DOVEVA FAR  PUBBLICARE L’ELENCO CON TUTTI I LOCALI ?

COME MAI QUESTO ELENCO NON VIENE FUORI?

I CITTADINI SONO STANCHI E POI NON VI LAMENTATE SE NON VANNO PIU’ A VOTARE

CARO ZINGARETTI E CARO REFRIGERI CREDO SIA GIUNTO IL MOMENTO DI PORRE FINE A QUESTA SCANDALOSA GESTIONE DELL’ATER DI ROMA E IL VICE PRESIDENTE SE NE DOVRA’ FARE UNA RAGIONE.