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L’Ater di Roma e non solo a serio rischio di fallimento!!!!!

Ieri c’è stata l’assemblea indetta dal Commissario straordinario e dal Direttore dell’Ater di Roma per tutto il personale, l’assemblea convocata alle 15.00 del pomeriggio non ha avuto molto successo perché dei circa 500 dipendenti non ve ne erano neanche un centinaio.

Il Commissario e il direttore hanno rappresentato la tragica situazione in cui versa l’azienda gravata da pesanti debiti.

I 72 milioni sono riusciti a rateizzarli, ma il grosso dei 500milioni di euro gli grava sul collo ed Equitalia potrebbe arrivare in qualsiasi momento.

In una situazione simile invece di attivarsi vendendo gli immobili e i locali rapidamente, ma tutti quelli dei piani di vendita più quelli della legge Lupi, il direttore, grande genio, riduce a un terzo gli alloggi da vendere e punta tutto sui locali, ma il direttore lo sa in che condizioni sono i locali?

Per venderli debbono essere a posto urbanisticamente e catastalmente, ma il genio forse ancora non se ne è accorto.

Tutto ciò oltre che mettere a rischio gli stipendi metterà a rischio , quasi sicuramente l’accensione dei riscaldamenti negli alloggi, per cui nonostante che gli assegnatari hanno già pagato il riscaldamento quest’anno rischiano di rimanere al freddo e all’umidità.

Ma di fronte a questa gravissima situazione la Regione continua a non occuparsene, l’Assessore al quale abbiamo chiesto l’incontro ancora  ci deve dare  risposta.

Questa situazione drammatica non solo a Roma, ma anche a Frosinone  e nella Provincia, ma crediamo in tutte le ATER chi più e chi meno, ma tutte in crisi.

Di fronte a tale catastrofe la Regione Lazio è semplicemente assente, domani abbiamo un incontro con il Presidente della Commissione On.le Panunzi, persona eccezionale corretta e franca al quale esterneremo tutte le nostre problematiche sperando in un aiuto, in quanto le risposte debbono venire dalla Giunta Regionale, da ZINGARETTI e REFRIGERI che per il momento sono completamente assenti, capiamo che hanno da gestire il grosso e drammatico problema del terremoto di Amatrice, ma un buon padre di famiglia riesce ad accudire tutti i figli.

Ma perché questa situazione?

Questa situazione si è venuta a creare anno dopo anno solo e unicamente per responsabilità politica, poiché la Regione Lazio ha sempre considerato le ATER come pozzo di voti e d’interessi personali dei vari consiglieri.

Le enormi morosità che gravano e che non sono neanche più tanto esigibili, i contratti non effettuati da circa 30 anni sanatorie mai lavorate dall’87 e anche prima.

vendite fatte a macchia di leopardo, per non parlare della normale amministrazione che è divenuta straordinaria e quella straordinaria impossibile.

Ogni 5 anni se non prima , come accaduto ultimamente vengono cambiati tutti i vertici dell’ATER e così ogni volta si inizia da capo e le cose peggiorano sempre più.

Quando lo capirà la Regione tutto cio?

Si lamentano che gli alloggi vengono venduti a poco, ma anche se era a tanto sarebbe stata la stessa cosa per l’Ater,  perché non avendo aggiornato il prezzo di costruzione per ogni alloggio che vendono  debbono pagare allo Stato il plus-valore, per cui incassano 2 euro, tutto ciò a causa della loro incompetenza sia manageriale che di funzionari e dirigenti interni.

Basti pensare al diritto di superficie, con Rosi grazie alla nostra pressione Spinaceto è stato venduto ed è stata fatta la convenzione con il Comune il 30 dicembre 2014, si era appena insediato Rosi, poi a cascata avrebbero dovuto fare le altre, ma tutto si è bloccato nuovamente.

O Zingaretti e Refrigeri capiscono che tale situazione non è più procrastinabile  e affrontano il toro per le corna altrimenti sarà solo un CRAK spaventoso e chi ci andrà di mezzo saranno gli assegnatari.

Potrei continuare all’infinito tante sono le inadempienze e le inefficienze dell’Ater di Roma, ma a che servirebbe domani faremo la panoramica al Presidente della Commissione e domani sera vi faremo sapere come è andata e cosa fare.

A TUTTI COLORO CHE HANNO FATTO LA SANATORIA DELLA L.27 DEL 2006 ATTENZIONE!!!!!

SEMBREREBBE CHE L’ABBIANO CAPITO, MA NON NE SONO SICURA. MA TUTTI QUELLI CHE HANO FREGATO FINO A IERI COME SI METTONO?

ATTENZIONE! TUTTI COLORO CHE HANNO FATTO LA SANATORIA DELLA LEGGE 27/2008 CHE VENGONO CHIAMATI PER MOROSITA’ DEBBONO SAPERE CHE SE SONO ANTERIORI AGLI ULTIMI 5 ANNI VA CHIESTA LA PRESCRIZIONE PERCHE’ NON DOVUTI.

IN QUANTO LA LEGGE 27 NON IMPONE IL PAGAMENTO DELL’INDENNITA? DI OCCUPAZIONE SE NON PAGATA NEI TERMINI, MENTRE PER LE ALTRE SANATORIE è UN OBBLIGO ALTRIMENTI NON VIENI SANATO.

TORNO A RIPETERE A TUTTI COLORO CHE SONO REGOLARI SPECIALMENTE GLI EX INCIS SE VI CHIEDONO MOROSITA’ ARRETRATE OLTRE GLI ULTIMI 5 ANNI NON PAGATE E SE INVECE VI HANNO GIA’ FREGATO ANDATE A DENUNCIARLI.

MA ALL’ATER DI ROMA LA TRASPARENZA E L’ANTICORRUZIONE NON FUNZIONANO?

L’ATER DI ROMA COSA è DIVENTATO?
e’ POSSIBILE CHE VADA SEMPRE PEGGIO, MA CHI HA VERAMENTE IL POTERE DENTRO TALE AZIENDA?
CANTONE DAI UN’OCCHIATA QUESTA AZIENDA Perché NON HA NULLA DELL’AZIENDA,MA DI BEN ALTRO, LA TRASPARENZA NON ESISTE E NEANCHE L’ANTICORRUZIONE BASTA VEDERE COSA ACCADE.

oltre ALLA SEGRETAZIONE DELLE E.MAIL è DIVENUTO IMPOSSIBILE ACCEDERE TRAMITE IL SITO AGLI ATTI.

IL SITO DELL’ATER DI ROMA è UNA VERA E PROPRA SCHIFEZZA , UN SITO DI DIFFICILE USO ED ORA INUTILE Perché ANCHE SE INDICHI IL NUMERO E LA DATA DELL’ATTO CHE VUOI VEDERE NON TI DA NULLA, A MENO CHE NON LO ABBIANO FATTO SOLO PER ME E LA COSA SAREBBE VERAMENTE DA KESTAPO.

INVITO I CITTADINI A PROVARE E FARMI SAPERE.

ALL’ATER DI ROMA SI SONO IMPAZZITI!!!!

A SEGUITO DELLA SCANDALOSA DETERMINA FIRMATA DA MAZZETTO PER FAR FARE CARRIERA ALLA ESTELLA MARINO, ALL’INTERNO DELL’ATER DI ROMA SI è SCATENATA LA CACCIA ALLE STREGHE Perché VOGLIONO SAPERE COME HO FATTO AD AVERE TALE DETERMINA.

A PARTE IL FATTO CHE LE VIE DEL SIGNORE SONO INFINITE, LA COSA MI FA VERAMENTE SORRIDERE, QUANDO SI FANNO LE MASCALZONATE PRIMA O POI SALTANO FUORI, CHI PENSA IL CONTRARIO è INGENUO O STUPIDO.

COMUNQUE L’ULTIMA BOIATA DELL’ATER DI ROMA è CHE HANNO SEGRETATO TUTTE LE EMAIL DELL’ATER DI ROMA E SINCERAMENTE LA COSA è SEMPLICEMENTE VERGOGNOSA.

COSA HANNO DA NASCONDERE E DA TEMERE? I CAPI DI QUESTA AZIENDA HANNO DIMENTICATO LA TRASPARENZA? L’ANTICORRUZIONE? E PER FORTUNA IL COMMISSARIO è UN MAGISTRATO, CHE COSA HANNO DA NASCONDERE?

INOLTRE MI CHIEDO Perché TUTTE QUESTE COSE ACCADONO SOLO ALL’ATER DI ROMA?

IL PRESIDENTE ZINGARETTI VUOLE RENDERSI CONTO DI COSA C’è ALL’INTERNO DELL’ATER DI ROMA SI O NO?

Perché SE LUI INSEDIA UN COMMISSARIO MAGISTRATO E POI PERò NOMINA UN DIRETTORE INCAPACE E INCOMPETENTE IL COMMISSARIO DA SOLO PUO’ FARE BEN POCO E INFATTI I RISULTATI SI VEDONO, BASTA VEDERE LA DETERMINA FATTA DALL’ATER DELLA PROVINCIA DI ROMA E QUELLA FATTA DALL’ATER DI ROMA PER CAPIRE CHE ALL’ATER DI ROMA CI SONO SOLO INCOMPETENTI.

INOLTRE LA GESTIONE CLIENTELARE E PERSONALISTICA CHE VIENE FATTE ALL’ATER DI ROMA è SEMPLIEMENTE VERGOGNOSA, DIPENDENTI CHE DOVREBBERO ESSERE LICENZIATI IN TRONCO PER I LORO ATTEGGIAMENTI TENUTI  NEI CONFRONTI DELL’ATER DI ROMA, INVECE SONO INAMOVIBILI, TUTTO CIO’ è SEMPLICEMENTE VERGOGNOSO.

L’ATER DI ROMA INVECE DI SEGRETARE LE E.MAIL CHE OLTRETUTTO DIMOSTRA TALE OPERAZIONE LA POCA INTELLIGENZA DI CHI L’HA PARTORITA.

IO MI AUGURO CHE QUALCUNO PRIMA O POI CI METTA BENE LE MANI SULL’ATER DI ROMA E VERIFICHI  L’OPERATO DEI VARI DIRIGENTI E FUNZIONARI CHE HANNO E ANCORA GESTISCONO CIRCA 50MILA ALLOGGI CON NESSUNA TRASPARENZA .

NON HANNO MAI PUBBLICATO L’ELENCO DEGLI ASSEGNATARI E NE L’ELENCO DI COLORO CHE HANNO ACQUISTATO.

MA E’ ORMAI NOTORIO CHE ALL’ATER DI ROMA NE’ LA TRASPARENZA E NE LA LEGALITA’ VI REGNANO.

CARO ZINGARETTI QUANDO FARAI UN PO DI SANA PULIZIA ALL’ATER DI ROMA?

E SOPRATUTTO QUANDO METTERAI IN PRATICA QUESTA BENEDETTA RIFORMA E SOPRATUTTO LA MOBILITA’ VERA E SERIA DEL PERSONALE ATER DI ROMA.

CARO ZINGARETTI E REFRIGERI, QUANDO HAI UN PO’ DI TEMPO CHIEDITI, MA Perché TUTTI STI CASINI SOLO ALL’ATER DI ROMA?

BASTA VEDERE CHI CI LAVORAVA ALL’ATER DI ROMA FINO A POCO TEMPO FA PER CAPIRE TANTE COSE, MA SONO RIMASTI GLI EREDI A CONTINUARE A FARE I PROPRI COMODI E A NON RISPETTARE NE TRASPARENZA E NE LEGALITA’.

C’è DIRETTORE e DIRETTORE e la differenza si vede tutta

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NON C’E’ CHE DIRE LA DETERMINA DEL DIRETTORE DELL’ATER  DELLA PROVINCIA DI ROMA FATTA DALL’ING.NAZZARENO MANNINO è PERFETTA E ELIMINA TUTTE LE AMBIGUITA’ FINO ORA AVUTE COSA CHE NON FA LA DETERMINA DEL DIRETTORE DELL’ATER DI ROMA ARCH.FRANCO MAZZETTO.

MA VA DETTO PER ONESTA’ INTELLETTUALE CHE MENTRE L’IG.MANNINO E’ UN ESPERTO DI ATER ,  L’ARC.MAZZETTO NON SAPEVA NEANCHE CHE COSA FOSSE L’ATER PRIMA DEL SUO INCARICO.

INFATTI RIBADISCO ANCORA UN VOLTA CHE QUESTO MAZZETTO SIA STATO IL PEGGIORE IN ASSOLUTO DI DIRETTORE CHE L’ATER HA AVUTO FINO AD OGGI E DI DIRETTORI INCAPACI VE NE SONO STATI PARECCHI ALL’ATER DI ROMA, MI QUERELI PURE, MA LA VERITA’ E’ VERITA’.

INOLTRE TRA IL DIRETTORE DELLA PROVINCIA E QUELLO DI ROMA VI è ANCHE UN ABISSO NEL MODO DI RAPPORTARSI, IL PRIMO ING.MANNINO PERSONA EDUCATISSIMA E CORTESE, IL SECONDO  ARCH.MAZZETTO UNA TRAGEDIA….

E ora vedremo se è tutto regolare come afferma il Commissario!

img_5364Che faranno denunceranno anche la CISL per diffamazione?

Aspettiamo e vediamo cosa dirà l’ANAC.

Io mi domando, ma l’Ater di Roma con tutti i problemi che ha, che è sull’orlo del tracollo invece di pensare come far funzionare rapidamente l’azienda ,ovvero vendere gli alloggi e i locali così entra danaro e provvedere agli innumerevoli problemi come quelli disastrosi degli assegnatari delle case popolari di via Ugento a Quarticciolo alloggi fatiscenti, che anche se sono alcuni occupati abusivamente non giustificano lo stato di degrado vergognoso che neanche nel 3 mondo si fanno vivere le persone in quel modo.

Ma al direttore interessa di più far dipingere le pareti delle case popolari dagli artisti di strada  invece riparare i tetti.

L’Ater di Roma è ormai irrimediabilmente perduta e solo una VRTA e SERIA RIFORMA la può salvare applicando una seria mobilità regionale, altrimenti i vari gruppi di potere che sono all’interno dell’Ater non verranno mai sconfitti e continueranno a gestire l’azienda come meglio credono.

S.O.S A TUTTI GLI ASSEGNATARI DEGLI ALLOGGI DEMANIALI DI ROMA

A TUTTI GLI ASSEGNATARI DEGLI ALLOGGI EX DEMANIALI DI ROMA

COME AVRETE POTUTO VEDERE DAL MIO BLOG ANCORA UNA VOLTA LE vOSTRE ASPETTATIVE GARANTITE DALL’ASSESSORE E DAL DIRETTORE DELL’ATER SONO STATE TRADITE, MA NOI NON POSSIAMO ARRENDERCI E DOBBIAMO PRETENDERE CHE TALE PIANO DI VENDITA VENGA IMMEDIATAMENTE MODIFICATO.

 

ANCHE PERCHE’ IL DEMANIO  TRASFERI  TALI ALLOGGI AI COMUNI-ATER CON L’IMPEGNO DI VENDERLI AI LEGGITTIMI ASSEGNATARI, (impegno assolto a suo tempo solo per pochissimi assegnatari )E TALE IMPEGNO ERA STATO RICONFERMATO DALL’ASSESSORE REFRIGERI E ANCHE DALLA STESSA ATER.

 

PERTANTO INVITO TUTTI GLI ASSEGNATARI DI ATTIVARSI AFFINCHE’ VENGA RISPETTATO IL VOSTRO DIRITTO ALL’ACQUISTO.

 

PERTANTO CHIEDO LA SOTTOSCRIZIONE DI TALE DOCUMENTO COME VOLONTA’ A CONTINUARE LA LOTTA E PRESTO VI FISSERO’ UNA DATA PER UN’ASSEMBLEA ORGANIZZATRICE AL FINE DI RISOLVERE DEFINITIVAMENTE IL PROBLEMA.

se volete risolvere il problema dovete attivarvi ed essere presenti.

UN CARO SALUTO A TUTTI VOI

Annamaria Addante

GRANDE CGIL!!!!!!!!!!

fullsizerenderSEMPLICE CHIARA ASCIUTTA E SINTETICA , IL SEGRETARIO REGIONALE DELLA CGIL FUNZIONE PUBBLICA E’ STATO VERAMENTE CONCRETO IN QUANTO NON SOLO AFFERMA LE SCORRETTEZZE COMMESSE, MA RICHIAMA ANCHE L’AZIENDA ATER AI SUOI COMPITI CHE A QUANTO SEMBRA NON ATTENDE PUNTUALMENTE.

IO SPERO E MI AUGURO SEMPLICEMENTE CHE QUESTA PENOSA VICENDA DELL’ATER DI ROMA CHE SI POTRAE DA DECENNI ABBIA FINALMENTE UN TERMINE, SI FACCIA FINALMENTE LA RIFORMA E  DIA AI LAVORATORI TUTTI I LORO GIUSTI RICONOSCIMENTI E NON SOLO AI PROTETTI.

MI VIENE SOLO DA RIDERE!!!!!!!!!!

img105COMUNICATO STAMPA

(14/09/2016) “E’ priva di ogni fondamento la notizia apparsa oggi sul quotidiano ‘Il Tempo’ in merito alla presunta ‘carriera fulminea’ che la dirigenza dell’ATER del comune di Roma avrebbe riservato all’ing. Estella Marino in virtù – così lascia intendere l’articolo – dei suoi precedenti incarichi quale assessore all’Ambiente della precedente Giunta capitolina. In base alla determinazione firmata dal Direttore generale di ATER, Franco Mazzetto, l’ing. Marino viene temporaneamente assegnata alle dirette dipendenze del dirigente del Servizio amministrativo a supporto degli Uffici di bilancio per la redazione del Piano triennale aziendale dei lavori pubblici, pur rimanendo inquadrata nei Servizi tecnici di appartenenza. Tale temporaneo incarico – è bene chiarirlo – è stato deciso sulla base di comprovate competenze professionali, non comporta alcun avanzamento di inquadramento aziendale rimanendo, perciò, l’ing. Marino, nel suo ruolo di funzionario tecnico né, tantomeno, aumenti dei livelli retributivi.

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LEGGERE QUESTO COMUNICATO STAMPA FATTO DALL’ATER DI ROMA MI VIENE PROPRIO DA RIDERE, FORSE SE TACEVANO ERA MOLTO MEGLIO, A VOLTE LA PEZZA E’ PEGGIO DEL BUCO.

O FORSE IL COMMISSARIO NON CONOSCE L’ART.51 DEL CCNL DEI DIPENDENTI DELL’ATER?

LA PROVVISORIETA’ NON IMPEDISCE AL DIPENDETE DI RIVENDICARE IL LIVELLO, IL DIVIETO DI PUBBLICAZIONE DELLA DELIBERA è STATO FATTO EVIDENTEMENTE PER IMPEDIRE CHE I SINDACATI NE VENISSERO A CONOSCENZA, INOLTRE MI PIACEREBBE SAPERE QUALI SONO LE COMPROVATE ESPERIENZE DELL’EX ASSESSORE MARINO, SE SI RIFERISCONO AL SUO RUOLO DI ASSESSORE NON MI SEMBRA CHE ABBIA MOLTO BRILLATO E COMUNQUE CHE CENTRA LA MONDENZA CON L’ATER DI ROMA? O E’ UN’ANALOGIA?

L’ING.ESTELLA MARINO, INGEGNERE AMBIENTALE FU ASSUNTA DA PETRUCCI SE NON ERRO NEL 2008 E ASSEGNATA ALL’UFFICIO NUOVI INTERVENTI, DOVE NON MI SEMBRA CHE CI SIA STATA MOLTA ATTIVITA’ E COMUNQUE HA SVOLTO PICCOLI INCARICHI ADEGUATI AL SUO PROFILO PROFESSIONALE ,NULLA DI SPECIALE.

POI L’ING.ESTELLA MARINO SI è CANDIDATA AL COMUNE CON MARINO SFRUTTANDO IL NOME DEL SINDACO PRESE Più DI 9MILA VOTI, HA FATTO L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE PER TUTTO IL PERIODO CHE E’ DURATA LA GIUNTA , MA NON MI SEMBRA CHE VI SIANO STATI RISULTATI ECLATANTI BASTI VEDERE ROMA COME E’ RIDOTTA.

CADUTA LA GIUNTA MARINO è RIENTRATA ALL’ATER DI ROMA,  INVECE DI RIPRENDERE COME AVREBBE DOVUTO IL SUO VECCHIO INCARICO NEL SUO EX UFFICIO IL DIRETTORE MAZZETTO HA RITENUTO DI TENERLA NELLA SUA  SEGRETERIA, COSI’ LA ESTELLA MARINO HA POTUTO FARE INDISTURBATA LA SUA NUOVA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL COMUNE DI ROMA, MA QUESTA VOLTA NON E’ STATA FORTUNATA PERCHE’ IL SUO NOME OMONIMO DELL’EX SINDACO NON LE HA PORTATO FORTUNA PERCHE’ INFATTI PRESE CIRCA 1700 , COSI’ E’ DOVUTO TORNARE SCONFITTA E AMAREGGIATA ALL’ATER E IL BUON MAZZETTO CHE SA BENE COSA SIA UNA SCONFITTA ELETTORALE AVENDOLA SUBITA ANCHE LUI QUANDO SI CANDIDO PRESIDENTE DEL MUNICIPIO E PERSE ROVINOSAMENTE,LA ACCOLTA NELLA SUA SEGRETERIA DI NUOVO, INVECE DI COLLOGARLA GIUSTAMENTE NEL SUO EX UFFICIO.

MA NON CONTENTO DI CIO’ SI FACEVA  SOSTITUIRE SPESSO DA LEI NELLE VARIE OCCASIONI, EVIDENTEMENTE QUESTO NON E’ PIACIUTO A MOLTI E COSI IL GENIO ITALICO HA PENSATO BENE DI FARE QUELLA DETERMINA, IL 9 AGOSTO VIETANDONE LA PUBBLICAZIONE ,PENSANDO COSI’ DI FARLA FRANCA, MA COME DICE IL PROVERBIO IL DIAVOLO FA LE PENTOLE MA NON IL COPERCHIO.

POI SULLA TEMPORANEITA’ DELL’INCARICO CHE è SOLO UNA FURBIZIA GIURIDICA,MA DI POCO SPESSORE , MESSA LI DA CHI HA REDATTO L’ATTO PENSANDO FORSE DI TUTELARSI, HA POCO CONTO PERCHE’ IL CONTRATTO CCNL PREVEDE PROPRIO LA TEMPORANEITA’ PER IL PASSAGGIO DI LIVELLO.

A QUESTO PUNTO TEMIAMO CHE DETERMINE DI TALE TIPO L’ATER DI ROMA NE ABBIA FATTE ALTRE, FORSE è IL CASO CHE I SINDACATI VIGILINO ATTENTAMENTE, PERCHè COME LA COSTITUZIONE DI CERTI UFFICI INUTILI E SOPRATUTTO LA GESTIONE DI TALI UFFICI POCO TRASPARENTE E CI SORGE IL DUBBIO ANCHE POCO UGUALITARIA, CI INSOSPETTISCE MOLTO.

 

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Ora che fanno querelano anche la CISL?

Prot. 14/24/2016_pec

Roma, 15 settembre 2016

Al Presidente della Regione Lazio
All’Assessore della Regione Lazio alle Politiche Abitative
Al Commissario Straordinario ATER di Roma
Al Segretario Generale della Regione Lazio
Al Capo di Gabinetto della Regione Lazio
Al Direttore Risorse Umane Regione Lazio Al Direttore Generale ATER di Roma
Al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza ATER di Roma
LORO SEDI

Oggetto: mobilità del personale e incarichi attribuiti al personale dell’ATER di Roma.

In riferimento all’oggetto ed alla Determinazione Direttoriale dell’ATER di Roma, n. 161 del 9 agosto 2016, allegata per opportuna conoscenza alla presente, la CISL FP di Roma e Rieti rileva, anzitutto, l’esorbitanza e l’atipicità della forma utilizzata per il mero trasferimento interno di un lavoratore, laddove per finalità analoghe di riassegnazione o modifica di competenze del personale dipendente è notoriamente usuale strumento, in quanto contrattualmente previsto, il più semplice ed immediato ordine di servizio di parte datoriale.

Inoltre, dalla puntuale lettura del provvedimento in esame, e contrariamente a quanto espressamente indicato al suo oggetto, emerge con tutta evidenza che non si tratterebbe, a parere della scrivente, di semplice mobilità interna di personale, bensì della ben più elaborata attribuzione e stratificazione – in capo ad uno stesso dipendente – di nuove ed ulteriori mansioni, di contenuto ed oggetto superiori alla qualifica professionale ricoperta, peraltro, sempre a nostro parere, poco coerente ed omogeneo, in significativa ed intrinseca auto contraddizione, sia logica che giuridica.

Infatti la natura stessa e la quantità – ovvero il cumulo evidente – delle mansioni che si vorrebbero affidare contemporaneamente al dipendente risultano, a parere della scrivente, del tutto esorbitanti il livello professionale di inquadramento allo stesso attualmente riconosciuto e talmente vasti, diversificati ed eterogenei che in effetti sarebbero ampiamente ingiustificabili anche per un singolo funzionario di livello Quadro (notoriamente impossibilitato, in forza del vigente CCNL, a ricoprire ruoli di responsabilità tanto eterogenei, ovvero la titolarità contemporanea di più di un Ufficio per volta, se non in circostanze del tutto straordinarie e a condizioni assolutamente predeterminate e temporalmente delimitate) e coerenti, o accettabili, forse solo con riferimento ad una pluralità di deleghe differenziate attribuibili però congiuntamente solo ad un dipendente di livello dirigenziale.

Tanto premesso, la CISL FP di Roma e Rieti rileva al riguardo che l’utilizzo di un apposito provvedimento direttoriale – concepito ed emanato esclusivamente ai fini del mero trasferimento di competenze e mansioni in capo ad un singolo dipendente – costituisce, a parere della scrivente, prassi del tutto inconsueta e senza verificabili precedenti storici, per di più decisamente ed incomprensibilmente esorbitante le finalità tipiche del trasferimento e gestione del personale, così come attualmente previste e disciplinate dalla vigente contrattazione collettiva, venendosi piuttosto a sostituire arbitrariamente allo strumento tipico dell’ordine di servizio datoriale e lumeggiando, per ciò stesso, la scelta di una diversa e specifica formalità giustificata semplicemente intuitu personae, senza peraltro aver prima verificato con apposita richiesta formale la presenza di altre professionalità interne all’Azienda, quindi un comportamento, a parere della scrivente, tale da vulnerare gravemente i più fondamentali principi contrattuali di pari opportunità e trattamento fra tutti i lavoratori.

Infatti, se tali procedure fossero normalmente utilizzate per valorizzare le tante professionalità presenti in Azienda, sempre nel rispetto delle vigenti norme contrattuali sia nazionali che decentrate, potrebbero essere considerate positive dalle rappresentanze sindacali per il raggiungimento del benessere organizzativo.

Inoltre, l’attuale assetto e disciplina della contrattazione collettiva prevedono che – al mutamento di mansioni o funzioni professionali richieste dal datore, in quanto esclusivamente in suo favore prestate da parte del lavoratore – debba di norma preventivamente corrispondere una riqualificazione del dipendente interessato mediante idoneo re-inquadramento in una delle differenti, e/o superiori, qualifiche professionali all’uopo appunto convenzionalmente tipizzate, proprio a principale tutela e nell’interesse proprio dei dipendenti; ma, almeno nel caso in esame e del provvedimento direttoriale in discorso, non è purtroppo dato rinvenire alcuna traccia di re-inquadramento funzionale, neppure quale logica ed immediata conseguenza della diversificazione ed evidente estensione delle nuove mansioni ed attribuzioni affidate, ovvero quale obiettivo riconoscimento delle maggiori responsabilità attribuite unilateralmente al lavoratore dipendente, esponendo la stessa Azienda a possibili richieste successive in sede giurisdizionale con grave danno di carattere erariale a carico dei responsabili.

Tale ultima ipotesi dovrebbe essere inserita in un programma di valorizzazione e riqualificazione di carattere generale con criteri che garantiscano pari opportunità a tutto il personale.

Di notevole gravità appare, sempre a parere della scrivente, infine, la conclusione della determinazione datoriale che stabilisce “… di non pubblicare il presente provvedimento nel sito web aziendale, ai sensi di quanto previsto nel Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità 2014 – 2016 …”, laddove tale affermazione è in palese e stridente contraddizione proprio con lo spirito e la lettera del citato Programma Triennale, testo nell’ambito del quale non è mai dato rinvenire la giustificazione – neppure in via di mero principio – di una bad practice quale l’omissione ingiustificata della dovuta pubblicità relativa ad ogni e qualsiasi atto inerente la gestione e l’impiego del personale dipendente; tale comportamento reca invece, sempre a nostro parere, notori presupposti di intenzionale mancanza di pubblicità e trasparenza, obiettivi principali di tutti gli enti pubblici, in quanto intrinsecamente antitetico al principio di piena disponibilità e circolazione di certe informazioni proprio a scopo di dissuasione e prevenzione esogena, cioè di “controllo diffuso”, di legalità e legittimità dei provvedimenti adottati.

Per tale motivo si chiede formalmente il coinvolgimento del Presidente della Regione Lazio, al fine di accertare la correttezza ed opportunità di questa specifica scelta operata dagli attuali vertici aziendali dell’ATER di Roma nel considerare la segretezza dell’atto emanato, di verificare l’esistenza di ulteriori atti emanati della stessa natura non pubblicati e di valutare la possibilità di chiedere un parere all’ANAC sulla correttezza delle procedure attuate dalla direzione aziendale.

E’ di piena evidenza come la vicenda affrontata, ponga l’Ater di Roma, in palese controtendenza con i principi di trasparenza e legalità posti nell’attuale indirizzo dell’amministrazione regionale, garanzia questa che chiediamo venga rafforzata anche attraverso l’azione del commissario dell’Ente di diretta nomina del Presidente della Regione.

Non deve sfuggire che l’episodio in narrativa, oltre che a creare nocumento per le pari opportuni tà dei singoli lavoratori dell’Ente, generano incolpevoli conseguenze ai diritti della lavoratrice oggetto del contestato provvedimento.

La CISL FP di Roma e Rieti auspica, pertanto, che l’adozione del provvedimento direttoriale in discorso sia semplicemente frutto di un malinteso procedurale interno all’Azienda, ed invita pertanto l’Azienda a ritirarlo immediatamente, quantomeno in via di autotutela, volendo con ciò comunque riconsiderare l’opportunità di valorizzare e riconoscere altrimenti – ossia in maniera conforme alla vigente contrattazione aziendale, collettiva e decentrata – gli eventuali meriti personali e professionali della dipendente oggetto del provvedimento.

Diversamente, questa O.S. si vedrà costretta a portare il provvedimento all’attenzioni delle competenti organi giurisdizionali, al fine di verificare la legittima tutela dei diritti ed interessi dei propri iscritti e di ogni altro lavoratore dell’Azienda ATER di Roma, nonché delle corrette procedure amministrative adottate finanche l’obbligo sulla pubblicazione e trasparenza degli atti amministrativi.

Si ribadisce, come da sempre, che l’azione posta a garanzia dei lavoratori dell’azienda tutti, dalla scrivente O.S., non può prescindere dall’apertura di un confronto con tutte le organizzazioni sindacali e le R.S.U. al fine della valorizzazione delle professionalità in un ambito di riconoscimento delle pari opportunità di tutti i lavoratori.

Si resta in attesa di cortese e sollecito riscontro.

logo_cisl_verdeDistinti saluti.

Il Segretario con delega Enti Locali

Giancarlo Cosentino

 

SAREI CURIOSA DI VEDERE LA FACCIA DEL COMMISSARIO MENTRE LEGGE IL COMUNICATO DELLA CISL CHE SMENTISCE COMPLETAMENTE CIO’ CHE LUI HA DICHIARATO ALLA STAMPA.

INOLTRE MI CHIEDO, MA LE ALTRE ORGANIZZAZIONI SINDACALI CHE FANNO NON VEDONO E NON SENTONO?

O FORSE PERCHE’ E’ LORO ISCRITTA LA DIFENDONO COMUNQUE?

UN SINDACATO SERIO NON DOVREBBE PRESTARSI A SIMILI COSE, QUESTE COSE LE FANNO I SINDACATI POLITICCIZATI E UN SINDACATO POLITICIZZATO E’ UN SINDACATO CHE TRADISCE IL SUO RUOLO E I SUOI ISCRITTI.

PURTROPPO ALL’ATER DI ROMA NE ABBIAMO VISTE DI COTTE E DI CRUDE ANCHE SUL PERSONALE, MA QUESTA VOLTA  SPERAVO CHE CON UN COMMISSARIO MAGISTRATO NON SAREBBERO ACCADUTE E INVECE ,PURTROPPO LA STORIA SI RIPETE SEMPRE.

SINCERAMENTE NON ME LA SAREI ASPETTATA UNA REAZIONE SIMILE DAL COMMISSARIO, CHE SI PICCA PER UN ARTICOLO DI DENUNCIA E MI ANNULLA ANCHE L’APPUNTAMENTO CHE MI AVEVA DATO PER IL 14 SETTEMBRE PER COSE MOLTO SERIE E GRAVI, SEMPRE DOVUTE ALL’INCURIA E ALL’INEFFICIENZA DI COME VIENE GESTITA QUESTA AZIENDA DA ANNI E ANNI.