Archivio della Categoria 'Associazione inquilini e proprietari'

MA A CHI VONNO PIA’ IN GIRO!!!!!!

domenica 25 gennaio 2015

Qualcuno all’Ater di Roma pensa di essere molto furbo e di prendere in giro tutti e continuare con tranquillità a portare a termine i suoi progetti, ma a Roma c’è un detto “ha fatto i conti senza l’oste” E si sa, l’Oste prima o poi si incazza e quando si incazza, s’incazza moltissimo.

Sinceramente con questi trasferimenti mascherati con la scusa dell’anticorruzione, di anticorruzione c’è ben poco, anche perché non si capisce perché ad alcuni è stato consentito di portarsi appresso i loro fedelissimi ed ad altri no, chi ha deciso questo?

Il Direttore o il solito dott. Mari?

Il famoso dott.Mari che prima mandano in pensione e poi ci fanno pappa e ciccia?

Certo non si comprende perché questo dott.Mari sia così intoccabile oppure si comprende bene, forse perché alcuni politici lo difendono a spada tratta? E perché lo difendono a spada tratta?

Basta guardare con attenzione ciò che accade all’Ater e si capisce, infatti è incomprensibile che si faccia una mobilità per l’anticorruzione e il 50% del personale non si tocca e ne tantomeno Mari e i suoi protetti, e inspiegabilmente la responsabile dell’ufficio locali.
il Direttore dovrebbe dare una spiegazione perché non basta dire, “ma farò altri spostamenti”, ma quando e perché non subito gli inamovibili?

Il Direttore dovrebbe spiegarci perché ha tolto una brava funzionaria dall’ufficio appalti per metterla alla gestione immobili, e mettere all’ufficio appalti un bravo funzionario, ma che sarebbe stato molto, molto più produttivo alla gestione per le sue caratteristiche professionali di persona capace, competente e studioso del diritto e che aveva anche gestito brillantemente la 4 zona, ma che poi stranamente è stato trasferito al personale perché alla 4 Zona dovevano metterci la Pace e con questo è il terzo trasferimento che ha questo funzionario, come si dice a Roma chi tanto e chi niente.

Caro Direttore ci aspettavamo molto di più da te e sinceramente ci stai deludendo, anche perché non hai avuto il coraggio di togliere dalle Zone due funzionarie che per i loro trascorsi non dovrebbero proprio lavorare nelle Zone, ma evidentemente le nostre speranze di un Ater efficiente e trasparente come una casa di vetro rimarrà solo un nostro sogno.

E mi chiedo ancora perché hai voluto oscurare il mio blog così che i tuoi dipendenti non possono più accedervi, avevi paura che i tuoi dipendenti attraverso il mio blog prendessero coscienza?

Certo è che quelli che si dichiarano aperti, democratici e di sinistra poi non si capisce perché si comportano peggio dei peggio fascisti, forse per debolezza, per paura?

Chissà, ma il tempo ci dirà il perché di tutto ciò e prima o poi come accaduto in altri posti anche all’Ater di Roma si aprirà il vaso di Pandora.

Il Direttore dovrebbe ricordare al dott. Mari che lui in qualità del suo ruolo ha l’obbligo di rispondere alle richieste dell’Associazione e no ignorarle solo perché ci permettiamo di denunciare certe cose, un dirigente se è tale deve rispondere a tutti e no solo a coloro che gli sono simpatici e accondiscendenti.

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QUESTA E’ LA NUOVA COMMISSIONE TRATTANTE:

OGGETTO: Costituzione nuova delegazione trattante di parte direttoriale per la contrattazione collettiva di livello aziendale
Si rende noto che con determinazione direttoriale n.08 del 15 gennaio 2015 è stato disposto di costituire la nuova delegazione trattante di parte direttoriale, composta da:
a) Direttore Generale, arch. Claudio ROSI, in qualità di Presidente;
b) Dirigenti: dott. Rodolfo MARI e avv. Stefania GRASSIA, in qualità di Componenti;
c) dott. Giulio VALERIO (Area/Livello ”Q2”), in funzione di Segretario.

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SINCERAMENTE NON SI CAPISCE IL PERCHE’IL DOTT.D’ONOFRIO RESPONSABILE DEL PERSONALE SIA STATO TRASFERITO ALL’INFORMATICA CHE E’ ANCHE UN PROF.DI DIRITTO DELL’UNIVERSITA’ DI ROMA E SIA STATA MESSA A DIRIGIRE IL PERSONALE LA DOTT.SSA GRASSIA E CHE IL DOTT.D’ONOFRIO NON FACCIA PARTE DELLA COMMISSIONE TRATTANTE,( MA FORSE LO SI CAPISCE BENE SE SI VANNO A VEDERE ALCUNE CORRETTE DECISIONE PRESE DAL DOTT.D’ONOFRIO) MA CHE CI SIA IL DOTT.MARI CHE NON E’ CERTAMENTE UN ESPERTO DI DIRITTO DEL LAVORO, NON SI CAPISCE COSA CI AZZECCA.

BE NON C’E’ CHE DIRE PER UNO CHE SI VOLEVA CACCIARE E CHE DEVE ANDARE IN PENSIONE A SETTEMBRE C’E’ QUALCOSA CHE NON VA.
INOLTRE NON SI COMPRENDE IL PERCHE’DI CERTE SCELTE DA PARTE DEL DIRETTORE.

COLGO L’OCCASIONE ANCHE SE NON POSSONO LEGGERE IL BLOG DI DARE TUTTA LA MIA SOLIDARIETA? AI DIPENDENTI DELL’ATER DI ROMA PERCHE’ CON UNA SIMILE DELEGAZIONE TRATTANTE HANNO POCO DA SPERARE.
CONOSCENDONE MOLTO, MA MOLTO BENE I COMPONENTI.

E UN’ULTIMA BATTUTA AL DOTT.ROSI, MA NON ERI TU CHE VOLEVI CACCIARE VIA MARI O ERA TUTTA UNA PANTOMINA?

NO ALLA SVENDITA DEI GIOIELLI DEL COMUNE DI ROMA!

sabato 24 gennaio 2015

IL CONSIGLIERE ONORATO, PATRIMONIO: NO ALLA SVENDITA DEI GIOIELLI DEL COMUNE
Marino ci riprova: vuole svendere i gioielli del Comune di Roma. Solo per fare qualche esempio: immobili di pregio in via del Colosseo, via Belsiana o largo Corrado Ricci, che finora sono stati affittati a pochi euro ai soliti noti amici degli amici, invece di essere messi a reddito, rischiano di essere svenduti. Abbiamo dato parere negativo all’alienazione perché, in un momento in cui il mercato immobiliare è ai minimi storici, vendere è una follia. Una buona amministrazione dovrebbe valorizzare e trasformare i propri beni in fonte di ricchezza pretendendo affitti a prezzo di mercato. Invece Marino vuole svendere case e negozi di pregio nella speranza di guadagnare un po’ di tempo prima del fallimento. In Consiglio comunale ci opporremo con tutte le nostre forze a questa delibera e, nei prossimi giorni, faremo un vero e proprio censimento, casa per casa e negozio per negozio, per verificare come gli immobili siano stati gestiti fino ad oggi e per avere una stima reale del prezzo di mercato”.

Anna Maria Addante

QUESTA E’ LA DELIBERA CHE IL VICE SINDACO SI E’ AFFRETTATO A FARE APPENA INSEDIATO, INVECE DI VERIFICARE CHI CI ABITA E PERCHE’ HANNO DEI CANONI DA CASE POPOLARI,E’ VERGOGNOSO A FONTANA DI TREVI UN APPARTAMENTO ENORME AFFITTATO A 400 EURO MENSILI A UNA FAMIGLIA CHE HA UN’ENTRATA MENSILE DI 5000 EURO.PERCHE’ NIERI E MARINO NON HANNO FATTO UNA DELIBERA PER METTERE CANONI DI MERCATO? PERCHE’ NON UTILIZZANO TALE PATRIMONIO PER COLORO CHE SONO NEI RESIDENCE VISTO CHE PER OGNI FAMIGLIA CHE STA NEI RESIDENCE SPENDE 2500 EURO AL MESE,MENTRE QUESTI ALLOGGI DI LUSSO SONO AFFITTATI A 400 EURO E ANCHE A MENO AL MESE.
INOLTRE LA VENDITA ALL’ASTA SERVE SOLO PER FAVORIRE GLI AMICI.

LE LUCI E LE OMBRE DELL’ATER DI ROMA

sabato 24 gennaio 2015

Lunedì 26 Gennaio dovrebbero esserci i famosi trasferimenti dovuti dalla legge anticorruzione (la cosa mi fa un po’ sorridere, perché basta vedere alcuni trasferimenti per sorridere) ma cerchiamo di essere seri.

In 1 Zona ci va la dott.ssa Salustri e meno male perché ci avevano messo un’altra persona che non era proprio adeguata, (ma ogni tanto il direttore ci ascolta);

in 2 Zona ci va la sig.ra Pace che dalla 4 Zona torna alla sua Zona di origine da dove era stata trasferita per motivi ben noti;

alla 3 Zona ci va la dott.ssa Marina De Denaro e la cosa ci fa piacere perché la dottoressa ha esperienza in merito;

alla 4 Zona ci va la dott.ssa Muscatello che precedentemente stava all’ufficio vendite poi trasferita per motivi ben noti alla 1 Zona (da noi criticato tale trasferimento) e successivamente fu trasferita all’ufficio condomini e ora va in 4 Zona dove stava la sua amica di gruppo Pace;

in 5 Zona al posto del bravo e competente funzionario dott.Follega che dobbiamo riconoscere ha fatto di un guazzabuglio una reggia, perché quella zona era in condizioni disastrose quando ci andò a lavorare. Sinceramente ci dispiace che va via perché gli riconosciamo oltre alla competenza una onestà intellettuale che è difficile trovare all’Ater, al suo posto ci va la dott.sa Pascucci;

in 6 Zona purtroppo c’è ancora la dott.ssa Bottoni che sinceramente è una tragedia ed è un peccato perché noi speravamo molto da lei quando fu trasferita in zona, ma evidentemente ci siamo sbagliati perché se uno lavora solo per lo stipendio e non ci mette passione, impegno e volontà di migliorare la situazione della zona dove è divenuta responsabile è veramente triste e i risultati sono sotto gli occhi di tutti, sono pessimi.

In tutto questo giro di valzer dobbiamo dire che la responsabilità della gestione delle Zone è stata data alla dott.ssa Franca Maria Sanfelice, che ci risulta ottima funzionaria che in questi anni ha svolto brillantemente il suo incarico all’ufficio appalti ma che ha avuto anche se per poco esperienza di gestione alloggi.

Per il momento non vogliamo entrare nel merito di altri trasferimenti, ci limitiamo alle Zone dove ci solo ancora purtroppo luci ed ombre.

GLI ORFANI DI MAFIA CAPITALE!

venerdì 23 gennaio 2015

STANNO AFFIGGENDO NEI RESIDENCE VOLANTINI ANONIMI CHE INCITANO COLORO CHE SONO NEI RESIDENCE A MANIFESTARE IL 31 GENNAIO CONTRO IL GOVERNO PERCHE’ IL GOVERNO VUOLE DARE LA CASA A CHI E’ NEI RESIDENCE,QUESTO è QUANTO SCRITTO NEL VOLANTINO:

CONTINUANDO CON IL VOSTRO ASSENTEISMO NON SAPRETE MAI CHE FINE FARà QUESTO POSTO, I GIOCHI SONO FINITI, COMINCIATE A TROVARVI UNA CASA O ALTRIMENTI RICOMINCIATE A FARE LA LOTTA.
IL 31 GENNAIO MANIFESTAZIONE CONTRO IL GOVERNO E CONTROMARINO PER FAR ABOLIRE I LORO DECRETI E NON TROVARCI PER STRADA TRA POCO TEMPO. A VOI LA SCELTA.

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Nessuna firma, ma mi chiedo chi c’è dietro a questi manifesti? I diseredati di Buzzi e Carmignani? O i proprietari dei Residence che gli finisce l’entrata favolosa di milioni di euro?

SPERO E MI AUGURO CHE COLORO CHE STANNO DA ANNI NEI RESIDENCE A VIVERE COME BESTIE NON ASCOLTINO QUESTI DELINQUENTI.

La corruzione “comincia con un piatto di pasta” e non solo

venerdì 23 gennaio 2015

La corruzione “comincia con un piatto di pasta” – da L’Espresso
.
23 gennaio 2015 alle ore 12.20

Di Emiliano Fittipaldi

Se la montagna non va da Mao­metto, Maometto va alla monta­gna, declama il profeta. Così, visto che Ignazio Marino la tira­va troppo per le lunghe, lo scorso venerdì i finanziari del Nucleo di Polizia Tributaria hanno bussato agli uffici del Campidoglio e hanno ordinato “l’esibizio­ne” di centinaia di documenti che riguar­dano decine di appalti sospetti. Le carte richieste riguardano attività del Comune passate e presenti: nel decreto si chiedono i dossier di «tutti i pagamenti dal 2008 ad oggi effettuati dalle cooperative di Buzzi e Carminati», «gli emendamenti del consi­gliere comunale Luca Gramazio in merito allo stanziamento di un milione di curo per la manutenzione delle piste ciclabili», i documenti sul «rifinanziamento della ge­stione dei campi nomadi, la manutenzione delle aree verdi, i servizi relativi ai “Minori per l’emergenza Nord Africa”», «tutte le determinazioni dirigenziali del Servizio Giardini», decine di gare per la tutela am­bientale,quella per «Villa Borghese » da 3,9 milioni, i bandi «per lo spazzamento intor­no ai cassonetti avvenuto nelle festività natalizie 2013-2014» e altri appalti milio­nari sulla monnezza, su cui avrebbero mangiato i criminali («L’Ama c’est moi», ridacchiava Buzzi al telefono parlando dell’azienda dei rifiuti), ma pure dipenden­ti pubblici e funzionari non ancora identi­ficati. Solo dopo l’intervento delle Fiamme gialle il Comune ha consegnato documen­ti anche all’authority anticorruzione di Raffaele Cantone.

LA BABELE DEI CORROTTI

Secondo Ennio Flaiano Roma non pote­va essere definita «una città corrotta. Ci sono troppi impiegati. Sarebbe una corru­zione fondata sull’anticipo degli arretrati, su una ferma richiesta di aumenti e sull’an­ticipo della liquidazione. È mai possibile? ». Pare proprio di si. Al Campidoglio si ven­dono in tanti, ovunque. La procura non indaga solo sulle gesta dei fasciomafiosi,ma anche sui vigili che lucravano sulla pulizia delle strade dopo gli incidenti d’auto, su assessori infedeli ed ex sindaci, consiglieri di destra e sinistra a libro paga di costrut­tori, su tecnici che chiedono tangenti per un allaccio alla fogna.

Studiando decine di incartamenti e infor­mative, è evidente che il “magna magna” non è affatto un luogo comune della plebe ignorante, ma tratto distintivo, e indiscuti­bile, della Capitale. «Roma è una Babele della corruzione », spiegano i pm indaffara­ti su ladrocini di ogni tipo. «In basso ci sono dipendenti che si svendono per pochi spic­ci, in mezzo i funzionari che lo fanno per qualche Rolex e vacanze pagate, in cima dirigenti e i politici che si muovono solo per decine di migliaia di euro ». Un tariffario che cambia a seconda della posizione che i vari soggetti occupano nell’amministrazione, e in proporzione ai favori che si possono of­frire agli affaristi privati.

Nella “cloaca maxima” le tangenti possono superare i 500 mila euro (quella che avrebbe intascato l’ex ad di Eur spa Riccardo Mancini per l’appalto di 45 fi­lobus vinto da Breda Menarini: lui finora ha ammesso ai pm di averne presi 80mila) o scendere a pochi euro, come le “utilità” pretese dai funzionari del XIX municipio per chiudere un occhio sulla sicurezza dei cantieri, per istruire una pratica edilizia o consentire abusi. In cambio «di otto latti, qualche cocomero e un po’ dì tufi», così gli impiegati inter­cettati dalla Finanza chiamavano le bu­starelle, appartamenti di 35 metri quadri lievitavano fino a 108 metri («più abusi ce stanno, più si guadagna! ») e allacci fognari venivano piazzati «a 1500 curo l’uno», mentre le certificazioni venivano rilasciate solo quando l’imprenditore si accollava, gratis, la ristrutturazione della casa del geometra infedele. Un sistema corruttivo apparentemente minore, ma che dà il segno dello sbandamento della città, a ogni livello. E che rischia, secondo il procuratore aggiunto Francesco Capo­rale «di estendersi in altri municipi». «È normale, quando se parla de’ sordi… ‘a bocca ce la fanno», ragiona intercettato uno dei capi della presunta associazione criminale, «questi so’ pozzi senza fine! ».

MISTERO MARINO

Se per il San Pietro dantesco era papa Bonifacio VIII a fare «del cimitero mio (cioè Roma, ndr) cloaca del sangue e de la puzza, onde `l perverso che cadde di qua sù, là giù si placa », nell’anno di grazia 2015 le responsabilità sono multiformi. I miasmi della Suburra, quartiere da dove partiva la grande fogna che scolava nel Tevere, hanno raggiunto l’acme durante il regno di Gianni Alemanno. Ma nel torbido sembrano nuotare a loro agio anche uomini vicini alla giunta e alla maggioranza di sinistra: non è un caso che per l’ex assessore alla Casa, Daniele Ozzimo poi dimessosi, Buzzi era così bravo che meritava «una statua vicino a quella di Marco Aurelio», e che nell’in­dagine siano finiti anche il presidente dell’assemblea Mirko Coratti (qualche settimana fa una bomba ha fatto saltare in aria il suo ufficio politico) e il respon­sabile della “Direzione Trasparenza” del Campidoglio, Italo Walter Politano.

Il sindaco Marino ci prova, promette da anni onestà e trasparenza, ma finora non sembra essere riuscito a smantellare una struttura marcia dove i controlli non esisto­no, la confusione amministrativa è regola, lo statu quo un moloch apparentemente invincibile. «A Roma non esistono mecca­nismi di supervisione che funzionano», spiegano dall’Authority anticorruzione guidata da Raffaele Cantone. «Stiamo per commissariare due appalti vinti da coope­rative, che lavorano nonostante non abbia­no ancora firmato i contratti con Ama. Si rende conto? Serve una ristrutturazione generale: il caos è dovuto in primis all’au­mento degli appalti banditi dai 15 munici­pi (prima erano 19), che non hanno nem­meno ufficio legale, e dall’abnorme presen­za di società pubbliche partecipate. Così tante che Marino chiese all’inizio del man­dato alla Finanza di fare un censimento completo, visto che nessuno al Campido­glio sapeva di preciso quante fossero e a cosa servissero».

DAL SENEGAL ALL’ALTRA MELONI

Più stazioni appaltanti ci sono, più è difficile far fronte alle infiltrazioni dei ma­landrini. In procura sperano che il regola­mento all’americana che Marino ha pro­messo di varare nei prossimi giorni sia davvero efficace. Nel frattempo va regi­strato lo scoramento dei giudici del Riesa­me che, ribadendo il carcere per Salvatore Buzzi e i domiciliari per l’ex direttore gene­rale dell’Aura Giovanni Fiscon, hanno sottolineato che nell’azienda comunale dei rifiuti «il fenomeno corruttivo ha raggiun­to la massima espressione, inquinando tutte le gare di appalto».

Indro Montanelli amava ripetere che la corruzione «comincia con un piatto di pasta». Amministratori e colletti bianchi della Città Eterna sono andati molto oltre il dolce, facendo carne di porco di ogni municipalizzata, Ama e Atac in testa, passando per metropolitane e società minori. L’Ama, però, è quella che ha sta­bilito il record. La sua “fedina penale” parte da lontano: già ai tempi di Walter Veltroni finì nel mirino della Corte dei Conti per alcuni operazioni folli realizza­te in Senegal che provocarono un buco da 15,7 milioni (spreco quest’anno che una decisione della Cassazione ha di fatto prescritto), mentre con Alemanno s’è elevata a metafora delle Parentopoli capitoline. «Tutto dipendeva da Franco Panzironi, in Ama si entrava su decisione dell’ad», racconta a verbale Luciano Cedrone, l’ex capo del personale finito sotto processo insieme al suo superiore. «Un giorno scelse 41 curricula e ci disse di fare le determine: nessuno in quel pe­riodo ebbe da ridire. Nessuno del cda, del collegio dei revisori, dei sindacati».

Panzironi, arrestato poi per Mafia Capitale, è alla sbarra anche per la sospet­ta manipolazione di un appalto per le divise degli spazzini, aggiudicato per 16,5 milioni a una cordata di imprenditori ritenuti suoi favoriti. Mentre i magistrati lavorano anche sulla società Ama Servizi Cimiteriali (inchiesta in cui risultano in­dagati per corruzione l’ex assessore re­gionale Francesco Lollobrigida, la sorella di Giorgia Meloni, Arianna, e il costrut­tore Paolo Marziali), la Finanza ha chie­sto al Comune anche la documentazione alla spa Multiservizi (posseduta da Ama) «dal 2008 al 2014», per capire se pure lì Buzzi, Carminati e dirigenti ne hanno spolpato le casse.

PIZZARDONI O CRIMINALI?

La cloaca è diventata dunque un’onda anomala, e lo stesso Cantone ammette che erigere un muro di protezione non è impresa semplice. Il fenomeno è endemi­co, diffuso ovunque: corrotti e corruttori trafficano al telefono fregandosene di possibili intercettazioni, prendono busta­relle senza nascondersi nell’ombra (qual­che giorno fa un funzionario è stato arre­stato davanti al suo ufficio alla Regione in flagranza di reato), chiedono mazzette enormi, come gli 1,8 milioni che il depu­tato pd Marco Di Stefano avrebbe otte­nuto dai costruttori Pulcini. «Troppi imprenditori continuano a considerare la tangente come uno dei costi fissi della loro attività, mentre i funzionari pubblici che si vendono da lustri hanno un tenore di vita che non vogliono perdere: preferi­scono rischiare il carcere che smettere di mandare i figli nelle scuole private e la moglie in hotel di lusso», commentano gli inquirenti della procura.

Marino finora ha cacciato ì vertici di Ama, quelli di Roma Metropolitane (la linea C è finora costata tre volte in più ri­spetto ai preventivi iniziali, e sulla scriva­nia di Giuseppe Pignatone c’è già un fasci­colo per abuso d’ufficio con due funziona­ri pubblici indagati), ma di fronti se ne aprono troppi, tutti i santi giorni: i bigliet­ti clonati dell’Atac, dove ipotesi investiga­tive paventano anche fondi neri destinati alla politica, mentre risale allo scorso ot­tobre lo scandalo degli appalti per i par­cheggi interrati dei mercati rionali, vicen­da in cui sono sub judice il costruttore Angelo Marinelli, un dirigente comunale e il consigliere Pd Pierpaolo Pedetti.

Persino i dipendenti comunali che dovrebbero difendere la leg­ge danno dispiaceri al sinda­co-chirurgo: il Corpo dei vi­gili, già provato dall’arresto dell’ex comandante Angelo Giuliani (accusato un anno fa di aver ottenuto da una società 30 mila euro per il circolo sportivo dei pizzar­doni in cambio di un appalto per la pulizia delle strade), è stato crocifisso dai media per aver battuto la notte di Capodanno il primato mondiale di assenteismo: su 905 agenti previsti in servizio 571 si diedero malati, 81 si assentarono chie­dendo un permesso, altri 63 perché de­cisero di donare il sangue, proprio quel giorno. Alla fine l’83 per cento del tota­le restò a casa, una protesta contro i tagli degli straordinari e l’obbligo di “rotazio­ne” (da un municipio all’altro) prevista dal piano anticorruzione di Marino. Una scelta obbligata, per chi vuol tenta­re di ripulire la cloaca romana: tra il 2011 e il 2013 poliziotti della municipa­le – secondo le accuse della procura – hanno taglieggiato commercianti e pro­fessionisti, altri sono invece accusati di aver intascato mazzette per concedere licenze (fasulle) agli Ncc e cancellare multe ai tassisti. «Lo sciopero bianco è una vergogna, puniremo coloro che in­fangano la nostra divisa», tuonò il co­mandante Raffaele Clemente. Dopo due settimane, la relazione interna sembra l’ennesimo colpo di spugna: su 767 as­senti totali, sono sotto accusa solo in 28. Che rischiano, al massimo, una sospen­sione di qualche giorno.

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TUTTI COME LE TRE SCIMMIETTE: NON VEDO, NON SENTO, NON PARLO.
E NON SOLO AL COMUNE

REGIONE LAZIO e ATER se ci siete battete un colpo!

mercoledì 21 gennaio 2015

Studio Legale Galeani

Roma 07.12.2014
AVV. STEFANO GALEANl
Patrocinante, in Cassazione
AVV.ANTONELLA LA CERASIA
AVV. BARBARA STOPPONI

On. Nicola Zingaretti Governatore
della Regione Lazio Via Rosa
Raimondi. Garibaldi, 7 00145
ROMA

On. Fabio Refrigeri Assessore
alle Politiche Abitative Regione Lazio
Via Capitan Bavastro 108
00154 ROMA

Spett.le A.T.E.R. di Roma
In persona del legale rapp.te p.t,
Lungotevere Tor di Nona 1
00186 ROMA

Oggetto:-. Alloggi Via dei Corsi, ……..

A nome ed in rappresentanza legale dei Sig.ri …………………..mi pregio comunicare quanto segue.

L’art. 2 della L. 449/97 testualmente recita : “ E” fatto salvo il dìritto maturato dall’assegnatario, alla data di entrata in vigore delia presente legge, all’acquisto degli alloggi di cui al comma 1 alle condizioni previste dalle nonne vigenti in materia alla medesima data”. Alla luce di tale norma si ribadisce, come dedotto nelle precedenti comunicazioni, che prima di trasferire in proprietà, a titolo gratuito, i citati alloggi all’ex 1ACP, oggi ATER, gli stessi dovevano essere offerti in vendita ai legittimi assegnatari che avessero, all’epoca, maturato il diritto all’acquisto.

A seguito della modifica legislativa con la quale gli immobili di Via dei Corsi sono stati reinseriti nell’ERP, questo studio provvedeva con successive lettere race. A/R del 17,12.13. 19.12,13, 16.01.14, 20,01.14, 5.02.14 e 19.03.14 a sollecitare la vendita di detti alloggi in favore degli assegnatari ai sensi della L. 560/93.

A fronte di tali comunicazioni la Regione Lazio rispondeva che era onere dell’Ente proprietario provvedere all’istruttoria di vendita mentre quest’ultimo rappresentava che la vendita era subordinata all’approvazione dei nuovi piani di vendita salvo diverse disposizioni da parte della Regione.

Nonostante il lungo lasso di tempo trascorso né Codesta Azienda ha provveduto a redigere dei nuovi piani di vendita né Codesta Regione ha impartito diverse disposizioni in merito agli stessi.

Quanto sostenuto dall’Ater di Roma in tema di nuovi piani dì vendita non è assolutamente condivisibile dal momento che prima della citata modifica legislativa detti piani erano già stati sottoposti ad approvazione da parte delia Regione Lazio la quale non la ritenne necessaria in quanto detti alloggi non rientravano nell’ERP.

Alla luce, oggi, della richiamata modifica legislativa si ritiene che Codesta Regione possa approvare i vecchi piani di vendita a suo tempo presentati dall’Ater di Roma ponendo, così, fine ad una vicenda che si trascina da troppo tempo anche in considerazione del fatto che gli alloggi de quo vennero assegnati a causa dei bombardamenti della 2° guerra mondiale che determinarono la distruzione delle precedenti abitazioni di cui la maggioranza dei successivi assegnataci erano proprietari.

Qualora, poi, non si ritenesse di poter approvare ora i vecchi piani di vendita si invita Codesta Regione ad impartire all’ Ater di Roma precise disposizioni per la vendita celere di detti alloggi.

In attesa di cortese e sollecito riscontro, si inviano

Distinti saluti

Avv. Stefano Galeani

dopo Mafia Capitale ……il vuoto a Roma

mercoledì 21 gennaio 2015

Roma è stata devastata da Mafia Capitale, c’è stato un rimpasto di Giunta e i cittadini sono allo sbaraglio.
L’Ater di Roma il nuovo Commissario e il nuovo direttore tante promesse,ma i fatti?
La Regione sul problema casa è assente,deve fare questa benedetta riforma ma non se ne vede l’aria.
E i cittadini che non riescono a coalizzarsi e sono spaventati e smarriti,chiamano ininterrottamente i telefoni degli uffici preposti,ma non risponde mai nessuno.
Questa è Roma e questa è l’Italia che certi personaggi che si dichiarino di sinistra vogliono che rimanga ancora così.

A TUTTI GLI INQUILINI DELLE CASE ATER SAN SABA

martedì 20 gennaio 2015

A TUTTI GLI INQUILINI DELLE CASE ATER SAN SABA
In vista dell’imminente riorganizzazione delle ATER del Lazio e della susseguente ridefinizione di tutte le questioni rimaste insolute o ancora controverse, mossi dall’urgenza della recente Legge Lupi 80/2014 sulla vendita del patrimonio ERP (Edilizia residenziale pubblica) e del relativo Decreto Attuativo,
TUTTE LE RAPPRESENTANZE DEGLI INQUILINI ATER SAN SABA INDICONO UNA
ASSEMBLEA POPOLARE
presso il teatro Anfitrione in Via S.Saba, 24 – giovedì 29 gennaio – ore 17,00
per condividere con la cittadinanza le richieste da presentare all’assessore alle Politiche Abitative, Refrigeri nel prossimo incontro in Regione Lazio.
I punti da dibattere saranno i seguenti:
• Vendita alloggi e modalità dell’operazione
• Diritto alla permanenza nel proprio appartamento per chi non vorrà/potrà acquistare
• Fasce di reddito per la definizione dei nuovi canoni di locazione
• Decadenza per superamento reddito: canone concordato, diritto all’acquisto, redditi dei figli
• Rientro dei figli nel nucleo familiare
• Contratti ancora da registrare a seguito di subentro e/o sanatoria
• Occupazioni abusive
Saranno presenti tutti i rappresentanti delle Associazioni del nostro rione, il presidente del Consiglio Municipio 1, Yuri Trombetti e Annamaria Addante, presidente dell’Associazione Inquilini e proprietari IACP – ATER, che siederà al tavolo delle trattative in Regione a rappresentare i nostri diritti.
In questa occasione non saranno presenti in sala rappresentanti della Regione Lazio e dell’Ater che, successivamente, verranno invitati al confronto con i cittadini su quanto emerso dalle assemblee e dagli incontri istituzionali.
Rete comune inquilini Ater San Saba, Associazione inquilini A.T.E.R rione XXI San Saba, Comitato inquilini Ater San Saba, Associazione Inquilini e Proprietari Iacp- Ater, Associazione socio culturale Aventino, Associazione Roma C’entro

Se son rose fioriranno , la pazienza è la nostra arma!

sabato 17 gennaio 2015

COMITATO INQUILINI ATER “CASILINO II”
Via Pietro Rovetti, – VIA ORESTE SALOMONE
DELL’ASSOCIAZIONE INQUILINI E PROPRIETARI ATER -ERP

COMUNICATO
16 gennaio 2015
Nella giornata di ieri si è svolta l’assemblea generale degli inquilini del Casilino II che ha visto la partecipazione del Direttore Generale dell’Ater Claudio Rosi e del Presidente dell’Associazione Inquilini Anna Maria Addante e numerosissimi inquilini.
E’ stata una assemblea molto partecipata, ordinata e redditizia con una esauriente informativa e chiarimenti forniti dal direttore generale Dr. Rosi.
I temi dibattuti hanno riguardato il grave stato manutentivo, compresa la mancanza di ascensori, in cui versa il nostro complesso e lo stato del piano di vendita degli alloggi, dimenticato dall’Ater sin dal 1989 quando fu manifestata la volontà di acquisto da parte di numerosi inquilini.
Inoltre è stato affrontato il problema delle anomalie contrattuali (stipule dei contratti, sanatorie, rientro di familiari ed altro) che molti inquilini attendono ormai da molti anni.
Il direttore generale ci ha assicurato che presto verrà elaborato un piano di intervento di manutenzione anche per il Casilino II, come sta avvenendo per altri complessi Ater di Roma; ci ha comunicato che è giunta a conclusione la gara pubblica che dovrebbe completarsi entro il mese di marzo per la scelta della ditta a cui affidare i lavori.
Sulle vendite il direttore ci ha informato che ha già chiesto alla Regione Lazio l’autorizzazione a mettere in atto l’attuazione delle vendite impegnandosi altresì a informarci sull’evolvere della questione.
In ordine alle situazioni contrattuali da sanare ci ha assicurato che è sua intenzione risolvere tutte le anomalie non ancora risolte, in tempi brevi.
Ha, poi, invitato il nostro comitato a raccogliere tutte le istanze degli inquilini per consegnarle direttamente a lui perché possa intervenire in modo globale presso la 4^ zona.
Per tali questioni il Presidente dell’associazione degli inquilini Anna Maria Addante ci ha garantito tutto il suo sostegno.
Per quanto riguarda, invece, la sicurezza all’interno del caseggiato è stata avanzata la richiesta di dotare tutte le entrate con i cancelli.
Nel corso del dibattito è stato proiettato un video del comitato in cui sono stati evidenziati tutti i lavori svolti inerenti le opere di miglioria realizzate nel nostro complesso con la collaborazione di tanti inquilini.
Per quanto visto abbiamo ricevuto il plauso sia del direttore generale Rosi che si complimentato auspicando che dette iniziative meritorie siano di esempio per altri complessi residenziali Ater, sia del Presidente dell’associazione inquilini Anna Maria Addante che ha voluto ricordare che alcune opere di arricchimento ambientale rappresentano oggi una vecchia tradizione del Casilino II.
Per il nostro comitato è stato un momento di grande soddisfazione che ci esorta a continuare in questa direzione.
Infine il direttore si è reso disponibile a incontrarci nuovamente per informarci sullo stato di definizione di tutte le problematiche rappresentate dagli inquilini.
Con l’occasione si informano tutti gli inquilini che hanno in corso pratiche contrattuali non ancora risolte che possono avvalersi del comitato che si è impegnato con il direttore generale a raccogliere le istanze degli inquilini e consegnarle a lui per accelerare la loro definizione.
Inoltre, al fine di predisporre una relazione dettagliata di tutti i lavori di cui necessita il nostro complesso, sono tutti invitati a rappresentare al comitato le situazioni di criticità di carattere generale per poterci rapportare con i servizi tecnici dell’Ater e facilitare la predisposizione di un piano di intervento manutentivo su tutto il nostro caseggiato.
Vi ricordiamo che la sede del comitato si trova nel locale interrato della scale G – H (lotto 1^) ed è aperta il lunedì dalle 17.00 alle 19.00.

Il Presidente del Comitato inquilini
Vittorio Barberis
Il Presidente Associazione Inq.ni e prop.ri
Annamaria Addante

Non è possibili se l’Ater continua con tali procedure non si cambierà mai nulla

venerdì 9 gennaio 2015

Un alloggio al casilino secondo viene assegnato ad un 90vantenne il quale non lo accetta anche x non c’è l’ascensore.
Tale alloggio viene riassegnato ad una famiglia croata, la quale lo prende in consegna il 19 dicembre e poi parte per le feste natalizie in Croazia.

Nel frattempo pochi giorni fa l’alloggio viene occupato da personaggi un po’ strani, gli inquilini si attivano e denunciano la questione, anzi chiamano la polizia e carabinieri, ma soprattutto tramite la sottoscritta informano l’Ater.
L’Ater tramite la direzione chiede subito informazioni alla zona, che invece di attivarsi e verificare il tutto sostiene che quell’alloggio è stato assegnato.

Solo dopo la nostra insistenza la zona telefona all’assegnatario il quale risponde che è appena tornato e non sa nulla.

Prima domanda, ma se è appena tornato perché non è andato subito a verificare la sua casa? La zona suggerisce all’assegnatario di andare immediatamente a verificare e fare la denuncia.

Noi insistiamo con la zona perché verifichi, ma la zona invece di chiamare i carabinieri di Torpignattara che hanno verificato l’occupazione si rivolgono ai vigili per fare un sopralluogo, ma i vigili rispondono che non possono andarci e che ci andranno perchè stanno in agitazione.

Ora mi chiedo: perché la zona non si mette in contatto con i carabinieri di Torpignattara?

Perché la Zona non provvede alla immediata revoca dell’alloggio e invia subito la forza pubblica per fare lo sgombero?

Queste sono le domande che facciamo da anni, quando cera il commissario straordinario INSENGA questo si faceva, poi si è cambiato registro ed ecco perché ci sono tutte queste occupazioni, la colpa è solo di chi gestisce, tanto chi occupa lo sa come lavorano e stanno tranquilli.

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ALTRI RESPONSABILI DI ZONA AVREBBERO AGITO DIVERSAMENTE, AVREBBERO IMMEDIATAMENTE REVOCATO L’ASSEGNAZIONE E FATTO SGOMBRARE L’ALLOGGIO,MA ALTRI, NON TUTTI.

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