Archivio della categoria: Associazione inquilini e proprietari

L’ATER DI ROMA DUE PESI E DUE MISURE!!!!!!!!!!

Roma sfrattato da s.saba

Roma, sfrattato inquilino abusivo “eccellente” da un villino Ater

L’uomo risiedeva nella villetta di 150 metri quadri dal 1991 pagando un canone di 100 euro al mese, pur essendo proprietario di negozi, appartamenti, studi professionali, magazzini e anche una vigna

di LORENZO D’ALBERGO

23 giugno 2016

Una via del quartiere San Saba, sull’Aventino Un appartamento, un negozio al Nuovo Salario e uno studio professionale sulla circonvallazione Nomentana. Ancora: un magazzino a Terracina e una piccola vigna a Castel San Pietro Romano. Nascondendo il suo patrimonio immobiliare e i suoi redditi, per anni l’avvocato Bruno Tabili è stato uno degli occupanti “eccellenti” degli alloggi dell’Ater. Il canone ridicolo. Dal 1991 al 2016, pagando un canone di locazione da poco più di 100 euro al mese, il legale ha vissuto in un villino di due piani in via Piranesi. Un gioiellino da quasi 150 metri quadrati nel cuore di San Saba, il quartiere incastonato tra Circo Massimo e Piramide da cui nel 2013 venne sfrattato anche l’ex marito dell’allora presidente della Regione Renata Polverini. Entrambi vivevano in una casa popolare senza aver più alcun titolo per usufruirne, entrambi sono stati sfrattati. Gli abusi edilizi. Ieri mattina, a recuperare l’alloggio al civico 3 di via Piranesi sono stati gli agenti del I gruppo Trevi della polizia municipale, i militari della guardia di Finanza e i funzionari del nucleo sgomberi dell’Ater. La task-force, eseguendo un provvedimento della procura arrivato al termine di un lungo contenzioso legale, appena varcata la soglia dell’abitazione ha scoperto anche a una lunga serie di abusi edilizi: un ascensore apparso dal nulla, un camino installato nella tavernetta al piano seminterrato e un impianto a pannelli solari. I termosifoni in ghisa. Dell’inquilino, invece, nessuna traccia: l’avvocato, ex fuochista ferroviario, stando al racconto dei vicini avrebbe lasciato l’immobile già da qualche giorno. Con sé avrebbe portato via anche i vecchi termosifoni in ghisa del villino. Prima di poter riconsegnare la casa al Comune, che questa volta lo assegnerà a chi è davvero in stato di indigenza, l’Ater dovrà allora eliminare tutti gli abusi e comprare una nuova batteria di radiatori. I costi dei lavori. I costi dei lavori potrebbero essere addebitati a Bruno Tabili, ormai ex occupante abusivo: l’uomo era entrato in possesso della casa nel 1991, subentrando allo zio. Solo dopo avrebbe conseguito la laurea in giurisprudenza, diventando avvocato e – ironia della sorte – difendendo davanti ai giudici del Tar del Lazio un cliente a cui il Campidoglio aveva imposto la demolizione di alcune opere abusive. Più complessa la sua storia sentimentale, che a San Saba fino a ieri abitava con la moglie, la figlia e il genero. I divorzi ad hoc. Nel 2012, come risulta all’Ater, entrambe le coppie – Tabili e la moglie, la loro figlia e suo marito – chiesero la separazione: secondo i funzionari dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale, un escamotage per frazionare le proprietà distribuite tra Roma e Latina e sfuggire ai verificatori dell’Agenzia delle entrate. Il “colpaccio” però non è andato a segno: i controlli hanno individuato tutti le proprietà dell’occupante abusivo e il 4 febbraio del 2015 è partita la lettera con cui è stata comunicata al diretto interessato la decadenza del diritto di usufruire del villino. L’avvocato ha impugnato l’atto in sede civile, ma la procura intanto ha disposto lo sgombero. Le 80 occupazioni “eccelenti”. Si è chiusa così una delle 80 occupazioni “eccellenti” individuate dal commissario straordinario dell’Ater Giovanni Tamburino e dall’ex sub commissario del Comune Clara Vaccaro. Oltre 50 tra Prati, San Giovanni, Garbatella e la solita San Saba (dove un’attrice di fiction prima di riconsegnare la sua casa al Comune ha distrutto il pavimento e i termosifoni)

sono state risolte. Ne mancano altre 30. “La vicenda rappresentava un caso esemplare – spiega Giovanni Tamburino – e oggi (ieri, ndr) è stata risolta a dimostrazione della ferma volontà dell’Azienda di proseguire in quell’azione di contrasto all’illegalità che ha portato al recupero di circa 250 alloggi dall’inizio dell’anno. Oltre 60 sono in corso di assegnazione, mentre altri 100 sono già stati consegnati agli aventi diritto”.

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QUESTO ARTICOLO DI REPUBBLICA COME SPESSO FANNO I GIORNALISTI CERCANO SOLO DI FARE SENSAZIONE,MAI APPROFONDIRE LE QUESTIONI.

LA LEGGE REGIONALE CONSENTE DI AVERE Proprietà IMMOBILIARI PURCHè NON SUPERINO I CENTOMILA EURO DI R.C., MA TALI Proprietà DEBBONO ESSERE FABBRICATI LA CUI RENDITA CATASTALE ICI SIA MOLTIPLICABILE PER CENTO.

ORBENE GLI APPARTAMENTI ACCATASTATI COME UFFICI NON SI MOLTIPLICANO PER CENTO NE I LOCALI E NE I TERRENI.

INOLTRE IL TIZIO AVEVA LASCIATO L’ALLOGGIO DA MESI SE L’ATER PER RIPRENDERLO CI METTE UN SECOLO NON è COLPA DI NESSUNO.

INOLTRE C’è ANCORA IN CORSO UNA CAUSA CIVILE NEI CONFRONTI DELL’ATER CHE NON SI E’ ANCORA DISCUSSA.

INOLTRE I LAVORI MENZIONATI DA REPUBBLICA SONO TUTTI AUTORIZZATI DALL’ATER PER CUI IN QUELLA CASA NON C’E’ NULLA DI ABUSIVO.

IL TIZIO è VERAMENTE SEPARATO COME è SEPARATA LA FIGLIA TALI ILLAZIONI SONO MOLTO PESANTI.

INOLTRE IL MARITO DELLA POLVERINI SINDACALISTA DELLA CGIL SONO ANNI E ANNI CHE NON ABITAVA Più LI, MA L’AVEVA AFFITTATA, GUADAGNANDOCI UN BEL PO’ DI SOLDI. MA SU QUEL CASO NON CI è ANDATO Né GILETTI E NE LA STAMPA è STATA COSì ACCANITA COME NEI CONFRONTI DI QUESTO AVVOCATO.

L’ATER PURTROPPO è ABITUATA AD AGIRE COSì  FIGLI E FIGLIASTRI, ANCHE NEI CONFRONTI DI UN’ALTRO SEPARATO FECE LA STESSA COSA PERSEGUITANDOLO MATTINA E SERA FINCHè L’EX MOGLIE SCOCCIATA DEI CONTINUI CONTROLLI LI HA DENUNCIATI E ALL’ORA A QUEL POVERETTO GLI HANNO ANCHE VENDUTO L’ALOGGIO.

MA COME SI COMPORTA L’ATER DI ROMA NEI CONFRONTI DEI SUOI ASSEGNATARI  è NOTORIO NON SI CAPISCE PERò Perché NON ADOTTA LO STESSO METODO CON I SUOI FUNZIONARI CHE SI APPROPRIANO DI ALLOGGI PER I LORO FIGLI O FRATELLI E SE LI COMPRANO PURE, FANNO OCCUPARE IMMOBILI DI PRESTIGIO DANDO LE OPPORTUNE INFORMAZIONI AD ASSOCIAZIONI E POI LO PUBBLICANO PURE, MA NEI CONFRONTI DI QUESTI NON SI ALZA UN DITO, ANZI SI PREMIANO GLI SI DANNO RESPONSABILITà  DI UFFICIO SENZA NEANCHE VERIFICARE SE VI è CONFLITTO D’INTERESSI .

QUESTA è L’ATER DI ROMA CHE è ABITUATA A FARE LA VOCE GROSSA CON I DEBOLI E DIVENTA PECORA CON I FORTI.

ALL’ATER DI ROMA è IMPOSSIBILE APPLICARE CORRETTAMENTE LE LEGGI REGIONALI!

ALL’ATER DI ROMA è IMPOSSIBILE APPLICARE CORRETTAMENTE LE LEGGI REGIONALI.

Infatti ogni qualvolta si tenta di ripristinare la legalità e la trasparenza e la corretta applicazione delle leggi  accade sempre qualcosa che lo impedisce.

Ricorderete tutti l’annosa vicenda della decadenza per superamento redditi che nonostante ci fosse la legge regionale n.27 del 2006 che modificava la legge 12 del 1999 per cui non vi era più decadenza, ma canone aggiuntivo.

Per far applicare la nuova legge ci siamo rivolti al Commissario Magistrato, il quale resosi conto dell’errore diete immediatamente disposizioni per attuare la nuova legge.

Non fu facile NEANCHE PER LUI in quanto le resistenze interne da parte della dott.ssa Grassia furono enormi, INFATTI  chiamò a sostenere le sue tesi anche l’Unione Inquilini dove il fedele avvocato Lanciani sostenne le idee assurde della dottoressa.

Ma nonostante tutto ciò fu fatta la delibera, per cui pensavamo che ormai era fatta, invece NO la delibera non si applica poiché la dott.ssa Grassia la sta ancora ostacolando, in quanto ha dei dubbi sulla sua applicazione, pertanto tutte le Zone stanNo in attesa che la dott.ssa Grassia sciolga i dubbi.

Modestamente mi chiedo ma questa Azienda che cosa è? Come è possibile che si faccia una delibera che poi non si applica, perché chi la deve applicare  trova scuse per non applicarla perché lei non era d’accordo?

Ma siamo al Santa Maria della Pietà o all’Ater di Roma?

SPERO CHE LA BATOSTA ELETTORALE AVUTA A ROMA FACCIA APRIRE GLI OCCHI E LE ORECCHIE A ZINGARETTI E A TUTTA LA SUA GIUNTA.

Un Direttore piccolo, piccolo…………..

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A SEGUITO DI QUESTA MIA E-MAIL INVIATA AL COMMISSARIO  E AVUTA LA RELATIVA RISPOSTA HO PRESO APPUNTAMENTO CON L’UFFICIO MOROSITA’ E SANATORIE PER IL 16 GIUGNO ALLE H.11, CONSIDERATO CHE LA RISPOSTA DEL COMMISSARIO è DEL 14 APRILE ,RITENEVO CHE L’UFFICIO PREPOSTO IN DUE MESI  AVREBBE AVUTO IL TEMPO NECESSARIO PER VERIFICARE LA PRATICA.

PURTROPPO ALL’ATER E’ SEMPRE PEGGIO L’APPUNTAMENTO ERA ALLE 11.00 SIAMO STATI RICEVUTI DAL SIG.PORCIANI ALLE 13.10 E CON GRANDE SORPRESA ABBIAMO CONSTATATO CHE NULLA ERA STATO FATTO E IL SIG.PORCIANI CON UNA FACCIA TOSTA EVITANDO DI PARLARE CON ME , MA CON L’INTERESSATO GLI CHIEDEVA SOLO DI PAGARE LA MOROSITA’.

MA QUALE MOROSITA’ SE  HA FATTO LA SANATORIA DELLA LEGGE 33/87 E STA ANCORA PAGANDO L’INDENNITA’ DI OCCUPAZIONE, CON DETERMINAZIONE MI SONO FATTA DARE IL DETTAGLIO ANALITICO CHE IL SIG.PORCIANI HA TENTATO DI NON DARCI.

A CODESTO IMPIEGATO CHE MI SEMBRA UN ROBOT GLI HO FATTO PRESENTE CHE IL SIG.AVEVA LA NECESSITA’ URGENTE DI FAR METTERE LA RESIDENZA ALLA MOGLIE, PER CUI INTANTO CI DESSERO UN’AUTORIZZAZIONE IN ATTESA CHE DOPO BEN 29 ANNI SI DECIDESSERO A FARE QUESTA SANATORIA E IL RELATIVO CONTRATTO, PURTROPPO IL ROBOT NON HA POTERI E HA CHIAMATO LA SUA RESPONSABILE LA SIG.RA PACE, LA QUALE AVREBBE GIà DOVUTO CHIEDERE IL FASCICOLO ALLA ZONA E VERIFICATO IL TUTTO, MA EVIDENTEMENTE QUESTO UFFICIO E IL DIRETTORE SE NE FREGANO DELLE DIRETTIVE DEL COMMISSARIO, IN POCHE PAROLE NULLA DI FATTO, LA DOTT.SSA GRASSIA ERA INTROVABILE ,IL COMMISSARIO STAVA ANDANDO VIA.

HO PENSATO VADO SU DAL DIRETTORE Perché QUESTA MOGLIE DEVE AVERE LA RESIDENZA AD OGNI COSTO, MA OVVIAMENTE IL VIGILANTES MI HA BLOCCATA, NONOSTANTE CHE GLI AVESSI DETTO CHE ANDAVO AL BAGNO.

IL VIGILANTES MI DICE I BAGNI SONO AL PIANO MENO2, OK RISPONDO  PRENDO L’ALTRO ASCENSORE, VADO AL BAGNO POI RIPRENDO SEMPRE LO STESSO ASCENSORE E SCENDO AL PRIMO PIANO E DIRETTAMENTE APRO LA PORTA DEL DIRETTORE CON LA STASIO CHE URLA COME UN’AQUILA DOVE VA IL DIRETTORE è OCCUPATO.

ENTRO NELLA STANZA , IL DIRETTORE IN PIEDI DAVANTI ALLA SUA SCRIVANIA CHE STAVA VEDENDO DEI FOGLIETTI, MI SCUSO E GLI FACCIO PRESENTE CHE QUESTO MIA INTRUSIONE ERA DOVUTA AD UNA EMERGENZA, LUI NON SI SCOMPONE AFFATTO E MI DICE, MA LEI è ABITUATA A RIVOLGERSI AL COMMISSARIO E SI SPOSTA VERSO LA PORTA ED ESCE DALLA STANZA.

RIMANGO ESTEREFATTA IL DIRETTORE E’ SCAPPATO!!!!!!!

NON CI POSSO CREDERE, IN OLTRE 20 ANNI DI TRIBOLAZIONI CON L’ATER DI ROMA NE HO VISTE TANTE,MA CHE UN DIRETTORE SCAPPASSE MAI!!!!

DOPO POCHI ATTIMI ARRIVA IL VIGILANTES CHE MI DICE DI USCIRE IO MI RIFIUTO PERCHé VOGLIO RISOLVERE IL PROBLEMA E LUI DI RIMANDO CHIAMO I CARABINIERI, BENISSIMO RISPONDO IO COSì DIREMO AI CARABINIERI LO SCHIFO CHE ACCADE ALL’ATER DI ROMA.

E SI LO SCHIFO Perché NON SI CAPISCE COME MAI CI SIANO ANCORA TANTE SANATORIE DELLA LEGGE 33/87 NON INVIATE A SUO TEMPO AL COMUNE E RIMASTE NEI CASSETTI, PREMETTO CHE QUESTO SIGNORE ANCHE NEL 2000 ERA ANDATO ALLA 1 ZONA A SOLLECITARE LA SUA PRATICA, CHE LO STESSO COMMISSARIO AVEVA SOLLECITATO AL DIRETTORE, MA NULLA DI FATTO.

PERO’ SE LA SANATORIA INTERESSA QUALCHE AMICO O PARENTE SI FA SUBITO, PURTROPPO SONO DOVUTA ANDARE VIA Perché QUEL SIGNORE SI STAVA SENTENDO MALE ANCHE Perché DALLE 11 CHE ERAVAMO LI ERANO LE 16.00 E SENZA MANGIARE E NE BERE.

QUESTO DIRETTORE CHE HA UN LAUTO STIPENDIO DI OLTRE 240MILA EURO L’ANNO SI DOVREBBE SOLO VERGOGNARE, INVECE SCAPPA, L’UNICA COSA CHE SA FARE è ANDARE IN GIRO A RACCONTARE FESSERIE AGLI ASSEGNATARI NEI QUARTIERI ED ORA SOFFRE Perché NON LO Può FARE Perché GLI è STATO DETTO CHE IN CAMPAGNA ELETTORALE SE DEVE STA BONO.

MA I 240 MILA EURO CHE IL DIRETTORE SI BECCA TUTTI I MESI, GLI  VENGONO DATI PER RISOLVERE I PROBLEMI O PER FARE LE GITE TURISTICHE NEI VARI QUARTIERI O PER FAR COMPIACERE L’ARCHITETTO BRUCA AMANTE DEI MURALES CHE VENGONO FATTI SUI MURI DEGLI ALLOGGI POPOLARI, DOVE CI PIOVE DENTRO ,MA HANNO I MURALES PER CUI SE DEVONO ACCONTENTà.

MA QUESTA POLITICA SCELLERATA DELLA CASA CHI è CHE LA FA?

ZINGARETTI? REFRIGERI? O SMERIGLIO? CE LO VOLETE DIRE PER FAVORE!!!!!!!

ALL’ATER DI ROMA è PEGGIO DI PRIMA Perché DOPO IL PRIMO BARLUME DI GESTIONE COMMISSARIALE FINCHè NON è ARRIVATO QUESTO DIRETTORE, CHE DI CASE POPOLARI NON NE SA NULLA E NON NE CAPISCE NULLA, BASTA VEDERE LE LETTERE CHE HA INVIATO ALLA REGIONE, BASTA VEDERE I CASINI CHE STA FACENDO DANDO SPAZIO ALLA ORMAI BEN NOTA DA TUTTI DOTT.SSA GRASSIA , ALLA QUALE ORA PERò DOPO AVERGLI DATO TUTTA LA GESTIONE IN MANO ORA SI E’  ACCORTO  CHE è PERICOLOSA E GLI HANNO TOLTO NUOVAMENTE TUTTO, MA SI Può ANDARE AVANTI IN QUESTO MODO?

ZINGARETTI MA CHE FAI, OLTRE ALLA SANITA’ DAI UN’OCCHIATA ANCHE ALL’ATER, Perché SE QUESTI SONO I RISULTATI CHE DIO CI AIUTI OPPURE DOBBIAMO  RIVOLGERSI ANCHE NOI ALLA MAGISTRATURA?

AL COMUNE DI ROMA CON I MAGISTRATI QUALCOSA SI INIZIA A VEDERE ALL’ATER INVECE SEMPRE PEGGIO, SARA’ COLPA DEL DIRETTORE O DEL SUO ENTOURAGE? CHE è SEMPRE IL SOLITO QUELLO CHE GIRAVA ATTORNO A MARI.

L’ATER è PROPRIETA’ PRIVATA DI QUESTI SOGGETTI, INFATTI NON SI CAPISCE IL Perché CERTI FUNZIONARI CHE DOVREBBERO ESSERE LICENZIATI IN TRONCO PER LE LORO AZIONI FATTE A DANNO DELL’ATER E DEI CITTADINI STIANO ANCORA IN SERVIZIO E COMANDINO LORO E’ INAUDITO, NON PER NIENTE MI BRUCIARONO LA MACCHINA DOPO CHE ALL’ARENA DENUNCIAI CERTE MALEFATTE DELL’ATER E DEL COMUNE.

ORA C’E PURE CHI DICE CHE VUOLE AMMAZZARMI, MA TUTTO TACE COME AL SOLITO, PURTROPPO ALL’ATER DI ROMA NEANCHE IL MAGISTRATO RIESCE A RIPRISTINARE LEGALITA’,MA POSSO CAPIRLO SOLO CONTRO TUTTI NON è FACILE.

 

L’Arroganza della Regione Lazio è stata ridimensionata da Tronca e dal Governo. Smeriglio e Refrigeri capiranno che sono cambiati i tempi?

La rivincita dei diritti

La risposta del Ministero delle Infrastrutture sulla congruità della delibera regionale n 109 marzo 2016

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Abbiamo ampiamente sottolineato come  la Regione Lazio con 2 incredibili delibere (DGR 109 marzo 2016 110) abbia voluto creare un percorso privilegiato agli occupanti degli edifici pubblici e privati sparsi nella città di Roma e organizzati movimenti di occupazione, dando loro la possibilità di ottenere una casa solo perché occupanti; incurante di aver preso provvedimenti confutabili ed impugnabili perché contrari alla legalità, ed incurante di aver ancora una volta tutelato aspettative fondate sulla violenza e sull’illegalità.

 Finalmente una buona notizia relativa a questa bruttissima vicenda.

Il sottosegretario al Mit, Umberto Del Basso De Caro, nella risposta data ad un’interrogazione relativa alla delibera regionale presentata dal deputato di Si-Sei, Filiberto Zaratti, in commissione Ambiente alla Camera dichiara che la delibera sull”emergenza abitativa adottata dal commissario straordinario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca, “rientra nella piena ed esclusiva competenza dell’amministrazione comunale ed è conforme all’ordinamento giuridico del Piano di attuazione del programma regionale per l’emergenza abitativa”.

Il sottosegretario, dopo avere sottolineato che Roma “è senza dubbio uno dei comuni in cui il fabbisogno abitativo di edilizia sociale è estremamente elevato”, ha chiarito che il provvedimento di Tronca non si contrappone al regolamento regionale che disciplina la materia e prevede la possibilità per i Comuni di riservare una quota non superiore al 25% degli alloggi ai nuclei familiari in emergenza abitativa (quota che la giunta capitolina ha fissato al 15%). Del Basso De Caro osserva, inoltre, che la gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica “rientra esclusivamente nelle attribuzioni degli enti locali, mentre le competenze del Mit sono limitate alla fase iniziale di assegnazione e distribuzione delle risorse in materia di edilizia residenziale pubblica alle Regioni”. “L”assegnazione e gestione delle risorse destinate agli alloggi di edilizia residenziale pubblica e le azioni finalizzate all”assistenza abitativa – spiega ancora – sono di competenza della Regione Lazio mentre il diretto destinatario delle risorse e attuatore delle politiche abitative è il Comune di Roma”. Un sospiro di sollievo per tutti i cittadine che , nel drammatico bisogno di una casa, hanno scelto la via della legalità facendo regolare domanda al Comune di Roma, accettando il corretto controllo delle istituzioni. Un grande augurio che le cose proseguano come ora da parte di Uniat Aps Lazio, perché se le case verranno consegnate con i rimi raggiunti dagli attuali uffici della politica abitativa del comune di Roma, e a questi uffici non verranno messi bastoni tra le ruote, a breve la “cosiddetta emergenza abitativa”, elemento, a nostro parere, volutamente strutturale,  sarà un ricordo. E’ forse questa eventualità che fa paura a gruppi che nell’illegalità hanno visto accrescere a dismisura il loro potere?

Ai posteri non la sentenza, ma la risposta.

Noi facciamo il tifo per gli attuali uffici della politica abitativa del Comune di Roma.

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Ma all’Ater di Roma c’è un Direttore?

Il 14 giugno abbiamo avuto appuntamento con il direttore per la questione vendite di San Saba, un incontro deludente perché è un continuo scaricabarile, questa volta il direttore ci ha detto che alla Regione gli è stato detto San Saba non si vende, ma non ci ha detto chi glie lo ha detto.

Ora vorrei capire questo direttore da chi prende ordini alla Regione se dall’Assessore o da qualche segretario, perché sinceramente il livello diventa ogni giorno più baso.

A noi ci risulta che l’Assessore non ha mai detto San Saba non si vende, abbiamo sentito dire che San Saba non si vende  dal capo segreteria, che a mio modesto avviso lo ha detto perché da ex socialista e amico di Robilotta avendo lavorato con lui è notoria la sua assurda avversità alla vendita degli alloggi delle case popolari.

Il direttore ha esordito dicendo che lui non fa politica, excusatio non petita,accusatio manifesta, nessuno lo aveva accusato di ciò per cui di fatto è una confessione, anche perché se un direttore non fa politica non può neanche scrivere certe lettere alla Regione dove riporta il senso della lettera che la dott.ssa Grassia aveva scritto a lui appena insediato in tema di vendite.

Ora la dott.sssa Grassia è ormai notoriamente conosciuta e nessuno fa più caso alle baggianate che scrive,ma che un direttore che dice di non fare politica e scrive che gli alloggi vengono venduti a un prezzo  troppo distante da quello di mercato la cosa ci fa sorridere, anche perché se il direttore prima di scrivere si documentasse un tantino eviterebbe di scrivere baggianate.

Infatti la Regione gli ha risposto le case vanno vendute come  dice la legge.

Inoltre se il direttore dice di non voler fare politica perché va in giro nei vari quartieri anche i quelli dove ormai sono quasi tutti venduti gli alloggi sempre insieme agli amici di SEL?

Con tutto quello che c’è da fare all’Ater dovrebbe stare in ufficio dalla mattina alla sera, perché con onestà intellettuale possiamo dire che da quan do si è insediato questo direttore cambiamenti non se ne sono visti, l’unico cambiamento è stato, sempre su suggerimento della ormai famosa dottoressa di svuotamento delle zone e costituzione di un uffucio per fregare i soldi alla gente, finno ad ora questo ha fatto il direttore.

E senza prima verificare o documentarsi, ma fidandosi solo della politica spicciola chi ha messo a capo di questo ufficio che deve verificare le morosità e le sanatorie? La sig.ra Pace che guarda caso il proprio giovanissimo fratello quando lei lavorava in 2 zona aveva occupato un alloggio di 97mq per il quale ora l’ufficio da lei diretto dovrà fargli il contratto.

Mentre tutti gli altri problemi per i quali il Commissario straordinario ha dato il via, stranamente si arenano in direzione, come la questione delle residenze per gli ampliamenti, come i furti che vengono fatti agli anziani degli ex alloggi INCIS ai quali fanno pagare morosità INESISTENTI.

Inoltre la continuazione dell’invio di lettere di risposta all’estinzione del diritto di prelazione che la dirigente Grassia su delega del direttore continua a inviare lettere illegittime facendo riferimento all’art,28 della legge 513 del 1977 legge sostituita dalla 560 del 1993, ma evidentemente il direttore, posso capirlo lui è architetto, ma la dott.ssa Grassia  si fregia di essere avvocato e la dott.ssa De Denaro ci risulta laureata in legge,ma evidentemente all’interno dell’Ater di Roma deve esserci un sortilegio  altrimenti non si spiegherebbero tali castronerie.

Insomma l’impressione che abbiamo avuto da questo incontro è stata esattamente il contrario della volta precedente, abbiamo visto un direttore ansioso di riprendere il suo tour nei quartieri e poco attento ai problemi reali dei cittadini.

Che tristezza, inoltre vorremmo capire perché invece di circondarsi di persone esperte in diritto si circonda solo di architetti.

Un’altra cosa vorremmo dire al direttore che la nostra Associazione non è a scopo di lucro che andiamo sempre in delegazione e che dicesse alla sua segretaria che non deve pedinarci perché teme che possiamo andare in qualche stanza a parlare con qualcuno e che quando siamo costretti a venire a Tor di Nona debbono stare tranquilli non si debbono agitare e mettersi in allarme, perché questo atteggiamento sta a significare solo una cosa :COSA TEMONO o COSA DEBBONO NASCONDERE?

In tutta questa storia, inoltre l’impressione che viene fuori è che all’Ater di Roma ci siano due correnti di pensiero una quella rigorosa e attenta del Commissario e quella del direttore che dice che non fa politica, ma all’ora che fa? Perché sinceramente a parte i MURALES all’Ater nulla si muove anzi peggio si fanno solo danni.

 

 

CHE COSA STA ACCADENDO ALL’ATER DI ROMA?

ATER RIVENDICA LEI IL DIRITTO DI PRELAZIONE

 

Il Commissario straordinario a quanto sembra si sta dando da fare per ripristinare la legalità, PERò NULLA ACCADE LE SUE DIRETTIVE E LE SUE DISPOSIZIONI SI ARENANO NEGLI UFFICI DELL’ATER.

Che cosa dobbiamo pensare che all’ATER di Roma c’è una forza occulta che manovra questa azienda da anni e ancora continua imperterrita nonostante il Commissario Magistrato?

L’unica cosa che possiamo dire perché constatata che appena insediato il Commissario abbiamo visto un cambiamento, ma è durato pochi mesi perché appena insediato il nuovo Direttore  tutto è ricominciato peggio di prima con la lettera farneticante della Grassia, dirigente che dovrebbe essere licenziato in tronco per incapacità gestionale e per danni erariali che crea all’azienda, ma tutto tace.

Inoltre il solito gruppo  che girava attorno a Mari agisci come prima anzi meglio di prima.

Il nuovo direttore ha voluto costituire un ufficio morosità, il nostro dubbio è che glie lo hanno suggerito chi ha avuto la maggiore responsabilità su queste benedette morosità e se ne è voluto lavare le mani.

Ma come si può costituire un ufficio morosità mettendo a capo di tale ufficio un impiegata il cui fratello ha occupato un alloggio con la sua complicità, se questo è il nuovo modo di governare stiamo freschi.

Inoltre, il nuovo direttore fidandosi della dott.ssa Grassia  ha dato disposizioni di rispondere a chi chiede l’estensione del diritto di prelazione   di far scrivere agli interessati che l’Ater riacquista l’alloggio al prezzo a cui lo ha venduto più aumento ISTAT, orbene questa scelta fatta dal Direttore su spinta della dott.Grassia è una violazione di legge, in quanto l’art.28 della legge 513/77 è stato abolito dalla legge 560/93, come un dirigente possa fare una cappellata simile e un’azienda come l’Ater gli possa andare dietro e soprattutto come può la Regione assistere indifferente a tale scempio giuridico e soprattutto alla violazione dei diritti sanciti con legge.

DOBBIAMO SOLO SPERARE CHE ANCHE PIGNATONE METTA LE MANI SULL’ATER DI ROMA E FACCIA VENIRE FUORI TUTTE LE ILLEGALITA’ CHE CONTINUANO A FARE.

VOGLIAMO PARLARE DELLA RAPINA CHE STANNO FACENDO A PERSONE ANZIANE CHE NON SONO NEANCHE LUCIDE E CHE GLI FANNO FIRMARE  RATEIZZAZIONI PER DEBITI INESISTENTI, MA IL COMMISSARIO NON LE GUARDA QUESTE COSE?

E IL DIRETTORE CHE FA DIVIENE COMPLICE INCONSAPEVOLE DI TALI AZIONI?

ABBIAMO DETTO E RIPETUTO CHE GLI EX INCIS NON SONO MOROSI, ALLA DOTT.SSA GRASSIA GLI ABBIAMO ANCHE FORNITO LA LETTERA DELLA CORTE DEI CONTI,MA LEI CONTINUA IMPERTERRITA A PERSEGUITARE TALI ASSEGNATARI ANZIANI E INDIFESI, MA PRIMA O POI QUESTE NEFANDEZZE DOVRANNO PUR FINIRE, MA DOBBIAMO ASPETTARE CHE INTERVENGA DIO?

 

 

Caro Direttore grazie a lei alcuni cittadini non potranno votare

L’inerzia del Direttore  o dei suoi uffici a impedito ad alcuni cittadini di non votare , grazie ai loro abusi di potere che hanno impedito nonostante la legge lo prevedesse di poter cambiare domicilio per cui di fatto queste persone sono rimaste senza fissa dimora e pertanto non votano .

Nonostante che il Commissario si sia prodigato scrivendo anche alla Regione e affermando che le residenze per questi cittadini sono obbligatorie, la burocrazia o la solita dirigente sta di fatto che nulla è accaduto e pertanto è STATO TOLTO IL DIRITTO DI VOTO A QUESTI CITTADINI:

Grazie questa è trasparenza legalità e democrazia?

LA COLPA DEI POLITICI è DI NON AVERE LE PALLE PER CACCIARE I DIRIGENTI E I FUNZIONARI INCAPACI.

NON E’ POSSIBILE CHE LA PRELIOS TERRORIZZI I CITTADINI DICENDO CHE SE SUPERANO I REDDITI DECADONO DALL’ALLOGGIO.

PURTROPPO LA PRELIOS NON E’ RESPONSABILE DI CIO’ PERCHE’ COME GIUSTAMENTE MI HA RIFERITO LADOTT.SSA ANANIA LORO SONO SOLO MERI ESECUTORI DI DIRETTIVE EMANATE DALL’ASSESSORATO AL PATRIMONIO.

ORBENE QUESTO FAMIGERATO ASSESSORATO AL PATRIMONIO GESTITO PER ANNI E ANNI DALLA “DOTT.SSA CLORINDA ACETI” CHE HA FATTO PIU’ DANNI LEI CHE LA BOMBA ATOMICA E CHE PER FORTUNA E’ STATA CACCIATA, MA NON SONO STATE MODIFICATE LE DIRETTIVE CHE QUESTA INCOSCIENTE AVEVA FATTO.

INFATTI LA DOTTORESSA AVEVA BLOCCATO LE VENDITE E LE VENDITE SONO ANCORA BLOCCATE, AVEVA DATO DIRETTIVE ALLA ROMEO E POI ALLA PRELIOS IN MATERIA DI APPLICAZIONE DELLE LEGGI REGIONALI ASSOLUTAMENTE SBAGLIATE E STANNO ANCORA APPLICANDO QUELLE.

TALE DOTT.SSA ERA RIMASTA ALLA LEGGE 12/99 E FORSE NON SI ERA ACCORTA CHE LA REGIONE LAZIO AVEVA MODIFICATO QUELLA LEGGE NEFASTA FATTA ALL’EPOCA DALL’ASSESSORE BONADONNA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA, UNA LEGGE NEFASTA E ANTICOSTITUZIONALE PER ALCUNI TRATTI.

INFATTI LA REGIONE LAZIO CON LA LEGGE SUCCESSIVA LA 27/06 HA MODIFICATO LA 12/99 E CREDO CHE LA MODIFICHERANNO ANCORA.

STAMANE DOPO AVER RICEVUTO SVARIATE TELEFONATE DA CITTADINI TERRORRIZATI HO CHIAMATO ANCHE IL PATRIMONIO DEL COMUNE DI ROMA DOVE GUARDA CASO C’E’ UN NUOVO DIRIGENTE, IN QUANTO IL DOTT. GHELARDI SE NE E’ ANDATO E POSSO ANCHE CAPIRE IL PERCHE’.

IL NUOVO DIRIGENTE DOTT. NARDI E’ IMPOSSIBILE PARLARCI, COSI’ MI DICONO LE SUE SEGRETARIE, MA CONOSCENDO BENE L’AMBIENTE NON SO QUANTO CI SIA DI VERO IN TUTTO CIO’, PERCHE’ ALCUNE SEGRETARIE  CREDONO CHE IL LORO COMPITO SIA QUELLO DI NON DISTURBARE IL MANOVRATORE, MENTRE DOVREBBE ESSERE ESATTAMENTE IL CONTRARIO SE  CHI LO CERCA RAPPRESENTA I CITTADINI E SE CI VUOLE PARLARE NON E’ PER FARE UNA CHIACCHEIERATA, MA PER DENUNCIARE ABUSI DI POTERE CHE SONO STATI FATTI E CHE CONTINUANO AD ESSERE FATTI.

MI CHIEDO A CHE SERVE CAMBIARE DIRETTORE SE POI GLI OPERATORI RIMANGONO SEMPRE GLI STESSI?

A QUANDO LA VERA MOBILITA’ NEGLI UFFICI PUBBLICI?

I VIZI SONO DURI A MORIRE.

LE TRUFFE DELL’ATER DI ROMA NEI CONFRONTI DEI SUOI ASSEGNATARI

HO RIPORATO UNA LETTERA CHE MI è PERVENUTA,OVVIAMENTE SENZA NOMI E RIFERIMENTI CHE POSSANO FAR RICONOSCERE LA PERSONA, LO FATTO PER IL SOLO SCOPO DI FAR CAPIRE AI CITTADINI TUTTI CHE COSA SIA VERAMENTE L’ATER.

SE ZINGARETTI MANDA UN MAGISTRATO COME COMMISSARIO, GIUSTAMENTE, MA DEVE DARE A TALE COMMISSARIO POTERI STRAORDINARI, ANCHE DI POTER LICENZIARE  DIRIGENTI INCAPACI E FUNZIONARI CORROTTI.

INOLTRE SE ALL’ATER NON SI FA UNA VERA E PROPRIA PULIZIA, OVVERO SE NON VIENE MESSO IN CONDIZIONI DI NON NUOCERE IL SOLITO GRUPPETTO LEGATO ALL’EX DIRIGENTE DELL’UFFICIO VENDITE NON SI VA DA NESSUNA PARTE.

ALL’ATER DI ROMA OCCORRE FARE PULIZIA RADICALE E PROFONDA ALTRIMENTI CI STIAMO A PRENDERE IN GIRO.

IN MERITO A TALE LETTERA L’ATER HA TRUFFATO QUESTO SIGNORE CON ARROGANZA E PREPOTENZA,INOLTRE CONTINUA A INVIARGLI I CANONI CHE NON DOVREBBE Più FARLO.

NON è STATO CHIAMATO A STIPULA PERCHE’ LA GENIALE DOTT.SSA GRASSIA HA FATTO UNA LETTERA AL NUOVO DIRETTORE PER BLOCCARE LE VENDITE, SCRIVENDO UN SACCO DI FESSERIE PRIVE DI DIRITTO E DI LOGICA, FRUTTO DI UNA MENTE ESALTATA IDEOLOGICAMENTE E IL DIRETTORE APPENA ARRIVATO PER CAPIRE CHE COSA STAVA ACCADENDO HA BLOCCATO TUTTO, MA LA COSA GRAVE è CHE ANCORA NON HA SBLOCCATO NULLA, NONOSTANTE LUI LO ABBIA DETTO.

SARA’ LUI CHE ANCORA BLOCCA O IL FAMOSO GRUPPETTO?

MA CHI COMANDA ALL’ATER DI ROMA?

Sono felice che qualcuno riesca a parlare con i vertici dell’ATER visto che a noi inquilini che abbiamo pagato l’intero acconto richiesto per acquistare la casa ed avremmo dovuto stipulare entro pochi giorni nessuno ci dà risposte, non solo tengono i nostri soldi, non solo non rispondono a lettere ed email, ma mandano anche la richiesta di affitto come se non gli bastassero le cifre a 4 zeri (per noi importanti) che detengono senza nessuna spiegazione.

Eppure quando avevamo chiesto una proroga per pagare l’acconto ci è stato risposto per scritto dandoci pochi giorni, noi abbiamo pagato, l’acconto, pagato i tecnici per la parte catastale da loro richiesta per il notaio, mandato tutti i documenti richiesti per la stipula ormai da 4 mesi, senza più avere notizie da parte dell’ATER.

Mi auguro che si faccia carico della nostra legittima richiesta di avere, se non altro, una chiara risposta sulle intenzioni dell’ATER per chi, sollecitato da loro, ha accettato la proposta di vendita ed ha già pagato interamente quanto richiesto e si degnino per lo meno di informarci su quello che avverrà.

Vorrei aggiungere che per comprare abbiamo dovuto accettare di saldare una morosità calcolata in modo errato (l’ATER ha le nostre documentazioni complete) in quanto l’affitto è stato calcolato come se avessi ancora lo stesso reddito che avevo quando lavoravo, mentre purtroppo la Società per cui lavoravo è fallita, non tenendo conto delle mie autocertificazioni di disoccupazione fornite al CAF in fase di censimento con la motivazione “di non poter accettare l’autocertificazione ma avrei dovuto produrre un certificato di disoccupazione dell’ufficio di collocamento” mentre all’Ufficio di collocamento mi è stato detto che in base alla Legge in vigore dal 2012 l’ATER non può richiedere tali certificati potendo verificare la veridicità dell’autocertificazione con accesso diretto ai dati quindi non forniscono più questi certificati per l’ATER, dal 2012.

Mi sono recato in zona con questa dichiarazione dell’Ufficio di collocamento, ma la pratica non l’avevano più perché ormai di competenza dell’Ufficio vendite, mi sono recato all’Ufficio vendite ma non erano in grado di prendere decisioni per il passato, in pratica avrei solo potuto fare causa. Ho pagato tutto, dovuto e non dovuto ed il 18 marzo ho finito di saldare il 30% del valore dichiarato dell’immobile rimanendo in attesa della convocazione per la stipula.

Il direttore generale pensa che il valore degli immobili sia basso? lo abito in questa casa dal 1986 e non è mai stato fatto un lavoro di manutenzione, invito serenamente a venire a vedere quanti lavori di manutenzione urgenti ci sono da fare, quanti grossi danni da infiltrazioni di piogge dal terrazzo ci sono, denunciati dal 2005 e mai riparati, venga a vedere se almeno una delle finestre chiude.

Sarò lieto di sentire se sinceramente ritiene scorretta la valutazione del Catasto dopo aver visto le condizioni di degrado dell’immobile.

Comunque non ho chiesto io di comprare, né ho stabilito io il prezzo, è stata una proposta dell’ATER che io ho accettato e per la quale ho avuto difficoltà a farmi prestare i soldi da una finanziaria, soldi per i quali sto già pagando da mesi gli interessi anche se sono in possesso dell’ATER

CHI E’ CHE BLOCCA L’ATER DI ROMA?

Sinceramente non capisco questo immobilismo da parte dell’Ater di Roma, all’Ater di Roma per fare qualsiasi cosa ci vogliono anni, non esiste l’immediatezza, ma perché?

Non è possibile che sia il Commissario che il Direttore riconoscano un arbitrio commesso dai dirigenti e funzionari e intervengono per modificarlo, ma per poterlo effettuare è un impresa.

Chi è che blocca o tenta di mandarla alla lunga?

Sarebbe interessante individuare queste persone,comunque sono sempre più convinta che all’Ater di Roma occorra fare una bella dialisi se la vogliamo far funzionare.

QUESTA VIOLAZIONE DELLA LEGGE E DEL DIRITTO DI RESIDENZA SANCITO DALLA LEGGE PERCHE’ CI VUOLE TANTO PER RIPRISTINARE LA LEGALITA’?

NONOSTANTE CHE SIA IL COMMISSARIO E IL DIRETTORE ABBIANO CONVENUTO CHE SIA RIPRISTINATO TALE DIRITTO.