Archivio della categoria: Associazione inquilini e proprietari

LA DIPENDENTE DELL’ATER CHE OCCUPA GLI IMMOBILI DELL’ATER, MA E’ UN VIZIO DIFFUSO ALL’ATER DI ROMA?

A Garbatella, “la biblioteca che verrà” grazie ai cittadini

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L’occupazione dell’ex Mobilificio. Foto presa dal profilo Facebook della biblioteca

ROMA –Garbatella. Ex Mobilificio Proietti. Ma anche ex bagni pubblici. Ex, ex. Ora? Adesso quell’edificio costruito ai primi del Novecento da Innocenzo Sabbatini per offrire un servizio agli abitanti delle case popolari del quartiere diventerà una biblioteca. Per volere della cittadinanza. Il nome c’è già: “Moby Dick, la biblioteca che verrà”.

Ma facciamo ordine: nel 2013, dopo la cessazione dell’attività della ditta Proietti Mobili, l’Ater, l’ente regionale che corrisponde all’ex Istituto autonomo case popolari, è rientrato in possesso della struttura di via Edgardo Ferranti. Che farne? Gli abitanti della Garbatella e il municipio VIII avevano le idee chiare: farne un polo culturale.

“Da tempo ci muovevamo per trovare dei locali da adibire a biblioteca – spiega Sonia Spila dell’Associazione Casetta Rossa – è quello è un edificio non solo architettonicamente rilevante ma anche al quale la popolazione del quartiere è molto affezionata. Dal momento che non veniva assegnato  e la situazione era in stallo, temendo che potesse essere messo a bando dall’Ater viste le sue caratteristiche di spazio commerciale, abbiamo deciso di occuparlo. Non con l’intenzione di tenerlo per noi, ma con la chiara idea di restituirlo alle istituzioni. Volevamo solo creare un luogo di cultura e sapere e accelerare i tempi burocratici per averlo”.

Così a fine gennaio di quest’anno, cittadini, associazioni e attivisti di realtà sociali della zona hanno preso possesso dell’edificio. “Sono stati tre giorni di presidio – dice Maya Vetri della stessa associazione – animato da iniziative legate alla promozione della lettura: reading, spettacoli teatrali, incontri, presentazioni di libri, dibattiti. Abbiamo concentrato in quei tre giorni tutte le attività che vorremmo la biblioteca svolgesse in futuro”.

Donazione di libri

Donazione di libri. Foto presa dal profilo Facebook della biblioteca

Il coinvolgimento del quartiere è stato molto forte. Ad aderire all’iniziativa è stata tutta la popolazione in maniera trasversale: non solo giovani universitari ma anche anziani. “Quando abbiamo cominciato eravamo pochi ragazzi – dice ancora Spila – ma un minuto dopo l’apertura si sono uniti in tantissimi. Soprattutto anziani. Entravano e raccontavano ‘venivo spesso qui’ o ancora ‘mi ricordo che lì c’era la doccia’. La partecipazione è stata così elevata che a un certo punto abbiamo dovuto fermare le donazioni di libri per il fondo della biblioteca da parte della cittadinanza”.

Così, in breve tempo l’occupazione ha richiamato l’attenzione non solo di chi vive a Garbatella ma anche dell’amministrazione comunale e ha fatto sì che oggi il sogno di “Moby Dick” sia quasi realtà. Il 28 gennaio, infatti, è stato stipulato un accordo tra la Regione Lazio, il comune di Roma, il municipio VIII, la Laziodisu, ente che si occupa di tutelare il diritto allo studio e l’Ater per la creazione del polo culturale con biblioteca annessa. Gli occupanti hanno quindi restituito le chiavi e si sono messi a lavorare al progetto: “Il nostro scopo – continua Spila – era quello di vincolare lo spazio a un soggetto pubblico e di assicurarci che lo sviluppo della biblioteca fosse partecipato dal basso. Siamo riusciti a rompere gli indugi burocratici e questo dimostra che se c’è la volontà della cittadinanza, tutto si muove e si superano gli ostacoli”.

Alla Laziodisu l’onere dell’esborso di circa un milione di euro per la ristrutturazione dei locali. Per il resto la biblioteca i cittadini se la costruiranno da soli. “Visto il forte coinvolgimento della cittadinanza nel periodo dell’occupazione – spiega Claudio Marotta, assessore del Municipio VIII di Roma – abbiamo deciso di avviare un percorso di partecipazione dal basso, di ascolto e di raccolta delle idee”.

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Il primo incontro. Foto presa dal profilo Facebook della biblioteca

Al primo incontro del 29 marzo per decidere della costituenda biblioteca della Garbatella hanno partecipato oltre 250 persone che si sono raccolte attorno a circa una decina di tavoli di lavoro tematici: da “Arti e culture d’Oriente” a “laboratorio artigianale del riuso e del riciclo”, da “Sportello Europa” a “archivio storico e centro di documentazione sul territorio”. Un processo di elaborazione di proposte che si concluderà l’8 maggio: i report dei singoli tavoli di lavoro verranno presentati alla Laziodisu e al Municipio VIII durante una fiera espositiva delle idee e entro il mese successivo verrà stilato il progetto esecutivo.

“Contiamo che la biblioteca sia pronta – afferma Marotta – entro la fine dell’anno. Anche perché è impensabile che in una zona come questa con 15.000 abitanti non ci sia un’istituzione di questo tipo. Certo ci sono le biblioteche dell’Università Roma Tre ma niente di comunale . È per questo motivo che tutti premono per averla. A dirla tutta, una biblioteca ci sarebbe: è la comunale Ostiense, all’interno degli ex mercati generali del comune di Roma, ma è chiusa dal 2006. Dovrebbe riaprire nel 2015. Al suo posto oggi c’è un caffè letterario”.

Ma né caffè letterario, né biblioteche universitarie possono evidentemente colmare l’esigenza di cittadini che sentono la necessità di avere un luogo polifunzionale che li aggreghi tra di loro e li ancori al territorio che vivono e amano, al di là del puro e semplice studio. “Una biblioteca – conclude Marotta – non è solo uno spazio di conservazione di libri ma un connettore, un elemento che riesce a creare coesione territoriale e sociale”.

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Se Sonia Spila è la stessa che lavora all’Ater di Roma la cosa è grave e come mai l’Azienda non prende gli opportuni provvedimenti?

All’Ater di Roma è un vizio diffuso ad impossessarsi degli immobili che dovrebbero invece tutelare, spesso se ne appropriano per se stessi, per i loro famigliari o con la scusa di darli al sociale.

Questi dipendenti ovviamente si scelgono sempre i migliori immobili sia che siano appartamenti sia che siano locali, sia che siano terreni, ma la cosa strana è che l’Ater di Roma non è mai intervenuta nei confronti di costoro, come invece avrebbe dovuto fare un’Azienda seria, però gli stessi personaggi si accaniscono e sono molto rigidi nei confronti degli assegnatari .

P.S QUESTO ARTICOLO LO PUBBLICATO SOLO ORA Perché NON LO CONOSCEVO E MI è STATO INVIATO VIA E.MAIL PER FARMELO SAPERE E SE IO VENGO A CONOSCENZA DI UNA COSA LA PUBBLICO.

BUON 1 MAGGIO A TUTTI I LAVORATORI ONESTI!

E ‘ VERO OGGI E’ IL 1 MAGGIO LA FESTA DEI LAVORATORI,
ma di tutti ?

Anche di quelli che sono dannosi ?
Di quelli che abusano del loro potere?
Di quelli che si arricchiscono sulle spalle degli altri?

Credo che occorra aggiungere una parola dopo lavoratori, ONESTI

Perchè lavoratori sono tutti, dando uno sguardo in giro non posso considerare lavoratori quelli che agiscono contro l’utenza o coloro che insabbiano le pratiche o coloro che non le fanno correttamente e sopratutto coloro che approfittano del loro ruolo per averne un vantaggio o un profitto.

E sopratutto per quei dirigenti o funzionari che non sanno fare il prorio lavoro , che non sono all’altezza, ma si danno tante arie e che con il loro operato creano danni all’utenza e sopratutto alle aziende e alle istituzioni, questi oggi non dovrebbero festeggiare.

Per cui io oggi faccio gli auguri di BUON 1 MAGGIO A TUTTI I LAVORATORI ONESTI.

Perchè l’ONESTA’ deve essere la prima virtù di ognuno di noi, ma non solo nel lavoro, ma in ogni azione della nostra vità, se vogliamo diventare un Paese diverso ONESTA’ anche intellettuale.

Cari Concittadini di Torre Spaccata e del Municipio Roma delle Torri

Cari Concittadini di Torre Spaccata e del Municipio Roma delle Torri

 

Il PD mi ha chiesto con forza di candidarmi alle elezioni municipali, in un primo momento ho detto no, non ho l’età, ma guardandomi intorno e vedendo il disastro di come ci hanno ridotti, ho accettato, ma confesso con grande preoccupazione, ma anche con una gran voglia di cambiare e ridare dignità e lustro al nostro quartiere e al nostro Municipio.

Ho accettato perché il candidato Sindaco di Roma è Roberto GIACHETTI una persona riservata e leale, un uomo diretto e concreto, il quale  ha detto due cose che mi hanno spinto a dire si: che le case popolari vanno vendute a coloro che ci abitano da anni e il Comune deve programmare e controllare e ha aggiunto:

Primo punto.

«Riforma della struttura amministrativa realizzando un decentramento vero. Trasferirò ai Municipi competenze, risorse e personale, ormai i presidenti sono veri e propri sindaci e devono rispondere ai cittadini con poteri adeguati. La macchina centrale sarà così più leggera, occupandosi prevalentemente di programmazione e controllo».

Questa è una cosa che sostengo da tempo, i Municipi sono la prima Istituzione di prossimità  vicina ai cittadini.

 

Inoltre il candidato Presidente del nostro Municipio è il consigliere comunale uscente Dario NANNI che conosco da ragazzo  ed è  uno che ha voglia di lavorare  è nato e cresciuto e vive nel nostro Municipio e per noi è una garanzia.

 

Sarà un’esperienza faticosa e non facile data la situazione politica ed economica, ma non me la sono sentita di girarmi dall’altra parte, voglio che il mio e il nostro quartiere e tutto il nostro Municipio tornino ad essere belli puliti con le strade senza buche, senza mondezza e che i nostri parchi tornino ad essere dei giardini piacevoli  e puliti per la gioia di tutti noi.

 

Mi auguro che i cittadini di Torre Spaccata e del Municipio tutto mi stiano vicini e mi sostengano,  anche quelli che non mi conoscono direttamente, in questa difficile  impresa affinché il nostro quartiere e il nostro Municipio tornino ad essere un esempio di  civiltà, legalità  e trasparenza.

 

Insieme dobbiamo prodigarci affinché ciò avvenga con onestà e rispetto e soprattutto amore verso il nostro quartiere e il nostro Municipio, dobbiamo averne cura  e proteggerlo come se fosse la nostra casa, perché è la nostra casa.

 

Tutti insieme ce la faremo, le periferie debbono diventare il centro di Roma, nel nostro Municipio abbiamo tanto verde, tanti siti archeologici, tanta storia e cultura non possiamo essere ultimi dobbiamo tornare ad essere il primo Municipio di Roma.

 

 

Con affetto

Annamaria Addante

A TUTTI I MIEI VISITATORI DEL BLOG  STATE TRANQUILLI NON VI ABBANDONO IL MIO LAVORO SULLA CASA CONTINUA LO STESSO.

L’ABUSO DI POTERE ALL’ATER DI ROMA CONTINUA IMPERTERRITO NONOSTANTE LA BUONA VOLONTA’ DEL DIRETTORE E DEL COMMISSARIO

DUE UOMINI SOLI  CON TUTTA LA VOLONTA’ E L’IMPEGNO PER RIPORTARE LEGALITA’ E TRASPARENZA ALL’ATER DI ROMA  E’ UN IMPRESA IMPOSSIBILE, O LA REGIONE GLI DA LA POSSIBILITA’ DI DOTARE L’ATER DI ROMA DI NUOVI DIRIGENTI O NON SARA’ POSSIBILE RIPRISTINARE LA LEGALITA’ E LA TRASPARENZA.

NON DIMENTICHIAMO MAI CHE ALL’ATER DI ROMA FINO A POCO TEMPO FA FACEVANO IL BELLO E IL CATTIVO TEMPO IL DOTT.MARI E I SUOI ACCOLITI, RIMUOVERE CERTE USANZE E CERTI MODI DI AGIRE NON E’ NE FACILE E NE’ SEMPLICE, INOLTRE LA MANCANZA DI DIRIGENTI FA SI CHE LA SOLITA DOTT.SSA CHE HA GIA’ CREATO TANTI DANNI CONTINUI IPERTERRITA A ROVINARE ANCOR DI PIU’ L’AZIENDA.

INFATTI, INVIARE LETTERE PER NEGARE IL DIRITTO DI PRELAZIONE CITANDO LEGGI CHE NON ESISTONO PIU’ VI FA CAPIRE COSA ACCADE ALL’ATER E COME SIA DIFFICILE PER IL DIRETTORE E IL COMMISSARIO METTERE UN ARGINE A TALI ABITUDINI.

INFATTI QUESTO E’ UN ESEMPIO, MA NE POTREI FARE MOLTI DI PIU’:

Queste sono le leggi che disciplinano gli ingressi agli alloggi di edilizia residenziale pubblica, la legge 12/99 è solo ed esclusivamente per il subentro e l’ampliamento del N.F. dell’assegnatario.

La legge Lupi riguarda solo ed esclusivamente gli occupanti abusivi, per cui non si può negare assolutamente la residenza e il domicilio negli alloggi delle case popolari a coloro che rispondono ai requisiti dell’art.12 della legge 12/99.

Credo che sia URGENTE inviare una lettera  più esplicativa a correzione di quella inviata dall’ex direttore Rosi al Comune, perché state violando i diritti dei cittadini sanciti da legge.

 I vostri dirigenti hanno confuso gli occupanti abusivi con gli aventi diritto e questo è GRAVISSIMO, per cui va immediatamente RISOLTO questo errore.

Vi sembra normale che un alloggio ex INCIS , titolare contrattuale dell’alloggio  deve far avere la residenza alla sua compagna  da oltre 20 anni , già menzionata nei censimenti.

La sig.ra ha urgenza di fare la residenza perché risulta cancellata dalla vecchia residenza in cui era in affitto, per cui non ha residenza da nessuna parte  e  il municipio gli nega la residenza perché l’Ater di Roma ha inviato ai municipi una lettera ambigua e poco chiare, che di fatto fa riferimento ad una nostra denuncia ,in quanto avevamo constatato che la lettera che veniva data in mano ai nuovi assegnatari per fare la residenza sottobanco poi veniva data anche agli occupanti abusivi.

E per colpa di alcuni mascalzoni ci devono andare di mezzo gli onesti cittadini, questo non è possibile e non è ACCETTABILE.

PER CUI  CARO DIRETTORE E CARO COMMISSARIO VI CHIEDIAMO DI RIPRISTINARE IMMEDIATAMENTE LA LEGALITA’ I CITTADINI ONESTI NON MERITANO TALE TRATTAMENTO.

 

 

 

 

 

Art. 12 (Subentro nell’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati all’assistenza abitativa e ampliamento del nucleo familiare)

 

  • Fatto salvo quanto previsto dai commi 2 e 3, in caso di decesso o negli altri casi in cui l’assegnatario non faccia più parte del nucleo familiare, subentrano nell’assegnazione i componenti del nucleo familiare di cui all’articolo 11, comma 5 originariamente assegnatario o ampliato ai sensi del comma 4, secondo l’ordine stabilito nel citato articolo 11, comma 5.
  •  In caso di separazione giudiziale, di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili dello stesso, all’assegnatario subentra nell’assegnazione l’altro coniuge, sempre che il diritto di abitare nella casa coniugale sia stato attribuito dal giudice a quest’ultimo. 3. In caso di separazione consensuale omologata o di nullità matrimoniale, all’assegnatario subentra nell’assegnazione l’altro coniuge, se tra i due sia così convenuto e qualora quest’ultimo risulti abitare stabilmente nell’alloggio. a) matrimonio dell’assegnatario; c) accrescimento della prole dell’assegnatario dovuta a nascita naturale, riconoscimento o adozione; d) affidamento di minori;

 

  1. b) convivenza more uxorio dell’assegnatario da almeno due anni, da dimostrare nelle forme di legge;
  2. 4. Per i fini di cui al comma 1, l’ampliamento del nucleo familiare si determina nei seguenti casi:
  1. e) rientro dei figli, purché in possesso dei requisiti previsti dalla normativa in materia di edilizia residenziale pubblica per non incorrere nella decadenza. (Lettera modificata dall’articolo 9, comma 1 della legge regionale 19 luglio 2007, n. 11 e da ultimo dall’articolo 1, comma 64, della legge regionale 11 agosto 2008, n. 14 )
  2. L’ingresso di uno dei soggetti indicati nel comma 4 deve essere immediatamente comunicato all’ente gestore. L’ente gestore, nei successivi tre mesi, verifica che, a seguito dell’ampliamento, non sussistano cause di decadenza dall’assegnazione. Qualora dalla verifica risultino comunicazioni non veritiere, l’ampliamento non produce effetti ai fini dell’eventuale subentro. Gli esiti delle verifiche sono comunicati all’interessato a cura dell’ente gestore.

Legge 23 maggio 2014, n. 80 Conversione, con modificazioni, del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47 Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015 (G.U. 27 maggio 2014, n. 121)

Art. 5. Lotta all’occupazione abusiva di immobili. Salvaguardia degli effetti di disposizioni in materia di contratti di locazione

  1. Chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza né l’allacciamento a pubblici servizi in relazione all’immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge.  A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, gli atti aventi ad oggetto l’allacciamento dei servizi di energia elettrica, di gas, di servizi idrici e della telefonia fissa, nelle forme della stipulazione, della volturazione, del rinnovo, sono nulli, e pertanto non possono essere stipulati o comunque adottati, qualora non riportino i dati identificativi del richiedente e il titolo che attesti la proprietà, il regolare possesso o la regolare detenzione dell’unità immobiliare in favore della quale si richiede l’allacciamento. Al fine di consentire ai soggetti somministranti la verifica dei dati dell’utente e il loro inserimento negli atti indicati nel periodo precedente, i richiedenti sono tenuti a consegnare ai soggetti somministranti idonea documentazione relativa al titolo che attesti la proprietà, il regolare possesso o la regolare detenzione dell’unità immobiliare, in originale o copia autentica, o a rilasciare dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell’articolo 47 del testo unico di cui al d.P.R. 8 dicembre 2000, n. 445.

1-bis. I soggetti che occupano abusivamente alloggi di edilizia residenziale pubblica non possono partecipare alle procedure di assegnazione di alloggi della medesima natura per i cinque anni successivi alla data di accertamento dell’occupazione abusiva.

1-ter. Sono fatti salvi, fino alla data del 31 dicembre 2015, gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base dei contratti di locazione registrati ai sensi dell’articolo 3, commi 8 e 9, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23.

 

 

RISCHIO DI PORTARE I REGISTRI IN TRIBUNALE PER L’ATER DI ROMA

La grave situazione dell’Ater di Roma rischia di ricadere sugli assegnatari, l’incoscienza della politica, di aver trasformato lo IACP in Azienda è stato un errore politico ENORME.

Ma nulla è stato fatto per rendere l’azienda funzionante, perché è cambiato il nome, ma i metodi sono rimasti sempre GLI STESSI .

Gli unici direttori che avevano capito cosa fare PER RISOLVERE I PROBLEMI sono stati Mancianti , ma non ci riuscì perché fu cacciato perché voleva fare le cose con il buonsenso, come mettere a profitto i locali, e vendere gli alLoggi, ma si scontro con il Commissario che gli interessava più la politica che il buonsenso .

Poi fu il tempo di Maltese il quale possiamo dire che ha fatto miracoli perché il famoso debito di Massa che stava soffocando lo IACP-ATER finalmente fu pagato.

Il direttore Maltese posso dire che è stato un buon direttore.

Purtroppo il debito Ici per il quale accade la stessa cosa di oggi quando il Comune di Roma fu commissariato perché Veltroni si dimise fu affrontato e risolto con una escamotage, in quanto il Sindaco di Roma Alemanno si era già insediato e  Marrazzo, Maltese e Alemanno riuscirono a sbloccare i conti.

Ma quella fu una escamotage che durò poco e non ebbe frutti perché la delibera fu preparata dalla responsabile della gestione che si dimostrò incapace per cui quella deliberà non ebbe più nessun risultato, tra l’altro anche illegittima in quanto doveva essere una delibera Consiliare e non di Giunta .

Tutto rimase sospeso perché Marrazzo andò via e fu eletta la Polverini e ne Alemanno e ne tantomeno la Polverini si preoccuparono di tale enorme problema, che oggi rischiano di pagare sulla pelle sia i lavoratori, che gli assegnatari.

Eppure sarebbe di facile soluzione solo se la POLITICA iniziasse veramente a fare il suo mestiere.

Oggi la situazione è gravissima considerato il fatto che è commissariato sia il Comune che l’Ater, inoltre  il Comune non si è presentato ieri all’incontro con la Regione e ciò conferma le nostre  preoccupazioni ancor di più.

LA REGIONE DEVE PRENDERE IL COSIDETTO TORO PER LE CORNA, DEVE IMPORRE ALL’ATER DI ROMA DI VENDERE IMMEDIATAMENTE TUTTI GLI ALLOGGI DEI PIANI DI VENDITA FARE IL NUOVO PIANO DI VENDITA,

METTERE IN VENDITA ANCHE I LOCALI , MA CON METODI RAPIDI E NON CON I SISTEMI ADOTTATI FINO AD ORA I LAVORATORI DEVONO CORRERE SE VOGLIONO SALVARE IL LORO POSTO DI LAVORO.

INOLTRE LA REGIONE DEVE “ZINGARETTI” APRIRE UN TAVOLO CON IL COMMISSARIO E CHIEDERE CON FORZA UNA TRANSAZIONE OVVERO FARE I CONTI DEL DARE E AVERE E IMPEGNARSI A PAGARE LE RATE , MA LA COSA PIU’ IMPORTANTE E URGENTE DA FARE E’ LA MODIFICA DELLE ATER CHE NON POSSONO ESSERE ASSOLUTAMENTE ENTI DI DIRITTO PUBBLICO ECONOMICO E TRASFERIRE LA PROPRIETA’ IMMOBILIARE DELLE ATER IN CAPO AI COMUNI O ALLA REGIONE COSI’ FINISCE QUESTA BARZELLETTA DEL PAGAMENTO DELL’IMU.

QUESTO A NOSTRO AVVISO DEVE FARE LA REGIONE SE VUOLE SALVARE 470 LAVORATORI E I 48 MILA ASSEGNATARI., MA NE SARA’ CAPACE?

LA POLITICA NON PUO’ PIU’ PERMETTERSI NE’ DI PRENDERE TEMPO NE’ DI IGNORARE TALE PROBLEMA L’ASSESSORE REFRIGERI SA DA DA’ NA MOSSA E AGIRE  DI CORSA ALTRIMENTI SARA’ IL CRACK.

SEMPLICEMENTE VERGOGNOSO!!!!!!!

 IL DIRITTO DEI LAVORATORI ALLA TUTELA DEL LORO POSTO DI LAVORO E’ SACRO, MA CHE PER ANDARE IN UN’ASSEMBLEA GIUSTAMENTE CONVOCATA A TALE SCOPO NON SI AVVERTONO I CITTADINI I QUALI AVEVANO APPUNTAMENTO PER OGGI A TOR DI NONA E’ GRAVE, ANZI GRAVISSIMO.

VEDERE UNA PERSONA ANZIANA CON LA BOMBOLA DI OSSIGGENO TRASCINARSI FINO A LUNGOTEVERE TOR DI NONA PERCHE’ AVEA UN APUNTAMENTO PER QUESTE BENEDETTE ASSURDE MOROSITA’ E’ VERAMENTE DA TERZO MONDO.

COME MAI LA RESPONSABILE DI TALE UFFICIO NON HA AVVERTITO L’UTENZA?

PER CUI PRIMA DI ANDARE ASSICURATEVI CHE L’UFFICIO SIA ACCESSIBILE.

MARTEDI ASSEMBLEA DI TUTTI I LAVORATORI DELL’ATER DI ROMA

LE OO.SS. HANNO INDETTO PER MARTEDI 26  ALLE H.9 UN’ASSEMBLEA SINDACALE PER DISCUTERE DELLE PROBLEMATICHE CHE AFFLIGONO TALI OPERATORI, LA PIU’ DRAMMATICA IL RISCHIO DI NON PRENDERE LO STIPENDIO ED E’ UNA COSA GRAVISSIMA, PERCHE’ IL LAVORO E’ UN DIRITTO E LO STIPENDIO E’ SACROSANTO NON SI TOCCA.

MA GLI ASSEGNATARI IN QUESTA FASE DELICATISSIMA CHE STA ATTRAVERSNDO L’ATER DI ROMA NON POSSONO STARE TRANQUILLI PERCHE’ IL LORO DESTINO E’ LEGATO AL LORO, PER CUI MARTEDI’ DOVREMMO STARE TUTTI SOTTO L’ATER A DARE SOSTEGNO A QUESTI LAVORATORI, MA SOPRATUTTO PER FAR CPIRE AL DIRETTORE E AL COMMISSARIO CHE SE SI VUOLE SALVARE L’AZIENDA L’ATER DEVE FUNZIONARE COME UNA MODERNA AZIENDA E NON COME UNO STATO FEUDALE.

PER GARANTIRE IL NOSTRO FUTURO E IL FUTURO DEI LAVORATORI DELL’ATER OCCORRE CCHE L’ATER DI ROMA VENDA GLI ALLOGGI, VENDA O AFFITTI  I LOCALI CHE TIENE CHIUSI DA ANNI CHE I CITTADINI DEBBONO ESSERE TRATTATI MEGLIO  OVVERO NEL RISPETTO DELLE LEGGI E DELLE NORME E NON COME DECIDE O FA QUALCHE DIRIGENTE INCAPACE .

PER CUI MARTEDI’ TUTTI ALL’ATER A DARE SOSTEGNO AI LAVORATORI E A TUTELARE I NOSTRI INTERESSI PERCHE’ SE LE COSE CONTINUANO IN QUESTO MODO LORO RISCHIANO IL POSTO E GLI ASSEGNATARI LA CASA,

MI RACCOMANDO A TOR DI NONA 1. MARTEDI 26 ORE 9.00

GRAVE ABUSO DI POTERE DEL DIRETTORE E DELLA DOTT.SSA GRASSIA

Risposta Ater

QUESTO E’ UN  FATTO GRAVISSIMO CHE NON STA FACENDO PIU’ DORMIRE LA PERSONA INTERESSATA,  IN QUANTO VI E’ UNA GRAVE VIOLAZIONE DELLA LEGGE, ABUSO DI POTERE E VIOLENZA NEI CONFRONTI DELL’INTERESSATO, CHE HA SEGUITO DI TALE LETTERA HA UNO STATO DI ANSIA NOTEVOLE.

CHIEDIAMO AL COMMISSARIO STRAORDINARIO VISTO ANCHE LA SUA COMPETENZA IN MERITO ALLA LEGALITA’ UN INTERVENTO IMMEDIATO SU TALE DIRIGENTE CHE A NOSTRO AVVISO HA MESSO IN DIFFICOLTA’ ANCHE IL DIRETTORE.

E L’INVIO IMMEDIATO DELLA LETTERA ALL’INTERESSATO PER ESTINGUERE IL DIRITTO DI PRELAZIONE, ANNULLANDO QUELLA FARNETICANTE LETTERA A FIRMA DELLA DOTT.SSA GRASSIA.

SINCERAMENTE E PER ONESTA’ INTELLETTUALE NON MI SENTO DI ATTACCARE SOLO IL DIRETTORE, PERCHE’ LA MAGGIORE RESPONSABILE DI TUTTI I GUAI DELL’ATER DI ROMA E’ SEMPRE E SOLO LEI, IN QUANTO LA STESSA DOTTORESSA E’ COLEI CHE HA MANDATO UNA LETTERA ALLUCINANTE AL NUOVO DIRETTORE APPENA INSEDIATO CON PROPOSTE ASSURDE E ALLUCINANTI, PROPOSTE CHE VIOLANO PESANTEMENTE LA LEGGE, MA IL DIRETTORE APPENA INSEDIATO OVVIAMENTE NON POTEVA RENDERSENE CONTO, MA FORSE SE CI AVESSE INCONTRATO, INVECE DI ASCOLTARE L A GRASSIA   AVREBBE  EVITATO CLAMOROSI ERRORI.

INOLTRE LA LEGGE CITATA NELLA LETTERA DALLA DOTT.SSA GRASSIA NON ESISTE IN QUANTO E’ STATA SOPPRESSA DALLA LEGGE 560 DEL 1993  CHE HA FATTO DIVENIRE IL DIRITTO DI PRELAZIONE UN DIRITTO PODESTATIVO IN CAPO ALL’ASSEGNATARIO-PROPRIETARIO PER CUI LA DOTT.SSA GRASSIA NON PUO’ ASSOLUTAMENTE INVIARE TALI LETTERE A NOME DEL DIRETTORE, PERCHE’ CHI LEGGE TALE LETTERA PUO’ SOLO CHIAMARE L’AMBULANZA.

INOLTRE L’ATER DI ROMA CHE HA OLTRE 700MILIONI DI EURO DI DEBITO CON IL COMUNE COME FA  SE FOSSE POSSIBILE E NON LO E’ AD ACQUISTARE TALI ALLOGGI?

E POI A CHE FINE PER VENDERLI A LIBERO MERCATO COME VOLEVA FARE PETRUCCI CHE FECE UNA FIGURACCIA IN COMMISSIONE REGIONALE SEMPRE A CAUSA DELLA STESSA DOTTERESSA  CHE ERA STATA L’ARTEFICE DI TALE DELIBERA.

INSOMMA IN UNA AZIENDA SERIA UN PERSONAGGIO SIMILE SAREBBE STATO GIA’ LICENZIATO, MA CI RENDIAMO CONTO ORMAI DA ANNI CHE DI SERIO ALL’ATER DI ROMA VI E’ BEN POCO.

LA RESPONSABILITA’ DI CIO’ E’ DELLA REGIONE, DI ZINGARETTI E DI REFRIGERI CHE NOMINANO DIRETTORI CHE NON HANNO NESSUNA CONOSCENZA DELLA MATERIA E POI PURTROPPO INCAPPANO IN SIMILI DIRIGENTI E LA FRITTATA E’ FATTA.

BASTA NON NE POSSIAMO PIU’ E’ ORA CHE L’AZIENDA FUNZIONI, MA PER FARE CIO’ OCCORRE ALLONTANARE LE MELE MARCE, OVVERO GLI INCAPACI E TUTTI COLORO CHE SI SONO APPROFITTATI DEL LORO RUOLO A FINI PERSONALI PER ACCAPARARSI ALLOGGI,TERRENI PER LORO O PER I LORO FAMIGLIARI.

COMMISSARIO CAPIAMO BENISSIMO CHE E’ DIFFICILE E DURA,MA LA REGIONE  LAZIO NON PUO’ NOMINARE UN MAGISTRATO COMMISSARIO E POI LASCIARLO SOLO IN MEZZO AL GUADO.

LA DIMOSTRAZIONE CHE L’UFFICIO MOROSITA’ NON SERVE

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QUESTE SONO LE LETTERE CHE ARRIVANO AGLI INTERESSATI CHE HANNO INVIATO LA LETTERA CHE LA NOSTRA ASSOCIAZIONE HA SUGGERITO E DIMOSTRANO CHIARAMENTE L’INUTILITA’ DI TALE UFFICIO MOROSITA’ CHE GIA’ ESISTEVA NEL PASSATO, MA CHE POI E’ STATO SCIOLTO PERCHE’ GESTITO MALE ED INUTILE.

SONO LE ZONE CHE DEBBONO LAVORARE NO GLI UFFICI CREATI SOLO PER DARE VISIBILITA’ A QUALCUNO E QUESTA RISPOSTA E NON E’ L’UNICA LO DIMOSTRA PIENAMENTE.

PERCHE’ NON SI VOGLIONO RAFFORZARE LE ZONE? PERCHE’ LE ZONE HANNO TUTTE PIU’ O MENO LO STESSO NUMERO DI DIPENDENTI SIA CHE ABBIANO DA GESTIRE 5-6MILA ALLOGGI E SIA CHE NE DEBBONO GESTIRE 11MILA?

PERCHE’ LA GRASSIA HA INGOLFATO LE ZONE DI PRATICHE BUROCRATICHE INUTILI?

PERCHE’ NON SI VUOLE SNELLIRE IL LAVORO E PERCHE’ SOPRATUTTO NON SI FANNO GLI ATTI PREVISTI DALLA LEGGE?

A QUESTO DEVE RISPONDERCI IL DIRETTORE, MA TEMO CHE ABBIA PAURA AD INCONTRARCI,PERCHE’? COSA TEME?