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LA CISL SI PREOCCUPA DELLA SORTE DELL’ATER E DEI SUOI LAVORATORI E LA CGIL E LA UIL CHE DICONO?

FP CISL

ROMA CAPITALE                Funzione Pubblica

RIETI

Roma, 15 febbraio 2017

Prot. n. 0494/2017 Pec

Al Commissario Straordinario dell’ATER Roma

Al Direttore Generale dell’ATER Roma

e p.c. All’Assessore della Regione Lazio alle Politiche Abitative

Al Segretario Generale della Regione Lazio

Al Direttore della Direzione Regionale Risorse Umane e Sistemi Informativi della Regione Lazio

LORO SEDI

Oggetto: situazione finanziaria ATER Roma.

In riferimento a quanto in oggetto la scrivente O.S. ebbe a richiedere alla SS.LL., quali organi di vertice attuali dell’ATER Roma e quindi responsabili pro-tempore della gestione amministrativa del patrimonio aziendale, notizie ed aggiornamenti circa la grave emergenza finanziaria ormai notoriamente recata al bilancio dell’ATER dal cospicuo debito fiscale, originato dal mancato versamento – quasi ventennale – dei tributi immobiliari ICI ed IMU.

La suindicata richiesta informativa risale alla fine dello scorso mese di Settembre 2016, alla quale peraltro codesta Amministrazione ebbe a rispondere, in tono alquanto sintetico, a chiusura di un comunicato a firma del Direttore Generale, formalizzato con nota 59692 del 26 Settembre 2016.

In tale occasione, il Direttore fornì ampia assicurazione circa la persistente attualità e vigenza delle iniziative di contatto in corso di sperimentazione con l’Amministrazione di Roma Capitale, riferendo in particolare di un ultimo recente incontro in data 5 Settembre 2016, e del successivo annullamento di analogo appuntamento interlocutorio già fissato per l’8 Settembre 2016. Da quel momento, tuttavia, per espressa amissione dello stesso Direttore Generale, “… non vi sono state purtroppo novità in merito alla rispondenza delle proposte presentate dalla nostra Azienda …”.

Nel frattempo, da fonti anche recenti di stampa quotidiana, i lavoratori apprendono di non meglio precisati incontri tra i vertici di ATER Roma e gli Assessorati capitolini competenti per materia, relativamente ad un asserito “piano transattivo” che però non dovrebbe, al contempo, compromettere gli ordinari programmi aziendali sia per la manutenzione programmata del patrimonio immobiliare esistente, sia per le nuove costruzioni. Ciò, a fronte del dichiarato e certificato (anche da Roma Capitale!) fabbisogno di nuove unità immobiliari in regime giuridico di ERP, stimato almeno in ulteriori 10.000 unità.

Oggi, alla luce delle più recenti novità introdotte dalla normativa fiscale di fine anno scorso (Condono Equitalia), ed in particolare di quanto previsto e disciplinato dal decreto fiscale collegato alla nuova Legge di Bilancio (stabilità) 2017, si impongono scelte gestionali improcrastinabili relative alla possibile ristrutturazione del debito aziendale che comportano, a loro volta, l’individuazione tempestiva ed efficace delle migliori strategie di accertamento e liquidazione del debito stesso e dunque, a priori, di individuazione della necessaria provvista economica. Al riguardo, poiché il termine per l’adesione al suindicato concordato fiscale è notoriamente previsto al prossimo 31 Marzo 2017, la scrivente CISL FP di Roma Capitale e Rieti chiede formalmente, e con la massima urgenza, un opportuno aggiornamento informativo da parte degli OdV aziendali con riferimento, quantomeno, alla criticità e decisività degli impatti economici che la liquidazione di un così ingente e diversificato disavanzo potrebbe avere, in prospettiva anche molto breve, sulla più generale situazione finanziaria dell’Azienda.

Tale interesse, peraltro, è comprensibilmente ed altrettanto evidentemente qualificato dalla circostanza che il destino economico di quasi 500 famiglie di lavoratori dipendenti riposa, ormai, solo sulla disponibilità e capacità interlocutoria delle diverse istituzioni pubbliche coinvolte ed interessate; il che, tuttavia, è risultato finora ben poco confortante per i lavoratori, atteso il plateale disimpegno, in primis, dell’attuale Amministrazione Regionale. Considerato anche che, proprio nel suindicato comunicato direttoriale del 26.09.2016, si confermava espressamente, e del tutto contrariamente a quanto poi effettivamente verificatosi ad oggi, la volontà di continuare il percorso informativo e di confronto con le parti sociali, senza neppure la necessità di apposite convocazioni, confermandosi gli appuntamenti settimanali all’uopo già concordati ogni giovedì.

Tanto premesso, la scrivente resta pertanto in attesa di cortese e sollecito riscontro da parte di codesta Amministrazione, avvertendo tuttavia fin d’ora che il procrastinarsi dell’attuale situazione di assoluta incertezza, insicurezza e indeterminazione delle comuni sorti aziendali, esclusivamente in danno dei lavoratori, la vedrà costretta – a breve – a perdurare ed aggravare formalmente l’attuale stato di agitazione del personale dipendente, anche a tempo indeterminato.

Distinti saluti.

Segretario con delega Enti Locali Giancarlo Cosentino

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ABIAMO PUBBLICATO VOLENTIERI QUESTA NOTA DELLA CISL FUNZIONE PUBBLICA  CHE è STATA INVIATA SIA ALLA REGIONE CHE AI VERTICI DELL’ATER, MA LA COSA CHE CI LASCIA PERPLESSI è IL SUILENZIO ASSORDANTE DELLE ALTRE SIGLE SINDACALI, SIA INTERNE CHE ESTERNE PER QUALE MOTIVO TACCIONO?

EPPURE CI RISULTA CHE IL RESPONSABILE REGIONALE F.P CGIL SIA UN ASSIDUO FREQUENTATORE DELLA STANZA DEL DIRETTORE.

CENSIMENTO PROROGATO!!!!!!

L’ATER DI ROMA HA PROROGATO IL CENSIMENTO FINO AL 31 MARZO 2017, VE LO COMUNICO IO PERCHE NONOSTANTE  SIA STATO FATTO IERI SERA  ANCORA NON APPARE SUL SITO ATER,

MA QUESTO NON CI MERAVIGLIA.

L’IMPORTANTE E’ CHE SI SIANO RESI CONTO DEL GRAN CASINO CHE HANNO IN CASA LORO.

ALLA FACCIA DELLA RIFORMA!!!!!!!!!

DD_22_10.02.2017

LE SORPRESE NON FINISCONO MAI, MA POSSO ANCHE CAPIRE LE DIFFICOLTA’ IN CUI VERSA L’ATER DI ROMA CON SOLI DUE DIRIGENTI, PER CUI TUTTO IN CAPO AL DIRETTORE CHE TRA L’ALTRO E’ UN ARCHITETTO PER CUI VA BENE SE SI FA CARICO DI MATERIE TECNICHE,MA LE MATERIE GIURIDICHE A MIO MODESTO AVVISO LE DOVREBBE TRATTARE CHI DI TALE MATERIE HA NOZIONI  ESPERIENZA E SOPRATUTTO CAPACITA’, PERCHE’ DI CAVOLATE ALL’ATER NE ABBIAMO VISTE TANTE, COME LE FANTASIOSE INTERPRETAZIONI, CHE CON LA VENUTA DEL COMMISSARIO MAGISTRATO ALCUNE SONO STATE CORRETTE .

MA UN DUBBIO MI ASSALE,MA L’ATER NON SI DOVEVA RIFORMARE?

QUESTA DETERMINA MI SEMBRA UN AGGIRAMENTO ALLA RIFORMA  IN QUANTO NELLE ALTRE ATER DEL LAZIO COMPRESA LA PROVINCIA HANNO ESUBERO DI PERSONALE DIRIGENTE.

PERCHE’ NEL CORSO DEGLI ANNI LE ALTRE ATER, HANNO CONSENTITO AI PROPRI DIPENDENTI CHE NE AVEVANO I TITOLI DI FARE CARRIERA, COSA CHE L’ATER DEL LAZIO NON HA MAI FATTO O FATTO SOLO RARAMENTE SU SPINTA POLITICA, PER CUI DI FATTO CON TALE ATTO SI RIDISTRIBUISCONO I DIRIGENTI IN ECCESSO SULL’ATER DI ROMA CHE NE E’ SPROVVISTA ALLA FACCIA DEI FUNZIONARI DIRETTIVI LAUREATI E LAUREANDI CHE SI VEDRANNO CHIUSA PER SEMPRE LA LORO CARRIERA.

MA A QUESTO PUNTO DEBBO PURTROPPO DIRE CHE CHI E’ COLPA DEL SUO MALE PIANGA SE STESSO, CI POTEVANO PENSARE PRIMA I DIPENDENTI E LOTTARE,MA I DIPENDENTI DELL’ATER NON SONO ABITUATI ALLA LOTTA,MA ALLA RICERCA SEMPRE DI UN PADRINO POLITICO CHE LI APPOGGI, O SBAGLIO?

 

 

 

 

 

 

 

IL BANDO ATER DA 120 MILA EURO A DUE AZIENDE CON LETTERE CHE TORNANO INDIETRO INDIRIZZI SBAGLIATI E DATI INCERTI

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IL COMUNE DI ROMA E LA REGIONE SONO SORDI E INSENSIBILI!!!!!!

RIPORTO VOLENTIERI IL COMUNICATO CHE E’ STATO LETTO NELLA RIUNIONE IN CAMPIDOGLIO E RIBADISCO CHE ROMA E LA REGIONE LAZIO SI DEBBANO DOTARE DI UN SERIO PROGRAMMA DI EDILIZIA ABITATIVA, NON SI PUO’ CONTINUARE A PRENDERE IN GIRO I CITTADINI E FAR ARRICCHIRE COSTRUTTORI SULLE DISGRAZIE DEI PIU’ DEBOLI.

QUESTA STORIA DEVE FINIRE LA SINDACA DI ROMA DEVE PORRO COME PROBLEMA PRIORITARIO, INVECE DI PERDERE TEMPO CON BEGHE INUTILI.

LA REGIONE LAZIO DEVE FARE UN SUO PIANO DI EDILIZIA POPOLARE ALTRIMENTI A CHE SERVE UN ASSESSORE DELLA CASA SE POI PER LA CASA NON SI FA NULLA O CI SI OCCUPA SOLO DELLA CONVENZIONATA?

LA BUFFONATA DEL BUONA CASA NON PUO’ PIU’ ANDARE AVANTI, LA NOSTRA PROPOSTA DI 10 PUNTI AVANZATA AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA E ALL’ALLORA SINDACO MARINO E’ RIMASTA DISATTESA,MA E’ L’UNICA CHE POTREBBE RISOLVERE TALI PROBLEMI.

Intervento fatto dal comitato durante l’assemblea popolare che si è  tenuta il 7 febraio 2017 nella sala rossa del campidoglio.  

Buona sera
Sono qui per portare la voce delle donne e degli uomini dei Residence e dei centri di assistenza alloggiativa temporanea,che dopo decine di anni non si può più chiamare temporanea . Vorremo portare all’attenzione delle istituzioni disagio sociale dentro i residence, delle centinaia di disabili e invalidi al 100% ché non vengono assistiti…e che sono abbandonati al loro destino dentro strutture strapagate e  che di tutto conto  invece sono tenute in modo indegno. L’instabilità che vivono quelle famiglie dove ci sono dei minori che non riescono a garantire ne stabilità  ne continuità  scolastica .


.Mi sembra irrisorio ricordare che il diritto all’abitazione è  un diritto sancito dagli articoli della costituzione e dagli articoli  dell’ONU per i diritti dell’umanità


Il Buono casa NON RISOLVE i problemi  “Il piano straordinario della Regione sull’emergenza abitativa, si è fermato con la delibera di Tronca ed invece è necessario che riparta, per risolvere il problema di migliaia di famiglie — vale per i residenti dei Caat come per gli occupanti e gli sgomberati.

La delibera del buono casa, siccome è  stata studiata senza dare garanzie,  non puo risolvere i problemi.

NON  funziona in quanto il proprietario privato non si fida della capacità del comune di Roma di rispettare gli accordi sui pagamenti con i piccoli proprietari a differenza di quanto è  bravo a rispettare gli accordi economici con i grandi proprietari edili . Ma supponendo che ogni abitante del residence dovesse riuscire a collocarsi all’interno di un abitazione in affitto con il buono casa il problema dell’emergenza abitativa si riproporrà alla scadenza del suddetto . Noi pensiamo che Il buono casa rischia di  continuare  lo sperpero di soldi pubblici verso palazzinari e società immobiliari private che  arricchiscono sempre i soliti a scapito di chi non riesce ad arrivare a fine mese.

Noi CHIEDIAMO  il recupero del patrimonio pubblico dismesso, da dedicare alla emergenza abitativa tramite  ripartenza del piano straordinario della Regione che permetterebbe  la chiusura dei caat e dei residence con diretto  accesso agli alloggi erp  considerando che prevede la sistemazione anche di gran parte degli occupanti e permetterebbe a tutti di avere un tetto sulla testa senza dover avere paura tutti i giorni di trovarsi per strada con le proprie famiglie, figli, invalidi e anziani .


“Sosteniamo le famiglie sgomberare recentemente di Colle Monfortani, coscienti che l’emergenza abitativa è  un problema esteso che riguarda tutti e tutte coloro che vivono in  emergenza casa, quindi occupazioni  ed anche sfrattati .

In un quadro politico complesso dove  ancora non abbiamo  una figura decisiva che è  l’assessore preposto alla casa con cui poterci confrontare , nel quadro di una città  Dove i problemi sociali vengono trattati come problemi di ordine pubblico

 

COMUNICAZIONE IMPORTANTE!

LR-12-1999-art.-11-e-12-modificati-dal-collegato-2016

LA REGIONE LAZIO HA VOLUTO PRECISARE, A MIO MODESTO PARERE NON VE NE ERA BISOGNO PERCHE’ LA LEGGE ERA CHIARA,MA PURTROPPO DA UNA VOLUTA CATTIVA INTERPRETAZIONE CHE NE VENNE FATTA SOTTO LA PRESIDENZA PETRUCCI, LA QUALE  PROCURO’ TANTI DANNI.

CON LA MODIFICA ATTUALE LA REGIONE HA VOLUTO METTERE FINE A QUESTA ANNOSA VICENDA, MA…….

PURTROPPO, ORMAI SONO RASSEGNATA IN QUANTO DIRIGENTI VERAMENTE CAPACI E ALL’ALTEZZA IN MATERIA DI DIRITTO VE NE SONO POCHISSIMI,IN CAMBIO SIAMO PIENI DI ARCHITETTI CHE NON FANNO IL LORO MESTIERE,PURTROPPO, MA FANNO IL MESTIERE DI ALTRI E UNA POLITICA DISATTENTA E DISTRATTA, PER CUI I GUAI NON FINISCONO MAI.

INFATTI TALE MODIFICA POTREBBE INCONTRARE ULTERIORI ASSURDITA’ ESEMPIO IL FIGLIO SE SPOSATO PUO’ RIENTRARE NELL’ALLOGGIO DEI GENITORI, MA LA LEGGE NON FA ASSOLUTAMENTE MENZIONE AI SUOI FIGLI, OVVERO AI NIPOTI DEL LOCATARIO, PER CUI I MUNICIPI CHE FARANNO?

PERTANTO  CHIEDO A TUTTI I CITTADINI DI FARMI SAPERE SE INCONTRANO SIMILI DIFFICOLTA’ NEL METTERE LA RESIDENZA A CASA DEI PROPRI GENITORI, CON LA MASSIMA URGENZA.GRAZIE

MA ALL’ATER DI ROMA PRIMA DI PRENDERE UNA DECISIONE SI DOCUMENTANO A DOVERE?

26_allegato elenco immobili vendita legge lupi

MI CHIEDO,MA ALL’ATER DI ROMA LO SANNO CHE LA LEGGE LUPI HA FATTO SALVI I PIANI DI VENDITA PRECEDENTEMENTI APPROVATI?

PENSO PROPRIO DI NO E PER ONESTA’ INTELLETTUALE VA DETTO CHE IL DOTT.  MARI UNA CAZZATA SIMILE NON L’AVREBBE MAI FATTA, A MENO CHE NON CI FOSSE STATO UN INTERESSE POLITICO SPECIFICO DIETRO, MA ALL’ORA  SE OGGI ACCADE CIO’ CHE SIGNIFICA?

CHE ALL’ATER DI ROMA NULLA E’ CAMBIATO?

IN QUESTO ELENCO CI SONO STATI MESSI GLI ALLOGGI AUTOFINANZIATI DELLA LEGGE 42/91 E NON POSSONO STARCI PERCHE’ QUELLI NON SONO ALLOGGI COSTRUITI CON FINANZIAMENTI PUBBLICI, PURTROPPO QUESTO ACCADE PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE LA RESPONSABILE DELL’UFFICIO VENDITE.NON DIRIGENTE, MA IL DIRETTORE GENERALE CHE E’ LUI IL RESPONSABILE ANCHE DELL’UFFICIO VENDITE, MA CHE NE SA LUI DI ALLOGGI AUTOFINANZIATI?

MA LUI LO SA CHE VENDERE TALI ALLOGGI CON QUESTA DELIBERA REGIONALE RISCHIA DI CREARE UN DANNO ERARIALE?

LA RESPONSABILE REGIONALE  ANCHE LEI DA POCO IN QUELL’UFFICIO LO SA?

NOI GLI ABBIAMO CHIESTO UN INCONTRO URGENTE,MA EVIDENTEMENTE NON VOGLIONO ROTTURE, VORRA’ DIRE CHE ORA NOI CI RIVOLGEREMO A QUALCUN’ALTRO.

INOLTRE VENDENDOLI CON LA LEGGE 560/93 E NON CON LA 560 MODIFICATA DALLA REGIONE LAZIO CHI ACQUISTA HA SOLO LO SCONTO DEL 20%, MA QUESTI SIGNORI LO CONOSCONO UN MINIMO DI DIRITTO?

STESSO ALLOGGIO SPESSO PIANO A UNO LO VENDO IN UN MODO ALL’ALTRO LO VENDO IN UN’ALTRO MODO, MA NON HANNO LO STESSO DIRITTO?

LA POLITICA E LA CLASSE DIRIGENTE SUPERFICIALE E IGNORANTE CHE ORMAI ABBIAMO DAPPERTUTTO STA DISTRUGGENDO QUESTO PAESE E STA DERUBANDO I CITTADINI DEI LORO DIRITTI ACQUISITI.

CARO COMMISSARIO TI AVEVO CHIESTO UN INCONTRO PER QUESTO TEMA DELLE VENDITE, MA FORSE NON LO HAI RITENUTO IMPORTANTE.

INVITO I CITTADINI CHE RICEVONO LA LETTERA DI ACQUISTO DI VALUTARE BENE CIO’ CHE FANNO PRIMA DI ADERIRE.

LE LINEE GUIDA DEL COMMISSARIO DELL’ATER DI ROMA 2016-2017!?!?!?!???

LE LINEE GUIDA  DEL COMMISSARIO DELL’ATER DI ROMA QUI’ SOTTO RIPORATATE DIMOSTRANO QUELLO CHE DA VENT’ANNI VADO DENUNCIANDO E MI DANNO RAGIONE SULLE ASSURDE RICHIESTE DI MOROSITA’ CHE PUNTUALMENTE PERSEGUITANO I MALCAPITATI ASSEGNATARI E PROPRIETARI.

PURTROPPO POSSO SOLO DIRE CHE FINO AD ORA NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE, PERCHE’ ALL’ATER DI ROMA HANNO LACAPACITA’ DI DEFORMARE ANCHE LE COSE GIUSTE.

DI QUESTO PASSO NON CREDO CHE ANDREMO MOLTO LONTANO PERCHE’ A MIO MODESTISSIMO AVVISO FINO AD OGGI NESSUNO E’ STATO IN GRADO DI CAPIRE E PERTANTO ORGANIZZARE L’AZIENDA IN MODO TALE DA RISOLVERE I SUOI PROBLEMI.

DEBBO DIRE CHE IL COMMISSARIO APPENA ARRIVATO AVEVA INTUITO LA STRADA GIUSTA DA PRENDERE,MA DOPO LA NOMINA DELL’ARCHITETTO DIRETTORE ABBIAMO FATTO NOTEVOLI PASSI INDIETRO, PURTROPPO E NON SE NE VEDE LA VIA D’USCITA, IN QUANTO L’ASSESSORE E’ IN ALTRE FACCENDE PIU’ GRAVI AFFACCENDATO, PER CUI ALL’ATER DI ROMA CONTINUA, ANZI PEGGIORA IL SOLITO TRA.TRAN.

VI INVITO CON LA SANTA PAZIENZA A LEGGERE TUTTO CON ATTENZIONE.

 

 

LINEE-GUIDA 2016-2017

  • 1. – Premessa. -Il Commissariamento ATER – L’attesa della riforma – Prospettive di unificazione.

La Giunta Regionale con delibera n. 585 del 07/10/2016 ha deciso la protrazione per un anno del commissariamento delle Ater del Lazio nella attesa della riforma – organica e strutturale – cui resta collegata la sospensione degli organi ordinari previsti dagli statuti delle Aziende e la loro temporanea sostituzione con organi extra ordinem.

L’attesa della riforma incide sulla operatività delle Aziende, e dunque su Ater del Comune di Roma, venendo a limitare le prospettive di una programmazione di ampio respiro. Le condizioni di Ater Roma sono tali, come risulterà dal seguito delle presenti linee-guida, da richiedere una attività riformatrice di durata quantomeno triennale.

Sono proseguite in tutto il 2016 le occasioni di incontro e confronto con i Commissari delle Consorelle regionali (cfr. § 2). Ciò ha consentito di verificare che molti dei problemi di Ater Roma sono comuni alle altre Aziende laziali. Tutte le Ater versano in condizioni economiche pesanti e tutti i Commissari ritengono che l’attuale misura minima del canone meriti una rivalutazione verso l’alto. E’ verosimile che la mera conclusione dell’esperienza commissariale per ridare vita agli organi ordinari, se priva di progettualità e senza la realizzazione della riforma correttamente da intendere come riforma organica e al tempo stesso strutturale, finirebbe per riproporre gli annosi problemi che hanno condotto Ater Roma, e non soltanto, alle difficili condizioni in cui versa.

  • 2. – Il processo di integrazione.

Il processo di integrazione delle Ater regionali è proseguito nell’anno 2016. Ne sono attestazione gli incontri indicati in nota e le attività intraprese in un’ottica unificante C).

1 -11 novembre 2015 “Efficientamento energetico e Convegno Casa Clima di Bolzano; inadeguatezza canoni di locazione ERP; unificazione Ater laziali; occupazioni abusive”;

– 21 dicembre 2015 “Applicativo REF2ATER dell’Ater Roma; riorganizzazione/unificazione delle Ater; efficientamento energetico; protocollo d’Intesa con Ater Lazio, Federcasa e Casa Clima; prezziario regionale; reperimento fondi comunitari; occupazioni abusive”;

–    02 febbraio 2016 “Analisi della situazione attuale in previsione della riforma delle Ater” (presso l’Assessorato Infrastrutture, Politiche Abitative ed Enti Locali);

– 23 febbraio 2016 “Canone concordato; incremento canoni di locazione ERP; efficientamento energetico; fondi UE e fondi ministeriali; edilizia popolare ed edilizia assistenziale; Testo Unico sull’edilizia popolare”;

–    05 aprile 2016 “Linee guida per un Testo Unico sull’edilizia popolare; locazioni extraresidenziali alle associazioni no profit; morosità; autogestione dei servizi condominiali; debito fiscale Ater Roma e Ater della Provincia di Roma; incremento canoni di locazione immobili ERP”;

– 17 maggio 2016 “Situazione debitoria Ater Roma; Ici/lmu; Legge di Riforma delle Ater; Personale Ater.

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Occorre riconoscere, tuttavia, che sinché non matura la decisione in merito alla riforma delle Ater è problematico passare dal piano progettuale a quello operativo. Basti considerare che la prospettiva della unificazione delle Ater regionali è diversa da quella della riduzione del loro numero sicché alcune attività di integrazione potrebbero risultare inutili se successivamente fosse approvata una riforma che, ad esempio, collegasse la Ater A con la Ater B anziché con quella C.

In definitiva, l’incertezza che nell’anno 2016 ha accompagnato la prospettata unificazione non ha rallentato il processo di integrazione, ma non ha consentito di raggiungere la fase della messa in comune di attività seppure settoriali. Al riguardo è da rimarcare che non si è conseguito, stanti talune obiezioni sollevate a livello regionale, neppure il risultato minimale di far transitare in Ater Roma due Dirigenti di altre Ater che ne hanno fatto istanza ottenendo il consenso delle rispettive Amministrazioni. Va infine aggiunto che la limitatezza temporale dell’incarico commissariale non agevola l’adozione di una prospettiva riformistica di maggiore prospettiva, quale occorrerebbe in considerazione delle innovazioni che sono necessarie per ricondurre ad efficienza e regolarità la complessa attività dell’Ater.

  • 3. – Ater Roma e Federcasa.

E’ proseguita la collaborazione con Federcasa che nell’anno che sta concludendosi ha mostrato una intensa ripresa di attività che la ha riposizionata in un ruolo di effettiva utilità per le diverse Aziende del territorio. Lo scrivente, eletto componente della Giunta di Federcasa e vice presidente della Federazione, ha partecipato a pressoché tutte le iniziativa della Federazione, quali le Assemblee svoltesi nell’anno e l’importante Convegno tenutosi a Bari il 28-29 giugno 2016.

Il Presidente di Federcasa, ing. Luca Talluri, ha decisamente orientato le iniziative della Federazione in una direzione coerente con quella che lo scrivente ritiene appropriata: rilancio della funzione dell’edilizia popolare per rispondere ai nuovi e crescenti bisogni; contrasto alle occupazioni abusive e alle forme di illegalità; attenzione alle compatibilità di bilancio; efficienza delle Aziende del territorio; trasparenza gestionale.

In queste linee si riconosce Ater Roma che ha contribuito alla loro elaborazione ed intende sostenerne la attuazione. Considero pertanto giustificata la permanenza in Federcasa, che ha recentemente ed opportunamente ridotto l’importo delle quote di partecipazione.

Sembra particolarmente utile, in questa fase di transizione, l’ancoraggio ad una importante struttura fornita di competenze ed esperienza sia nazionali sia internazionali.

A conferma delle valutazioni che precedono, ampiamente positive, sta anche il rientro nella Federazione di importanti Aziende che se ne erano allontanate.

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  • 4 – Le linee guida del 2015/2016 a distanza di un anno.

Le presenti linee guida non possono limitarsi a ricalcare quelle dello scorso anno atteso che non è possibile ignorare i gravi problemi e i traumatici accadimenti emersi nel corso dei 12 mesi in cui la gestione commissariale è stata affidata alla stessa persona ora (ri)nominata alla guida di Ater Roma.

Si vuole definire una strategia di superamento di tali problemi da sviluppare fino al settembre del 2017 (questo essendo il limite temporale del mandato: Decreto Presidente Regione Lazio n. T00223 del 9 novembre 2016, pubblicato in BURL 15 novembre 2016).

Come è noto, l’evento che ha sconvolto la programmazione effettuata lo scorso anno è stato il pignoramento dei conti conseguenti al debito per imposte pregresse dovute al Comune di Roma (intendendosi con tale espressione designare unitariamente tanto Roma Capitale quanto la Gestione del Debito affidata al Commissario Governativo, dr.a Scozzese). Sono note altresì sia l’enorme dimensione del debito (oltre 500 milioni che auspicabilmente si ridurranno a poco più della metà grazie al decreto-legge n. 193 del 2016, convertito in legge il 24 novembre 2016), sia la risalenza dello stesso, formatosi dalla metà degli anni ’90 dello scorso secolo.

L’ultimo bilancio precedente a quello del 2015, nonché i bilanci precedenti, pur riportando la voce di passivo inerente ad imposte pregresse, riportavano altresì una voce (“Fondo di accantonamento”) che lasciava intendere l’esistenza di risorse disponibili ed attingibili per fronteggiare l’ingente passività. Sennonché nel momento in cui Equitalia, che da anni teneva in uno stato di sospensione le cartelle ricevute dal Comune di Roma per la riscossione, ha operato il pignoramento dei conti aziendali, si è constatata la assenza nel citato “Fondo di accantonamento” delle risorse occorrenti.

Conseguentemente si è dovuto procedere, con l’essenziale sostegno della Regione ed in particolare dell’On. Assessore Refrigeri, a una serie di interventi di emergenza,dettati dalla necessità di non bloccare la operatività aziendale e la stessa corresponsione della retribuzione ai dipendenti: interventi sia giudiziari, per ottenere lo svincolo delle somme presenti in alcuni conti, sia amministrativi, attraverso laboriose trattative con la Gestione commissariale per il debito e con il Comune di Roma, pure commissariato (Prefetto Tronca), che hanno impegnato lungamente i vertici aziendali.

Ciò ha determinato due conseguenze entrambe negative: anzitutto un rallentamento della operatività del livello strategico di Ater ed in particolare della attività di programmazione, realizzazione e controllo della attuazione delle linee-guida dello scorso anno e, più in generale, della trasformazione progettata ed auspicata da questo commissario straordinario; in secondo luogo, la riduzione conseguente al prosciugamento della liquidità delle disponibilità necessarie a rispondere agli impegni dell’Azienda.

La vicenda, ben lontana dall’essere conclusa, testimonia della primaria esigenza di dedicarsi ai problemi strutturali che l’Azienda trascina da anni al proprio interno senza affrontarli in modo organico e con l’indispensabile convinzione.

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Decorso un anno dall’inizio della nuova gestione commissariale, lo scrivente è convinto che linee-guida che non tenessero conto di quei problemi strutturali, risalenti e radicati, sarebbero un libro dei sogni. Le linee-guida per il 2017 si allontanano alquanto da quelle dello scorso anno, quando, per esser state licenziate poco dopo l’assunzione per la prima volta deH’incarico commissariale, non potevano non risentire dei dati e della impostazione forniti dalla precedente gestione.

  • 5 – Problemi principali da affrontare nel 2017.

I    problemi individuati come primari attengono :

  1. a) al disordine organizzativo dell’Azienda;
  2. b) alle carenze contabili conseguenti, in massima parte, dal disordine di cui sub a);
  3. c) alle conseguenti problematiche di bilancio.

Specificamente:

  1. A) sul disordine amministrativo

Il problema attiene alla incapacità dell’Azienda di dominare, grazie a una strumentazione amministrativa precisa ed aggiornata, il campo in cui opera, in particolare sono emersi profili di disordine per ciò che attiene a:

1- completezza ed esattezza del censimento delle proprietà immobiliari;

2- stato di tali proprietà: sotto il profilo soggettivo (chi le abita, in forza di quale titolo) e sotto il profilo oggettivo (in quali condizioni versano gli immobili);

3- richiesta dei canoni;

4- verifica dei pagamenti;

5- tenuta dei fascicoli degli inquilini, comprensivi dei conteggi di dare e avere;

6- fascicoli di fabbricato;

7- regolarizzazione dei rapporti giuridici relativi a: ampliamenti, subentri, occupazioni;

8- vendite di unità immobiliari e il loro esito.

Un punto specifico attiene al Servizio Legale che, più volte interpellato, non ha dato riscontro a specifiche richieste finalizzate a consentire la precisa ricostruzione dell’attività svolta dall’Avvocatura aziendale, peraltro composta da un congruo numero di addetti, e dei suoi esiti. Su tale profilo si ritornerà.

Il sistema informatico di gestione della materia di competenza di Ater appare suscettibile di evoluzione al fine di semplificarne e facilitarne l’utilizzo anche grazie a quelle modifiche (grafiche, ma non soltanto) che agevolano l’approccio dell’utente e lo “invogliano” a entrare nel programma e implementarne i dati. Neppure il sito dell’Ater è stato rinnovato, pur essendo stato ciò richiesto da un anno e pur essendo state date assicurazioni dai responsabili della struttura informatica che ciò sarebbe stato fatto.

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Si è peraltro consapevoli che nessun sistema è utile se non viene alimentato con i dati necessari. La mancata alimentazione è la causa prima della insufficiente utilità dovuta alla incompletezza dei dati del sistema noto come “Ref 2”.

L’auspicata evoluzione strutturale dovrà peraltro essere in grado di costruire il sistema in modo da rendere impossibile, salvo comportamenti dolosi o comunque di rilievo disciplinare, la omissione dell’alimentazione.

  1. B) sulle carenze disordine contabili

Il   disordine amministrativo si riflette sugli aspetti contabili.

Si è verificato che nel momento di chiedere agli acquirenti di immobili Ater il pagamento di ratei di prezzo non versati, il sistema contabile non è stato in grado di fornire immediatamente il dato relativo alle rate non pagate (e, conseguentemente, al prezzo residuo da pagare), distinto da (eventuali) altri oneri. In altri termini la contabilità è risultata costruita in modo da confondere in un’unica voce i diversi addendi che concorrono a determinare il debito totale, rendendo pertanto impossibile ottenere nella immediatezza la specifica delle singole voci afferenti ai vari titoli concorrenti.

Questo è un esempio delle carenze contabili dell’Azienda. Una buona contabilità deve consentire di comunicare al debitore in modo tanto immediato quanto preciso quale sia la fonte giuridica del debito distinguendone le diverse componenti. Ater Roma, pur gestendo un flusso di centinaia di milioni l’anno e un patrimonio di enormi dimensioni, dispone di una contabilità che rinvia a carenze di impostazione risalenti ad anni e/o decenni addietro e mai affrontate.

  1. C) sulle problematiche di bilancio

I fattori indicati alle lettere A) e B), rispettivamente: disordine amministrativo e carenze contabili, si ripercuotono sull’atto che deve offrire la esatta fotografia delle condizioni economiche e patrimoniali dell’Ente, ovvero l’insieme dei documenti che concorrono a costituire il bilancio.

Come ho posto in evidenza nelle comunicazioni rivolte all’On. Assessore Refrigeri, i bilanci susseguitisi, formalmente rispettosi delle regole che li disciplinano, non hanno sempre offerto un’immagine agevolmente leggibile delle condizioni aziendali. L’ammontare dei crediti aziendali è rappresentato in termini corretti, ma irrealistici posto che la morosità, cronica e fino ad anni recenti priva di una strategia di contrasto, si colloca su percentuali che vanno dal 30 al 50 per cento del totale dovuto. L’ammontare dei crediti ha visto negli anni un andamento di costante aumento, ciò che rinvia a un dato strutturale.

In secondo luogo, un fatto indubitabile, come la debenza delle imposte, è stato in passato offuscato: a fronte della rilevante posizione debitoria conseguente a pretese tributarie risultava in bilancio una voce (“fondo di accantonamento”) alla quale non rispondeva la pronta disponibilità di risorse reperibili ed utilizzabili, con le note conseguenze.

Altre non meno gravi conseguenze sul bilancio del disordine amministrativo e delle carenze contabili sopra richiamate, che determinano profili di incertezza sulla effettività delle voci di credito e di debito, attengono al pagamento dei fornitori, al rispetto di impegni contrattuali, al pagamento dei S.A.L., ecc.

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Da ultimo non vanno trascurate talune criticità dipendenti da obbligazioni nascenti da contratti pluriennali la cui distribuzione nei bilanci annuali non sempre è di immediata leggibilità.

A fronte dei problemi indicati è necessario intervenire sia sul piano dell’ordinario funzionamento degli uffici competenti responsabilizzando i Dirigenti, sia disciplinando cadenze infra annuali per un preciso riscontro in ordine alla riduzione delle disfunzioni richiamate e delle altre che abbiano ad emergere.

  • 6.-LINEE-GUIDA 2017

6.1. – Prima linea-guida: Riordino amministrativo-contabile.

6.1.1.   –

Massimo impegno va dedicato al riordino amministrativo-contabile.

Ciò richiede :

  1. a) realizzazione di una mappa completa delle proprietà comprensiva di ogni dato utile, ivi comprese documentazione fotografica digitale e quando necessario video-riprese;
  2. b) regolarizzazione delle posizioni oggettive e soggettive;
  3. c) completamento delle “sanatorie” 2000 e 2006;
  4. d) formazione di fascìcoli (anche in formato elettronico) personali e di fabbricato;
  5. e) creazioni di format contabili che impongano dati analitici collegati ai diversi titoli di credito e di debito;

–    f) creazione di un sistema informatico “amichevole”;

  1. g) introduzione nel sistema di sbarramenti che impongano l’implementazione dei dati mediante la creazione di idonei allarmi, coinvolgenti i livelli via via superiori e di controllo.

6.1.2.-

I    risultati di cui sopra vanno ottenuti mediante:

–    responsabilizzazione dei dirigenti degli uffici competenti;

–    uno o più progetti di produttività con riconoscimento economico parametrato al risultato.

6.1.3.   –

Per ciò che attiene al bilancio, l’Ufficio competente dovrà:

  1. a) verificare almeno mensilmente l’afflusso dei dati necessari intervenendo senza ritardo sugli Uffici che non ottemperino alla trasmissione dei dati stessi. Se l’intervento non risulta efficace, dovrà immediatamente segnalare l’inadempimento al Dirigente, per i conseguenti provvedimenti;.
  2. b) trasmettere al Commissario Straordinario un quadro riepilogativo mensile delle entrate/uscite – debiti/crediti con il rispettivo andamento comparativo;
  3. c) curare la redazione semestrale di una statistica per monitorare l’andamento dei conti;
  4. d) effettuare una relazione quadrimestrale sull’andamento aziendale sotto i profili contabili.

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6.2. – Seconda linea- guida – Regolarizzazione.

6.2.1. Va mantenuta la operazione “Regolarizzati”. L’attuale gruppo di lavoro eventualmente potenziato avrà competenza su ogni genere di morosità.

6.2.2. – Vanno definite linee operative al fine di calibrare modalità di intervento che tengano conto di:

  1. a) entità del debito;
  2. b) condizioni di salute ed età del debitore;
  3. c) condizioni economiche del medesimo;
  4. d) altre situazioni definite rilevanti.

6.2.3. – Vanno date disposizioni per il puntuale raccordo con il Servizio Legale al fine di mettere in moto con la massima tempestività gli interventi di competenza di quest’ultimo, nonché la “messa in perdita” dei debiti “inesigibili”.

6.3.  – – Terza linea-guida – Trasparenza e legalità.

6.3.1. – Vanno rafforzate le disposizioni dirette a garantire trasparenza e correttezza della azione amministrativa aziendale.

In particolare:

  1. a) . – un “progetto produttività” dovrà realizzare, sotto la guida del Direttore Generale, la. formulazione dei processi produttivi tenendo conto delle indicazioni elaborate dall’OdV;
  2. b) – dovranno essere rivisti i criteri di pubblicità, ampliando, sino al limite previsto dalle norme vigenti e tenendo conto della attesa riforma dell’art. 97 della Carta costituzionale, la accessibilità agli atti, la diffusione dei documenti, la pubblicazione sul sito e le occasioni informative;
  3. c) – dovrà essere incrementata l’attività della Avvocatura diretta alla diffusione sul sito delle norme, circolari, atti e sentenze nelle materie rilevanti.

6.4.  – Quarta linea-guida. La manutenzione come obiettivo primario.

Dovrà essere data massima cura alle attività manutentive e di recupero/riqualificazione degli immobili, anzitutto nelle zone periferiche ed iniziando dagli edifici con le maggiori esigenze sotto il profilo della sicurezza.

A tal fine, maggiori risorse dell’Azienda vanno destinate primariamente alla manutenzione, ristrutturazione, recupero e riqualificazione degli immobili, a cominciare dalle periferie.

In questo quadro va conservata la specifica attenzione ai progetti in atto (quale il progetto Corviale) e vanno adeguatamente incrementati i fondi a ciò destinati.

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6.5. – – Quinta linea-guida – Rapporti con gli utenti.

Vanno potenziate, anche con incremento di dotazione, le attività di comunicazione-relazione con l’utenza.

A tal fine occorre procedere a :

  1. a) rinnovo del sito Ater quanto prima e comunque entro quattro mesi;
  2. b) rafforzamento dell’attività dell’ufficio Stampa;
  3. c) riforma dell’URP;
  4. d) studio di un’apposita app per la comunicazione utenza-Ater, nonché di altre modalità di semplificazione ed individualizzazione delle comunicazioni;
  5. e) incremento dei collegamenti informatici con (‘Azienda presso i comitati inquilini;
  6. f) agevolazione dei collegamenti tramite telefono, tablet, PC ed altro (Twitter, Skype,

6.6. – – Sesta linea-guida. – Interventi edilizi.

In coerenza con le linee guida del 2016 va posto allo studio, eventualmente anche attraverso un “progetto produttività”, il tema della ristrutturazione degli alloggi di dimensioni maggiori per ottenere da 2 alloggi 3 unità o da 3 alloggi 4 unità attraverso idonee ristrutturazioni.

6.7. – Settima linea guida. – Sviluppo informatico

Particolare rilievo va dato allo sviluppo informatico quale indispensabile veicolo della efficienza amministrativo-contabile, delle relazioni con l’utenza, del riordino bilancistico, del contrasto alle occupazioni, alle irregolarità e alla morosità, della regolarizzazione degli utenti, del rispetto delle scadenze in ogni settore della attività aziendale.

Il sistema informatico rappresenta la struttura nevralgica che, in conformità con le scelte strategiche, le indicazioni generali e le decisioni implicanti valutazioni di opportunità, trasmette i suoi impulsi in tutta l’Azienda, ne controlla il funzionamento, segnala disfunzioni e ritardi, monitora i flussi economici di entrata-uscita e la tempestività degli interventi, trasmette le informazioni pertinenti ai vertici aziendali, alla Regione nei vari livelli di responsabilità, al sito Ater e all’utenza.

Per favorire il “salto di qualità” del servizio, anche nella prospettiva dell’unificazione delle Ater regionali, il bilancio dovrà prevedere una rivalutazione delle risorse poste a disposizione del servizio in quanto strumento del rinnovamento aziendale.

ecc.).

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6.8. – – Ottava linea guida. – Il Personale.

  1. a) E’ in atto un programma di rinnovamento delle relazioni con il Personale che, grazie al contributo delle 00.SS. e nello sviluppo del proficuo dialogo già in atto, conduca alla valorizzazione delle qualità professionali, in un quadro di impiego efficiente delle risorse ed in corrispondenza, alla responsabilizzazione. Tale programma dovrà essere condotto a termine nel primo semestre del 2017.
  2. b) Comportamenti non commendevoli verso l’utenza, ritardi, atteggiamenti e scelte di formalismo vessatorio o comunque avulso dalla considerazione della “ratio legis”, devono essere considerati retaggio del passato.
  3. c) Spetta ai Dirigenti assumere, nell’ambito delle rispettive competenze ed in coerenza con le linee aziendali, decisioni comportanti, quando necessario, valutazioni di opportunità che andranno esplicitamente motivate in modo da determinare una chiara assunzione di responsabilità.
  4. d) Occorre che i Dirigenti siano la guida effettiva dell’articolazione cui sono preposti, determinando le modalità di azione in termini di coerenza con le disposizioni aziendali adottate ai vari livelli e vigilando sulla diligenza e correttezza dei collaboratori.
  5. e) Ogni violazione al codice deontologico e alle regole disciplinari deve essere segnalata alla Direzione Generale per le opportune determinazioni.
  6. f) In ogni “progetto produttività” la corresponsione del relativo “premio”dovrà essere sempre collegata alla percentuale di risultato conseguito

6.9.- Nona linea guida. – Avvocatura.

L’Avvocatura è chiamata a corrispondere ai ripetuti inviti diretti alla formulazione di una strategia di azione che riesca a massimizzare le risorse secondo una progettualità complessiva.

Non è sufficiente che ciascuno dei legali per proprio conto affronti un numero – talora invero elevatissimo – di controversie. E’ necessaria una progettualità del Servizio diretta a:

a)-  prevenire l’insorgenza di controversie, studiando le situazioni che suscitano o facilitano contenzioso e indicando i modi per prevenirlo;

  1. b) – organizzare il lavoro in modo che casi omogenei siano affidati allo stesso legale e/o gruppi di
  2. c) organizzare modalità di intervento che, assumendo a base la parte incontrovertibile di un credito, semplifichino la causa e conducano con la massima celerità alla decisione ed agli atti conseguenti;

d)-  coordinarsi con gli altri Uffici in modo da ottenere, grazie alla formulazione di un organico documento massimamente semplice e chiaro nonché ad incontri e attività anche formative, che le esigenze dell’eventuale contenzioso siano considerate sin dalle fasi iniziali di qualunque

legali;

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pratica e diano luogo a prassi che riducano massimamente la possibilità di contenzioso e garantiscano comunque la sua conclusione favorevole all’Azienda;

  1. e) – predisporre la modulistica contrattuale più idonea ai fini indicati ai punti precedenti;

f)- monitorare il rapporto costi/ricavi della singola azione legale e della complessiva attività del Servizio, trasmettendo sul punto alla Direzione Generale un report con frequenza almeno semestrale;

g)-  predisporre uno schema di linee omogenee per addivenire ad eventuali transazioni, trasmettendolo al Direttore Generale e al Vertice aziendale;

h)-  formulare pareri per la prevenzione, l’abbattimento, il contenimento e la repressione dei fenomeni di occupazione abusiva e/o morosità;

  1. i) – formulare pareri su ipotesi di riforma normativa utile al conseguimento delle finalità

istituzionali di Ater;

I)- esporre criteri ed ipotesi per il migliore impiego delle risorse umane dell’Avvocatura ad ogni livello;

m)-verificare prassi esistenti in altre Ater ed altri Enti omologhi, anche a livello europeo, coordinandosi a tal fine con l’Ufficio competente di Federcasa, al fine di proporre alla Direzione Generale modalità operative ed organizzazione interna più efficienti.

Va prevista la costituzione di un “gruppo di coordinamento” per le mediazioni, dipendente direttamente dalla Direzione Generale, con il supporto di adeguate risorse dell’Avvocatura.

X – Decima linea guida.-Testo unico delle disposizioni normative.

Va ripresa l’indicazione (2) diretta alla elaborazione di uno schema preliminare di semplificazione ed armonizzazione delle disposizioni che si sono sovrapposte negli anni in tema di edilizia residenziale pubblica. Un apposito stanziamento va previsto per la elaborazione di un “testo unico” organico e fruibile delle disposizioni normative e giurisprudenziali, comprensivo della raccolta delle circolari, delibere e disposizioni operative interne al fine di ordinarle e semplificarle.

Dovrà ipotizzarsi un gruppo di lavoro, eventualmente inter-Ater, che dovrà operare in raccordo con gli organismi regionali competenti.

i

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Già presente nelle linee-guida 2015.

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IL COMITATO INQUILINI DI SAN SABA ABBOCCA MEGLIO DEL PESCE!

QUESTO E’ IL COMUNICATO CHE APPARE SUL SITO DELLA RETECOMUNEINQUILINISANSABA

IL PRIMO GRANDE TRAGUARDO DELLA RETE COMUNE INQUILINI ATER SAN SABA!!
PIANO VENDITA ALLOGGI ATER SAN SABA .
MOZIONE APPROVATA IL 2 FEBBRAIO DAL CONSIGLIO REGIONALE ALL’UNANIMITA’.
SEGUE COMUNICATO PER TUTTI GLI INQUILINI , ANCHE PER QUELLI CHE NON SONO INTERESSATI ALL’ACQUISTO DEL PROPRIO ALLOGGIO.

COMUNICATO AGLI INQUILINI INTERESSATI ALL’ACQUISTO ALLOGGI ATER SAN SABA .

La Rete Comune Inquilini Ater San Saba ha incontrato in questi giorni sia il capogruppo PD alla Regione Lazio M.Valeriani che il Commissario Ater G.Tamburino e il Direttore Generale F. Mazzetto per avere informazioni relative alle recenti novità legislative della legge di stabilità 2017.

Sia la Politica che l’Azienda hanno chiarito che non c’è nessun intento speculativo nella norma dell’ art.48bis, niente vendite all’asta o altro, bensì l’intenzione di dare corso alla vendita delle abitazioni di San Saba per coloro che sono interessati all’acquisto salvaguardando tutti coloro che non intendono farlo senza mobilità o penalizzazioni. In questo modo, considerando la volontà dell’Ater di redigere a breve  un Piano Vendita Speciale, coloro che vorranno potranno finalmente acquistare la loro abitazione.

In ogni caso un passo  importante  che tutela sia chi vuole sia chi non vuole comperare.

ORDINE DEL GIORNO ex art. 69 Reg. Consiglio Regionale del Lazio

Al Presidente del Consiglio regionale del Lazio

On. Daniele Leodori SEDE

ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: Vendita degli alloggi ATER del Rione San Saba – Roma

Premesso che

la legge n. 80/2014 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, recante misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015) e la Delibera Regionale del 4 agosto 2015, n. 410, prevedono l’alienazione degli alloggi ERP laddove i costi di manutenzione e/o ristrutturazione sono eccessivi per l’Ente proprietario, determinando poi modalità di calcolo del valore di vendita per le diverse tipologie di alloggio e con le nuove rendite catastali;

il rione San Saba è la più vecchia realtà abitativa tra i quartieri popolari ex ICP/IACP presenti nella città metropolitana;

gli alloggi ATER del rione San Saba, vecchi di oltre cento anni, hanno subito nel tempo interventi di adeguamento e miglioria svolti quasi esclusivamente con oneri a carico degli inquilini ma le condizioni generali dell’abitato, strutture ed impianti, risultano degradate, fatiscenti e talvolta insalubri;

la vendita nel tempo degli alloggi ERP in alcuni quartieri della città ha creato una sperequazione ai danni degli inquilini delle zone escluse ledendo un diritto soggettivo, in particolare a San Saba dove le abitazioni erano state già messe in vendita negli anni 1959/1960 e 1977/1978 con versamento di un acconto da parte degli inquilini;

gli appartamenti di San Saba, poco più di 500, rappresentano una percentuale irrisoria, dell’attuale patrimonio Ater di Roma e nei quartieri limitrofi di Testaccio e Garbatella, molto più vasti di San Saba, gli alloggi Ater sono stati venduti agli inquilini cosi come nei quartieri Prati, Flaminio, Delle Vittorie, Monte Sacro. San Giovanni, Esquilino;

oltre 300 inquilini di San Saba hanno già espresso tramite l’associazione “Rete Comune Inquilini Ater San Saba” la volontà di acquisto del proprio alloggio;

la messa in sicurezza degli alloggi le cui condizioni di manutenzione sono da anni drammaticamente inadeguate comporterebbe un elevatissimo costo che graverebbe direttamente sulle casse dell’ente pubblico.

CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO

CRL.REGISTRO UFFICIALE.0026071.1.30-1 2-201 6 H.1 ? : 19

CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO

Il Consiglio Regionale

Impegna II Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore competente in materia, ad attivarsi presso l’Ater di Roma affinché sia affrontata la questione degli alloggi Ater San Saba, valutando l’inserimento degli stessi nei relativi piani di vendita.

Firmato: Daniele Fighera,De  Paolis, Agostini e un altro che non ho capito chi è

CRL.REGISTRO UFFICIALE.0026071.I,30-12-2016

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MA QUELLI DI SAN SABA SANNO CAPIRE LA DIFFERENZA TRA UNA MOZIONE E UN ORDINE DEL GIORNO?

PERCHE’ QUELLO CHE E’ STATO APPROVATO SU SAN SABA IN MERITO ALLA VENDITA E’ UN ORDINE DEL GIORNO E NON UNA MOZIONE, PER CUI PERCHE’ NELL’ARTICOLO PARLANO DI MOZIONE? TRA UN O.D.G E UNA MOZIONE C’E’ UNA DIFFERENZA SOSTANZIALE.

L’ORDINE DEL GIORNO LASCIA IL TEMPO CHE TROVA, MENTRE LA MOZIONE IMPEGNA LA GIUNTA SERIAMENTE E QUELLO CHE HANNO VOTATO E’ UN ORDINE DEL GIORNO,OVVERO UNA BELLA PRESA IN GIRO.

UN ORDINE DEL GIORNO CHE NON DICE NULLA DI SOSTANZIALE E DI IMPEGNATIVO, UN BEL BLA,BLA,BLA, L’UNICA COSA SERIA E VERA E’ L’ART.48 BIS CHE FA VENDERE LE CASE DI PREGIO A PREZZO DI MERCATO CORRENTE, MA NON SAPETE LEGGERE?

MA SE IL COMITATO INQUILINI DI SAN SABA CHE HA DECISO DI NON LOTTARE PIU’ INSIEME ALLA MIA ASSOCIAZIONE, PER MANIA DI PROTAGONISMO, SI FA POI RACCONTARE LE BARZELLETTE  E NON SI RENDONO CONTO CHE LI STANNO PRENDENDO IN GIRO, COME SI DICE CONTENTI LORO CONTENTI TUTTI.

IO MI SENTO SOLLEVATA DA UN PROBLEMA CHE ERA DI DIFFICILE ATTUAZIONE, MI DISPIACE PER ALCUNI ABITANTI DI SAN SABA E PER QUESTO MOTIVO VI DICO CHE NON E’ IL CONSIGLIO REGIONALE CHE VI STA PRENDENDO IN GIRO E NEANCHE L’ATER PERCHE’ HANNO DETTO CHE NON SI FANNO VENDITE ALL’ASTA, INFATTI L’ART.48 BIS NON PARLA DI VENDITE ALL’ASTA, MA VI STA STRUMENTALIZZANDO IL COMITATO INQUILINI DI SAN SABA E QUALCUN’ALTRO INSIEME A LORO, PER FINI PERSONALI.

AMICI DI SAN SABA APRITE GLI OCCHI, ANCHE PERCHE’ NON VE LE VENDERANNO MAI NEANCHE A PREZZO DI MERCATO PERCHE’ SONO CASE ERP E SONO VINCOLATE A DETERMINATI CRITERI SE LE VOGLIONO VENDERE A PREZZO DI MERCATO LE DEBBONO STRALCIARE DALL’ERP,ALTRIMENTI NON POSSONO FARLO.

L’ATER DI ROMA E’ SOLO TANTA CONFUSIONE, NE AZZECCASSE UNA!!!!

Non me ne voglia il Commissario, ma l’Ater di Roma è sempre più in confusione, nonostante i suoi sforzi.

Il CENSIMENTO un’altra via Crucis per gli assegnatari che non hanno ricevito a casa tramite posta questo benedetto censimento.

A che serve scrivere sul sito tutto ciò che riporto in basso, se poi è di difficile applicazione?

Presso le zone è impossibile prendere appuntamento perché sono già tutti presi  fino a febbraio 2015 per cui dopo non serve.

il CAL CENTER è soffocato da telefonate per cui è un’impresa riuscire a telefonare.

Inoltre l’Ater di Roma si rivolge all’utenza come se fossero tutti esperti di internet dimenticando che la gran parte è molto anziana.

Inoltre vorrei sapere il perché del fallimento dell’arrivo di tali documenti e mi chiedo per quale motivo l’Ater di Roma non lo ha spedito insieme alla bolletta di gennaio.

Debbo dire con onestà che mentre l’ufficio addetto a tale Censimento  e soprattutto il dott.Bini si stanno prodigando per ovviare a tutte le difficoltà che tale operazione ha incontrato, ma l’utenza non ha ne il numero del dott.Bini e ne l’e.mail ,

Inoltre,  non capisco perché debbano prendere l’appuntamento per recarsi presso le zone e inoltre è veramente vergognoso limitare il numero degli utenti presso l’URP al solo il lunedi e il giovedì, ma chi ha scritto tali cose ragiona? Come fa a sapere l’utente se il lunedi lui è il 31 nesimo oppure no e cosi anche per il giovedì che i numeri sono ridotti a 10?

MA ALL’ATER DI ROMA SONO VERAMENTE FOLLI O SE NE FREGANO AMPLIAMENTE DELL’UTENZA?

CENSIMENTO 2016 

» Censimento 2016

Parte a dicembre 2016 il censimento biennale anagrafico-reddituale per gli inquilini delle case Ater del Comune di Roma.
L’utenza DOVRA’ COMPILARE in ogni sua parte il modulo di autocertificazione allegato alla lettera ricevuta e RISPEDIRLO per posta utilizzando la busta di ritorno precompilata o, in alternativa, con PEC all’indirizzo: ater_censimento_reddituale_2016@pec.it (per i possessori di un indirizzo di posta elettronica certificata), entro e non oltre il 15/02/2017.

L’URP non potrà fornire assistenza alla compilazione del modulo. L’utenza troverà nel plico una piccola guida con tutte le spiegazioni utili.

Per informazioni è possibile:

– contattare il Call Center al numero 06/686288
dal lunedì al giovedì, dalle 8.45 alle 14.00 e dalle 14.30 alle 15.45, il venerdì dalle 8.45 alle 13.45.

– Consultare le FAQ

Documenti:
– Lettera (facsimile)
– Guida alla compilazione (link vedi allegato)
– Modulo per l’autocertificazione dello stato di disoccupazione (Modulo)

avviso AVVISO:
Si precisa che sulla Guida alla compilazione , per un refuso, in tutte le voci denominate “NOTA” è stato erroneamente indicato l’anno 2016. I redditi da dichiarare sono quelli percepiti nell’anno 2015.

COME RICHIEDERE IL DUPLICATO MODULO CENSIMENTO
In caso di mancato recapito del modulo di autocertificazione del censimento, le modalità per ottenerne il duplicato (oppure pagine aggiuntive per l’inserimento di nuovi familiari) sono le seguenti:

  1. • presso gli Uffici Gestione Alloggi di Zona
    – LUNEDI’ dalle ore 9.30 alle ore 13.00
    – GIOVEDI’ dalle ore 9.30 alle ore 13.00esclusivamente previo appuntamento da fissare:
    – autonomamente tramite l’apposito calendario già attivo (Come si utilizza il calendario)
    – contattando il Call Center Tel.: (+39) 06 686288
    – scrivendo una e-mail a: urp@aterroma.it
  2. • presso lo sportello URP – Lungotevere Tor di Nona, 1
    – LUNEDI’ dalle ore 9.00 alle ore 12.00 massimo 30 utenti
    – GIOVEDI’ dalle ore 15.00 alle ore 16.00 massimo 10 utenti
    Per la consegna dei moduli verrà rispettato l’ordine di arrivo
  3. • presso l’Ufficio Sanatorie e Recupero Morosità che rilascerà il duplicato
    – esclusivamente agli utenti con appuntamento già fissato (diffide morosità e sanatoria)
  4. PEC Per i possessori di PEC (Posta Elettronica Certificata) è possibile ottenere il duplicato
    – del modulo censimento inviando la richiesta all’indirizzo PEC dedicato
    accertamenti.censimento@cert.aterroma.it
    – Se si utilizza la PEC di un’altra persona sarà necessario allegare una formale delega,
    – corredata da un documento di identità dell’assegnatario, che autorizza il possessore
    – della PEC all’utilizzo della casella di posta per richiedere e ricevere la ristampa del censimento.
    – L’Ufficio, una volta ricevuta la richiesta e l’eventuale delega provvederà
    – a spedire alla stessa PEC le ristampe richieste.

avviso ATTENZIONE:
La PEC accertamenti.censimento@cert.aterroma.it è da utilizzarsi esclusivamente per la richiesta di duplicato.
La PEC ater_censimento_reddituale_2016@pec.it è da utilizzarsi esclusivamente per l’invio dei moduli compilati.

  1. • I Comitati delle Organizzazioni Rappresentative degli Inquilini potranno rivolgersi
    – al Signor Evangelisti presso la sede centrale – Lungotevere Tor di Nona, 1 :- Da LUNEDI’ a VENERDI’ dalle ore 9.30 alle ore 13.00
    – MARTEDI’ e GIOVEDI’ dalle ore 15.00 alle ore 16.00

avviso IMPORTANTE:
Tutte le strutture aziendali autorizzate al rilascio del duplicato del modulo potranno consegnarlo unicamente al titolare dell’alloggio, oppure a soggetto munito di sua delega, corredata dal documento d’identità del delegante e del delegato.

aggiornato il 25 gennaio 2017