Archivio della categoria: Associazione inquilini e proprietari

IL CASINO DELLE CASE PATRIMONIALI DEL COMUNE DI ROMA

Su questo patrimonio c’è una storia lunga decenni, questo Patrimonio veniva dato in affitto a dirigenti segretari comunali persone importanti con canoni non di mercato.

Nell’ultimo decennio tali immobili si sono diciamo un po’ inquinati in quanto sono stati anche occupati abusivamente e stranamente a questi abusivi non è stata mai applicata l’indennità di occupazione, molti sono stati anche utilizzati come alloggi ERP.

Fare chiarezza in questo ginepraio la vedo lunga, ma credo che si debba fare, occorre tirare fuori tutte le magagne che stanno su tale patrimonio e applicare ai residenti che ne hanno titolo il canone privato  per il comune sarebbe un introido enorme.

Però attenzione c’è sempre in ballo la famosa delibera voluta fortemente da Nieri, colui che ha bloccato le vendite degli alloggi ERP, ma che invece ha fatto una delibera OSCENA per vendere quello patrimoniale a chi ci abita a prezzi di favore.

Ora non vorrei che tutto questo casino è uscito fuori per coprire una vendita ignobile, mi auguro di no, anzi lo spero fortemente.

Staremo a vedere se son rose fioriranno e se il Commissario sta facendo seriamente dovrà individuare anche i responsabili e fargli ripagare il danno erariale che hanno commesso nei confronti del Comune di Roma.

Scusate la mia diffidenza, ma mi vien da ridere. Spero di sbagliarmi.

P.S.

Invece di affittare i Residence se avessero utilizzato quegli immobili quanti milioni avrebbero risparmiato?.

LA LEGALITA’ NON PUO’ ESSERE A SENSO UNICO CARO COMMISSARIO

AZIENDA TERRITORIALE EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

DEL COMUNE DI ROMA

COMUNICATO STAMPA

1 febbraio 2016

Dichiarazione del Commissario Straordinario Giovanni Tamburino

 L’episodio del recente sgombero di un alloggio in via Magna Grecia vuole essere un messaggio fermo e inequivocabile da parte di Ater non solo agli inquilini ma a tutti i cittadini di Roma dello strenuo impegno dell’Azienda nel perseguire tutte le forme di illegalità e di sopruso. A cominciare, non per caso, dalle occupazioni cosiddette ‘eccellenti’ quelle, cioè, di persone che non hanno alcun titolo per essere assegnatari di un alloggio popolare sia per reddito sia per essere proprietari di altri immobili. Ater sta svolgendo, senza indecisioni e a un ritmo sempre crescente, un vasto programma di recupero di alloggi illegittimamente occupati, in molti casi da lungo tempo, nella convinzione che tali abusi siano un danno non più tollerabile a chi ha davvero diritto e che ogni forma di inerzia da parte delle istituzioni generi terreno fertile per l’illegalità. Una linea d’azione, peraltro, pienamente coerente e condivisa con quella adottata dal Commissario prefettizio Tronca per sradicare nella Capitale il malaffare e la corruzione e restituirle l’immagine che merita.

GENTILE COMMISSARIO,

LA MIA ASSOCIAZIONE CHE HA CONTESTATO TALE SGOMBERO E’ PER LA LEGALITA’ ED E’ SEMPRE STATA CONTRARIA ALLE OCCUPAZIONI ABUSIVE.

IL CASO IN QUESTIONE E’ LA RAPPRESENTAZIONE DELLA MANCANZA DI LEGALITA’ CHE REGNA ALL’INTERNO DELL’ATER DI ROMA.IN QUANTO IL TITOLARE DELL’ALLOGGIO E’ IL PADRE E NON IL FIGLIO A CUI E’ STATO FATTO IL DECRETO DI RILASCIO, RILASCIO DI CHE? SE NON E’ LUI L’ASSEGNATARIO.

AL PADRE ERA STATA FATTA SOLO UNA LETTERA DI DECADENZA,MA IL TITOLO ESECUTIVO PER BUTTARLO FUORI NON GLI E’ MAI STATO PERFEZIONATO, PERTANTO GENTILE COMMISSARIO COME VEDE NOI SIAMO PER LA LEGALITA’,MA QUELLA VERA E NON QUELLA RAFFAZZONATA COME SONO ABITUATI ALL’ATER DI ROMA.

SE LEI E’ PER LA LEGALITA’ COME LO SONO IO INIZI A FARLA RISPETTARE DAI SUOI COLLABORATORI, LA LEGALITA’ NON PUO’ ESSERE A SENSO UNICO.

INSEGNI AI SUOI COLLABORATORI A RISPETTARLA E A FARE GLI ATTI COME PRESCRIVE LA LEGGE E NON ILLEGITTIMAMENTE COME IN QUESTO CASO.

INOLTRE IL GIUDICE NON HA CONVALIDATO L’ARRESTO DEL FIGLIO DELL’ASSEGNATARIO RITENENDOLO ILLEGITTIMO POICHE’ NON HA RITENUTO CHE SUSISTESSE IL REATO DI RESISTENZA.
QUESTO LO SAPEVA?

PER SUA MAGGIORE INFORMAZIONE LE PUBBLICO LA CITAZIONE FATTA DALL’AVVOCATO GALEANI IN MERITO A QUESTO CASO CHE LEI SICURAMENTE NON CONOSCE.

LA  SOLERTE DOTT.SSA GRASSIA NON GLIE LA  FATTA VEDERE QUESTA CITAZIONE?

TRIBUNALE CIVILE DI ROMA

ATTO DI CITAZIONE

…………………………………..

PREMESSO

  • L’A.T.E.R. di Roma ( Azienda Territoriale Edilizia Residenziale Pubblica) è proprietaria dell’appartamento sito in Roma Via Magna Grecia n. ……………………. Tale immobile è entrato a far parte del patrimonio dell’ex I.A.C.P. oggi A.T.E.R. a seguito della soppressione dell’I.N.C.I.S. ;
  • Il suddetto alloggio nel 1951 venne assegnato, dall’allora I.A.C.P., in locazione alla Sig.ra ………………….ed al suo nucleo familiare;
  • Con prot. n. 8702 del 30.10.1996 VA.C.P. comunicava alla Sig.ra ……….che erano state avviate le operazioni di vendita relative all’alloggio de quo ma la suddetta comunicazione veniva raccolta dai Sig.ri ……………., figli ed eredi della Sig.ra ……………..deceduta il 05.06.1996.
  • A seguito della suddetta comunicazione i ……… con istanza del 27.11.1996 chiedevano di pervenire alla stipula del contratto di futura vendita in quanto interessati all’acquisto dell’alloggio de quo;
  • L’I.A.C.P. in data 17.04.1998 prot. 1315 inviava alla Sig.ra ………….proposta di cessione dell’alloggio al prezzo di lire  221.800.000 in seguito alla quale il figlio ………con a.r. del 04.1998 avanzava la formale richiesta di acquisto dell’ immobile con intestazione a proprio nome del relativo contratto di compravendita

  L’I.A.C.P. in data 21.07.1998 approvava la voltura del contratto di assegnazione in locazione in favore di ,,,,,,,,,,,,a seguito del decesso della propria genitrice.

Il successivo 21.10.1998 l’I.A.C.P. inviava al Sig. ………proposta di cessione dell’alloggio de quo che lo stesso provvedeva ad accettare con comunicazione del 10.11.1998 come si evince dalla lettera di riscontro dell’IA.C.P. del 9.12.1998 prot. 8128.

  Con nota del 26.04.1999  l’IACP. comunicava al Sig. ……… la sospensione della procedura di cessione per non essere lo stesso conduttore dell’alloggio de quo “da oltre un quinquennio” decorrendo la locazione dal 9.07.1998

  Il Sig, ……… con a.r. del 16.06.13 rinnovava la richiesta di acquisto dell’alloggio de quo essendo decorso il quinquennio di locazione e nonostante la stessa, sia stata reiterata con a.r. del 10.06.2004, del 20.09.2004 e del 24.09.2007, a tutt’oggi non vi è stato alcun riscontro positivo da parte dell’Ente proprietario

DIRITTO

E’ opinione di questo difensore, suffragata da copioso supporto giurisprudenziale, che le lettera racc. del 17.04.1996 e del 21.10.1998, con cui r IACP, comunicava prima alla Sig.ra ……….e poi al figlio …………….., quale erede subentrante nell’acquisto, il prezzo di vendita, determinato secondo i criteri stabiliti dalla L. 560/93 e con cui sollecitava lo stesso a manifestare la sua volontà di acquisto, debba ritenersi, senza alcun dubbio, manifestazione di volontà definitiva ed incontestabile con la  conseguenza di derivarne, da un lato l’obbligo dell’assegnatario alla successiva stipula ed acquisto e dalI’altro, l’obbligo per l’A.T.E.R. a mantenere ferme le stesse condizioni di vendita. Il Supremo Collegio infatti cosi si è espresso: ” La comunicazione che precede conclude quindi solamente il procedimento amministrativo di riconoscimento del diritto alla stipula della cessione per l’assegnatario conduttore dell’alloggio, cui corrisponde l’obbligo per l’ente locale proprietario di stipulare Patto…” ( Cass. Civ. Sez. I n°6852/2011). Ed anche Cass. N° 10873/94 : ove siano intervenute le domande di riscatto, l’accetazione della domanda e la comunicazione del prezzo di cessione all’assegnatario… deriva solo il definitivo ed incontestabile riconoscimento del diritto dell’assegnatario di conseguire, mediante la stipulazione di un valido contratto privatistico di trasferimento, la cessione in proprietà dell’alloggio di edilizia residenziale pubblica”. ( Tra molte in tal senso Cass. 14/7/94 n°6621; Cass. S.U. 17/5/2007 n°l 1334 e Cass. 30/5/2008 n°14561)

Nello stesso senso le pronunce dei Giudici di merito: il Tribunale di Roma Sez. I con sentenza n°17037/99 ha stabilito che “… la formale comunicazione dei prezzi contenuta nelle raccomandate… ha attribuito agli assegnatari il diritto di stipulare i contratti di acquisto ai prezzi a ciascuno comunicati”. Ed ancora Corte d’Appello di Roma Sez. I n°648/04 : “secondo la giurisprudenza pacifica, deve considerarsi “stipulato e concluso” il contratto di compravendita al momento della comunicazione del prezzo e della sua accettazione nel senso che dal completamento della procedura innanzi indicata deriva solo il definitivo ed incontestabile riconoscimento del diritto dell’assegnatario di conseguire, mediante la stipulazione di un valido contratto privatistico di trasferimento la cessione in proprietà dell’alloggio di edilizia residenziale pubblica”

Alla luce della giurisprudenza citata. quindi, è evidente come a seguito dell’accettazione del prezzo comunicatogli sia divenuto incontestabile il diritto dell’odierno attore all’acquisto dell’alloggio di Via Magna Grecia n. …………………………..

Ad ulteriore sostegno, qualora ve ne fosse bisogno, della fondatezza della pretesa attrice, viene l’art. 52 comma 2 della 1..R. Lazio n°27/06 il quale testualmente recita: “Sono, altresi, considerati conclusi ai fini del comma 1 i contratti di compravendila qualora l’ente proprietario o gestore veniva effettivamente a conoscenza dell’accettazione da parte dell’assegnatario della proposta e del relativo prezzo di cessione dell’alloggio”.

Ed ancora sentenza Tar Lazio n. 8600/2006, secondo la quale l’alloggio di ÉRP promesso in vendita si trasmette ai suoi familiari anche se non conviventi.

Tutto ciò premesso e con riserva di integrazioni ed articolazione dei mezzi istruttori che verranno all’uopo concessi

CITA

L’A.T.E.R. di Roma, ( Azienda Territoriale di Edilizia Residenziale Pubblica) in persona del suo legale rappresentante p.t., con sede in Lungotevere Tor di Nona 1 -00186 ROMA –

a comparire dinanzi al Tribunale Civile di Roma, nella sua sede di V.le Giulio Cesare 54/B, Sez. e Giudice designandi, all’udienza del 20/12/2015 ore di rito, con l’invito a costituirsi nel termine di 20 giorni prima dell’udienza indicata ai sensi e nelle forme di cui all’art. 166 c.p.c. e a comparire dinanzi al Giudice designato ai sensi dell’art. 168 bis c.p.c., a sollevare le eventuali eccezioni di cui all’art. 38 c.p.c., con Preavviso che la costituzione oltre i predetti termini comporta le decadenze di cui all’art. 167 c.p.c. e con espresso avvenimento che in difetto, si procederà in sua contumacia, per ivi sentire accogliere le seguenti

CONCLUSIONI

Piaccia all’Ill.mo Tribunale adito, contrariis reiectis: accertare e dichiarare il diritto del Sig. ……………. , nella sua qualità di crede della Sig.ra ………………., ad acquistare l’immobile sito in Roma Via Magna Grecia n. ………….. di proprietà dell’A.T.E.R. di Roma al prezzo comunicato dall’allora I.A.C.P. con lettera del 21.10.1998 prot. 6889 con gli abbattimenti di legge ed accettato dall’odierno attore. Con vittoria di spese, diritti ed onorari da distrarsi in favore del sottoscritto avvocato antistatario.

Si dichiara che il valore della presente controversia non supera euro 260.000,00 e quindi verrà versato il contributo unificato in misura di euro

759,00

Roma,

Avv. Stefano Galeani

 

 

Ma all’Ater di Roma chi si credono di essere?

La segreteria del Commissario per farsi rispondere al telefono ci vuole la raccomandazione, prima delle 9.30 non c’è mai nessuno e poi si permettono anche di attaccare il telefono.

Nel palazzo è vietato entrare, non si entra se non hai appuntamento eppure ci sono uffici pubblici, purtroppo sia la politica che l’amministrazione da quando hanno in iniziato a non funzionare più si sono sempre più barricati e il cittadino è considerato un essere immondo.

Ma questi signori dimenticano che il loro stipendio è pagato con le nostre tasse e con i canoni e tutto ciò che pagano gli assegnatari.

Ma è possibile che la legalità, la corretta applicazione delle leggi e la trasparenza in questa Ater di Roma non sia possibile averla?

Ma è normale che certe responsabili di zona si permettano di lavorare  inviando lettere di decadenza  in modo superficiale affermando intanto glie la mandiamo poi dovranno loro dimostrare che sbagliamo, il metodo Mari vedo che continua ancora.

Questo direttore che cosa fa? Quanto gli ci vuole per poter capire e poi cosa capire ? Da chi si informa? Se i suoi informatori sono coloro o colei che hanno creato questo sistema illegale stiamo freschi.

A questo punto non ci resta altro che augurarci l’immediato scioglimento delle ATER e che si faccia un’Ater unica, ma facendo pulizia fino in fondo dell’Ater di Roma.

Mi giungono voci che anche questo direttore è stato irretito dalla solita tizia e che gli fa fare quello che vuole, sarà vero?

Sta di fatto però che ancora non  ha dato l’appuntamento a nessuna organizzazione sindacale.

Forse invece avrebbe dovuto ascoltarci altrimenti sente solo una campana e per giunta anche stonata.

MA L’ATER DI ROMA FA L’USURAIO?

mi viene riferito dagli assegnatari che chi rateizza il proprio debito gli viene applicato il tasso di interesse del 3%.

Mi chiedo per quale motivo l’Ater di Roma che deve applicare gli interessi legali in vigore applichi il 3% visto che l’interesse legale in vigore  è l’1%?

Chi da queste direttive il nuovo direttore?

E da che cosa è scaturita tale indicazione alle zone?

Da un’altra fantomatica interpretazione della dott.ssa Grassia?

Invito gli assegnatari che devono rateizzare il debito da farsi mettere per iscritto il motivo che gli applicano il tasso del 3% anziché l’1%.

ALL’ATER DI ROMA FIGLI E FIGLIASTRI

———- Messaggio inoltrato ———- Da: “Polizia Roma Capitale – Reparto Rapporti con la Stampa” <poliromacap@gmail.com> Data: 29/Gen/2016 15:51 Oggetto: La Polizia Locale libera un appartamento ATER occupato indebitamente. A: Cc:

La Polizia Locale libera un appartamento ATER occupato indebitamente.

Viveva in un bell’appartamento di proprietà dell’ATER, vicino a S. Giovanni, in una zona considerata “signorile”: dalle indagini del Nucleo di supporto al Dipartimento delle Politiche Abitative di Roma Capitale, pero’ esso risultava assegnato ad un uomo che vive nel nord Italia da molti anni: ad abitarci invece, di fatto, c’era il figlio, un professionista single, molto benestante, di circa 40 anni.

Questo signore, oltre ad abitare nell’appartamento senza diritto, risultava titolare di un altro immobile di valore, che si trova in un’altra prestigiosa zona della città.

L’uomo aveva da tempo aveva ricevuto numerosi inviti a restituire l’appartamento, senza mai ottemperare: fino al Decreto di sgombero, che è stato eseguito ieri mattina (28/01/2016) dai Vigili, con la presenza di ispettori dell’Ater e dello stesso Dipartimento delle Politiche Abitative.

Durante le fasi di sgombero, l’occupante ha tentato di opporre resistenza intralciando l’operato degli agenti, che lo hanno alla fine immobilizzato e arrestato. Verrà denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale e per intralcio al compimento di Atti d’Ufficio.

L’intervento dei Vigili è terminato con la ripresa in carico, da parte dell’Ater, dell’immobile sgomberato e con la sua successiva consegna ad altro assegnatario avente diritto, presente nella graduatoria del Dipartimento.

Questa operazione fa parte degli interventi di sgombero che seguono le linee guida del Commissario Francesco Paolo Tronca sulle case occupate da persone che non ne hanno diritto.

Roma, 29 gennaio 2016

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QUESTO è IL COMUNICATO CHE HA FATTO LA POLIZIA MUNICIPALE,MA LE COSE STANNO BEN DIVERSAMENTE.

INNANZITUTTO VA DETTO CHE L’ATER DI ROMA NON HA MAI FUNZIONATO NELLA PIENA LEGALITA’,

NON SI E’ MAI AVUTO UN METRO UGUALE PER TUTTI, MA A SECONDA DELLE CIRCOSTANZE E DELLE CONVENIENZE.

NEL CASO SPECIFICO VA DETTO CHE IL PADRE AVEVA RICEVUTO LA LETTERA DI ACQUISTO DAL 1998 E L’AVEVA AVUTA ANCHE LA PRIMA TITOLARE ORIGINALE DEL CONTRATTO, LA NONNA DEL RAGAZZO.

LA DOMANDA DA PORSI è Perché IN TUTTI QUESTI ANNI NON è STATA CONCLUSA LA VENDITA?

LE PROPRIETà IMMOBILIARI SONO SUCCESSIVE ALLA LETTERA DI ACQUISTO, TRA L’ALTRO ARRIVATE ANCHE PER EREDITà O ACQUISTATE SUCCESSIVAMENTE.

L’ATER DI ROMA Dovrà GIUSTIFICARE IL Perché NON GLI HA VENDUTO SE HA INVIATO LA LETTERA DI ACQUISTO PER BEN DUE VOLTE.

LA SECONDA VOLTA IL DOTT.MARI NON GLI HA POI VENDUTO L’ALLOGGIO AFFERMANDO CHE IL FIGLIO ESSENDO MORTA LA MADRE  NON AVEVA IL,CONTRATTO  DA CINQUE ANNI.

ABUSO DI POTERE DEL DOTT.MARI Perché SE è QUESTA LA MOTIVAZIONE è UN ABUSO IN QUANTO NON SI TRATTAVA DI UN NUOVO CONTRATTO,MA SEMPLICEMENTE DI UNA VOLTURA DI CONTRATTO PER CUI SI TRASCINA DIETRO TUTTI I DIRITTI ACQUISITI.

SOPRATUTTO IN BASE ALL’ART.52 SECONDO COMMA DELLA LEGGE 27/06 IL CONTRATTO ERA CONCLUSO, PERCHè NON LO HANNO DEFINITO?

MA ALL’ATER DI ROMA LA LEGALITà E LA TRASPARENZA NON HANNO DIMORA.

E GUARDA UN Po’ CHI HA INIZIATO LA PRATICA DI DECADENZA E DECRETO DI RILASCIO, LA SIG.RA PACE, SI SEMPRE LEI QUELLA MOLTO AUSTERA CON GLI ALTRI,MA NON CON SUO FRATELLO AL QUALE HA PROCURATO UN ALLOGGIO IN VIALE TIRRENO OCCUPANDOLO ABUSIVAMENTE E OVVIAMENTE POI SANATO E ANCHE COMPRATO, PER CERTE PERSONE LE PRATICHE SI FANNO RAPIDAMENTE.

E GUARDA CASO CHI HA PORTATO AL COMPIMENTO TALE PRATICA FACENDO ANCHE DEGLI ERRORI MADORNALI, LA DOTT.MUSCATELLO, SI PROPRIO LEI, QUELLA CHE HA CIRCUITO UNA VECCHIETTA, LA QUALE AVEVA RICONSEGNATO L’ALLOGGIO  Perché IL MARITO ERA DECEDUTO E LEI NON CI ABITAVA E NON NE AVEVA LA RESIDENZA, LA ZELANTE FUNZIONARIA RESASI CONTO CHE UN APPARTAMENTO SULLA CASSIA NEL PARCO DI VEIO, ALLOGGIO GRANDE CON UN MAGNIFICO TERRAZZO, SI SAREBBE DOVUTO ASSEGNARE AL PRIMO IN GRADUATORIA, LA COSA LA MANDATA IN TILT E ALL’ORA CHE FA? CONTATTA LA VECCHIETTA LA CONVINCE AD ACUISTARE L’ ALLOGGIO SUL QUALE NON AVEVA NESSUN DIRITTO E QUINDI NON LO POTEVA Più ACQUISTARE.

MA NON BASTA,  LO STESSO GIORNO DEL ROGITO SI FA FARE UNA PROCURA IRREVERSIBILE A VENDERE ANCHE A SE STESSA.

E IL GIOCO è FATTO DOPO DUE MESI LA MUSCATELLO RICOMPRA L’ALLOGGIO DALLA VECCHIETTA SENZA ESTIGUERE IL DIRITTO DI PRELAZIONE E SENZA FAR PASSARE I CINQUE ANNI, TUTTO CIò GRAZIE ALLA DELIBERA 571, ILLEGITTIMA CHE AVEVA FATTO STORACE PER LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE. E SUCCESSIVAMNTE PETRUCCI NON LA FECE PIU’ APPLICARE CON TANTO DI DELIERA A SEGUITO DELLE DENUNCE DEL NOTARIATO.

CON QUELLA DELIBERA FURONO VENDUTI, OVVERO SVENDUTI MOLTI, MA MOLTI ALLOGGI, A CHI? SAREBBE INTERESSANTE VERIFICARE,MA SEMBRA SIA IMPOSSIBILE.

MA NON SOLO IL GRANDE DOTT.MARI SAPENDO BENE Perché NON ERA UNO STUPIDO, MA IL FACILITATORE POLITICO DI ALCUNI PERSONAGGI POLITICI, QUANDO FU FATTA LA LEGGE 27/06 FU MESSO UN COMMA NELL’ART.52 CHE DICE ESATTAMENTE:” SONO FATTI SALVI I CONTRATTI DI COMPRAVENDITA STIPULATI ANCHE IN Difformità DELLE DISPOSIZIONI CONTENUTE NELL’ARTICOLO 48,ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE.”

PER CUI TUTTI I MISFATTI CHE ACCADDERO ALL’ATER DI ROMA SI SANARONO.

E COSì TUTTI SI SALVARONO IL CULETTO.

IL CASO IN QUESTIONE PER IL QUALE IL RAGAZZO SI è FATTO ANCHE UNA NOTTE IN CELLA DI FRONTE A QUELLO CHE HANNO FATTO ALCUNE FUNZIONARIE DELL’ATER DI ROMA è UNA BARZELLETTA, MA ALL’ATER DI ROMA CI SONO FIGLI E FIGLIASTRI,OGGI AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE C’E PER GIUNTA UNA DIRIGENTE CHE PER ME FORSE DOVREBBE ANDARE A DIRIGERE IL TRAFFICO, SPERANDO CHE LO FACCIA BENE.

CARO COMMISSARIO MA QUANDO FAI PULIZIA VERA?

DOVE STA QUESTA TANTO DECLAMATA TRASPARENZA ALL’ATER DI ROMA?

VORREMMO SAPERE COME AVVEGONO GLI SGOMBERI ALL’ATER DI ROMA

PERCHé SINCERAMENTE NON  RIUSCIAMO A CAPIRE LA LOGICA DI TALI PROCEDIMENTI, CHI SCEGLIE QUALE ALLOGGIO SGOMBRARE IL COMUNE O L’ATER, PERCHé CI STA VENENDO QUALCHE DUBBIO IN MERITO.

INFATTI NON RIUSCIAMO A CAPIRE PERCHE SI FANNO GLI SGOMBERI A CHI DETIENE UN ALLOGGIO CON REGOLARE CONTRATTO E AL QUALE GLI è ANCHE ARRIVATA  LA LETTERA DI ACQUISTO BEN 2 VOLTE CON IL RELATIVO PREZZO E L’ASSEGNATARIO HA SEMPRE RISPOSTO   AFFERMATIVAMENTE, PER CUI IN BASE ALLALEGGE 27/06 ARTICOLO 52 IL CONTRATTO è CONCLUSO, L’ATER DI ROMA OVVERO LA 4 ZONA GLI FA IL DECRETO DI RILASCIO CHE VIENE AFFISSO ALL’ABO PERCHè A LUI NON è MAI ARRIVATO.

QUESTA è LA GIUSTIZIA E LA LEGALITA’ E LA TRASPARENZA TANTO AGOGNATA E SPERATA CON L’ARRIVO DEL COMMISSARIO?

MA L’ALLOGGIO DI TORRE MAURA DOVE GLI OCCUPANTI HANNO BUTTATO FUORI IL LEGITTIMO ASSEGNATARIO CON LA COMPLICITA’ INDIRETTA DELL’ATER DI ROMA ,SEMPRE LA 4 ZONA, QUELLO NON SI SGOMBRA E IL LEGITTIMO ASSEGNATARIO DORME IN STRADA, QUESTO CASO è STATO SEGNALATO DA ME AL COMMISSARIO, AL DIRETTORE E AL CAPO DELL’AVOCATURA, LA QUALE NE è RIMASTA INTERDETTA PER LA PROCEDURA FATTA DALL’ATER DI ROMA, MA IL COMMISSARIO E IL DIRETTORE DI QUESTE COSE NON SE NE OCCUPANO?

L’ATER DI ROMA CHE TUTTO CAMBI AFFINCHE’ NULLA CAMBI, QUESTO è IL DRAMMA,SPERO SOLO CHE GLI ASSEGNATARI SI SVEGLINO E RAPIDAMENTE.

CARO COMMISSARIO, CAPISCO CHE PER FERMARE UNA PETROLIERA OCCORONO 15 KM.DI FRENATA, MA QUANDO LA PETROLIERA SARA’ FERMA  CREDO CHE I DANNI SARANNO COSì TANTI  CHE TI RESTERà LA STIVA VUOTA.

QUESTO DIRETTORE CHE HA BLOCCATO TUTTE LE ATTIVITà DELL’ATER PERCHè DEVE CAPIRE SUGLI SGOMBERI NON VUOLE CAPIRE?

MA LA COSA VERGOGNOSA è SOPRATUTTO CHE GLI AUTORI DI TALI DISPOSIZIONI SONO COLORO CHE INVECE SI SONO ACCAPARRATI PER SE STESSI  UNO DEI MIGLIORI APPARTAMENTI CHE SONO SULLA CASSIA.

E’ PROPRIO VERO RIGIDI E SEVERI CON GLI ALTRI MOLTO,MOLTO PERMISSIVI CON SE STESSI, IN QUEL CASO LE REGOLE NON ESISTONO PIU’

MA A CHE GIOCO GIOCHIAMO? LA FOLLIA DELL’ATER DI ROMA E LA REGIONE CHE FA?

SE E’ COSI’ SIAMO ALLE COMICHE, IL NUOVO DIRETTORE, CHE ANCORA NON HA IL TEMPO PER RICEVERCI, HA PERO’ IL TEMPO PER FARE DANNI.

SEMBREREBBE CHE ABBIA FIRMATO LA DELIBERA DI INCARICO ALLA DOTT.SSA GRASSIA  CHE  OLTRE ALLA GESTIONE DELLE ZONE (E SAPPIAMO TUTTI COME LE GESTISCE) GLI SARA’ DATO ANCHE L’INCARICO DELL’UFFICIO VENDITE, LOCALI,CONDOMINI E PATRIMONIO.

CON QUESTO INCARICO L’ATER ORMAI E’ MORTA DEFINITIVAMENTE.

SE FINO AD OGGI VENIVANO VENDUTI 500 ALLOGGI ALL’ANNO ORA NON SE NE VENDERANNO NEANCHE UNO,MA FORSE E’ QUESTO QUELLO CHE VOGLIONO?

QUESTA GENTILE SIG.RA RIEMPIRA’ DI MODULI ANCHE QUESTI UFFICI COSI’ L’ATER DI ROMA SARA’ SOFFOCATA DEFINITIVAMENTE DALLE SCARTOFFIE INUTILI.

QUESTA SAREBBE LA TRASPARENZA E L’EFFICIENZA, A PROPOSITO DI TRASPARENZA PERCHE’ LO STIPENDIO DELLA DOTT.SSA GRASSIA SUL SITO E’ FERMO AL 2013? SAPPIAMO TUTTI CHE HA AVUTO 20MILA EURO IN PIU’ ED ORA GLIE NE ARRIVERANNO ALTRI?

RETRIBUZIONE DEL DIRIGENTE STEFANIA GRASSIA DI COMPETENZA DELL’ANNO 2013

INCARICHI 2013 COMPENSI 2013

SERVIZIO descrizione durata retribuzione

 retribuzione  base  68.000,00

 retribuzione  di struttura 15.000,00

(elemento retributivo accessorio)

retribuzione di   risultato 12.000,00

indennità interim 16.323,93

retribuzione  di risultato interim 7.500,00

TOTALE LORDO  118.823,93

GESTIONE SPECIALE

incarico principale intero anno

68.000,00 15.000,00 12.000,00 16.323,93 7.500,00 118.823,93

ORGANIZZAZIONE E SISTEMI

incarico ad interim fino al 14.6.2013

GESTIONE ORDINARIA

incarico ad interim fino al 29.9.2013

PATRIMONIO incarico ad interim dal 3.10.2013

INCARICHI ATTUALI (2014)

Servizio Gestione speciale

Responsabile della prevenzione della corruzione (incarico conferito con D.C. n. 9 del 10.02.2014)

Responsabile della trasparenza (incarico conferito con D.C. n. 9 del 10.02.2014)

Responsabile per la revisione dei regolamenti interni e l’aggiornamento dello Statuto (incarico conferito con D.D. 168 del 06.05.2014)

CON TUTTI QUESTI INCARICHI E COMPETENZE  E SIAMO RIDOTTI IN QUESTO MODO? E ORA CON I NUOVI INCARICHI CHE DIO CI PROTEGGA!!!!!

MA AI FINI DELLA TRASPARENZA NI CHIEDO PERCHE’ ALL’ATER DI ROMA NON SI SONO MAI FATTI I CONCORSI INTERNI?

EPPURE CI SONO TESTE PENSANTI ALL’ATER E’ FORSE PER QUESTO CHE NON HANNO FATTO I CONCORSI?

MA IL COMMISSARIO MAGISTRATO A CHE SERVE SE NULLA CAMBIA, SE TUTTA L’ATER DI ROMA DI FATTO E’ GESTITA DA SOLI DUE DIRIGENTI, MI CHIEDO COME E’ POSSIBILE CHE TUTTE LE COMPETENZE DI QUESTA AZIENDA E SONO TANTE VENGONO GESTITE DA SOLI DUE DIRIGENTI, VI SEMBRA NORMALE TUTTO CIO?

E’ PUR VERO CHE C’E’ UNA PROPOSTA CHE GIACE IN CONSIGLIO CHE RIGUARDA LA RIFORMA DELLE ATER, MA NON RIESCE A CAMMINARE E INOLTRE SPERIAMO CHE TALE PROPOSTA VENGA MODIFICATA PERCHE’ COSI’ COME LA PARTORITA LA GIUNTA E’ UN OBROBRIO.

QUESTA BENEDETTA REGIONE E QUESTO BENEDETTO ZINGARETTI COME E’ POSSIBILE CHE NON VEDONO E NON SI ACCORGONO DI NULLA?

COME E’ POSSIBILE CHE NON VEDONO CHE LE ALTRE ATER DEL LAZIO APPLICANO CORRETTAMENTE LA LEGGE E SOLO L’ATER DI ROMA E PROVINCIA NO.

ORA PUBBLICHEREMO ANCHE LA LETTERA CHE ABBIAMO MANDATO ALLA REGIONE.

 

 

INCREDIBILE!!!!!!! MA VERO!!!!!!!

L’Ater della Provincia di Roma sta dando i suoi frutti e il direttore lo devo ancora incontrare gli avevo solo inviato una e-mail e questa è la risposta:

Prima risposta Ater Provincia positiva

Cliccando vi si apre la lettera che il nuovo direttore dell’Ater della Provincia Ing. Nazzareno Mannino mi ha inviato, non c’è che dire all’Ater della Provincia sta sorgendo il sole, ma quando all’Ater di Roma?

 

 

 

 

La nostra storia inizia così, sono passati ben 3 anni e il problema non è ancora risolto, un semplice cambio consensuale

La nostra storia inizia così, sono passati ben 3 anni e il problema non è ancora risolto.

12 gennaio 2013

Ma non è solo questo, la dott.ssa Grassia non consente neanche i cambi consensuali se uno dei due alloggi è nei piani di vendita, nonostante che l’assegnatario non sia interessato all’acquisto,ma preferisce fare il cambio per gravi motivi famigliari, le zone non lo eseguono perchè aspettano ordini dalla dott.Grassia.

La dott.ssa Grassia perchè non da le opportune indicazioni alle Zone? Quanto debbono ancora aspettare i cittadini per vedere risolto un loro diritto?

il regolamento e precisamente l’art.22 non vieta i cambi consensuali tra gli alloggi nei piani di vendita e quelli che non sono nei piani di vendita, ma dice solamente che l’amministrazione quando deve indire un bando per la mobilità non può inserire nella mobilità gli alloggi dei piani di vendita, ma non parla assolutamente dei cambi consensuali.

La mobilità prevista dal regolamento è questione molto diversa dal cambio consensuale,pertanto, chiediamo alla dott.ssa Grassia di sbloccare questa situazione, perchè mentre lei si ingegna negli schemi e schemini la gente aspetta e soffre e ci sono situazioni veramente gravi con figli handicappati che aspettano che la dott.ssa Grassia si ricordi di dare le opportune indicazioni alle zone.

 

A CHE SERVE CHE I POLITICI APPROVINO LE LEGGI SE POI DIRIGENTI INCAPACI O PIENI DI PREGIUDIZI NON APPLICANO CORRETTAMENTE LE LEGGI?

A CHI DOBBIAMO RIVOLGERCI PER FAR APPLICARE CORRETTAMENTE LA LEGGE?

PERCHE’ LA REGIONE  E L’ASSESSORE REFRIGERI NON DIFENDONO IL LORO OPERATO NEI CONFRONTI DI QUESTI DIRIGENTI CHE USURPANO IL LORO RUOLO?

E’ VERGOGNOSO CHE IL CITTADINO CHE VIVE IN UN ALLOGGIO POPOLARE DEBBA CONTINUAMENTE SUBIRE VESSAZIONI DA PARTE DI TALI DIRIGENTI SIA DELL’ATER CHE DELLA REGIONE E LA REGIONE E’ ANCOR PIU’ COLPEVOLE PERCHE’ DOVREBBE CONTROLLARE L’OPERATO DI TALI PSEUDO DIRIGENTI.

LA POLITICA ALLA REGIONE CHE FA? HA ABDICATO AI DIRIGENTI INCAPACI DI FARE POLITICA?

PERCHE’ L’ASSESSORE NON INTERVIENE E DA ORDINI PRECISI AI SUOI DIRIGENTI DI APPLICARE LA LEGGE E NON DI INTERPRETARLA LORO?

SE AVETE PAZIENZA VI RIPORTO LE E-MAIL CHE HO SCRITTO ALL’ASSESSORE REGIONALE, COMUNALE E AI VARI SEGRETARI DI ASSESSORE E DIRIGENTI E ANCHE ALL’AVVOCATURA QUESTE PERSONE SONO ANNI CHE ASPETTANO DI FARE QUESTO CAMBIO CONSENSUALE PERCHE’ TUTTO QUESTO A CHI GIOVA?

 

Caro Direttore  i cambi consensuali non sono proibiti da nessuna legge neanche se uno dei due alloggi è nel piano di vendita,perché la Grassia non da le giuste direttive alle Zone’

Questo è un caso veramente bisognoso, la sig.ra che lo chiede che è nell’alloggio in vendita ha un figlio con handicap e ha bisogno di cambiare.

Vogliamo risolvere questo problema, che di fatto non è un problema, lo hanno fatto diventare problema i dirigenti incapaci dell’Ater di RomA

 

P.S La stessa Ater  dott.  Mari, vi ha detto che potete farlo come ne avete fatto già un altro, forse questa sig.ra non ha la raccomandazione giusta?

 

Gentile sig.ra Federica Gallo,responsabile ufficio politiche abitative

le ho allegato il regolamento regionale ,gli articoli che disciplinano i cambi e come lei stessa può vedere il cambio consensuale di quella sig.ra è possibile farlo, le allego la lettera del figlio:

Buongiorno Dott.ssa Addante, sono C……………., il figlio della signora A…………… che dovrebbe effettuare il cambio consensuale tra …………. Come da accordi telefonici intercorsi, cercherò di illustrarle la situazione. Mia madre,……………, è inquilina dell’immobile sito ad ………………………, amministrato dalla Romeo Gestioni, volturato a suo nome dopo il decesso del marito, avvenuto circa due anni fa, ed io sono stato iscritto come ospite, nonostante sia residente nell’abitazione dal 2005, quindi prima del matrimonio di mia madre, avvenuto dopo un periodo di convivenza, nelll’agosto 2008. Segnalo che l’immobile era stato posto nel piano vendita, gestito da Risorse per Roma,  offerta a cui avevamo aderito, depositando anche il relativo acconto di € 2.000. Purtroppo mia madre, da molto tempo soffre di patologie psichiatriche, che si sono pesantemente acuite, nel periodo di malattia del marito, peggiorando ancora dopo il suo decesso. Tali patologie sono talmente serie, da essere riconosciute con una invalidità al 100%, ed assegnazione dei benefici ex legge 104, a mio carico, poiché figlio unico. Nel tempo, la situazione ambientale, carica di ricordi, le è divenuta sempre più pesante, sfociando anche in altri tentativi di suicidio. per cui mia madre necessita urgentemente il cambio perché ce lo ha consigliato anche il psichiatra che la tiene in cura, perchè li ci sono troppi ricordi per lei.

Come lei stessa potrà capire  questo è un altro valido motivo per effettuare immediatamente tale cambio.

E prima che qualche zelante funzionario le dica di no perché l’alloggio della sig.ra è nei piani di vendita può tranquillamente rispondere che leggesse bene la norma non si possono mettere nei bandi di mobilità del comune, ma per i cambi consensuali non è vietato.

Spero di essere stata esaustiva e che facciate immediatamente tale cambio, altrimenti mi vedrò costretta ad agire nei vostri confronti.

Saluti

Annamaria Addante

P.S Attendo una sua cortese risposta in merito

Grazie

 

Da: Rodolfo Murra Rodolfo.comune.roma.it

‘ Annamaria Addante’ am.addante tin.it; andrea.camardacomune.roma.it

CC daniele.ozzimogmail.com; ‘GUGLIELMO FRIGENTI’ guglielmo.frigenticomune.roma.it

Oggetto: R: Addante x cambio alloggio ……………

Avv. Camarda,

corrisponde a verità che ci sarebbe stato chiesto l’ennesimo parere su una singola pratica, quasi fossimo noi a doverci occupare delle istruttorie agli Uffici e non, invece, di questioni giuridiche “di massima”? O la eventuale richiesta di parere appartiene a questa seconda tipologia?

Grato.

R.M.

Da: Annamaria Addante:am.addantetin.it Inviato: giovedì 16 ottobre 2014 15:59 A: rodolfo.murracomune.roma.it; andrea.camardacomune.roma.it Cc: daniele.ozzimogmail.com Oggetto: Addante x cambio alloggio …………..

Caro Avv.to Murra e Avv.to Camarda,

mi scuso per il disturbo, ma purtroppo ne sono costretta in quanto questi dirigenti del Comune di Roma ,non sono capaci di fare nulla,se non chiedono un parere all’avvocatura.

Ritengo che il problema non sussiste, in quanto questo cambio di alloggio è vitale x entrambe le persone è una questione molto delicata e grave che ne va della vita di entrambe le persone, purtroppo il dott.Barletta al quale ho detto che tale cambio si poteva anche fare ancor prima della modifica del regolamento e ancor meglio oggi che con la modifica sono cadute le barriere dei mq.

Purtroppo lui ha sostenuto anche davanti all’assessore, che aveva chiesto un parere  all’avvocatura e che la pratica l’aveva l’avv.to Camarda, vi capisco perfettamente, ma vi chiedo per favore di rispondere a questo dott.Barletta, ne va della vita di due persone e non sto scherzando.

Aspetto un vostro cenno di riscontro, vi ringrazio

Un caro saluto

Annamaria Addante

P.S vi riporto la e-mail del dott.Barletta e per vostra comodità i riferimenti di legge che gli avevo inviato

Da: Aldo Barletta martedì 29 luglio 2014 14:23 A am.  addante

Oggetto: cambio alloggio ………….

Gent.ma Dott.ssa Addante Le rispondo relativamente alla problematica di cui all’oggetto e relativa al cambio alloggio  ……………………

In primo luogo occorre chiarire la questione onde evitare spiacevoli equivoci di carattere interpretativo delle norme, che invece, allo stato, appaiono cristallizzate. Il nucleo ……., così come evidenziato dall’Ater con nota prot. 3432/2014 è composto esclusivamente dalla Sig.ra ….. ( immobile Ater). Lo stesso nucleo non è composto anche dal figlio della Sig.ra …..in quanto semplice ospite, così come riconfermato dall’Ater  con nota prot. 9230 del 08.05.2014. Ne consegue che il nucleo …..è da considerarsi Nucleo 1 e non nucleo 2/3 come dalla SV interpretato. Ne consegue altresì che il passaggio potrà essere effettuato per quegli alloggi ricompresi nella fascia nuclei 2/3, giammai quello abitato dalla Sig.ra ………71,63 adibito per nuclei 4.

In ogni caso ho inviato una richiesta di parere all’Avvocatura Capitolina sull’applicazione della nuova normativa regionale 18/2014 che ha modificato l’art. 12 del Regolamento 2/2000, aprendo, forse, uno spiraglio anche per i cambi alloggio.  Sarà cura dello scrivente ufficio provvedere a seguito della redazione del parere da parte dell’Avvocatura Capitolina.

Nel frattempo Le invio cordiali saluti. Dott. Aldo Barletta  Direzione Interventi Alloggiativi Roma Capitale

Da: Andrea Camarda comune.roma Inviato: giovedì 16 ottobre 2014 16.56 A Rodolfo Murra ‘Annamaria Addante’ Cc daniele.ozzimo; GUGLIELMO FRIGENTI

Oggetto: R: Addante cambio alloggio …….

Chiaramente, come sempre più spesso accade negli ultimi tempi, la “richiesta di parere” dietro la quale si sta trincerando il Dipartimento è costituito da un foglio scritto in un italiano incomprensibile, che non permette assolutamente di capire quale sarebbe il quesito giuridico che tanto attanaglia l’Ufficio.

Tranquillizzo la Sig.ra Addante sul fatto che sto già debitamente rispondendo all’Ufficio richiedente.

Da: Rodolfo Murra:acomune Inviato: giovedì 16 ottobre 2014 16.45 A Annamaria Addante; andrea.camarda Cc daniele.ozzimo; GUGLIELMO FRIGENTI

Oggetto: R: Addante  cambio alloggio….

Avv. Camarda,

corrisponde a verità che ci sarebbe stato chiesto l’ennesimo parere su una singola pratica, quasi fossimo noi a doverci occupare delle istruttorie rimesse agli Uffici e non, invece, di questioni giuridiche “di massima”? O la eventuale richiesta di parere appartiene a questa seconda tipologia?

Grato.

R.M.

Da: Annamaria Addante:am.addante@tin.it Inviato: venerdì 9 gennaio 2015 09:38 A: frefrigeriregione.lazio.it; ‘lamorettiregione.lazio.it’; ‘assessore.refrigeriregione.lazio.it’ Cc: ‘apiscioneriregione.lazio.it’ Oggetto: I: Addante urgente

Caro Assessore,

come da accordi presi ieri con Laura ti invio  nuovamente l’e-mail poiché la precedente mi è tornata indietro.

Ieri ho spiegato a Laura per non disturbarti, l’urgenza di tale delibera e ti riporto quanto mi ha suggerito il dott.Barletta  per risolvere il problema, che è veramente urgente

Aspetto vostre notizie

un caro saluto

Annamaria Addante

 

Da: Annamaria Addante am.addantetin.it Inviato: giovedì 8 gennaio 2015 13:45 A: lamorettiregione.lazio.it Oggetto: Addante urgente

Cara Laura, segretaria assessore Refrigeri

stamane sono andata al Comune di Roma e ho parlato con il dott.Barletta il quale mi ha fatto presente che nonostante le ultime modifiche apportate al regolamento regionale n.2/2000 art.12 rimangono serie difficoltà in quanto non si possono spostare persone singole in alloggi più piccoli e viceversa e neanche i cambi consensuali, in quanto la legge si riferisce solo alle assegnazioni e non ai cambi. 

Il dott.Barletta mi ha fatto presente che ha interpellato anche l’avvocatura del Comune di Roma per chiedere se la nuova norma si poteva estendere anche ai cambi e l’avvocatura ha risposto negativamente.

Pertanto, il dott.Barletta, suggerisce per fare più rapidamente ,che sarebbe opportuno che la Regione Lazio facesse urgentemente una delibera  dove si afferma che: AI CAMBI CONSESUALI E INDIVIDUALI E’ POSSIBILE L’APPLICAZIOE DELLE NORME CONTENUTE NELL’ART.12 DEL REGOLAMENTO REGIONALE N.2 DEL 2000 COSI’ COME MODIFICATO.

Il dott.Barletta mi ha assicurato che con questa delibera della Regione si sbloccherebbero una marea di questioni, di cui alcune molte serie e gravi, in merito sia ai cambi consensuali, che individuali, sia in eccesso che in difetto.

Ti chiedo cortesemente di far si che tale delibera venga approvata al più presto.

Aspetto una tua risposta in merito,ti ringrazio

Un caro saluto

Annamaria Addante

 

Gentile Dott.Barletta,

come vede ieri ho parlato con la segretaria dell’assessore x l’assessore non era presente in regione e ne ho parlato anche con la nuova dirigente dell’assessorato la dott.ssa Antonietta Piscioneri,la quale mi ha autorizzato di darle i suoi riferimenti per una utile collaborazione

Spero cche riusciamo unendo le forze a risolvere tale problema.

La ringrazio per la disponibilità e per la sua collaborazione a risolvere i problemi

Un cordiale saluto

Annamaria Addante

 

‘stefanobellugmail.com’ venerdì 13.03.2015 15,19 Segretario assessore Danese

TI ho allegato le e-mail che ho inviato alla Regione Laura è la segretaria dell’assessore,tale e-mail lo inviata anche alla dott. Piscioneri.

Il problema che pone Barletta è che nella legge si parla di assegnazioni e non di cambi e su questa parola Barletta si impunta e non procede al cambio consensuale.

Mi sembra veramente ridicolo.

Comunque la Regione potrebbe, come ho già richiesto, fare una delibera  con quelle poche parole  qui sotto riportate,  così si sbloccherebbero un sacco di cambi.

Vedi cosa puoi fare perché la situazione è veramente drammatica.

Ciao Annamaria Addante

 

Annamaria Addante

frefrigeriregione.lazio.it                                           martedì 17/03/2015 12:08

Addante  cambio consensuale

Caro Assessore Refrigeri,

nell’ultima riunione che ho avuto con te, tu mi hai detto di mettermi in contatto con la dott.ssa Piscioneri per  queste controversie che ci sono con l’Ater e con il Comune che sono solo dovute a interpretazioni non corrette delle leggi, sono andata a parlare con la dott.ssa come tu mi avevi suggerito,ma ho trovato un muro di gomma.

Alla dottoressa  avevo anche parlato telefonicamente in merito ai cambi consensuali  facendo notare a lei che era necessaria da parte della regione una precisazione che tale modifica valeva anche per i cambi consensuali,ma anche qui il vuoto.

La dottoressa la chiamo e si fa negare la chiamo al cellulare e non mi risponde, la chiamo con un altro telefono , mi risponde che sono scorretta x lo chiamata con un altro telefono.

Io capisco che posso essere assillante, ma caro Fabio l’unica cosa che siamo riusciti a fare è stata quella di far rientrare nell’ERP le case demaniali, forse perché eri appena arrivato e te ne sei occupato in prima persona,ma dopo nonostante tutti i tuoi collaboratori non si riesce a fare nulla, neanche le cose più semplici che non arrecano danno,ma richiedono solo un po’ di impegno fa parte di questi dirigenti che sono anche ben pagati.

Ti chiedo cortesemente di sapere per la stima e il rispetto che ho di te se vuoi che questi problemi si risolvono oppure alla regione non interessa risolverli.

Se leggi la e-mail sottostante capirai perché insisto.

Attendo una tua cortese risposta in merito

Cordiali saluti Annamaria Addante

 

Da: C…………. Inviato: domenica 15 dicembre 2013 13.33 A am.addante

Oggetto: Cambio Consensuale Alloggio Romeo.Ater, ………

 

Buongiorno Dott.ssa Addante, sono ………, il figlio della signora ….. che dovrebbe effettuare il cambio consensuale tra …….. Come da accordi telefonici intercorsi, cercherò di illustrarle la situazione. Mia madre,…………, è inquilina dell’immobile sito ……….., amministrato dalla Romeo Gestioni, volturato a suo nome dopo il decesso del marito, avvenuto circa due anni fa, ed io sono stato iscritto come ospite, nonostante sia residente nell’abitazione dal 2005, quindi prima del matrimonio di mia madre, avvenuto dopo un periodo di convivenza, nelll’agosto 2008. Segnalo che l’immobile era stato posto nel piano vendita, gestito da Risorse per Roma,  offerta a cui avevamo aderito, depositando anche il relativo acconto di € 2.000. Purtroppo mia madre, da molto tempo soffre di patologie psichiatriche, che si sono pesantemente acuite, nel periodo di malattia del marito, peggiorando ancora dopo il suo decesso. Tali patologie sono talmente serie, da essere riconosciute con una invalidità al 100%, ed assegnazione dei benefici ex legge 104, a mio carico, poiché figlio unico. Nel tempo, la situazione ambientale, carica di ricordi, le è divenuta sempre più pesante, sfociando anche in altri tentativi di suicidio. Tale situazione, anche su suggerimento del medico curante, ci ha convinto di intraprendere la via del cambio consensuale di alloggio, pur dovendo rinunciare alla sicurezza di una casa di proprietà. Nella ricerca di varie zone idonee, sono riuscito a trovare valida soluzione, in un piccolo immobile della ……………., gestito da Ater, assegnato alla Sig……………. Iniziammo quindi, circa sei mesi orsono, la procedura di cambio, versando rispettivamente quanto, dovuto, rinunciando definitavamente all’acquisto dell’immobile, che nel frattempo era giunto alla data di rogito. Con non pochi problemi per il rilascio del benestare da parte di Ater, al punto che la signora……. ha dovuto far uscire il figlio dalla residenza, poiché per loro non autorizzato all’ospitalità da parte della madre, nonostante lui sia disoccupato e lei necessitante di assistenza da parte del figlio. Alla fine, ottenuti i rispettivi nulla osta, la pratica giunge alle Politiche Abitative del Comune di Roma, all’attenzione della Dott.ssa Vinciguerra, con nota prot. TCR 13/19647 del 28/10/2013, bloccandosi nuovamente, sembra per problematiche relative alle metrature degli alloggi. Mi scusi, se la mail è risultata un poco prolissa, ma creda ho saltato parecchi penosi particolari. Confidando nella sua riservatezza, circa tutte le circostanze descritte, rimango a sua disposizione per qualsiasi specifica, al numero 380 7937 628. Rimango altresi’, in attesa di sue direttive in merito a quanto sopra presentato, ringraziandola per la sua preziosa opera.

C…………..

DUE ABUSI MANCATO CAMBIO E VIOLAZIONE DEL DIRITTO DEL FIGLIO A RIENTRARE NELL’ALLOGGIO MATERNO.

 

Da: Annamaria Addante:am.addante Inviato: venerdì 13 marzo 2015 15.28 A ‘lamoretti regione.lazio Alberto Voci regione.lazio apiscioneriregione.lazio.it Cc: assessore.refrigeriregione.lazio.it Oggetto: I: Addante x cambio consensuale

Ma che dobbiamo fare per far fare una delibera che consenta i cambi degli alloggi e soprattutto quelli consensuali, tra cui due casi per i quali sono in pericolo di vita 2 persone.

Sono 3 anni che è stato chiesto questo cambio, che non viene fatto solo perché nessun funzionario ha il coraggio di assumersi una responsabilità in merito, applicando per analogia la legge che disciplina le assegnazioni anche ai cambi.

Se dovesse accadere qualcosa a una di queste due persone ne  sarete  responsabili.

Attendo con urgenza una vostra cortese risposta ai sensi della legge 241/90.

Cordiali saluti

Annamaria Addante

 

Da: Annamaria Addante:am.addantetin.it Inviato: venerdì 13 marzo 2015 15.19 A ‘stefanobellugmail.com’ Oggetto: Addante  cambio consensuale

 

TI ho allegato le e-mail che ho inviato alla Regione Laura è la segretari dell’assessore,tale e-mail lo inviata anche alla dott. Piscionero.

Il problema che pone Barletta è che nella legge si parla di assegnazioni e non di cambi e su questa parola Barletta si impunta e non procede al cambio consensuale.

Mi sembra veramente ridicolo.

Comunque la Regione potrebbe, come ho già richiesto, fare una delibera  con quelle poche parole  qui sotto riportate,  così si sbloccherebbero un sacco di cambi.

Vedi cosa puoi fare perché la situazione è veramente drammatica.

Ciao Annamaria Addante

stefanobellu@gmail.com                                                                                          martedì 31.03.2015 15:06

Qualcosa si muove?

Ti prego Stefano il cambio dei sigg.Ruiu e Alessandri è veramente urgente

Ciao e fammi sapere

Annamaria

Da: Antonietta PiscionerI:apiscioneriregione.lazio.itInviato: lunedì 30 marzo 2015 17.33 A am.addantetin.it Cc: lmorettiregione.lazio.it; Alberto Voci Oggetto: I: Addante cambio consensuale Priorità: Alta

In merito alla tematica dei cambi di alloggio tra assegnatari ERP la vigente normativa regionale disciplina la materia con gli artt. 22, 23, 24 e 25 del Regolamento Regionale 2/2000.

Si evidenzia che la scrivente Struttura, al fine di perseguire obiettivi di pubblico interesse, ha già avviato con i competenti uffici del Comune di Roma un tavolo tecnico per affrontare e risolvere, anche con la revisione della norma, le problematiche riscontrate nell’applicazione del Regolamento Regionale 2/2000, anche a seguito delle segnalazioni di numerosi cittadini.

 Cordiali Saluti

Antonietta Piscioneri

 

Da: Annamaria Addante :am.addantetin.it Inviato: venerdì 13 marzo 2015 15.28 A: Laura Moretti; Alberto Voci; Antonietta Piscioneri Cc: Assessore Refrigeri Oggetto: I: Addante x cambio consensuale

 

Ma che dobbiamo fare per far fare una delibera che consenta i cambi degli alloggi e soprattutto quelli consensuali, tra cui due casi per i quali sono in pericolo di vita 2 persone.

Sono 3 anni che è stato chiesto questo cambio, che non viene fatto solo perché nessun funzionario ha il coraggio di assumersi una responsabilità in merito, applicando per analogia la legge che disciplina le assegnazioni anche ai cambi.

Se dovesse accadere qualcosa a una di queste due persone ne  sarete  responsabili.

Attendo con urgenza una vostra cortese risposta ai sensi della legge 241.90.

Cordiali saluti

Annamaria Addante

 

Da: Annamaria Addante :am.addantetin.it Inviato: venerdì 13 marzo 2015 15.19 A ‘stefanobellugmail.com’ Oggetto: Addante  cambio consensuale

 

TI ho allegato le e-mail che ho inviato alla Regione (Laura è la segretaria dell’assessore),tale e-mail lo inviata anche alla dott. Piscionero.

Il problema che pone Barletta è che nella legge si parla di assegnazioni e non di cambi e su questa parola Barletta si impunta e non procede al cambio consensuale.

Mi sembra veramente ridicolo.

Comunque la Regione potrebbe, come ho già richiesto, fare una delibera  con quelle poche parole  qui sotto riportate,  così si sbloccherebbero un sacco di cambi.

Vedi cosa puoi fare perché la situazione è veramente drammatica.

Ciao Annamaria Addante

 

Da: Annamaria Addante am.addante@tin.it

A:Antonietta Piscioneri’ apiscioneriregione.lazio.it                                                                                                lunedì 05/10/2015 11:26

Gentile dott.ssa, mi fa piacere che lei smentisce tali voci, anche perché le ritengo solo un basso pettegolezzo.

In merito al problema che le ho sollecitato,la sua risposta  è veramente allucinante e dimostra anche una insensibilità preoccupante specialmente per una donna, mi sa  quantificare questi tempi della pubblica amministrazione visto che la mia prima nota inviata alla regione è di gennaio e a lei personalmente marzo 2015.

Se per una fesseria simile occorrono anni ha ragione il nostro Premier che è la burocrazia il vero cancro di questo Paese.

 

Da: Antonietta Piscioneri:apiscioneri@regione.lazio.it Inviato: lunedì 5 ottobre 2015 10:39 A: Annamaria Addante Oggetto: R: Addante x cambio consensuale

Gentile signora Addante, la invito cortesemente a non scrivere cose che le sono riferite e che non ha ascoltato direttamente dalla mia voce , per quanto riguarda il problema che lei pone, la struttura sta affrontando il problema nei tempi e nei modi  che ritiene possano soddisfare le esigenze della collettività nel rispetto del ruolo della Pubblica Amministrazione.

 Cordiali Saluti

Antonietta Piscioneri

Da: Annamaria Addante:am.addantetin.it Inviato: domenica 4 ottobre 2015 20.12 A: Antonietta Piscioneri Cc Fabio Refrigeri Oggetto: I: Addante  cambio consensuale

 

Cara Dott.ssa questo problema non è stato ancora risolto, che aspettiamo che ci scappa il morto?

Le faccio presente che io non sono una che rompe le scatole o che vuole creare fastidi, come lei è abituata a dire, ma sono semplicemente una persona che difende i diritti dei cittadini e purtroppo siamo rimasti in pochi a farlo, per cui la prego cortesemente di fare in modo che questo e tanti altri cambi possano essere effettuati al fine di risolvere i problemi di questi cittadini, che sono problemi seri e gravi.

La ringrazio e attendo una sua cortese risposta in merito

Saluti

Annamaria Addante

Da: Annamaria Addante :am.addantetin.it Inviato: mercoledì 1 aprile 2015 00:11 A: ‘Antonietta Piscioneri’ Cc: frefrigeriregione.lazio.it; ‘Aldo Barletta’ Oggetto: R: Addante  cambio consensuale

 

Gent.le Dott.ssa Piscioneri,

io le ho posto un problema molto serio che le avevo posto anche verbalmente e per via e-mail inviandole anche lo schema di delibera che la Regione Lazio dovrebbe fare per risolvere il problema, che avevo concordato con il dott.Barletta, considerata la gravità del caso .

La sua risposta dovuta credo solo alla legge 241/90, dimostra superficialità e non conoscenza del problema, in quanto gli articoli da lei menzionati sono tutti riferiti ai bandi di mobilità che il comune non ha mai indetto e che nulla hanno a che vedere con le difficoltà dei cambi consensuali, che hanno difficoltà a causa dell’art.12 del regolamento.

In merito al tavolo tecnico non mi risulta che ci sia su questo particolare problema e inoltre non mi sembra un problema così complesso da richiedere un tavolo tecnico, visto che il regolamento è stato già modificato.

La richiesta che veniva fatta era solo di dire, con delibera o con circolare come lei meglio crede al Comune che la modifica fatta  al regolamento si applica anche per i cambi.

E’ così difficile farlo?

Mi rendo conto che non tutti possono avere quella sensibilità e rispetto per i cittadini, specialmente quando si tratta di casi così gravi, ma se la signora tenta nuovamente il suicidio la responsabilità ricadrà su tutti coloro che non hanno ritenuto di scrivere due righe per alleviare tali sofferenze.

Inoltre ci sono centinaia di cambi che non si possono fare proprio a causa dell’art.12 del regolamento.

Resto sempre in attesa di una sua cortese risposta ai sensi della legge 241/90

Distinti saluti

Annamaria Addante

 

Da: Antonietta Piscioneri :apiscioneriregione.lazio.it Inviato: lunedì 30 marzo 2015 17.33 A am.addantetin.it Cc lmorettiregione.lazio.it; Alberto Voci Oggetto: I: Addante  cambio consensuale

 

In merito alla tematica dei cambi di alloggio tra assegnatari ERP la vigente normativa regionale disciplina la materia con gli artt. 22, 23, 24 e 25 del Regolamento Regionale 2/2000.

Si evidenzia che la scrivente Struttura, al fine di perseguire obiettivi di pubblico interesse, ha già avviato con i competenti uffici del Comune di Roma un tavolo tecnico per affrontare e risolvere, anche con la revisione della norma, le problematiche riscontrate nell’applicazione del Regolamento Regionale 2/2000, anche a seguito delle segnalazioni di numerosi cittadini.

 Cordiali Saluti

Antonietta Piscioneri

QUESTA è LA DIMOSTRAZIONE DI METTERE ARCHITETTI INVECE CHE LAUREATI IN GIURISPRUDENZA O AVVO

Da: Annamaria Addante :am.addantetin.i] Inviato: venerdì 13 marzo 2015 15.28 A Laura Moretti; Alberto Voci; Antonietta Piscioneri Cc:Assessore Refrigeri Oggetto: I: Addante  cambio consensuale

 

Ma che dobbiamo fare per far fare una delibera che consenta i cambi degli alloggi e soprattutto quelli consensuali, tra cui due casi per i quali sono in pericolo di vita 2 persone.

Sono 3 anni che è stato chiesto questo cambio, che non viene fatto solo perché nessun funzionario ha il coraggio di assumersi una responsabilità in merito, applicando per analogia la legge che disciplina le assegnazioni anche ai cambi.

Se dovesse accadere qualcosa a una di queste due persone ne  sarete  responsabili.

Attendo con urgenza una vostra cortese risposta ai sensi della legge 241/90.

Cordiali saluti

Annamaria Addante

 

Da: Annamaria Addante:am.addantetin.it Inviato: venerdì 13 marzo 2015 15.19 A ‘stefanobellugmail.com Oggetto:   cambio consensuale

 

TI ho allegato le e-mail che ho inviato alla Regione Laura è la segretari dell’assessore,tale e-mail lo inviata anche alla dott. Piscioneri.

Il problema che pone Barletta è che nella legge si parla di assegnazioni e non di cambi e su questa parola Barletta si impunta e non procede al cambio consensuale.

Mi sembra veramente ridicolo.

Comunque la Regione potrebbe, come ho già richiesto, fare una delibera  con quelle poche parole  qui sotto riportate,  così si sbloccherebbero un sacco di cambi.

Vedi cosa puoi fare perché la situazione è veramente drammatica.

Ciao Annamaria Addante

Da: Annamaria Addante :am.addantetin.it Inviato giovedì 8 gennaio 2015 13.45 A lamorettiregione.lazio.it Oggetto Addante urgente

 

Cara Laura,

stamane sono andata al Comune di Roma e ho parlato con il dott.Barletta il quale mi ha fatto presente che nonostante le ultime modifiche apportate al regolamento regionale n.2/2000 art.12 rimangono serie difficoltà in quanto non si possono spostare persone singole in alloggi più piccoli e viceversa e neanche i cambi consensuali, in quanto la legge si riferisce solo alle assegnazioni e non ai cambi.

 

 

Il dott.Barletta mi ha fatto presente che ha interpellato anche l’avvocatura del Comune di Roma per chiedere se la nuova norma si poteva estendere anche ai cambi e l’avvocatura ha risposto negativamente.

 

Pertanto, il dott.Barletta, suggerisce per fare più rapidamente ,che sarebbe opportuno che la Regione Lazio facesse urgentemente una delibera  dove si afferma:

 

 AI CAMBI CONSESUALI E INDIVIDUALI E’ POSSIBILE L’APPLICAZIONE DELLE NORME CONTENUTE NELL’ART.12 DEL REGOLAMENTO REGIONALE N.2 DEL 2000 COSI’ COME MODIFICATO.”

 

Il dott.Barletta mi ha assicurato che con questa delibera della Regione si sbloccherebbero una marea di questioni, di cui alcune molte serie e gravi, in merito sia ai cambi consensuali, che individuali, sia in eccesso che in difetto.

 

Ti chiedo cortesemente di far si che tale delibera venga approvata al più presto.

Aspetto una tua risposta in merito,ti ringrazio

Un caro saluto

Annamaria Addante

 

Caro Nicola, 2014 Ma non è solo questo, la dott.ssa Grassia non consente neanche i cambi consensuali se uno dei due alloggi è nei piani di vendita, nonostante che l’assegnatario non sia interessato all’acquisto,ma preferisce fare il cambio per gravi motivi famigliari, le zone non lo eseguono perchè aspettano ordini dalla dott.Grassia.

ti ho allegato il regolamento regionale ,gli articoli che disciplinano i cambi e come tu stesso puoi vedere il cambio consensuale di quella sig.ra è possibile farlo, ti allego la lettera del figlio: Buongiorno Dott.ssa Addante, sono ……, il figlio della sig………. che dovrebbe effettuare il cambio consensuale tra………….. Come da accordi telefonici intercorsi, cercherò di illustrarle la situazione:……… è inquilina dell’immobile sito ad , in………….. amministrato dalla Romeo Gestioni, volturato a suo nome dopo il decesso del marito, avvenuto circa due anni fa, ed io sono stato iscritto come ospite, nonostante sia residente nell’abitazione dal 2005. Segnalo che l’immobile era stato posto nel piano vendita, gestito da Risorse per Roma, offerta a cui avevamo aderito, depositando anche il relativo acconto di € 2.000. Purtroppo ………, da molto tempo soffre di patologie …………………. Tali patologie sono talmente serie, da essere riconosciute con una invalidità al 100%, ed assegnazione dei benefici ex legge 104. Nel tempo, la situazione ………………

Come tu stesso potrai vedere caro Nicola te l’ho sottolineato in verde si può fare eccezione ai mq. Per cui questo è un altro valido motivo per effettuare immediatamente tale cambio. E prima che qualche zelante funzionario ti dica di no perché l’alloggio della sig.ra è nei piani di vendita rispondigli che leggesse bene la norma non si possono mettere nei bandi di mobilità del comune, ma per i cambi consensuali non è vietato. Spero di essere stata esaustiva e che facciate immediatamente tale cambio, altrimenti mi vedrò costretta ad agire nei vostri confronti. Saluti Annamaria Addante P.S La stessa Ater vi ha detto che potete farlo come ne avete fatto già un altro, forse questa sig.ra non ha la raccomandazione giusta?

 

QUESTI DIRIGENTI INCAPACI E INSENSIBILI ANDREBBERO CACCIATI IMMEDIATAMENTE!!!!

 

TRE ANNI DI E-MAIL E IL PROBLEMA NON E’ ANCORA RISOLTO MA PERCHE’ IN QUESTO PAESE NON C’E’ LA CERTEZZA DEL DIRITTO?

PERCHE’ IN QUESTO PAESE I POLITICI NON DIFENDONO LE LEGGI CHE APPROVANO E NON CONTROLLANO CHE VENGANO APPLICATE CORRETTAMENTE?

PERCHE’ I DIRIGENTI NON RISPETTANO PIU’ I POLITICI E SONO PREPOTENTI E ARROGANTI E NON SONO NEANCHE BRAVI ALCUNI

PERCHE AI POLITICI DI UNA VOLTA QUESTE COSE NON ACCADEVANO?

PURTROPPO DOPO TANGENTOPOLI E ORA MAFIA CAPITALE L’UNICO POLITICO DEGNO DI TALE NOME E’ RENZI,MA GLI ALTRI CHE FANNO?

CARO ZINGARETTI CERCA DI RISOLVERE ANCHE TALI PROBLEMI E NON SOLO QUELLI DELLA SANITA’ E A TE CARO REFRIGERI CHE STIMO MOLTO ORA CHE NON HAI PIU’ L’ASSILLO DELL’AMBIENTE RISOLVI I PROBLEMI DI QUESTA POVERA GENTE, LA SIG.RA DEL CAMBIO HA TENTATO NUOVAMENTE IL SUICIDIO CHE ASPETTIAMO?

 

 

 

 

 

 

Altro piccolo abuso di potere della dott.ssa GRASSIA.

Il decreto-legge n. 47 del 2014, convertito nella legge n. 80 del 2014, si occupa di misure urgenti per l’emergenza abitativa.

All’articolo 7, ha previsto per il triennio 2014-2016 detrazioni fiscali IRPEF per i conduttori di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale di cui al Decreto Ministeriale 22 aprile 2008 pari

–  a 900 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro –  e 450 euro, se il reddito complessivo supera i 15.493,71 euro, ma non i 30.987,41 euro.

Hanno diritto alle detrazione gli inquilini titolari di contratto di locazione di alloggio sociale delle cooperative sociali in affitto, degli alloggi cosiddetti di housing-sociale, e una parte non quantificabile ne individuabile degli alloggi di edilizia residenziale pubblica gestiti dagli ex IACP e dai Comuni.

Pertanto il contribuente che vorrà beneficiare della detrazione fiscale prevista dovrà:

  • essere in possesso del contratto di locazione dal quale si evinca espressamente la natura di «alloggio sociale», ai sensi del decreto del Ministero delle infrastrutture del 22 aprile 2008,
  • farsi rilasciare certificazione dall’Ente proprietario ex IACP e/o Comune in cui si attesti che l’immobile possiede le caratteristiche e i requisiti previsti dal citato Decreto Ministeriale del 22 aprile 2008.

Tale certificazione dovrà essere esibita dal locatario che intende avvalersi della detrazione presso gli  intermediari che operano per i servizi di assistenza fiscale CAF.

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PURTROPPO GLI ASSEGNATARI DELL’ATER DI ROMA NON HANNO POTUTO USUFRUIRE TALE BENEFICIO STABILITO PER LEGGE DAL GOVERNO, PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE LA DOTT.SSA GRASSIA HA DICHIARATO INVIANDO UNA NOTA A TUTTI I RESPONSABILI DI ZONA CHE GLI ALLOGGI DELL’ATER DI ROMA NON SONO ALLOGGI SOCIALI.

PERO’ SEMPRE QUESTA ECCELLENTE DIRIGENTE QUANDO INVIA LE LETTERE AGLI ASSEGNATARI COSI’ LI DENOMINA :” ALL’ASSEGNATARIO DELL’ALLOGGIO SOCIALE SITO IN….”

LA DOTT.SSA GRASSIA FORSE NON SA COSA SIGNIFICA ALLOGGIO SOCIALE E ALLORA LA VOGLIAMO AIUTARE :

L’alloggio sociale è definito dal DM 22 aprile 2008 come “l’unità immobiliare adibita ad uso residenziale in locazione  permanente che svolge la funzione di interesse generale, nella salvaguardia della coesione sociale, di ridurre il  disagio abitativo di individui e nuclei familiari svantaggiati, che non sono in grado di accedere alla locazione di alloggi nel libero mercato” (art. 1 comma 2). Nella definizione rientrano anche gli alloggi realizzati o  recuperati da operatori pubblici o privati con il ricorso a contributi e agevolazioni pubbliche destinate alla locazione temporanea (almeno otto anni) ed alla proprietà (art. 1 comma 3).

Pertanto il contribuente che vorrà beneficiare della detrazione fiscale prevista dovrà:

  • essere in possesso del contratto di locazione dal quale si evinca espressamente la natura di «alloggio sociale», ai sensi del decreto del Ministero delle infrastrutture del 22 aprile 2008,
  • farsi rilasciare certificazione dall’Ente proprietario ex IACP e/o Comune in cui si attesti che l’immobile possiede le caratteristiche e i requisiti previsti dal citato Decreto Ministeriale del 22 aprile 2008.

Tale certificazione dovrà essere esibita dal locatario che intende avvalersi della detrazione presso gli  intermediari che operano per i servizi di assistenza fiscale CAF.

ORBENE  GLI ASSEGNATARI DELLE CASE POPOLARI-ERP DELL’ATER DI ROMA NON HANNO POTUTO USUFRUIRE NESSUNO SCONTO DAL 730, Perché LA DOTT. STEFANIA GRASSIA HA DETTO AGLI UFFICI DI ZONA DI NON RILASCIARE NESSUNA DICHIARAZIONE IN QUANTO GLI ALLOGGI ATER NON SONO ALLOGGI SOCIALI.

CARA DOTTORESSA E’ STATA LEI A CHIAMARLI ALLOGGI SOCIALI E IO MI INCAVOLAI PURE CON LEI PER QUESTA SOTTOLINEATURA ALLA POVERTA’, MA LEI LI HA IMPERTERRITA CONTINUATI A CHIAMARE ALLOGGI SOCIALI, E CI DICA CARA DOTT.SSA PERCHE’ AL MOMENTO DELL’APPLICAZIONE DELLA LEGGE CHE CONSENTIVA UNO SGRAVIO ALLE FAMIGLIE SUL LORO 730, PER LEI NON SONO PIU’ ALLOGGI SOCIALI?

E’ IN GRADO DI DARCI UNA SPIEGAZIONE ? OPPURE NO COME A SUO SOLITO MODO DI FARE.

SIG.COMMISSARIO NON NE POSSIAMO PIU’ DELLE STRALUNATE INTERPRETAZIONI DELLA DOTT.SSA GRASSIA CHE VANNO SOLO A LEDERE I DIRITTI SANCITI DALLE LEGGI E DALLE NORME E CREANO CONTENZIOSO E UN IMMAGINE MATRIGNA DELL’AZIENDA.