Archivi categoria: Associazione inquilini e proprietari

CI MANCAVA PURE QUESTA, E NON SARA’ L’ULTIMA!

                                                                 

img272

img271

NON  CI MERAVIGLIAMO Più DI NULLA ALL’ATER DI ROMA E CI PIACEREBBE SAPERE SE QUANDO E’ STATO CONDANNATO QUESTO INGEGNERE ERA GIà DIPENDENTE DELL’ATER DELLA PROVINCIA, PERCHE’ LA PRIMA DOMANDA CHE CI ASSALE E’ : PERCHE’ L’ATER DELLA PROVINCIA DI ROMA HA ASSUNTO UN INGEGNERE CON UN SIMILE TRASCORSO?

CHI ERA LO SPONSOR DI TALE INGEGNERE ?

ALTRA DOMANDA COME MAI IL DIRETTORE  DELL’ATER DI ROMA SI E’ PRESO UN PERSONAGGIO SIMILE DALL’ATER DELLA PROVINCIA?

E COME E’ POSSIBILE CHE IL COMMISSARIO DELL’ATER DI ROMA ESSENDO TRA L’ALTRO UN EX MAGISTRATO ABBIA FATTO UNA CAPPELLATA SIMILE A NOMINARE ADDIRITTURA RESPONSABILE DELL’ANTICORRUZIONE UN PERSONAGGIO CON UN SIMILE PASSATO?

DALLA MIA ESPERIENZA CHE HO CON L’ATER DI ROMA DAL 1992 AD OGGI POSSO SOLO DIRE   CHE E’ PROPRIO VERO IL DETTO:” CHE IL PEGGIO NON E’ MAI MORTO”.

ULTERIORE DOMANDA PER QUALE MOTIVO IL PRESIDENTE ZINGARETTI E L’ASSESSORE REFRIGERI NON SI PREOCCUPANO DI FAR APPROVARE LA RIFORMA DELLE ATER?

QUALI INTERESSI CI SONO DIETRO A TALE NEGLIGENZA?

E’ MAI POSSIBILE CHE SI DEBBANO CONTINUARE A SPERPERARE UNA MONTAGNA DI SOLDI PER PAGARE GLI STIPENDI A COMMISSARI E DIRETTORI, SENZA OTTENERE TRA L’ALTRO RISULTATI DEGNI DI TALE NOME?

E’ MAI POSSIBILE CHE QUESTO DIRETTORE HA INVIATO NUOVAMENTE CIRCA 10MILA RACCOMANDATE AI PROPRIETARI E ASSEGNATARI VANTANDO DEBITI ORMAI PRESCRITTI E ADDIRITTURA INESISTENTI?

PERCHE’ CONTINUA A SPERPERARE DANARO PUBBLICO PER RACCOMANDATE ASSURDE prive di legalità in quanto non viene allegato nessun dettaglio analitico, ma solo una somma  del presunto debito piu’ gli interessi di mora ?

TEME CHE LA CORTE DEI CONTI INDAGHI ANCHE A LUI?

SI METTA L’ANIMA IN PACE ACCADRA’ ANCHE A LUI .

COME ASSOCIAZIONE SIAMO VERAMENTE DISGUSTATI DI TUTTO CII’ CHE STA ACCADENDO ALL’ATER DI ROMA E SOPRATUTTO DA CERTI ATTEGGIAMENTI DA PARTE DI CHI DOVREBBE FAR RISPETTARE LA LEGALITA E LA TRASPARENZA CHE INVECE SI SCHIERA E PROMUOVE PERSONAGGI CHE DOVREBBERO ESSERE LICENZIATI IN TRONCO IN UN’AZIENDA SERIA CHE TRA L’ALTRO SONO ANCHE INDAGATI DALLA CORTE DEI CONTI.

HA PROPRIO RAGIONE IL PRESIDENTE DEL SENATO CHE DICE CHE IN ITALIA C’E’ TROPPA ILLEGALITA’ E SE CONOSCESSE L’ATER DI ROMA CHE DIREBBE?

PER ONESTA’ INTELLETTUALE VA DETTO CHE ALL’ATER DI ROMA VI SONO ANCHE DIPENDENTI BRAVI ONESTI E VOLENTEROSI DI LAVORARE,MA EVIDENTEMENTE NON TROVANO LA GIUSTA COLLOCAZIONE, ALTRIMENTI L’ATER DI ROMA NON STAREBBE IN TALE SITUAZIONE.

 

FINALMENTE UNA RISPOSTA APPROPRIATA! ERA ORA!

Da: ***************** Inviato: martedì 20 giugno 2017 15:35 A: f.mazzetto@aterroma.it; commissariostraordinario@aterroma.it; m.dedenaro@aterroma.it; frefrigeri@regione.lazio.it Cc: Annamaria Addante Oggetto: Raccomandata per morosita’

Salve, mi e’ arrivata una raccomandata (vedi allegato) per una morosita’ che a dire dubbia e un complimento, con una cifra aleatoria senza alcun riscontro o dettaglio di che cosa si tratti, l’unica cosa che posso immaginare potrebbero essere fatture non pagate per il servizio di riscaldamento, effettivamente non dovuto in quanto distaccato dallo stesso come norma di legge permette, (con delle raccomandate con ricevute di ritorno inviate presso voi, per’altro senza nessuna risposta) avvallato e certificato anche con piu’ sopralluoghi tramite la societa’ che gestisce l’impianto la “TECHEM” la quale ha documentato per iscritto l’avvenuto distacco effettivo (documento in mio possesso) dal novembre 2014, la ragione di questo distacco sta nelle cifre da capogiro pagate per 34 anni avendo sempre chiesto per anni il dettaglio dei consumi mai formulato in bolletta, e non avendo piu’ la possibilita’ di sostenere tale spesa per sopraggiunta perdita di lavoro, (ci scaldiamo con pompa di calore risparmiando piu’ dell’80% di quello che pagavo a voi) per non parlare della manutenzione e dei servizi pagati a vuoto, scale senza illuminazione, impianto non in sicurezza, giardini che sembra la foresta tropicale, animali ed insetti mai visti, pulizia zero, un campo rom era piu’ pulito. Concludo dicendo che se continuerete ad insistere esercitero’ un’azione legale conteggiando tutti i 34 anni di pagamenti versati nelle vostre casse (e non sono poche cifre gia’ calcolate con il mio legale) senza ottenere nulla indietro, vi garantisco che il credito nei  miei confronti (compreso di interessi) sara’ abbastanza congruo.

Naturalmente sono in possesso di tutta la documentazione di cui sopra gia’ in possesso del mio legale, pronto ad esercitare azione nei vostri confronti, se continuate nel vostro terrorismo psicologico nei confronti di un’onesta cittadina spremuta da voi fino all’osso, aggiungo che stiamo mettendo su insieme ad altri condomini ed affittuari un’azione comune verso la vostra azienda.

firmato……. UNA DONNA CON LE PALLE.

FINALMENTE QUALCUNO GLI HA RISPOSTO A DOVERE A UNA LETTERA PRIVA DI QUALSIASI Legalità DOVE SI FA SOLO UN PIAGNISTEO DICENDO CHE LA CASSA E’ VUOTA E CHE GLI ASSEGNATARI DEBBONO PAGARE  I LORO DEBITI, DISPIACIUTI DEI TEMPI DI MAGRA, MA ALL’ATER SERVONO SOLDI  PER CUI PAGATE E GIU’ UNA CIFRA A CAVOLO.

IO SINCERAMENTE RIMANGO COSTERNATA CHE UN DIRETTORE SCRIVA LETTERE DI TALE GENERE SENZA FARE NESSUN RIFERIMENTO DI QUALI DEBITI SIANO E SENZA ALLEGARE UN DETTAGLIO ANALITICO.

MA IL COMMISSARIO, CHE TRA L’ALTRO E’ ANCHE UN MAGISTRATO QUESTE LETTERE LE CONOSCE?

TEMO DI NO ALTRIMENTI DOVREI PENSARE CHE ALL’ATER C’E’ UN VIRUS CHE INFETTA TUTTI COLORO CHE SI SIEDONO SU QUELLE SEDIE E GLI FA DIMENTICARE LE PIU’ NORMALI REGOLE DI DIRITTO E DI TRASPARENZA E DI LEGALITA’.

E COME IL SOLITO LA REGIONE E’ ASSENTE SEMPRE DI PIU’

ALTRE DIECIMILA RACCOMANDATE INVIATE DALL’ATER AGLI INQUILINI E PROPRIETARI CHE L’ATER RITIENE MOROSI, MA QUALE MOROSI E’ ORA DI FARLA FINITA CON QUESTE BARZELLETTE SE CI SONO MOROSITA’ LO DIMOSTRASSERO NELLE FORME DI LEGGE E NON CON LETTERE PRIVE DI OGNI VALORE GIURIDICO.

Diamo i ratti ai rom (questo articolo e ironico e simpatico x questo lo pubblico, ma rende bene l’idea)

Diamo i ratti ai rom

Ultima modifica il 15/06/2017 alle ore 07:01

mattia feltri

Se foste il sindaco di una grande città afflitta dalla piaga delle buche, che fareste? Voi direte: aggiusterei le buche. Sbagliato. Lo dite perché appartenete alla vecchia politica, che aggiustava le buche, e magari sui lavori ci ricavava qualche mazzetta per il partito o le vacanze al mare. La nuova politica invece non aggiusta le buche: abbassa i limiti di velocità. Geniale, vero? A Roma è stato posto il limite di 30 chilometri orari, col cartello «strada dissestata», su tre vie ad ampio scorrimento, fra la Salaria e l’Aurelia. Che poi sia impossibile percorrerle a trenta all’ora, sono cavoli degli automobilisti.

Ma se la velocità conosce limiti, il genio no: in altre due vie, più piccole, è appena stato posto il divieto di superare i 10 all’ora (ma c’è il 10 sul tachimetro?) perché il manto stradale è pericoloso. Non ridete. Potrebbe essere un’inversione di prospettiva buona per tutti i mali. Pagate troppe tasse? Facile: guadagnate di meno e si abbasserà l’imponibile. Ci sono le formiche nei letti d’ospedale? E voi restate in salute. Care amiche donne, avete paura del femminicidio?

Diventate lesbiche. Non si sentivano soluzioni così brillanti dai tempi di Jonathan Swift che, per affrontare il flagello della fame in Irlanda, propose di mangiare i bambini dei poveri. Ecco, per esempio, va trascurata l’ipotesi di eliminare dalla capitale ratti e mendicanti dando da mangiare le pantegane ai rom? Che poi, a pensarci bene, se i limiti di velocità vengono portati da 10 a 0, in un colpo solo risolviamo anche il problema del traffico.

7K 43

MA QUELLI DI SAN SABA CI FANNO O CI SONO?

Primo piano

Data pubblicazione 20/04/2017

INCONTRO COMITATO INQUILINI ATER SAN SABA

Il Commissario straordinario dell’ATER del comune di Roma Giovanni Tamburino ha tenuto un incontro con il Comitato degli inquilini ATER del quartiere di San Saba. All’ordine del giorno la questione dei prezzi di vendita degli alloggi, data la peculiare situazione dello storico complesso di edifici di edilizia residenziale pubblica situata in una zona di pregio della Capitale. I residenti di San Saba chiedono un abbassamento dei prezzi di vendita degli alloggi rispetto alle quotazioni di mercato indicate dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate. Il Commissario Tamburino ha stimato in uno/due mesi il tempo necessario per una stima definitiva che verrà stabilita di concerto con la Regione Lazio sulla base della vigente normativa regionale.

APPUNTO LA VIGENTE NORMATIVA REGIONALE NON CONSENTE DI VENDERE LE CASE POPOLARI A PREZZO DI MERCATO.
CI PROVO’ UNA VOLTA STORACE, CON GLI ALLOGGI DEMANIALI, MA PURTROPPO DOVETTE FARE MARCIA INDIETRO, EVIDENTEMENTE  AL COMITATO DI SAN SABA  GLI PIACE ESSERE PRESO IN GIRO O SI SENTONO APPAGATI PER AVER INCONTRATO IL COMMISSARIO, MA SPERO CHE I CITTADINI DI SAN SABA SI RENDANO CONTO IN CHE MANI SI SONO MESSI.

MA CE FANNO O CE SO? O E’ SOLO CATTIVERIA E IGNORANZA?

img266

Gentile Commissario e Gentile Direttore,

vorrei capire il senso di tale liberatoria , in quanto l’alloggio è stato acquistato nel 2010 oggi siamo nel 2017 la titolare dell’alloggio è deceduta per cui la legge consente agli eredi di vendere l’alloggio, pertanto la liberatoria fatta dalla dott.ssa De Denaro a firma del direttore è veramente incomprensibile, sbagliata e inopportuna, in quanto il diritto di prelazione della legge 513/77 non parla assolutamente di pagare nulla per essere estinto, ma prevede solo un silenzio assenso.

Il diritto di Prelazione, inoltre della legge 513 del 1977 non esiste più in quanto è stato sostituito dalla legge 560/93 art.25, la dott.ssa De Denaro forse dovrebbe documentarsi meglio prima di scrivere certi strafalcioni.

 Inoltre la dicitura assurda e contrastante, in quanto se è una liberatoria non può la stessa contenere un divieto, tale modo di lavorare sciatto e illegittimo dimostra solo un abuso di potere inconcepibile e illegittimo sotto tutti gli aspetti.

 Le faccio presente che il notaio della parte acquirente  non vuole procedere alla vendita per tale dicitura, pertanto sarete responsabili se la vendita dovesse saltare e dovrete pagare in sodo tale arbitrio.

 Chiedo alle SS.LL. di modificare immediatamente tale lettera e non solo questa, ma tutte le lettere riguardanti il diritto di prelazione che non possono essere scritte in codesto modo.

 Capisco che il direttore possa cadere in errore essendo un architetto, ma Lei sig. Commissario simili errori non può farli fare all’ATER di Roma.

 Aspetto una vostra urgente risposta in merito.

 Cordiali saluti

Annamaria Addante

 

TUTTO CALCOLATO PER GIUSTIFICARE IL FONDO !!!!!

IL MESSAGGERO CRONACA DI ROMA

Conti a rischio

Negozi dell’Ater

L’asta fa flop: la metà invenduta

Ater sperava di incassare una ventinadi milioni dall’asta con cui ha messo in vendita 52 tra immobili e terreni, ma è stato un flop: manifestazioni d’interesse solo per la metà degli immobili.

apag. 42

Ater, asta flop dei negozi: la metà rimane invenduta I conti tornano a rischio

►L’Ente era convinto di incassare ventidue milioni di euro per 52 immobili: ma le offerte hanno raggiunto solo 5 milioni

IL FOCUS

L’Ater sperava di incassare una ventina di milioni di euro dall’asta con cui ha messo in ven­dita 52 tra immobili e terreni, ma il risultato si è rivelato meno in­coraggiante: ieri mattina scade­vano i termini per la presentazio­ne delle offerte e alla fine sono ar­rivate manifestazioni d’interesse solo per la metà degli immobili, per un valore di cinqu e milioni di euro. A questo punto all’Ater, che deve creare un tesoretto per pagare il maxi debito a Equitalia, si dovranno seguire altre strade.

SCENARIO

Da sapere: l’Ater è l’azienda delle case popolari, ha un debito per rimu non pagata negli anni di 550 milioni di euro nei confronti di Roma Capitale. Si tratta di un macigno che ha già causato nel 2016 il blocco dei conti correnti.

I LOCALI SI TROVANO IN ZONE DI PREGIO: FLAMINIO, DELLE VITTORIE, TRIESTE, PIAZZA VERBANO E ALLA GARBATELLA MA IN POCHI LI VOGLIONO

Per uscire dalle sabbie mobili i vertici dell’Ater hanno deciso di aderire, come tanti cittadini, alla procedura di rottamazione delle cartelle esattoriali ed entro il 15 giugno Equitalia dovrebbe dare una risposta. La rottamazione è una procedura che consentirà di abbassare a 285 milioni di euro la cifra da versare in cinque rate spalmate tra il 2017 e il 2018. E’ una opportunità che potrebbe salvare l’Ater di Roma dal de­fault, ma comunque servono in­genti capitali e per questo l’azien­da ha preparato un imponente piano di dismissione che inizial­mente riguardava 1.200 unità tra immobili (negozi e magazzini so­prattutto) e terreni. Quella cifra ora è salita, arrivando a quota 3.000, per un valore potenziale di settecento milioni di euro. «L’asta – spiega il direttore gene­rale dell’Ater, Franco Mazzetto – era un esperimento in una situa­zione generale del mercato im­mobiliare poco favorevole. Tutto sommato non è andata così male, ma è evidente che ora dovremo usare altri strumenti più efficaci e veloci». All’asta c’erano 46 uni­tà immobiliari e 6 terreni, per un valore potenziale di ventidue mi­lioni di euro, dunque una piccola quota del patrimonio complessi­vo che bisogna alienare per paga­re il maxi debito. Spiega il sito dell’Ater: «Tra i quartieri dove so­no situati i locali in vendita figu­rano, tra gli altri: Trionfale, Fla­minio, Della Vittoria, Monte Sa­cro, Verbano-Trieste, Pinciano, Garbatella, Ostiense e San Saba. I 6 terreni si trovano a Torre Spac­cata, Primavalle, Appio, Monte Sacro, Pietralata e Valco San Pao­lo».

Il fatto che siano arrivate offer­te solo per cinque milioni di euro ora fa scattare il piano B: le 3.000 unità immobiliari saranno confe­rite a un fondo, in modo da avere a disposizione in tempi relativa­mente rapidi 500 milioni di euro. Piccolo problema: la prima rata di Equitalia, se ci sarà il via libera alla rottamazione delle cartelle esattoriali, è pesante, ammonta a circa 70 milioni di euro e andrà versta entro il 31 luglio.

PRESTITO

Come si fa a rispettare la scaden­za? «Faremo un bando pubblico per trovare un prestito ponte». Va sempre ricordato che per pa­gare il maxi debito l’Ater non può ricorrere alla vendita degli appartamenti di edilizia residen­ziale pubblica perché per quella tipologia di immobili la legge pre­vede che l’incasso di una eventua­le cessione vada destinato alla manutenzione delle case popola­ri.

Mauro Evangelisti

Codice abbonamento: 098009Asta locali commerciali – Messaggero Roma

CERTO CHI NON CONOSCE A FONDO LE QUESTIONI DELL’ATER DI ROMA NON PUO’ CAPIRE COSA CI SIA DIETRO E PERCHE’ L’ATER SI TROVA IN QUESTE CONDIZIONI.

VA DETTO PER ONESTA’ MENTALE CHE LE COLPE NON SONO SOLO DELL’ATER DI ROMA, MA A MIO MODESTO AVVISO LE COLPE MAGGIORI LE HA LA POLITICA PERCHE’ SI E’ SEMPRE DISINTERESSATA DELL’ATER, MA ALLO STESSO TEMPO L’HA SEMPRE USATA A SUO USO E CONSUMO, BASTA VEDERE I LOCALI DEI VARI PARTITI E DELLE ASSOCIAZIONI CHE NON PAGANO DA ANNI E L’USO CHE LO STESSO ATER FA DEI SUOI LOCALI CHE LI LASCIA MARCIRE CHIUSI INVECE DI AFFITTARLI A CHI NE FA RICHIESTA,MA DANDOLI SOLO AGLI AMICI DEGLI AMICI.

PERCHE’ LA REGIONE NON HA MAI PRESO SUL SERIO IL PROBLEMA ATER E IN PARTICOLARE ATER DI ROMA?

QUESTA E’ UNA BELLA DOMANDA A CUI DOVREBBERO RISPONDERE I VARI PRESIDENTI DELLA REGIONE LAZIO PERCHE’ SONO LORO A NOMINARE I PRESIDENTI E I CDA DELLE ATER O I COMMISSARI I QUALI A LORO VOLTA NOMINANO I DIRETTORI E QUESTO BALLETTO VA AVANTI DA SEMPRE.

QUESTO ASSURDO DEBITO CHE L’ATER DI ROMA HA CON IL COMUNE ,E’ UN DEBITO ASSURDO CHE LA POLITICA POTEVA BENISSIMO SANARE CON UN PICCOLO EMENDAMENTO, MA PER FARE CIO’ OCCOREREBBE UNA CLASSE POLITICA CAPACE E COMPETENTE E SOPRATUTTO UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE, COMPETENTE LIBERA DI DIRE CIO’ CHE EFFETTIVAMENTE VA FATTO, INVECE ABBIAMO UNA CLASSE POLITICA INCAAPACE (salvo qualche rara eccezione, ma non fa testo) E UNA CLASSE DIRIGENTE INCOMPETENTE, NOMINATA E ASSERVITA.

IL DIRETTORE HA RAGIONE I PROVENTI DELLE VENDITE  DEBBONO ESSERE UTILIZZATI PER COSTRUIRE NUOVI ALLOGGI O PER FARE LA MANUTENZIONE A QUELLI ESISTENTI, NE VOGLIAMO PARLARE CARO DIRETTORE CON I CONTI ALLA MANO?

L’ATER DI ROMA AVREBBE DOVUTO APRIRE UNA TRATTATIVA CON IL COMUNE DI ROMA  E VERIFICARE CON ATTENZIONE IL DARE E AVERE, INOLTRE LA REGIONE DOVREBBE INTERVENIRE SULL’ATER  CON PIU’ INCISIVITA’, MA L’ORGANO DI CONTROLLO DELL’ATER CHE E’ LA REGIONE HA SOLO DORMITO IN TUTTI QUESTI ANNI.

MA LO SANNO ALLA REGIONE COSA SIGNIFICA PASSARE LE PROPRIETA’ DELL’ATER DI ROMA IN UN FONDO?

(  Rispetto ai fondi comuni di investimento, il fondo immobiliare è un fondo di tipo chiuso, quindi ha un patrimonio prestabilito che non può essere incrementato con l’entrata di altre sottoscrizioni. Il mittente, una volta predisposto il prospetto nel quale specifica le strategie di investimento, gli obiettivi e perfino il rendimento atteso (che ovviamente non è garantito), lo presenta al mercato e poi raccoglie i capitali fino al raggiungimento del tetto prefissato.)

IN POCHE PAROLE SE NON HO CAPITO MALE L’ATER DI ROMA METTEREBBE IL SUO CAPITALE DI IMMOBILI IN UN FONDO IMMOBILIARE IN CAMBIO DI DENARO LUQUIDO PER AFFRONTARE IL DEBITO DI EQUITLIA.

OVVIAMENTE IL PRESTITO NON SARA’ IL REALE VALORE DEGLI IMMOBILI, PER CUI L’ATER NON SARA’ MAI IN GRADO DI RECUPERARE IL DENARO PRESTATO PER ESTINGUERE IL DEBITO E DOPO UN DETERMINATO PERIODO DI TEMPO SE IL DEBITO NON E’ PAGATO L’ATER PERDE IL CAPITALE.

MI PONGO UNA DOMANDA,MA COME HA FATTO L’EX DIRETTORE MALTESE A ESTINGUERE I DEBITO CON LA BANCA  CHE ERA MOLTO PIU’ ALTO DEL DEBITO DI EQUITALIA? LUI NON HA UTILIZZATO IL FONDO IMMOBILIARE.

QUESTA SCELTA MI SEMBRA AZZARDATA E PERICOLOSA, PERCHE’ SE NEL FONDO CI VANNO ANCHE I  CREDITI, OVVERO LE MOROSITA’ CHE L’ATER DEVE RISCUOTERE ,SIGNIFICA CHE NEL FONDO CI ANDRANNO ANCHE  GLI ALLOGGI.

INOLTRE QUALI SONO I CREDITI CHE ANDRANNO NEL FONDO? QUELLI VERI O QUELLI FALSI POICHE’ L’ATER DI ROMA NON HA UNA CONTABILITA’ SERIA E AGGIORNATA.

PURTROPPO LA CLASSE POLITICA REGIONALE E’ PRESA DA ALTRE COSE E NON SI RENDE CONTO DI CIO’ CHE ACCADE ALL’ATER DI ROMA E CHI CI ANDRA’ DI MEZZO SARANNO COME AL SOLITO I CITTADINI.

 

 

L’ATER DI ROMA UNA BARZELLETTA!

img251img254img253

img255img002

QUESTO A RIPROVA  DELLE BUGIE DEL DIRETTORE.

SINCERAMENTE NON CAPISCO PERCHE’ BISOGNA BUTTARE I SOLDI DALLA FINESTRA, IL DIRETTORE DELL’ATER DI ROMA HA SPERPERATO ALTRI SOLDI PER INVIARE LETTERE DI RICHIESTA DI MOROSITA’ A CHI AVEVA PAGATO TUTTO E NON SOLO, ANDANDO ANCHE A RICHIEDERE DEBITI ORMAI NON PIU’ ESIGIBILI ESSENDO ORMAI CADUTI IN PRESCRIZIONE.

PURTROPPO QUESTO METODO HA FATTO SI CHE INGENUI CITTADINI O ANZIANI CITTADINI INTIMORITI  HANNO PAGATO CIO’ CHE NON DOVEVANO IN QUANTO GIA’ PAGATO .

OPPURE PAGATO DEBITI CHE ORMAI ERANO PRESCRITTI.

MA FINALMENTE LA CORTE DEI CONTI E’ ARRIVATA COSI’ LASMETTERANNO DI CHIEDERE DEBITI ORMAI PRESCRITTI.

LA CORTE DEI CONTI FINALMENTE E’ ARRIVATA ALL’ATER!

img248

QUESTO ARTICOLO E’ DATATO INFATTI RISALE AL 23 MAGGIO NON LO HO PUBBLICATO SUBITO PERCHE’ VOLEVO FAR DECANTARE UN PO’ IL PANICO CHE SICURAMENTE SI SARA’ CREATO ALL’INTERNO DELLATER DI ROMA, MA POI HO DESCISO DI PUBBLICARLO PER VARI MOTIVI,MA UNO CHE MI HA COLPITO E’ STATA LA DICHIARAZIONE DEL DIRETTORE AL GIORNALISTA:” L’accertamento non riguarda questa amministrazione: Anzi l’anno scorso abbiamo inviato un piano di recupero con 30 mila richieste di diffida”.

QUESTA DICHIARAZIONE DEL DIRETTORE MI CONFERMA ANCORA UNA VOLTA DELLA POCA ESPERIENZA DEL SOGGETTO A GESTIRE UN’AZIENDA RIDOTTA IN QUESTO MODO, PERCHE’ TEMO CHE SIANO STATE PROPRIO LE 30MILA LETTERE CHE LUI HA INVIATO A FAR PORRE L’ATTENZIONE DELLA CORTE DEI CONTI, ANCHE A SEGUITO DI INTERROGAZIONI CHE CI ONO STATE IN REGIONE E AI VARI ARTICOLI DI STAMPA E ANCHE ALLE NOSTRE DENUNCE IN MERITO.

INOLTRE IL DIRETTORE DOVREBBE SAPERE CHE LA RESPONSABILITA’ E’ ANCHE SUA PERCHE’ QUANSI VIENE NOMINATO IN UN INCARICO SI ERDITA ANCHE ILPASSATO DI CUI SI DIVENTA RESPONSABILI E SE LUI HA RITENUTO CHE INVIANDO LE FAMIGERATE 30MILA LETTERE DI ESONERARSI DA TALI RESPONSABILITA’ CREDO CHE ABBIA FATTO MALE I CONTI.

ZINGARETTI DOVREBBE CAPIRE CHE UN’AZIENDA COSI DISASTRATA NON PUO’ ESSERRE MESSA IN MANO A UN ARCHITETTO, COMPLETAMENTE DIGIUNO DI COSA SIA L’ATER DI ROMA MA CI VOLEVA UN ESPERTO DELLA MATERIA, IL QUALE NON AVREBBE MAI INVIATO TALI LETTERE,MA AVREBBE STUDIATO COME ARGINARE IL PROBLEMA  E IL MODO C’ERA ECCOME SE C’ERA.

MA FINCHE’ NON FINIRANNO QUESTE NOMINE PARTITICHE DI SPARTIZIONE DEL  POTERE L’AZIENDA ATER NON SI RISOLLEVERA’ MAI E TANTOMENO QUESTO PAESE.

INFATTI QUANDO QUESTA IACP-ATER HA AVUTO COME DIRIGENTI PERSONE CAPACI I RISULTATI SI SONO VISTI,LA COMMISSARIA CONCETTA INSENGA,MA POI LA POLITICA INVECE DI CONFERMARLA LE HA PREFERITO IL PRESIDENTE APPETECCHIA CON TANTO DI TESSERA POLITICA, MA FU UN DISASTRO E SIAMO RITORNATI NEL BARATRO.

POI C’E’ STATA LA PRESIDENZA PETRUCCI CHE AVEVA UN DIRETTORE CAPACE, MA PETRUCCI FECE L’ERRORE DI NON DARE ALL’ARCH.MALTESE PIENI POTERI LASCIANDO  LA GESTIONE DEL PATRIMONIO ALLA DOTT.SSA GRAZIOSI, LA QUALE NON DOVEVA RISPONDERE AL DIRETTORE,MA AL PRESIDENTE E AL C.D.A  PEGGIORANDO LA SITUAZIONE.

MENTRE L’ARCH.MALTESE RIUSCI AD ESTINGUERE COMPLETAMENTE IL DEBITO ENORME CHE SI ERA CREATO CON LE BANCHE A SEGUITO DEL DISGRAZIATO MUTUO CHE FECE L’ALLORA PRESIDENTE DELLO IACP MASSA  DI 250MILIONI IN ECU, DAL QUALE INIZIARONO TUTTE LE DISGRAZIE DELLO IACP-ATER.

PER NON ENTRARE APPROFONDIDAMENTE NEL MERITO DELLA TRASFORMAZIONE DA IACP A ATER VOLUTA DA STORACE ALTRA SCELTA SCELLERATA, NON RAGIONATA,MA FINALIZZATA SOLO A FINI POLITICI.

E OGGI LA CORTE DEI CONTI NON FA SCONTI A NESSUNO.

E QUESTO PURTROPPO ACCADE PERCHE’ ALL’ATER NESSUNO HA AVUTO IL CORAGGIO DI ALZARE LA TESTA E DIRE BASTA COSI NON PUO’ ANDARE.

MA COME AL SOLITO SI CERCA SEMPRE DI TRARRE UN PROFITTO ANZICHE’ RISOLVERE IL PROBLEMA, A MIO MODESTO AVVISO IL NUOVO COMMISSARIO E IL DIRETTORE AVREBBERO DOVUTO ACCERTARE  PER PRIMIS SE LE MOROSITA’ INSERITE NEL LORO CERVELLONE ELETTRONICO ERANO VERE E SE ERANO ANCORA ESIGIBILI E POSSIAMO DIRE CON CERTEZZA CHE IN QUEL CERVELLONE CI SONO TANTE MOROSITA’ FASULLE, LASCIATE IN EREDITA’ DALL’ALLORA PRESIDENTE MASSA.

FATTA TALE VERIFICA, CHE COME ASSOCIAZIONE ABBIAMO SEMPRE SOLLECITATO, VERIFICARE SE LE MORASITA’ RICHIESTE ERANO VERE E SE ERANO ANCORA ESIGIBILI E CHIEDERE CON FORZA ALLA REGIONE UNA LEGGINA CHE AVREBBE CONSENTITO LA PRESCRIZIONE E AVREBBE FATTO INCASSARE ALL’ATER SOLDI CERTI E IMMEDIATI.

SAREBBERO BASTATE DUE RIGHE NELLA LEGGE DI BILANCIO.” LE AZIENDE ATER DEL LAZIO POSSONO ATTIVARE LA PRESCRIZIONE DELLE MOROSITA’ NON PIU’ ESIGIBILI CHIEDENDONE IL SALDO DEGLI ULTIMI CINQUE ANNI.” QUESTO DOVEVA ESSERE IL SENSO, ANCHE PERCHE’ ALLA DOTT.SSA GRASSIA LA NOSTRA ASSOCIAZIONE AVEVA INVIATO LA NOTA CHE LA CORTE DEI CONTI AVEVA INVIATO ALL’EPOCA ALLO IACP DOVE CHIEDEVA ALLA REGIONE I NOMI DEI RESPONSABILI DI TALE DANNO ERARIALE IN QUANTO PER GLI INQUILINI ERANO DEBITI ORMAI PRESCRITTI, MA SIA LA DOTT.SSA GRASSIA CHE L’ATER TUTTA SE NE SONO FREGATI E HANNO CONTINUATO A INVIARE LETTERE LE FAMOSE DI PETRUCCI  ANCHE AI PROPRIETARI, MA CHE A SEGUITO DI NOSTRA DENUNCIA, FU COSTRETTO A  PUBBLICARE  SUL SITO DELL’ATER AI PROPRIETARI DI NON TENERE CONTO DI TALE LETTERA, PER ARRIVARE ALL’ASSURDA LETTERA RICATTATORIA DI RICHIESTA MOROSITA’ INVIATA DALL’ATTUALE DIRETTORE, CHE A SEGUITO DELL’INTERROGAZIONE REGIONALE HA DOVUTO INVIARNE UN’ALTRA VERAMENTE PIETOSA.

OVVERO LA TOPPA PEGGIO DEL BUCO.

ED ORA CHI DELLA MOROSITA’ VOLEVA FARE CARRIERA ORA INVECE NE DOVRA’ RISPONDERE ALLA CORTE DEI CONTI E CHI HA AVUTO PER ANNI LA RESPONSABILITA’ ANCOR PRIMA DI TALE UFFICIO HA PENSATO BENE DI FAR RICADERE SULLE ZONE UNA PARTE DI TALI MOROSITA’,MA NONOSTANTE CIO’ SENZA RISOLVERE IL PROBLEMA E OGGI NE DOVRA’ RISPONDERE ANCHE LEI ALLA CORTE DEI CONTI.

E TUTTI COLORO A CUI HANNO FATTO PAGARE DEBITI FASULLI GLIE LI RESTITUIRANNO?

ASPETTIAMO CON ANSIA E SERENITA’ IL RISULTATO DELLA CORTE DEI CONTI , MA COME ASSOCIAZIONE RITENIAMO CHE LA MAGGIOR RESPONSABILITA’ DI TUTTO CIO’ DEBBA RICADERE SUI DIRIGENTI E SU CHI HA CONSENTITO CHE CIO’ ACCADESSE OVVERO SU CHI DOVEVA CONTROLLARE E NON LO HA FATTO, PERCHE’ E’ TROPPO FACILE FARLA RICADERE SUI RESPONSABILI DELLE ZONE, ZONE CHE NON SONO MAI STATE MESSE IN CONDIZIONI DI FUNZIONARE A DOVERE SIA PER MANCANZA DI PERSONALE E SIA PER MANCANZA DI RESPONSABILI ADEGUATI A TALE SITUAZIONE A DIR POCO DRAMMATICA.

INSOMMA LA REGIONE HA VOLUTO FARE LE NOZZE COI FICHI SECCHI E ORA SE NE PAGANO LE CONSEGUENZE, SPERIAMO SOLO CHE SIA GIUNTO FINALMENTE IL MOMENTO E SI POSSA SCRIVERE LA PAROLA FINE SU QUESTE BENEDETTE ATER E CHE ZINGARETTI SI DIA UNA SVEGLIATA E MANDI AVANTI QUESTA BENEDETTA RIFORMA, MA CHE SIA UNA RIFORMA SERIA E NON LA BARZELLETTA CHE E’ STATA APPROVATA DALLA GIUNTA REGIONALE..

 

 

E TRA POCO ACCADRA’ ANCHE ALL’ATER DI ROMA POPOLO SVEGLIATE!!!!!!!!

Case della Regione in vendita

Case della Regione in vendita: “Tempi stretti e niente tutele per i più poveri”

L’allarme è stato lanciato dall’Unione Inquilini dopo la “cessione degli alloggi al fondo Invimit Sgr”. Le prime cento lettere sono già partite

Case della Regione in vendita: “Tempi stretti e niente tutele per i più poveri”

Nessuna tutela per gli inquilini più deboli economicamente. E tempi per l’acquisto troppo stretti. L’Unione Inquilini punta i fari sulla vendita delle case di proprietà della Regione Lazio. “La cessione degli alloggi al fondo Invimit Sgr spa e il conseguente piano di vendita delle case, che sta per partire in questi giorni, rischia di sfociare nell’ennesimo allarme sociale” si legge in una nota.

“Nei giorni scorsi sono state fatte recapitare agli inquilini di circa 100 appartamenti, appartenenti al fondo regionale, le lettere in cui si propone l’acquisto entro i 60 giorni. Vendite fissate secondo i livelli massimi delle quotazioni  dell’Omi (osservatorio del Mercato Immobiliare) nonostante, come denunciano gli inquilini, si tratti di edifici fatiscenti o addirittura senza allacci fognari” spiega ancora il sindacato.

“I tempi di acquisto fissati a 60 giorni ci risultano esigui per avviare le pratiche dell’ottenimento del mutuo. Senza poi parlare del rinnovo del contratto di locazione per gli inquilini che non procederanno all’acquisto il cui canone sarà condiviso da Invimit SGR spa senza alcuna specifica tutela delle fasce più deboli” spiega Deo Pepicelli dell’Unione Inquilini.

L’allarme partito dall’Unione Inquilini è stato raccolto dai consiglieri del movimento cinque stelle della Regione Lazio che chiederanno in un question time, previsto per mercoledì, all’assessore Fabio Refrigeri di fermare la vendita e convocare le associazioni sindacali per concordare condizioni contrattuali di vendita e locazione condivise su modello di quanto già realizzato con Enasarco.

*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^

MA CHE BRAVI I SINDACATI COSI CI GUADAGNANO COME HANNO GUADAGNATO CON GLI ALLOGGI IN VENDITA DEGLI ENTI COMPRESO ENASARCO.

NON VE FATE FREGARE DA CERTI SINDACATI!

INVECE DEVE USCIRE LA VERITA’ PERCHE’ LE CASE CHE LA REGIONE HA DATO AL FONDO PER LIBERARSENE E PRENDERE SOLDI  PER PAGARE I DEBITI DELLA SANITA’ HANNO DIVERSE PROVENIENZE, CI SONO QUELLE DEI PROFUGHI ISTRIA DALMAZIA  CHE A MIO AVVISO NON POSSONO ESSERE VENDUTE A PREZZO DI MERCATO PERCHE’ ALCUNE ERANO GIA’ STATE VENDUTE CON LA LEGGE 560/93 POI CI SONO QUELLE DEL SANTO SPIRITO E ALTRE PROVENIENZE, MA TUTTE CON INDICAZIONI BEN PRECISE, PER CUI NON SI POSSONO VENDERE A PREZZO DI MERCATO.

LA REGIONE LAZIO  HA FATTO UN ABUSO DI POTERE A METTERLE NEL FONDO, MA PURTROPPO OGGI ABBIAMO UNA CLASSE POLITICA CHE LASCIA VERAMENTE A DESIDERARE.

MI RICORDO ANCORA QUANDO QUESTO PATRIMONIO SPECIALMENTE QUELLO DEL PIO ISTITUTO SANTO SPIRITO FU TRASFERITO ALLA REGIONE,L’ASSESSORE ALLA SANITA’ DELLEPOCA TALE PATRIMONIO NON LO TRASFERI MAI ALLE ASL PER TUTETELARLO, PERCHE’ LE ASL PIENE DI DEBITI AVREBBERO VENDUTO TUTTO. PURTROPPO POLITICI COME LIONELLO COSENTINO NON NE VEDO PIU’ IN GIRO E I RISULTATI SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI .

INOLTRE A DIMOSTRAZIONE CHE SIA L’UNIONE INQUILINI E I CONSIGLIERI DEL MOVIMENTO 5 STELLE NON CI CAPISCONO NULLA LO DIMOSTRA IL FATTO CHE I CONSIGLIERI DEL M5S TRAMITE LA  QUESTION TIME CHIEDERANNO ALL’ASSESSORE REFRIGERI RAGIONE DI CIO’.

MA I CONSIGLIERI DEL M5S DOVE VIVONO?

COME FANNO A CHIEDERE A REFRIGERI SE QUESTE CASE REFRIGERI NON LE HA MAI GESTITE, MA LE HA SEMPRE GESTITE L’ASSESSORE AL PATRIMONIO E LA DOTT.SSA RIZZO, LA QUALE A NOSTRO AVVISO NON E’ MOLTO AFFERATA NELLA MATERIA, ALTRIMENTI CERTE COSE NON SAREBBERO ACCADUTE, MA ANCHE ALLA REGIONE NON SERVE MOLTO  L’EFFERATEZZA.

PURTROPPO QUESTA E’ LA TRISTISSIMA REALTA’ IN CUI VERSANO LE NOSTRE ISTITUZIONI E TEMO CHE QUELLO CHE E’ ACCADUTO ALLA REGIONE STIA PER ACCADERE ANCHE ALL’ATER DI ROMA.

PURTROPPO CARI CITTADINI O VE DATE NA MOSSA  O SO DOLORI, PERCHE’ PARLANDO CON UN POLITICO REGIONALE DEL QUALE NON FARO’ MAI IL NOME NEANCHE SOTTO TORTURA MENTRE GLI SPIEGAVO CIO’ CHE VUOLE FARE L’ATER MI RISPOSE CANDIDATAMENTE, MA L’ABBIAMO FATTO ANCHE NOI IN REGIONE CON GLI ALLOGI CHE AVEVAMO LI ABBIAMO MESSI TUTTI IN UN FONDO.

HO PROVATO A SPIEGARGLI COSA ERA IL FONDO MA AVEVA LO SGUARDO SMARRITO!

QUESTO POLITICO A MIO MODESTO AVVISO NON CREDO CHE SI SIA RESO CONTO  DI CIO’ CHE HANNO FATTO,MA NON PERCHE’ SIA STUPIDO,MA PERCHE’ NON APPROFONDISCONO MAI  E SI FIDANO DEI DIRIGENTI CHE PURTROPPO NON SONO PIU’ I DIRIGENTI DI UNA VOLTA,MA MOLTI SONO QUELLI  CHE HANNO FATTO CARRIERA CON I PUNTI VDB.(la famigerata legge 6bis)

ORA VOGLIO PROPRIO VEDERE COME RISOLVERANNO IL PROBLEMA.

PURTROPPO ALLA REGIONE E NON SOLO ALLA REGIONE PURTROPPO, ORMAI I POLITICI SONO DI UNA SUPERFICIALITA’ E IGNORANZA  (nel senso di ignorare) ALLUCINANTE VIVONO ALLA GIORNATA NON APPROFONDISCONO NULLA,MA LA TRAGEDIA PIU’ GROSSA E’ CHE QUELLI DEL MOVIMENTO 5 STELLE SONO ANCORA PIU’ IGNORANTI E INCAPACI.

POVERA ITALIA IN MANO AGLI INCAPACI.

ARIDATECE RENZI ALMENO E’ LAUREATO IN LEGGE HA FATTO IL SINDACO E SA COSA SIA UN ATTO.

BASTA, BASTA E BASTA CHE QUALCUNO INTERVENGA, QUESTE SONO TRUFFE

STANNO ARRIVANDO BOLLETTE  CON LA DICITURA RATE DI AMMORTAMENTO A COLORO CHE HANNO ACQUISTATO E PAGATO IN CONTANTI ORMAI DA ANNI E ANNI E CHE I CONDOMINI SONO STATI COSTITUITI DA DECENNI.

NON E’ PIU’ ACCETTABILE TALE MODO DI LAVORARE DA PARTE DEGLI UFFICI DELL’ATER DI ROMA, NON E’ POSSIBILE CHE GLI UFFICI NON SI PARLINO TRA LORO, CHE NON ABBIANO L’ELENCO DEI PROPRIETARI E CHE NON SAPPIANO DOVE SONO STATI COSTITUITI I CONDOMINI.

QUESTO MODO DI LAVORARE E’ INDECENTE  E MOLESTO NEI CONFRONTI DI CITTADINI INERMI COLPEVOLI SOLO DI AVER ACQUISTATO IN CONTANTI UN ALLOGGIO DELL’ATER DI ROMA E ISTITUITO IMMEDIATAMENTE IL CONDOMINIO SIN DAI PRIMI ACQUIRENTI.

QUESTE SONO TRUFFE PERCHE’ LA PERSONA ANZIANA CHE SI VEDE ARRIVARE TALE BOLLETTINO CON IL TERRORISMO CHE FA L’ATER PER PAURA LE PAGANO E QUESTO NON E’ PIU’ ACCETTABILE.

MA QUESTO BENEDETTO DIRETTORE LO SA COME LAVORANO I SUOI UFFICI?

QUESTO MALEDETTO CERVELLONEQUANDO LO METTERANNO A POSTO RIPULENDOLO DI TUTTA LE COSE CHE NON DEBBONO PIU’ STARCI?

EPPURE QUESTI DIRIGENTI SONO BEN PAGATI, MA SOPRATUTTO SONO STRAPAGATI  EDIRETTORE E COMMISSARIO, MA CHE FANNO NON CONTROLLANO NULLA?

TELEFONO ALLA SEGRETERIA DEL DIRETTORE E MI DICONO CHE C’E’ STATO UN ERRORE, UN ERRORE???????

FOSSE SOLO L’UNICO!!!!!!!!