Archivi categoria: Associazione inquilini e proprietari

L’ARENA DI GILETTI……….

Ho rivisto oggi la trasmissione e debbo dire in sincerità che non si va mai a fondo seriamente su tale problema.
Ha ragione Esposito vi è stato un connubio spaventoso tra politica amministrazione e cittadini che è sempre degenerato di più di anno in anno.
La questione della “poetessa” di fontana di Trevi è molto semplice lei sta in quella casa perché era stata assegnata allo zio, ma guarda caso il padre della sig.ra lavorava al Comune di Roma assessorato al Patrimonio.
Inoltre quella sig.ra se gli applicassero la legge regionale sugli canoni ERP visto che tra lei e il marito hanno circa 5000 euro di stipendio-pensione (ex dipendente della Regione Lazio assunta come una delle 69 dattilografe negli anni 70 ha fatto sempre la centralinista, ma è stata fortunata perché la Regione fece una leggina ad ok per favorire certe segretarie politiche che ne ha usufruito anche lei e pertanto da centralinista è divenuta dirigente),ma se il comune avesse applicato a lei ed ad altri la legge 12/99 la signora avrebbe perso la casa da tempo perchè superava il reddito di decadenza, e comunque anche dopo la modifica fatta alla legge nel 2006, alla signora avrebbero dovuto applicare il canone concordato e sicuramente avrebbe pagato molto di più.
Così va il mondo purtroppo, ma torniamo al problema CASA,perchè l’Ater di Roma lo applica anche se male e con ritardo e il comune no?
Sulla questione Romeo, ma la cacciata della Romeo fatta in modo poco chiaro da Nieri è alquanto sospetta.
La romeo ha riconsegnato solo i faldoni perché il Comune 19 anni fa quegli gli diete, l’informatizzazione digitale di tali faldoni l’ha fatta Romeo per cui è sua e non era assolutamente obbligato a darla al Comune.
Per cui il sig.NIERI ha contribuito a sfasciare ancor di più la situazione e lo ha fatto perché il direttore della Romeo in una riunione con la Commissione fece presente le anomalie e cosa fare per eliminarle, ma alla responsabile dott.ssa Aceti e a Nieri e a Pedetti Presidente della Commissione (anche lui indagato) evidentemente non facevano comodo perché andavano a regolarizzare il tutto?
Diciamo come stanno realmente le cose la POLITICA sul problema casa ci ha azzuppato pesantemente il pane e soprattutto certi partiti specialmente quelli che organizzavano le occupazioni, quelli che oggi si reclamano di sinistra.
Il sindacalista Lanciani,di occupazioni ne sa qualcosa e diciamoci la verità anche i sindacati della Casa hanno grosse responsbilità,perchè pure a loro il casino gli ha fatto molto gioco.
Ora vediamo cosa sarà capace di fare la Raggi, aspettiamo Ottobre, prima di parlare, perché io ho sempre ritenuto assurdo esternalizzare fuori compiti che sono del comune.
Ha ragione il giornalista Giorgino prima di tutto automoralizzazione e informazione solo così i potrà salvare questo Paese, perché in questo Paese sono stati tolti tutti i controlli chi ha voluto ciò, non ve lo ricordate?
Certi movimenti e certi partiti di sinistra che attaccavano il PCI.
SE SI VUOLE LO SCHIFO CHE C’E’ SULLE CASE POPOLARI SI POTREBBE RISOLVERE RAPIDAMENTE, INTANTO LA SINDACA FACESSE VENDERE LE CASE A TUTTI COLORO CHE HANNO DATO LA CAPARRA DA ANNI SPECIALMENTE A QUELLI CHE AVEVANO L’APPUNTAMENTO DAL NOTAIO IL POMERIGGIO E LA MATTINA GLIE LO HANNO ANNULLATO, GRAZIE A NIERI E ALLA DOTT.SSA ACETI.
APPLICASSERO LA LEGGE LUPI E VENDESSER A TUTTI COLORO CHE NE HANNO TITOLO IL PROPRIO ALLOGGIO, FACESSE UN ACCORDO CON I COSTRUTTORI CHE HANNO PARECCHI IMMOBILI INVENDUTI E FACESSERO UN ACCORDO DI ACQUISTO A PREZZO DI COSTO (tanto non li vendono) E LI DESSERO A CHI NE HA TITOLOMA IN PATTO DI FUTURA VENDITA, PERCHE’ IL COMUNE NON DEVE FARE IL PALAZZINARO,MA SOLO COLUI CHE RISOLVE I PROBLEMI.

VOGLIO AGGIUNGERE DEVE FINIRE LO SPERPERO DI DANARO PUBBLICO IL COMUNE DI ROMA NON PUO’ FINANZIARE I COSTRUTTORI PAGANDO LORO L’AFFITTO DEI PALAZZI OCCUPATI, NE FACCIO UN ESEMPIO PER TUTTI VIA MARCIO RUTILIO 42 DAGLI ANNI 70 IL COMUNE DI ROMA PAGA IL COSTRUTTORE PERCHè VENNERO DA AFRAGOLA AD OCCUPARE UN BELLISSIMO COMPLESSO DI ALLOGGI SIGNORILI FATTO DA PIPERNO, SONO PASSATI 47 ANNI E IL COMUNE ANCORA PAGA E GLI ASSEGNATARI C’E’ CHI PAGA E CHI NON PAGA, MA SE IL COMUNE AVESSE FATTO ALL’EPOCA UN PATTO CON PIPERNO,MAGARI DANDOGLI IN CAMBIO UN’AREA EDIFICABILE E LUI FOSSE DIVENUTO PROPRIETARIO NON ERA MEGLIO? MA LA COLPA NON E’ SOLO DEI POLITICI, CREDETEMI I PIU’ CORROTTI SONO CERTI FUNZIONARI OGGI PIU’ DI IERI.

ESITO ASSEMBLEA A SAN LORENZO PER VENDITA ALLOGGI DEMANIALI

VENERDI 24 MARZO SI è TENUTA L’ASSEMBLEA  A SAN LORENZO  IN MERITO ALLA VENDITA DEGLI ALLOGGI DEMANIALI, DOVE HA PARTECIPATO ANCHE IL CONSIGLIERE REGIONALE FABIO BELLINI MEMBRO DELLA COMMISSIONE CASA.

IL DIBATTITO E’ STATO ABBASTANZA VIVACE I PRESENTI HANNO RICORDATO CHE QUESTI ALLOGGI DEMANIALI DOVEVANO ESSERE MESSI IN VENDITA GIA’ DA SVARIATI ANNI, INFATTI NON SI COMPRENDE COME SIA STATO POSSIBILE VENDERE SOLO 4 ALLOGGI DEI 90 DI VIA DEI CORSI.

INOLTRE HANNO RICORDATO AL CONSIGLIERE BELLINI CHE TALI ALLOGGI COSTRUITI PER RISARCIRE I CITTADINI DI SAN LORENZO CHE NEL BOMBARDAMENTO DEL LUGLIO 1943 HANNO VISTO MORIRE I PROPRI FAMIGLIARI E AMICI  E HANNO AVUTO DISTRUTTA LA CASA DI LORO PROPRIETA’ E A RISARCIMENTO DI TALE TRAGEDIA GLI FURONO ASSEGNATI TALI ALLOGGI CON L’IMPEGNO CHE GLI SAREBBERO STATI DATI IN PROPRIETA’

VA DETTO ANCHE CHE TUTTI GLI ALLOGGI DEMANIALI E ANCOR PIU’ SAN LORENZO DOVEVANO ESSERE VENDUTI DAL 1977, MA LO IACP ALL’EPOCA , COME FA ANCORA OGGI L’ATER DI ROMA HANNO VEDUTO A MACCHIA DI LEOPARDO E CI SONO ASSEGNATARI CHE HANNO IL PROPRIO VICINO DI PIANERETTOLO CHE HA ACQUISTATO E A LUI NON HANNO MAI INVIATO LA LETTERA DI ACQUISTO, E QUESTO E’ ACCADUTO IN TUTTA ROMA.

QUESTA E’ PURTROPPO LA VERGOGNOSA POLITICA CHE LO IACP PRIMA E POI  L’ATER DI ROMA HA CONTINUATO, CALPESTANDO I DIRITTI DEGLI ASSEGNATARI.

E GLI ASSEGNATARI DI SAN LORENZO SONO STANCHI DI SUBIRE LE PREPOTENZE DEI VARI PRESIDENTI E COMMISSARI CHE APPENA SI INSEDIANO GLI PRENDE LA SMANIA DI VENDERE A PREZZO DI MERCATO TALI ALLOGGI.

OGNI 4-5 ANNI PUNTULAMENTE CON IL CAMBIO DELLA GUARDIA ALLA REGIONE E AUTOMATICAMENTE ALL’ATER SI RICOMINCIA DA CAPO, E’ DAL 1992 CHE  STIAMO LOTTANDO PER IL DIRITTO SANCITO DALLE LEGGI E DAI PIANI VENDITA PER L’ACQUISTO DI TALE ALLOGGI, MA PUNTUALMENTE I NEOFITI CHE NON NE CAPISCANO NULLA PENSANO DI FARE GLI SCIENZIATI E SPARANO SEMPRE LA SOLITA CAVOLATA DELLA VENDITA A PREZZO DI MERCATO.

MA QUESTA VOLTA ABBIAMO DETTO CHIARAMENTE AL CONSIGLIERE CHE O QUESTA SITUAZIONE SI RISOLVE O ALTRIMENTI PRENDEREMO GLI OPPORTUNI PROVVEDIMENTI.

IL CONSIGLIERE SI E’ IMPEGNATO E A GIORNI DOVREMMO AVERE UNA RISPOSTA IN MERITO.

CHI E’ STATO QUESTO GENIO? QUALCUNO DICE IL M5S

Il comma 5 dell’articolo 53 della l.r. n. 27/2006 è sostituito dal seguente:
“5. Nei casi di cessione volontaria, di accertata compravendita, di omessa denuncia di occupazione da parte di terzi dell’alloggio assegnato, di mancata riconsegna dell’alloggio di edilizia residenziale pubblica all’ente gestore e comunque in tutti i casi di illegittima cessione dell’alloggio, l’assegnatario decade dal diritto e l’occupante non ha titolo all’acquisto dell’immobile e alla regolarizzazione della posizione amministrativa. E’ fatto obbligo ai comuni ed agli enti gestori di comunicare all’autorità competente all’emanazione della sanzione amministrativa prevista dall’articolo 15 della l.r. 12/1999 i nomi degli assegnatari che hanno ceduto illegittimamente gli alloggi loro assegnati.”.

QUESTA MODIFICA FATTA NELLA LEGGE DI STABILITA’ APPROVATA DAL CONSIGLIO REGIONALE IPUBBLICATA SUL BUR LAZIO N.115 DEL 31/12/2016 E’ ALQUANTO PREOCCUPANTE E VA LETTA CON ATTENZIONE.

DA UNA PRIMA LETTURA SI EVINCE CHE UN POVERO DISGRAZIATO CHE RIMANE NELLA CASA DOVE MAGARI CI AVEVA VISUTO ANNI E ANNI E POI MORENDO L’ASSEGNATARIO DIVENTA OCCUPANTE ABUSIVO, NON POTRA’ MAI ESSERE SANATO.

PERO’ QUELLI CHE OCCUPANO EDIFICI PUBBLICI COPERTI DAI MOVIMENTI PER LA CASA E DA UNA CERTA CLASSE POLITICA A QUELLI INVECE SARA’ ASSEGNATO UN ALLOGGIO IN QUANTO LA REGIONE LO HA PREVISTO IN APPOSITA DELIBERA.

IO RITENGO TALE EMENDAMENTO UNA COSA INGIUSTA E DISCRIMINANTE CHE FAVORISCE ALCUNI A DANNO DI ALTRI.

RAGIONATECI SOPRA , ANCHE PERCHE’ COME FANNO A SAPERE CHE CI SIA STATA UNA ILLEGITTIMA CESSIONE?

TALE EMENDAMENTO NON  DARA’ LA POSSIBILITA’ A CHI DOVRA’ GESTIRE TALE MATERIA DI FARLO CON OBIETTIVITA’,MA C’E’ IL RISCHIO DI FARE ANCORA UNA VOLTA FIGLI E FIGLIASTRI.

 

 

IL CAOS INTERPRETATIVO E IL CITTADINO ONESTO SOCCOMBE!!!!!

Risposta Ater di Latina

Non c’è niente da fare la classe non è acqua questo è quello che ha risposto l’ATER di Latina a questo signore disperato che il Comune di Roma invece lo considera occupante abusivo, l’Ater della Provincia ha fatto una determina eccezionale, l’ater di Roma non gli ha neanche risposto e la Regione gli ha detto che ha girato la pratica agli uffici competenti, che ancora non rispondono e credo che non risponderanno più.

———- Messaggio inoltrato ———- Da: ***************** Data: 05/ott/2016 14:27 Oggetto: ampliamento del nucleo familiare A: <direzionegenerale@aterroma.it>, <urp@aterroma.it>, <avvocatura@aterroma.it> Cc:
In merito all’ampliamento del nucleo familiare, dopo aver letto la determina dirigenziale del direttore dell’ATER della provincia di Roma (che invio in allegato) vorrei chiedervi gentilmente qual è il vostro orientamento sull’interpretazione dell’art.12 comma 4 lettera e della L.R. 06 Agosto 1999, n. 12 e più esattamente se ritenete che un figlio, che non era presente nel nucleo familiare al momento dell’assegnazione, possa avere diritto al rientro e quindi all’ampliamento del nucleo familiare e il successivo diritto al subentro, questo considerando la legge anche prima della recentissima modifica che permette sia l’ingresso che il rientro.

In sostanza vorrei sapere se è possibile che l’ATER della provincia di Roma possa interpretare la legge in un modo e l’Ater di Roma in un altro, perché purtroppo le informazioni che si trovano in rete sono discordanti.

Per ultimo chiedo se l’articolo modificato recentemente con l’aggiunta della parola ingresso (oltre a rientro dei figli) ha un valore retroattivo.

Un saluto cordiale

Un cittadino piuttosto confuso sul come rispettare le leggi (purtroppo poco chiare)

L’ATER DI ROMA MAI RISPOSTO

———- Forwarded message ———- From: Contact Center Scrivi all’URP <urp@regione.lazio.it> Date: 2017-02-21 18:12 GMT+01:00 Subject: Risposta Ticket n. HD0000000322727 del 2/21/2017 3:32:42 PM To: ****************** Gentile Utente, In relazione alla sua richiesta n.HD0000000322727 la informiamo che è stata nostra cura inoltrare la sua mail alla struttura regionale competente.  Cordiali Saluti Ufficio Relazioni con il pubblico. Regione Lazio.  Attenzione : Si prega di NON RISPONDERE, per ulteriori comunicazioni inviare una nuova mail a urp@regione.lazio.it

LA REGIONE MAI RISPOSTO

MA VI RENDETE CONTO IN CHE MONDO VIVIAMO?

OGNI DIRIGENTE E OGNI STRUTTURA HA UN SUO COMANDO,UN SUO POTERE E UNA SUA INTERPRETAZIONE, GLI UNICI CHE HANNO SEMPRE INTERPRETATO BENE LE LEGGI SONO L’ATER DI LATINA E QUELLI DELLA PROVINCIA APPENA GLI ABBIAMO POSTO IL PROBLEMA COME QUELLI DI ROMA, MA  SE METTIAMO A CONFRONTO LE DUE DETERMINE  DOBBIAMO SOLO DIRE EVVIVA LA CHIAREZZA E LA CAPACITA’ GIURIDICA DELL’ATER DELLA PROVINCIA CI CORRE L’OBBLIGO PER ONESTA’ INTELLETTUALE  DIRE CHE LA DETERMINA DELLA PROVINCA E’ UN VERO CAPOLAVORO DI DIRITTO.

ORA MI TOCCHERA’ LITIGARE CON LA PRELIOS E CON IL COMUNE DI ROMA PER FARGLI CAPIRE CHE QUEST’UOMO IN QUANTO FIGLIO HA DIRITTO AD AVERE LA VOLTURA E NON E’ UN OCCUPANTE ABUSIVO.

TUTTI GLI ASSEGNATARI DEGLI ALLOGGI DEMANIALI DEBBONO PARTECIPARE

VENERDI 24 MARZO ORE 16.00 TUTTI I DEMANIALI A SAN LORENZO

VENERDI 24 MARZO ALLE ORE 16.00  E’ INDETTA UN’ASSEMBLEA PUBBLICA PER TUTTI GLI ASSEGNATARI DI ALLOGGI EX DEMANIALI GESTITI DALL’ATER DI ROMA.

PARTECIPERA’ ANCHE IL CONSIGLIERE REGIONALE FABIO BELLINI

SIETE PREGATI DI INTERVENIRE TUTTI PERCHE’ DOVREMMO PRENDERE IMPORTANTI DECISIONI

NON TROVATE SCUSE, DOVETE ESSERE TUTTI PRESENTI, PERCHE’ POI NON POTETE PIU’ LAMENTARVI SE LE COSE NON VANNO NEL VERSO GIUSTO.

MENTRE L’ATER DELLA PROVINCIA DI ROMA HA INSERITO GLI ALLOGGI DEMANIALI NEL PIANO VENDITA DELLA LEGGE LUPI GIUSTAMENTE, IL DIRETTORE DELL’ATER DI ROMA INVECE SE NE FREGA E VORREBBE VENDERLE A PREZZO DI MERCATO.

VENERDI TUTTI PRESSO IL CIRCOLO BOCCIOFILO A SAN LORENZO

PIAZZA DEL PARCO DEI CADUTI DEL 19 LUGLIO 1943

LA DIRIGENZA DELL’ATER DI ROMA SEMPRE PIU’ AGUZZINA CON GLI ASSEGNATARI!

Gentili tutti,

vi giro tale parere della Federcasa in merito al vostro enorme errore  di aumentare del 5% la rendita catastale al fine della decadenza dall’alloggio.

In modo tale che possiate ricorrere ai ripari nei confronti di tutte quelle famiglie che a causa del vostro errato calcolo sono incappate nella decadenza.

Sinceramente non comprendo come abbiate potuto fare questo madornale errore interpretativo di una  gravità unica,poiché il regolamento regionale n.2 del 2000 art.21 è chiarissimo.

Purtroppo più volte ho scritto e riscritto all’Ater di Roma denunciando tale abuso, ma evidentemente si continua a perpretare l’errore.

Ora considerato che vi è anche un illuminante PARERE della Federcasa e non solo e spero così che si metta fine a tale abuso interpretativo.

Distinti saluti

Annamaria Addante

Pareri Federcasa

Data di redazione: 26/07/2012

Gestione patrimonio

Oggetto Determinazione prezzo di vendita ex L. 560/93

Quesito Se, ai fini della determinazione del prezzo di vendita dell’alloggio, debba ritenersi applicabile il 48° comma dell’art. 3 della legge 23 dicembre 1996, n. 662 («Misure di razionalizzazione della finanza pubblica»), ai sensi del quale «Fino all’entrata in vigore delle nuove tariffe d’estimo, le vigenti rendite catastali urbane sono rivalutate del 5 per cento ai fini dell’applicazione dell’imposta comunale sugli immobili e di ogni altra imposta».

Parere L’ATERP ha chiesto di conoscere parere sui riflessi dell’art. 3,comma 48, l. 23..12.1996, n. 662, «Misure di razionalizzazione della finanza pubblica», sulla determinazione del prezzo di vendita degli alloggi di e.r.p. di cui all’art.1, comma 10, l. 24.12.1993, n. 560. Ai sensi di quest’ultimo, il prezzo è determinato «applicando un moltiplicatore pari a 100 alle rendite catastali determinate dalla Direzione Generale del catasto e dei servizi tecnici erariali del Ministero delle Finanze a seguito della revisione generale disposta con decreto del Ministro delle Finanze del 20 gennaio 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 31 del 7.2. 1990, e di cui all’ articolo 7 del decreto legge 11 luglio 1992, n. 333, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1992, n. 359, e delle successive revisioni».

Il comma 48 dell’art. 3, l. 662/96 dispone che «fino alla data di entrata in vigore delle nuove tariffe d’estimo le vigenti rendite catastali urbane sono rivalutate del 5 per cento ai fini dell’applicazione dell’imposta comunale sugli immobili e di ogni altra imposta». La lettera del citato comma 48 comporta che esso trovi applicazione ed esplichi i suoi effetti soltanto sull’ ICI e su ogni altra imposta, così come testualmente indicato. La interpretazione letterale della norma trova conferma anche nella lettura dei successivi commi dal 49 al 53. Dal complesso normativo si desume, infatti, che tutte tali disposizioni sono norme c.d. “di chiusura”, nel senso che trovano applicazione soltanto nei casi espressamente previsti, mentre altro e più generico sarebbe stato il tenore letterale delle disposizioni, se il legislatore avesse voluto dare una applicazione più ampia di esse, comprendendo, cioè, tutti i casi in cui varie disposizioni di legge facciano riferimento alle tariffe d’estimo e relative rendite.

Né appare possibile una interpretazione estensiva, che superi la interpretazione letterale, rectius primo criterio legale di interpretazione ex art. 12 disposizioni preliminari al codice civile (ai sensi del quale non si può attribuire al legge «altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse») e la interpretazione sistematica («intenzione del legislatore», sempre tiene ai sensi del citato art. 12), che conto delle connessioni esistenti all’interno del corpo normativo e che mira alla armonizzazione della singola disposizione nel complesso normativo della legge, commi 49 a 53 nella specie, fra l’altro.

In proposito, potrebbe obiettarsi, ad esempio, che la determinazione del prezzo degli alloggi ex legge 560, legge chiaramente non di carattere tributario, si ancora, convenzionalmente, ad un parametro di carattere generale, rappresentato nella fattispecie dal d.m. 20.1.1990 («Revisione generale degli estimi del catasto urbano») che, in quanto tale, prescinde dalle sue applicazioni concrete, siano esse tributarie o meno. Ciò può apparire più evidente se si tiene conto del successivo quadro legislativo che individua il campo di applicazione delle modificazioni derivanti dalla revisione degli estimi ed ulteriori correttivi delle stesse ai fini tributari: così, ad es., per la determinazione redditi dei fabbricati ed imposte indirette (art.4 l. 29.12.1990, n.405); per le imposte dirette ed ICI (art. 2, 1° e 5° c., d.l. 23.1.1993, n. 16 conv., con modificazioni, nella l. 24. 3.1993, n. 75); per, si ritiene di aggiungere, l’ICI ed ogni altra imposta (art. 3, 48° c., l. 662/93). Il comma 48 l. 662/96 appare, quindi, inserito più nell’ottica di una deroga, ovvero di una previsione applicativa particolare, al sistema generale, determinato precipuamente dal continuo slittamento dei termini di cui alla l. n.75/93, che nell’ottica di una norma generale, la quale comporterebbe una applicazione generalizzata, in particolare alla l. 560/93.

E ciò viene confermato, appunto, dal riferimento sia alla transitorietà della rivalutazione che alla espressa finalizzazione della rivalutazione come prevista, e cioè all’ ICI e ad ogni altra imposta, sia diretta che indiretta quindi .

In questo senso, sarebbe seriamente problematico ritenere che la norma sia applicabile, oltre il campo tributario suo proprio, in via generalizzata sino a ricomprendere ogni norma che si limiti a fare riferimento o a prendere come parametro di riferimento il d.m. 20.1.1990. Se, cioè, appare agevole poter sostenere che il comma 48 abbia inasprito il regime fiscale, appare problematico poter sostenere che esso si rifletta nella attribuzione di un maggiore valore dell’alloggio ai fini della sua vendita, e cioè ai fini della l. 560/93.

Per completezza, si rileva che lo stesso Ministero delle Finanze – Dipartimento del territorio – Direzione centrale del demanio – Divisione XI – Servizio IV – con nota n. 70230/99 del 27.5.1999, “Aumento del 5% delle rendite catastali – Applicabilità al prezzo di cessione degli alloggi ai sensi della legge 560/93”, ritiene che «la summenzionata disposizione limita esplicitamente la rivalutazione delle rendite catastali ai fini dell’applicazione dell’imposta comunale sugli immobili e d’ogni altra imposta.

Poiché, invece, il prezzo di riscatto degli alloggi e.r.p., pur essendo fissato dalla legge nell’ambito di un rapporto pubblicistico, non ha natura tributaria, non sembra possa essere influenzato dalla suddetta rivalutazione». In tal senso si è espresso anche il Ministero dei lavori pubblici – Segretariato generale del CER – Divisione I – con nota del 03.10.1997, n. 1851, indirizzata alla Regione Emilia Romagna, per il quale «a giudizio di questo Segretariato generale, il richiamato disposto della legge n. 662/96 prevede la rivalutazione del 5% delle vigenti rendite catastali urbane solamente «ai fini dell’applicazione dell’imposta comunale sugli immobili e di ogni altra imposta».

Tale interpretazione è suffragata anche dalla collocazione della norma tra quelle di natura tributaria. Di conseguenza, si ritiene che tale disposizione non dovrebbe trovare applicazione relativamente ai prezzi degli alloggi di edilizia residenziale pubblica venduti ai sensi della legge n. 560/93». La tesi è stata condivisa anche da Federcasa, sia in sede di risposta a quesiti specifici sia in sede di trattazione generale dell’argomento.

Più in particolare: «la maggiorazione introdotta dall’art. 3 comma 48 della L. 23/12/1996 n.662 è prevista espressamente “ai fini dell’applicazione dell’imposta comunale sugli immobili e di ogni altra imposta”; non può quindi che essere confermata l’indicazione per l’esclusione di ogni rilevanza della suddetta normativa nella determinazione del prezzo di vendita ex l. 560/93, già data in Quaderno Federcasa n. 1 “Alloggi ERP vendite e investimenti” – Cap.5, pag. 72» (Parere 23.10.2001).

In quest’ultimo, si evidenzia: «Il testo della disposizione porta ad escludere che la rivalutazione di cui si tratta vada ad incidere sui pressi di vendita della legge 560/1993, che varieranno, quindi, solo con “le nuove tariffe d’estimo”» (Quaderno Federcasa n. 1, 72).

Riferimenti normativi art.1, comma 10, l. 24.12.1993, n. 560; art. 3 l. 23.12.1996, n. 662

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ho inviato il parere della Federcasa sia all’Ater di Roma che all’Ater della Provincia di Roma che si e’ trascinato dietro tutte le cattive abitudini dell’Ater di Roma.

PURTROPPO TALE MALIGNA INTERPRETAZIONE,PERCHE’ NON SI PUO’ PENSARE ALTRO AVRA’ CAUSATO LA DECADENZA PER PROPRIETA’ A PARECCHIE FAMIGLIE E SPERO CHE SIANO ANCORA IN TEMPO PER RECUPERARE.

VENERDI 24 MARZO TUTTI I DEMANIALI A SAN LORENZO

VENERDI 24 MARZO ALLE H.16.00 PRESSO IL CENTRO BOCCIOFILO

E’ INDETTA UN’ASSEMBLEA PUBBLICA PER TUTTI GLI ASSEGNATARI DI ALLOGGI EX DEMANIALI GESTITI DALL’ATER DI ROMA.

SIETE PREGATI DI INTERVENIRE TUTTI PERCHE’ DOVREMMO PRENDERE IMPORTANTI DECISIONI

NON TROVATE SCUSE, DOVETE ESSERE TUTTI PRESENTI, PERCHE’ POI NON POTETE PIU’ LAMENTARVI SE LE COSE NON VANNO NEL VERSO GIUSTO.

MENTRE L’ATER DELLA PROVINCIA DI ROMA HA INSERITO GLI ALLOGGI DEMANIALI NEL PIANO VENDITA DELLA LEGGE LUPI GIUSTAMENTE, IL DIRETTORE DELL’ATER DI ROMA INVECE SE NE FREGA E VORREBBE VENDERLE A PREZZO DI MERCATO.

PARTECIPERA’ ALL’ASSEMBLEA ANCHE IL CONSIGLIERE REGIONALE FABIO BELLINI

VENERDI ORE 16.00 TUTTI PRESSO IL CIRCOLO BOCCIOFILO A SAN LORENZO

PIAZZA DEL PARCO DEI CADUTI DEL 19 LUGLIO 1943

NON SONO PIU’ VIRTUOSI E’ L’EFFETTO DELLA LEGGE LUPI CARO DIRETTORE E NON E’ MERITO DI NESSUNO MA SOLO DEL GOVERNO RENZI

Gli inquilini <<decaduti>> che rendono la casa:

Così adesso i virtuosi sono quasi cinquecento.

Almeno, sullo sfondo, tra abusivi e morosi (l’altra piaga che si attesta attorno al 50 per cento del dovuto) si intravede qualche segnale incoraggiante, che emerge con più chiarezza dal bilancio degli alloggi riconsegnati spontaneamente dagli inquilini considerati «decaduti», che cioè hanno perso il diritto alla casa popolare. Erano 94 nel 2009, 112 nel 2010, negli anni riscendono fino ai 107 del 2014 e poi invece, sorpresa, la curva torna positiva tra il 2015 e l’anno scorso con 207 e 243 «restituzioni» volontarie. (EFFETTO LEGGE LUPI CARO DIRETTORE E NULL’ALTRO, PERCHE’ PER TUTTO IL 2014 I MUNICIPI FACEVANO ANCORA LA RESIDENZA)

«Purtroppo – deve commentare il direttore generale Franco Mazzetto – abbiamo dovuto constatare che anche la normalità, ovvero riconsegnare un appartamento nel momento in cui vengono a cadere le condizioni materiali per possederlo, per esempio la morte del locatario, non è un fatto scontato». «spesso, continua – gli inquilini, soprattutto altri familiari o i coniugi, trattenevano le chiavi, senza neppure comunicare ad Ater le eventuali novità». Dunque una bella novità, quella del rilascio spontaneo, che soccorre Comune ed Ater anche sul tema degli sgomberi forzosi, iter incerti e lunghissimi che, in media, «oscillano da un minimo di sei mesi ad un massimo di sei anni». (SEMPRE GRAZIE ALLA LEGGE LUPI)

L’idea che circola in azienda è che questi numeri rappresentino i primi risultati della campagna «regolarizzati> avviata l’anno scorso, iniziative di sensibilizzazione per recuperare da un lato le morosità e, dall’altro, il patrimonio immobiliare. «Gli uffici – si specifica nel bilancio – hanno ricevuto più di 10 mila utenti per un totale di 2 milioni 245 mila euro di morosità incassata e più di 10 milioni di morosità rateizzata, sottoscrivendo numerosissimi nuovi contratti di locazione, spesso con inquilini che attendevano da più di venti anni». (ECCO SI CHIEDA PERCHE’ ASPETTAVANO DA PIU’ DI 40 ANNI E DI CHI E’ LA RESPONSABILITA’ DI TALE OMISSIONE)

Sul fronte degli immobili extraresidenziali, invece, «sono state inviate 1.897 diffide per un totale di circa 125 milioni 973 mila euro: ad oggi sono stati ricevuti 344 utenti per una morosità totale in corso di regolarizzazione pari a 2 milioni 891 mila euro». (MA A CHI HA SEMPRE PAGATO TUTTO PERO’ NON GLI VOLETE FARE IL CONTRATTO PERCHE’?)

Le lettere a casa, i solleciti di pagamento, i nuovi contratti, insomma tutta questa attenzione al tema della riscossione avrebbe indotto anche molti abusivi a «costituirsi» restituendo casa all’Ater. Mentre in totale, nel 2016, gli alloggi recuperati (erano 105 nel 2.009) sono 340: ai 243 riconsegnati si sommano infatti quelli inspiegabilmente abbandonati da tempo (20 unità) e i restanti 78 oggetti di provvedimenti di sgombero o sequestri. (SEMPRE LEGGE LUPI)

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DA UNA PARTE QUESTO DIRETTORE MI FA QUASI PENA PERCHE’ ESSERSI PRESO UNA GRANA SIMILE STA A SIGNIFICARE CHE ERA PROPRIO DISPERATO,PERCHE’ MI RICORDERO’ SEMPRE IL DOTT.PALLOTTA EX SEGRETARIO DEL SUNIA NAZIONALE AL QUALE LA POLITICA ALL’EPOCA GLI OFFRI’ DI ANDARE A FARE IL PRESIDENTE DELLO IACP, IN QUANTO LUI FINIVA IL MANDATO DA SEGRETARIO NAZIONALE DEL SUNIA, IL QUALE RIFIUTO’ CATEGORICAMENTE TALE INCARICO PERCHE’ SAPEVA COSA AVREBBE TROVATO E I LACCI E LACCIUOLI DELLA POLITICA, QUELLI SI CHE ERANO UOMINI.

MA QUESTO DIRETTORE  NON POTEVA SAPERE COSA L’AVREBBE ATTESO E SI E’ FIDATO, POI E’ STATO CIRCONDATO E I RISULTATI ECCOLI UN GRAN CASINO.

MA UNA DOMANDA VOGLIO FARLA AL DIRETTORE : CARO DIRETTORE, MA SE HAI INCASSATO TUTTI QUESTI SOLDI PERCHE’ METTI ALL’ASTA I LOCALI? PERCHE’ LI VUOI TRASFERIRE IN UN FONDO PERDENDONE COSI IL DIRITTO? HAI INCASSATO E ALLORA PAGA I DEBITI. CHE ASPETTI?

L’idea che circola in azienda è che questi numeri rappresentino i primi risultati della campagna «regolarizzati>

CARO DIRETTORE PERCHE’ VI ATTRIBUITE MERITI CHE NON AVETE?

Le lettere a casa, i solleciti di pagamento, i nuovi contratti, insomma tutta questa attenzione al tema della riscossione avrebbe indotto anche molti abusivi a «costituirsi» restituendo casa all’Ater. Mentre in totale, nel 2016, gli alloggi recuperati (erano 105 nel 2.009) sono 340: ai 243 riconsegnati si sommano infatti quelli inspiegabilmente abbandonati da tempo (20 unità) e i restanti 78 oggetti di provvedimenti di sgombero o sequestri.

NEL TUO STESSO ARTICOLO LO AFFERMI NEL 2009 NON ESISTEVA LA LEGGE LUPI ESSA E’ DEL 28 MARZO 2014, PER CUI NON E’ IL NUOVO UFFICIO MEGAGALATTICO CHE HAI VOLUTO FARE, CHE VI FA RICONSEGNARE GLI ALLOGGI, MA E’ SOLO L’EFFETTO DELLA LEGGE LUPI VOLUTA DAL GOVERNO RENZI CHE NON CONSENTE PIU’ LA POSSIBILITA’ DI FARE LA RESIDENZA A CHI OCCUPA, PERTANTO, SONO COSTRETTI A RESTITUIRE L’ALLOGGIO IN QUANTO NON ESISTONO SENZA RESIDENZA, PER CUI NON POTREBBERO FARE NESSUNA DOMANDA DI SANATORIA PER QUESTO RESTITUISCONO L’ALLOGGIO.

NON VI PRENDETE MERITI CHE NON AVETE!

LE INESATTEZZE DELL’ATER DI ROMA

Corriere della Sera – Domenica 19 marzo 2017

La città – I problemi irrisolti

Occupazioni, la (triste) classifica dei Municipi

Oltre mille casi nel Quarto, stesso numero a Montesacro. Il commissario Ater: il Comune non fa niente

Quarto municipio, da Portonaccio a San Basilio fino a Settecamini: 1.029 case occupate.

Terzo municipio, tra Montesacro e Tufello: 967 case occupate.

Qμinto municipio, con Torpignattara, Casilino e Tor Sapienza: 790 case occupate.

Più giù: il quattordìcesimo (572), l’undìcesimo e il sesto (rispettivamente 494 e 410 occupazioni), poi decimo (354) e nono (285). Anche in centro storico, primo municipio, 210 casi, mentre restano almeno sotto le tre cifre quindìcesimo e tredicesimo municipio con 92 e 31 abusivi, numeri meno significativi che comunque si riferiscono a quartieri con una bassa densità di case popolari.

Totale, in tutta Roma: 6.071 occupazioni su 48.385 alloggi.

Qμesto è l’ultimo inventario dell’Ater, l’azienda di edilizia residenziale pubblica che con la nuova dirigenza cerca il cambio di passo e dunque, nell’ultima audizione della Commissione parlamentare d’inchiesta sul degrado nelle periferie di metà febbraio, ha voluto anche richiamare l’attenzione, ancora, sul virus dell’occupazione abusiva che colpisce una buona quota del patrimonio immobiliare pubblico, una emergenza ormai cronica e dai connotati sempre più romani (le altre Ater regionali vantano cifre ben diverse) che in un modo o nell’altro deve essere affrontata.

Perché, ha detto e ripetuto ai parlamentari il commissario dell’Ater Giovanni Tamburino, il caso «è impressionante: se pensiamo al numero complessivo degli alloggi, circa 48 mila case, 6 mila rappresentano il 15 cento». Guardandola con gli occhi dì chi è fuori: 6 mila case disponibili subito, domani, quasi risolverebbero quell’emergenza abitativa quantificata in circa 9 mila famiglie in lista d’attesa.

Allora, quindici per cento di case occupate, in quartieri – San Basilio, Tor Sapienza – già complicati, ma i problemi storici coi quali Ater deve fare i conti non finiscono qua.

Primo punto: non è ancora chiaro, si sta lavorando ma ricominciare ogni volta daccapo non è semplice, quali storie nascondano queste cifre che lo stesso commissario giudica impressionanti. Se cioè, come ha spiegato Tamburino, tra questi 6 mila casi di abusivismo ci siano «occupazioni intese come invasione dell’edificio, oppure occupazioni perché il titolare legittimo dell’alloggio ha perso il titolo in quanto il suo reddito è cresciuto oltre il limite, o perché ha acquisito un’altra abitazione, per morosità o per altre ragioni

». C’è abusivo e abusivo, ovviamente: «Abbiamo dato disposizione perché si distingua al più presto».

Secondo tema, ugualmente spinoso, il rapporto col Comune di Roma che materialmente, gestendo le graduatorie, dovrebbe vigilare stabilendo assegnazioni e precedenze. lnvece, oggi, non si avverte l’urgenza.

Trascorrono mesi, «se non di più», tra il recupero e la riassegnazione degli alloggi (ciò che moltiplica il rischio occupazione) e soprattutto risultano ad Ater: almeno mille decreti di rilascio corrispondenti ad altrettanti appartamenti che potrebbero essere immediatamente liberati – dormienti, cioè fermi negli uffici capitolini: Ci sono richieste di sgombero che datano addirittura sei, otto anni fa – ha insistito il commissario – abbiamo preso contatti fin da subito con il Comune per cercare di superare queste criticità e arrivare al protocollo di intesa richiesto dalla Regione ad agosto ma ancora non lo si è realizzato.

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AD OGNI CAMBIO DI POTERE DELL’ATER DI ROMA DOBBIAMO ASSISTERE A QUESTA VERGOGNOSA PASSERELLA SUI QUOTIDIANI, LE SOLITE BUGIE DELL’ATER DI ROMA SUGLI OCCUPANTI ABUSIVI.

MI PIACEREBBE TANTO CHE QUALCUNO ANDASSE A METTERE IL NASO NELLE CIFRE DA LORO SPARATE SUI QUOTIDIANI PERCHE’ STRANAMENTE QUESTE OCCUPAZIONI ABUSIVE DAL 1992 AD OGGI SONO SEMPRE CIRCA 6MILA .

MA FORSE SE IL COMMISSARIO DA BUON EX MAGISTRATO CHIEDESSE DI VERIFICARE, COME DICE NELL’ARTICOLO, SI ACCORGEREBBE CHE CHI ERA OCCUPANTE ABUSIVO CHE HA FATTO LA DOMANDA DI SANATORIA EX LEGGE 33/87 E NON SI E’ MAI VISTO SANARE POI MOLTI DI COSTORO HANNO RIPETUTO LE SANATORIE SUCCESSIVE.

VORREI SAPERE SE HANNO VERIFICATO I FASCICOLI DI TALI OCCUPANTI ABUSIVI O SI SONO FIDATI DEL LORO DATA BASE  FASULLO E NON LO DICO IO, MA LO DICEVA IL DIRIGENTE DOTT.MARI.

PERCHE’ L’ATER DI ROMA A SEGUITO DELLE FANTASIOSE INTERPRETAZIONI DELLE DIRIGENTI DELL’ATER DI ROMA A DIFFERENZA DELLE ALTRE ATER DEL LAZIO HANNO APPLICATO LA LEGGE 12/99 A LORO PIACIMENTO E NON RISPETTANDO LA LEGGE PER CUI TRA QUELLE OCCUPAZIONI CI SONO ANCHE I FIGLI CHE PERO’ NON SONO OCCUPANTI,MA L’ATER LI HA CONSIDERATI TALI FINO A IERI.

E POI SE IL COMMISSARIO DESSE UNA RAPIDA OCCHIATA ALLE OCCUPAZIONI, MA ANCHE A QUELLI CHE SONO STATI SANATI, AVREBBE DELLE BELLE SORPRESE.

MA PERCHE’ TALI OCCUPAZIONI SONO ESAGERATE SOLO IN ALCUNI MUNICIPI COME MAI?

3 MUNICIPIO La suddivisione urbanistica del territorio comprende le tredici zone urbanistiche dell’ex Municipio Roma IV è così distribuita: Montesacro, Val Melania, Monte Sacro Alto, Fidene, Serpentara, Casal Boccone Conca d’Oro, Sacco Pastore, Tufello, Aeroporto dell’Urbe, Settebagni, Bufalotta, Tor San Giovanni.

CHE SE NON SBAGLIO IL 3 MUNICIPIO OVVERO L’EX 4 MUNICIPIO E’ STATO SEMPRE  GESTITO DALLA 2 ZONA ATER CHE NELLA SUA COMPETENZA GESTIVA I SEGUENTI QUARTIERI:Castel Giubileo,Cinquina,Vigne  Nuove, Serpentara, Valmelaina, Tufello, Bufalotta, Nuovo Salario, Montesacro, Talenti.

4 Municipio La suddivisione urbanistica del territorio comprende le dieci zone urbanistiche dell’ex Municipio Roma V è così distribuita: Casal Bertone, Casal Bruciato, Tiburtino Nord, Tiburtino Sud, San Basilio, Tor Cervara, Pietralata, Casal de’ Pazzi, Sant’Alessandrino, Settecamini

CHE SE NON SBAGLIO IL 4 MUNICIPIO EX 5 VENIVA GESTITO DALLA 3 ZONA ATER CHE NELLA SUA COMPETENZA GESTIVA I SEGUENTI QUARTIERI:San Basilio,Sette Camini, Rebibbia, Ponte Mammolo,Pietralata, Casal Canetto, Tiburtino 3^

ORA BASTEREBBE VEDERE DOVE GRAVITANO MAGGIORMENTE GLI ALLOGGI OCCUPATI E DA CHI SONO STATI OCCUPATI PER CAPIRE TANTE COSE, E SOPRATUTTO CHI HA GESTITO TALI ZONE.

PERCHE’ SE UN ALLOGGIO VIENE OCCUPATO BASTA FARLO SGOMBRARE IMMEDIATAMENTE,MA QUESTO STRANAMENTE NON ACCADE MAI.

QUANDO VI ERA IL COMMISSARIO INSENGA SE UNO GLI COMUNICAVA CHE UN ALLOGGIO ERA STATO OCCUPATO LEI FACEVA INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE LA POLIZIA E VENIVA SGOMBRATO IMMEDIATAMENTE, PERCHE’ NON SI E’ PIU’ ADOTTATO TALE SISTEMA?

PERCHE’ LA POLITICA ORMAI DIFENDE GLI OCCUPANTI ABUSIVI, NON BISOGNA ESSERE DEI GENI PER CAPIRLO BASTA VEDERE GLI ATTI CHE LA REGIONE PRODUCE.

LA POLITICA DI FRONTE ALLE DENUNCE FATTE DAL COMMISSARIO DOVREBBE INTERVENIRE CON FORZA, MA CHI LO DOVREBBE FARE? L’ASSESSORE ALLA CASA? IL PRESIDENTE DELLA REGIONE? MA IL VICE E’ D’ACCORDO?

 

 

Riusciremo mai a sapere la verità?

img232Vendita San Saba a prezzi di mercato

Pazzi incoscienti o solo fumo negli occhi?

Leggiamo sul blog di Annamaria Addante che alcuni sedicenti rappresentanti degli inquilini delle case Ater di San Saba hanno concordato con Ater e Regione la vendita delle case a prezzi di mercato. Si afferma anche che la segreteria dell’assessore avrebbe confermato la notizia parlando dell’adesione di tutti gli abitanti del rione.

Vorremmo sapere a chi deve essere intestata questa iniziativa considerato che noi siamo gli abitanti nativi di San Saba che da tempo lottiamo per i diritti degli inquilini del rione, per la salvaguardia degli alloggi popolari, per canoni di affitto equi, per la vendita delle case a coloro che le abitano e che desiderano comprarle, con garanzia di permanenza nell’alloggio per chi non può o non vuole comprare, con prezzi di vendita rapportati alle condizioni di vetustà e fatiscenza delle case e alle spese di cui ognuno di noi si è fatto carico nel tempo per una dignitosa conservazione del secolare alloggio. Dunque chi sono questi rappresentanti degli inquilini che follemente chiedono di comprare a prezzi di mercato ovvero a prezzi che non sono alla portata degli stessi inquilini e che peraltro snaturerebbero l’essenza stessa del rione popolare?

Sorprende inoltre che la segreteria dell’assessore Refrigeri fornisca tali generiche informazioni. Chi sarebbero questi ricchi scemi che accettano queste proposte? A tale riguardo abbiamo richiesto formalmente alla segreteria dell’assessore conferma di quanto scritto nel blog di Annamaria Addante e attendiamo una risposta.

Chi intende davvero conoscere l’operato della Rete Comune Inquilini Ater San Saba dovrebbe forse con maggiore onestà intellettuale prima leggere sul nostro sito i resoconti di tutte le battaglie che insieme abbiamo portato avanti (con chi e in che modo) e partecipare alle riunioni che convochiamo con regolarità, aperte a tutte le persone interessate e di buona volontà, in particolare a coloro che hanno idee, tempo ed energie da dedicare all’oneroso impegno.

Noi stiamo conducendo la nostra sacrosanta battaglia per acquistare come tanti altri inquilini Ater la casa che abitiamo e che vogliamo continuare ad abitare. Facciamo tutto questo per noi, per i nostri figli e per coloro che trovandosi nelle nostre stesse condizioni vogliono aderire, non per altre persone o secondi fini, salvaguardando sempre chi non vuole comprare come pre-condizione per poter vendere. Non pretendiamo di essere gli unici rappresentanti degli inquilini ma abbiamo ottenuto l’impegno del Consiglio Regionale alla vendita e la nostra iniziativa aperta e ragionevole è ora concentrata sull’ottenimento di un prezzo equo ed accessibile alle nostre tasche di residenti di case popolari. Noi che viviamo da sempre a San Saba sappiamo bene quante falsità e giravolte sono state fatte pur di lasciare tutto nell’immobilità, quante volte siamo stati ingannatidalle parole di chi non ha voluto mai davvero mettere in vendita le case del rione. Bene, stavolta non ci fermeremo perché chi abita a San Saba ha titolo per decidere del proprio destino e se qualcuno ha ragioni serie da obiettare si confronti pubblicamente con noi e smetta di seminare con chiacchiere oziose solo zizzania.

RETE COMUNE INQUILINI ATER SAN SABA

HO PUBBLICATO QUESTO DOCUMENTO CHE LA SIG.RA CARLA SPAZIANI MI HA INVIATO VIA MESSENGER  NON PERCHE’ ME LO ABBIA CHIESTO, MA PERCHE’ RITENGO GIUSTO PUBBLICARLO,MA ALLORA SE NON SONO STATI LORO CHI E’ STATO CHE HA FATTO CAPIRE ALLA REGIONE TALE DISPONIBILITA’?

LA STESSA SPAZIANI AFFERMA NEL COMUNICATO: “ma abbiamo ottenuto l’impegno del Consiglio Regionale alla vendita e la nostra iniziativa aperta e ragionevole è ora concentrata sull’ottenimento di un prezzo equo ed accessibile alle nostre tasche di residenti di case popolari. ” A TALE LORO DISPONIBILITA’ LA REGIONE HA RISPOSTO CON QUESTO ARTICOLO NELLA FINANZIARIA CHE HO RIPORTATO IN ALTO.

EVIDENTEMENTE CI SARA’ STATO UN EQUIVOCO MA LA REALTA’ E’ QUESTA, PURTROPPO LA POCA ESPERIENZA A VOLTE SI RISCHIA DI CADERE NELL’INGANNO, I POLITICI SONO FURBI E BRAVI A PRENDERE IN GIRO I CITTADINI, PURTROPPO LO CONSTATIAMO TUTTI I GIORNI,FORSE CARA CARLA SPAZIANI SE INVECE DI ANDARE DA SOLI ALLE RIUNIONI AVESSIMO CONTINUATO A FARLE INSIEME QUESTA FREGATURA NON L’AVRESTE PRESA, MA L’ADDANTE LO SO E’ POCO GRADITA DAI POLITICI PERCHE’ NON PERMETTE LORO DI PRENDERLA IN GIRO, AL MASSIMO POSSONO  FARGLI DELLE PROMESSE CHE POI NON MANTENGONO,MA NON E’ ANCORA DETTO CHE NON LE MANTENGANO, CHI LA DURA LA VINCE E COMUNQUE NE HO VISTI PASSARE TANTI DI POLITICI,MA IO STO SEMPRE QUI’ A PUNGOLARLI AFFINCHE’ FACCIANO IL LORO MESTIERE.

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DATE UN PO’ UN’OCCHIATA E POI CARA SPAZIANI SE VUOI NE RIPARLIAMO

 

18 MARZO 2017