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Ostia, dal Campidoglio via libera alla casa popolare allo zio di Roberto Spada

Ostia, dal Campidoglio via libera alla casa popolare allo zio di Roberto Spada

di Lorenzo De Cicco
«Qui gli Spada per troppi anni l’hanno fatta da padroni, ora basta». Chi l’ha detto? Virginia Raggi. E ancora: «La testata al giornalista di Nemo Daniele Piervincenzi non è più il simbolo di un’impunità sbandierata ma rappresenta l’inizio della reazione di Roma», «il Campidoglio si costituirà parte civile nel processo a Roberto Spada». Chi l’ha detto? Ancora lei, la sindaca di Roma, che ha sempre ribadito, a voce, l’impegno della giunta grillina ad avversare il malaffare e lo strapotere delle cosche che controllano pezzi di Roma. Eppure è un documento con la carta intestata del Comune quello che, tre giorni fa, ha espresso «parere favorevole» all’assegnazione di una casa popolare a Giuseppe Spada, lo zio di Roberto, cioè il rampollo del clan di Nuova Ostia rimbalzato sulle tv di tutta Italia per l’aggressione feroce a una troupe della Rai, con tanto di testata e colpi di spranga, proprio alla vigilia delle elezioni municipali di novembre, quelle che hanno visto trionfare i grillini.
Giuseppe Spada, con precedenti per furto e reati contro il patrimonio, nel 2015 è anche stato denunciato per invasione del terreno demaniale. Il Campidoglio però ha deciso che avrebbe le carte in regola per l’assegnazione di un alloggio Erp (acronimo di Edilizia residenziale pubblica) di proprietà del Comune. Si tratta di un appartamento in piazza Ener Bettica, a due passi dal feudo di Nuova Ostia controllato dal clan. Per intenderci, la palestra di Roberto Spada, quella dell’aggressione al reporter di Nemo, è distante un chilometro, in via Antonio Forni, proprio dietro i palazzoni di piazza Gasparri dove spadroneggia il racket delle case popolari.

I LEGAMI
Nell’alloggio di piazza Ener Bettica – lo ribadiamo: di proprietà del Campidoglio – Giuseppe Spada abita da quasi vent’anni, più precisamente dal novembre del 2001, così risulta dai certificati dell’Anagrafe comunale. Fino ad allora risiedeva in via Guido Vincon, la stessa strada dove viveva il nipote Roberto prima che lo arrestassero con l’accusa di lesioni personali e violenza privata, aggravate dal metodo mafioso. Sempre qui abita Rosaria Spada, sorella di Giuseppe; anche il suo nome è spuntato nelle cronache di recente perché una parte del suo appartamento (sempre del Comune…) è finita sotto sequestro per via di una veranda abusiva, dove abitava chi? Un Casamonica.

È in questo dedalo di strade e parentele che Giuseppe Spada aveva trovato un appartamento, in cui abitare, senza però il benestare del governo cittadino, almeno finora. Nelle carte del Comune si parla di un «alloggio occupato senza titolo», che ora l’amministrazione, guidata dal M5S, è pronta a regolarizzare. In una determina dirigenziale di cui Il Messaggero è venuto in possesso, firmata dai vertici del dipartimento Politiche Abitative del Campidoglio (più precisamente la direzione Interventi alloggiativi e l’Unità operativa Assegnazione alloggi e servizio sanatorie), è stato decretato «l’esito favorevole» alla domanda di assegnazione. E non è una svista, perché il verdetto, viene spiegato, è arrivato dopo un’attenta verifica sui «requisiti anagrafici, reddituali e patrimoniali» di Spada, che ha potuto sfruttare la norma che consente a chi dimostra di avere occupato un appartamento prima del novembre 2006 di chiederne l’assegnazione. E così ora, accanto ai palazzoni con altre case popolari, quelle dove alcuni membri della famiglia Spada chiedono il pizzo da anni, come ha denunciato il prefetto Domenico Vulpiani, Giuseppe potrà godersi la casa del Comune in tranquillità, perché il Campidoglio ha detto che va tutto bene.

Venerdì 16 Febbraio 2018 – Ultimo aggiornamento: 10:46
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DALLA MIA ESPERIENZA  POSSO CONSTATARE CHE E’ PIU’ FACILE PER I DELINQUENTI CHE PER LE BRAVE PERSONE  .
PERCHE’ IL COMUNE DI ROMA HA FATTO DIVENTARE OCCUPANTE ABUSIVO IL FIGLIO CHE ERA RIENTRATO NELL’ALLOGGIO DEL PADRE E NULLA E’ VALSO DIMOSTRARE CHE LA LEGGE AFFERMAVA ESATTAMENTE IL CONTRARIO.
E OGGI GLI STESSI CHE HANNO FATTO DIVENTARE ABUSIVO IL FIGLIO LEGITTIMO DELL’ASSEGNATARIO REGOLARE CON TANTO DI CONTRATTO, HANNO  CONSIDERATO ABUSIVO CON TUTTO CIO’ CHE COMPORTA UNO CHE INVECE AVEVA DIRITTO AL SUBENTRO.
FORSE SE QUESTO SIGNORE SI FOSSE FATTO ACCOMPAGNARE DAI SPADA AVREBBE RISOLTO IL SUO DIRITTO?
STA COMUNQUE IL FATTO CHE FORSE SI DOVREBBE METTERE MANO SERIAMENTE ALLE LEGGI CHE DISCIPLINANO TALE MATERIA E RENDERLE PIU’ CHIARE E TRASPARENTI E MENO INTERPRETABILI.
PERCHE’ PURTROPPO ANCHE L’ATER DI ROMA COMMETTE TALI ERRORI.
PURTROPPO LA BUROCRAZIA ITALIANA A VOLTE INCONSAPEVOLMENTE E’ PEGGIO DELLA MAFIA.

VIA I PARTITI DALLE ISTITUZIONI DICEVA BERLINGUER, SI VEDE CHE CONOSCEVA BENE L’ATER DI ROMA

ALL’ATER DI ROMA CI SONO CIRCA 500 DIPENDENTI, MA NON SONO TUTTI UGUALI,PERCHE’ CI SONO QUELLI CHE FANNO DILIGENTEMENTE IL PROPRIO LAVORO E POI CI SONO QUELLI CHE PENSANO SOLO ALLA LORO CARRIERA.

E SI CREDO CHE VADA ORMAI DENUNCIATO QUELLO CHE ACCADE ALL’INTERNO DELL’ATER DI ROMA, CI SONO PERSONAGGI CHE APPARTENGONO A UN CERTO PARTITO CHE ALL’INTERNO DELL’ATER DI ROMA FANNO IL BELLO E IL CATTIVO TEMPO PENSANDO SOLAMENTE AI LORO INTERESSI E ALLA LORO CARRIERA, POI CI SONO QUELLI CHE NON CAPISCONO NULLA E NON SI AMMAZZANO DI LAVORO PERO’ CI SONO ANCHE QUELLI CHE LAVORANO MANDANO AVANTI LA BARACCA  CON DIRETTIVE SENZA CAPO E NE CODA, MA QUELLI NON SE LI FILA NESSUNO.

ORA VORREI SAPERE SE CON TUTTO IL CASINO CHE HA L’ATER DI ROMA TRA DEBITI E CAUSE INVECE DI PENSARE A COME RISOLVERE TALI GRAVOSI PROBLEMI CI SI PREOCCUPA DI FAR FARE CARRIERA A UN SINDACALISTA DELLA CGIL E A UNA IMPIEGATA PER FARLI DIVENTARE RESPONSABILI D’UFFICIO.

E’ CHIARISSIMO CHE TALI PERSONAGGI HANNO GROSSE COPERTURE POLITICHE, MA LA COSA ASSURDA CHE TALI COPERTURE VENGONO DA PARTITINI, CHE SPERO  CHE CON LE ELEZIONI PROSSIME SPARISCANO PERCHE’ HANNO FATTO PIU’ DANNI LORO A QUESTO PAESE CHE DIO SOLO LO SA.

E’ MAI POSSIBILE CHE PER QUESTO COMMISSARIO SIA PIU’ IMPORTANTE PROMUOVERE A CAPO UFFICIO IL SINDACALISTA E LA SUA SEGRETARIA, INVECE DI PREOCCUPARSI DEI VERI PROBLEMI DELL’ATER?

IL DIRETTORE PRECEDENTE E’ STATO CACCIATO PER  IL GRAVE DANNO FATTO CON EQUITALIA CHE POI HA DOVUTO PAGARE LA REGIONE LAZIO E QUELL’OPERAZIONE SCELLERATA NON SI DOVEVA FARE.

E IL NUOVO COMMISSARIO INVECE DI RIPARARE I DANNI SI PREOCCUPA DI COSTITUIRE IL SUO GABINETTO, MANCO FOSSE UN MINISTRO E SOPRATUTTO DI FAR PROMUOVERE CHI NON HA I TITOLI PER FARLO?

QUESTO E’ IL COMPITO DI UN COMMISSARIO? O E’ QUELLO DI FAR FUNZIONARE L’AZIENDA ? DANDO DIRETTIVE AFFINCHE’ QUESTO MARCIMONIO FINISCA E CI SIA FINALMENTE LEGALITA’ E TRASPARENZA, INVECE DI PREOCCUPARSI DI DUE DIPENDENTI SOLO PERCHE’ SONO RACCOMANDATI POLITICAMENTE, PERCHE’ QUEI DUE SI  E GLI ALTRI?

E PER FAR STARE BUONI I SINDACATI PROMETTE LA PROGRESSIONE DI CARRIERA A TUTTI? ALTRA PRESA IN GIRO PERCHE’ UNA’ZIENDA CHE STA RISCHIANDO LA BANCAROTTA NON PUO’ PENSARE A QUESTE COSE, MA DEVE PENSARE E PRODIGARSI A TIRALA FUORI DALLA BANCA ROTTA VENDENDO GLI IMMOBILI ,FACENDO PAGARE LE VERE MOROSITA E SOPRATUTTO FACENDO LAVORARE COME SI DEVE I DIPENDENTI SENZA CREARE UFFICI INUTILI PER FAR FARE CARRIERA AI SOLITI RACCOMANDATI.

L’ATER DI ROMA E’ UNA ROVINA PER LA REGIONE E PER I CITTADINI ROMANI, BASTA A QUESTA STORIA VA MESSA LA PAROLA FINE.

E QUALCUNO PROVASSE  A DIRE IL CONTRARIO STAVOLTA NON LO PO PROPRIO DIRE CARTA PARLA.

UN PAESE DA RIFARE DA CAPO A PIEDI

 

MA CI RENDIAMO CONTO DI COME STIAMO MESSI?

NON HO PAROLE!!!!!

Vicenza: spacciatore albanese "socialmente pericoloso", il Tar dice che non può essere espulso, ha due figli
Vicenza: spacciatore albanese “socialmente pericoloso”, il Tar dice che non può essere espulso, ha due figli

Vicenza: spacciatore albanese “socialmente pericoloso”, il Tar dice che non può essere espulso, ha due figli. Il Tar del Veneto ha revocato l’espulsione dal territorio nazionale di un pusher albanese, condannato per spaccio di stupefacenti a tre anni e e mezzo, con la motivazione che in Italia ha moglie e due figli, secondo il principio che la salvaguardia del vincolo familiare viene prima di tutto. Anche della sicurezza dei cittadini onesti. Il famigerato “tengo famiglia” è una sorta di istituzione italiana che si estende dunque anche agli stranieri, meglio se spacciatori o addirittura socialmente pericolosi.

MA LA VENDITA DELLE CASE DEL COMUNE DI ROMA CHE FINE HA FATTO?

ho inviato tale e.mail all’assessore al Patrimonio del Comune di Roma chiedendogli anche un incontro al fine di capire che intenzioni hanno sulla vendita di tali alloggi.

Certo che è strano il Comune ha bisogno di soldi, ma non vende vi sembra chiaro tutto cio?

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Da: Annamaria Addante [mailto:am.addante@tin.it] Inviato: mercoledì 14 febbraio 2018 23:18 A: ‘assessorato.patrimonio@comune.roma.it’ Oggetto: ADDANTE

Gentile Assessore

In qualità di presidente dell’associazione inquilini e proprietari ERP le chiedo cortesemente un incontro urgente, per  sapere che intenzioni avete in merito alla vendita degli alloggi popolari di proprietà del Comune di Roma in special modo nei confronti di coloro che hanno già versato da svariati anni i famosi 2000 euro come acconto e come volontà all’acquisto e che stanno ancora aspettando di comprare.

Le chiedo cortesemente una risposta in merito

Cordiali saluti Annamaria Addante

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ho inviato tale e.mail all’assessore al Patrimonio del Comune di Roma chiedendogli anche un incontro al fine di capire che intenzioni hanno sulla vendita di tali alloggi.

Certo che è strano il Comune ha bisogno di soldi, ma non vende vi sembra chiaro tutto cio?

E’ PER FORTUNA HANNO CREATO UN UFFICIO APPOSITO PER GLI OCCUPANTI ABUSIVI!

QUESTO E’ CIO’ CHE ACCADE ALL’ATER DI ROMA  E LA PRIMA DOMANDA DA FARSI E’ PERCHE’ NONOSTANTE TUTTE LE DENUNCE A DUE ANNI DALL’OCCUPAZIONE NULLA E’ ACCADUTO?

COME MAI INVECE A PERSONE VERAMENTE DISASTRATE LE PERSEQUITANO E LE COLPISCONO?

SONO RACCOMANDATI QUESTI DUE O E’ SOLO IL CAOS CHE REGNA ALL’ATER DI ROMA CHE CREA TALI SITUAZIONI?

ORA PERO’ LO SANNO TUTTI E VEDIAMO COSA FARANNO, SE VERRANNO IMMEDIATAMENTE CACCIATI, VISTO CHE NON HANNO NEANCHE LA RESIDENZA E ASSEGNINO TALE ALLOGGIO A CHI NE HA VERAMENTE BISOGNO, SAREBBE UN MIRACOLO, MA POSSIAMO ANCORA SPERARE CHE ALL’ATER DI ROMA AVVENGANO I MIRACOLI?

E IL FAMOSO UFFICIO REGOLARIZZATI CHE FA NON CONTROLLA?

A PROPOSITO CHIEDIAMO ALL’ATER DI ROMA DI PUBBLICARE I RISULTATI DI TALE FANTOMATICO UFFICIO PERCHE’ A NOI CI RISULTA CHE HANNO PRESO SOLO L’ANTICIPO,MA POI QUANTI CONTRATTI HANNO FATTO?

E’ MAI POSSIBILE CHE ALL’ATER DI ROMA NON POSSA MAI ESSERCI TRASPARENZA?

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CHE NE PENSATE? VORREI I VOSTRI COMMENTI

NON L’HO SCRITTO IO POI VI DIRO’ CHI L’HA SCRITTO DOPO LE ELEZIONI

LA CASA A CHI NE HA DIRITTO

Il tema dell’abitare non coinvolge solo urbanistica ed economia, ma soprattutto il benessere sociale,il sostegno alle persone e alle fasce di popolazione disagiate e deboli della nostra regione. La portata del disagio abitativo è tale da non poter essere ignorata da una politica responsabile e solidale nei confronti di cittadine e cittadini. Governare ‘per’ un diritto alla casa, vuole dire offrire la possibilità di disporre di un alloggio di qualità e di servizi adeguati, garantire efficienza amministrativa e capacità programmatica, creare un contesto territoriale inclusivo.

In quest’ottica la realizzazione di una nuova politica dell’abitare è stato e continua ad essere il nostro grande obiettivo per dare risposta alla domanda di case nel Lazio: una partita importantissima sulla quale si gioca anche il grado di democraticità dell’intero sistema regionale e che proprio per questo esige capacità di governo e adeguata azione amministrativa.

È su queste basi che si muoverà l’azione di governo regionale anche per il futuro: continuando a are certezze sul piano del diritto alla casa, assicurando la legalità con un’attività di vigilanza più capillare, inaugurando nuove esperienze di mediazione e presidio sociale, per una politica dell’abitare sostenitrice di diritti esigibili e reali.

Da domani

Un’Agenzia per l’Abitare

Da troppo tempo nel Lazio il ‘Sistema Casa’ non ha punti di riferimento amministrativi unitari. Ed èinvece una funzione di cui c’è bisogno. Prima di tutto per dare un quadro di certezze ai cittadini e servizi migliori. Poi per fornire le basi per un’azione di indirizzo su un tema centrale per la vita della regione. E, infine, per avere una gestione efficace delle politiche per l’abitare.

Per questo, nei primi mesi della nuova consiliatura, istituiremo un’Agenzia con il compito di:

− mappare il patrimonio abitativo pubblico e privato da destinare a Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) e ad affitto con canoni calmierati;

− gestire le agevolazioni a favore dei soggetti privati che decidono di affidare immobili all’Agenzia;

− favorire e mediare l’incontro tra domanda e offerta, promuovendo la locazione da parte delle famiglie con redditi troppo alti per accedere all’offerta ERP e troppo bassi per sostenere gli attuali canoni di mercato.

Spetterà all’Agenzia anche la gestione di un Fondo destinato all’assegnazione di contributi e di incentivi da destinare ai proprietari privati che mettano a disposizione immobili ad uso abitativo a garanzia dell’eventuale morosità degli affitti dovuti in ERP.

Più in generale il nuovo organismo si pone come priorità il contrasto all’emergenza abitativa, e sarà per questo cruciale la sua piena integrazione con la rete regionale e comunale dei servizi socioassistenziali,

così da garantire una regia unica per la soluzione delle problematiche sul piano propriamente amministrativo.

Una stagione di semplificazione nell’edilizia sovvenzionata

L’edilizia sovvenzionata vive problematiche che affronteremo da subito per rispondere ai bisogni dei cittadini.

In particolare

– favorendo gli interventi di autorecupero degli alloggi, sia quelli non assegnabili per carenza di manutenzione, sia quelli già assegnati;

– adottando nuove norme che consentano la mobilità degli inquilini e i cambi di alloggio per dare loro la flessibilità necessaria a rispondere alle diverse esigenze;

– approvando nuovi progetti di riqualificazione urbana partecipata e di rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico abbandonato o dismesso.

Specifica attenzione sarà data al superamento delle difficoltà di recupero degli alloggi che si liberano dai legittimi inquilini. Troppi cittadini, infatti, non accedono agli immobili cui hanno diritto, troppiimmobili finiscono nella compravendita illegale. La ragione sta in procedure ancora farraginose a

causa di un dialogo amministrativo frammentato tra le Aziende Territoriali per l’Edilizia Residenziale (ATER) e i singoli Comuni. Per questo promuoveremo l’istituzione di unità amministrative integrate- composte da Comune, ATER e Regione – con lo specifico compito di affrontare e risolvere le

problematiche e di velocizzare le procedure.

Il patrimonio ATER adeguato alle esigenze di una famiglia che cambia

Il patrimonio immobiliare delle ATER deve adeguarsi ai cambiamenti della società. Negli ultimi anni il numero di famiglie poco numerose e mononucleari è in crescita costante e sta trasformando anche la domanda di edilizia residenziale. L’alta incidenza di alloggi con ampia metratura nel patrimonio

di Edilizia Residenziale Pubblica e vincoli regolamentari limitano la capacità di rispondere a questi cambiamenti ed ostacolano l’effettività dell’azione pubblica per il diritto alla casa. E’ un punto sul quale interverremo con priorità attraverso misure di razionalizzazione strutturale degli alloggi ATER

e facilitando interventi di frazionamento dei tagli grandi per arrivare a tagli a misura delle nuove strutture familiari.

Alloggi ATER per donne in fuoriuscita dalla violenza

Il patrimonio ATER deve poter essere disponibile per affrontare un’altra problematica cui stiamo dando prioritaria attenzione: quella delle donne vittime di violenza. Molto spesso si trovano in situazioni in cui la casa è un rifugio nel senso più pieno del termine. Per questo avvieremo un programma per mettere a disposizione alloggi alle associazioni che abbiano i requisiti per la gestione

dei centri antiviolenza. Queste case – assegnate con procedura di evidenza pubblica – diverranno, così case di semi autonomia, alloggi in transizione a disposizione di donne vittime di violenza.

300 locali per giovani, coworking, artigianato, innovazione sociale

Il patrimonio non abitativo delle ATER – spesso abbandonato o in situazioni di degrado – può essere un’occasione di rivitalizzazione economica e culturale di ambiti urbani, capace di riattivare la partecipazione civile come risposta alla disgregazione del tessuto sociale e alla mancanza di servizi.

In tali spazi possono essere immaginati progetti animati da associazioni giovanili impegnate nella riqualificazione dei quartieri, iniziative di startup di nuova imprenditoria giovanile ed attività culturali e di mutualismo sociale. Per questo il nostro obiettivo è destinare 300 locali in tutto il Lazio a questa finalità nei prossimi 5 anni.

Nuovi strumenti di mediazione: il portierato sociale

In molte realtà italiane la realizzazione del portierato sociale all’interno dei complessi abitativi di edilizia residenziale pubblica si è rivelata un’esperienza utile: per le segnalazioni degli inquilini di problematiche relative alle parti comuni e alle aree verdi, per il sostegno a processi di inclusione e iniziative di socializzazione, per contrastare fenomeni di gestione illegale del patrimonio. E’ un modello che vogliamo portare anche nella nostra regione.

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Ho rubato questo pensiero ad un amico perché è molto attinente a questa proposta ed è quello che penso anch’io

Mi sembra come se uno dicesse che vuole mettersi al passo con le grandi nazioni sviluppando l’industria dell’allevamento delle lumache, con macchinari all’avanguardia come una bicicletta a pedali che sta parcheggiata sotto casa senza accorgersi che nel frattempo hanno rubato le ruote e anche il manubrio

LA VERITA’ E’ RIVOLUZIONARIA, MA MOLTI LO HANNO DIMENTICATO E CERCANO DI SOFFOCARLA!

LEGGIAMO SU UN COMUNICATO DI OMNIAROMA CHE IL COMMISSARIO SMENTISCE I FATTI ACCADUTI CHE LUI NON HA AGGREDITO VERBALMENTE IL DIRETTORE GENERALE E CHE NON GLI HA CHIESTO PROVVEDIMENTI CHE NON FOSSERO CONFORMI ALLA LEGGE.

MA ALLORA IL COMMISSARIO AFFERMA CHE NON HA  CHIESTO AL DIRETTORE DI NOMINARE CAPO UFFICIO  DELL’UFFICIO DI GABINETTO CHE LUI HA COSTITUITO IMPROPRIAMENTE, DI CUI DOVEVA DIVENIRE CAPO UFFICIO GUARDA CASO PROPRIO COLUI CHE HA FIRMATO IL COMUNICATO CGIL.?

MA LO SA IL COMMISSARIO CHE ALL’ATER L’UFFICIO DI GABINETTO NON ESISTEVA CHE E’ LEI CHE LO HA VOLUTO COSTITUIRE E CHE TALE UFFICIO NON E’ PREVISTO DA NESSUNA NORMA E INOLTRE NON C I RISULTA CHE NELLE AZIENDE CI SIA L’UFFICIO DI GABINETTO, TALI UFFICI IN GENERE SONO NELLE PRESIDENZE POLITICHE DEL GOVERNO O DELLE REGIONI E NON IN UNA AZIENDA PUBBLICA.

INOLTRE QUESTO DIPENDENTE CHE E’UN A3, CON TALE QUALIFICA  NON PUO’ ASSOLUTAMENTE DIVENIRE CAPO UFFICIO, MA LEI  DICE DI NON AVERLO MAI CHIESTO,  MA E’ LEI CHE LO HA VOLUTO NEL SUO GABINETTO, E NON SE NE CAPISCE IL PERCHE’,ESSENDO TRA L’ALTRO UN RAPPRESENTANTE SINDACALE.

SINCERAMENTE NON RIUSCIAMO A COMPRENDERE  LA SMANIA DI ALCUNI DIPENDENTI GUARDA CASO APPARTENENTI TUTTI ALLA STESSA AREA POLITICA CHE STANNO FACENDO DEL TUTTO PER FARE CARRIERA ALLA FACCIA DI CHI NE HA VERAMENTE I TITOLI, E’ QUESTO IL NUOVO MODO DI GOVERNARE? E QUESTI SAREBBERO I SINDACALISTI CHE DOVREBBERO TUTELARE I LAVORATORI?

INOLTRE CARO COMMISSARIO CON TUTTI I GUAI DELL’ATER DI ROMA CREDO CHE BISOGNEREBBE OCCUPARSI DI PIU’ DEI FATTI CONCRETI CHE RIGUARDANO LE VERE PROBLEMATICHE DELL’ATER E NON COSTITUIRE DUE NUOVI UFFICI SOLO E UNICAMENTE PER FAR FARE CARRIERA A QUALCUNO, AUMENTANDO SOLO I COSTI AZIENDALI.

INOLTRE COSTITUIRE NUOVI UFFICI SONO COSTI IN PIU’ PER L’AZIENDA COSI’ MARTORIATA E PIENA DI DEBITI CHE NON SE LO PUO’ PROPRIO PERMETTERE.

NEGARE DI AVER CHIESTO AL SUO DIRETTORE DI PORRE IN ESSERE TALE SUO PROGETTO E’ DIFFICILE CREDERLO, MAGARI NON L’AGGREDITA FISICAMENTE MA VERBALMENTE SI, ALTRIMENTI NON SAREBBE ANDATA AL P.S. A SEGUITO DELLA VIOLENTA DISCUSSIONE AVUTA CON LEI,PERCHE’ SI RIFIUTAVA DI FARE TALI ATTI ILLEGGITTIMI.

ANCHE IL PRECEDENTE DIRETTORE AVEVA TENTATO MANOVRE DI QUESTO TIPO, MA GLI SONO ANDATE MALE, PERCHE’ CARO COMMISSARIO LE LEGGI VANNO RISPETTATE E  TROVO ANCHE POCO ETICO CHE UN RAPPRESENTANTE SINDACALE STRANAMENTE  LAVORI NELLA SEGRETERIA DEL COMMISSARIO, COME ERA STRANO QUANDO LAVORAVA NELLA SEGRETERIA DELL’EX DIRETTORE, CHE FU DISTOLTO DAL  LAVORO DI  ZONA TECNICA DOVE LAVORAVA E DOVE  POTEVA ESSERE MOLTO PIU’ UTILE  CHE  NELLA SEGRETERIA .

SINCERAMENTE UN SINDACALISTA NELLA SEGRETERIA DEL DIRETTORE O DEL COMMISSARIO LO TROVO UN TANTINO FUORI LUOGO SE NON ADDIRITTURA IN CONFLITTO  E LO DICO CON COGNIZIONE DI CAUSA ESSENDO STATA DIRIGENTE SINDACALE DELLA CGIL, MA QUANDO LA CGIL CERTE COSE NON LE TOLLERAVA ASSOLUTAMENTE.

SINCERAMENTE  IL COMUNICATO FATTO DALLA CGIL E’ UN PO SOSPETTO NON LO CAPISCO NEANCHE UNA PAROLA DI SOLIDARIETA’ AL DIRETTORE MA AFFERMA:” che qualsiasi  progressione di carriera del personale non possa che avvenire all’interno del quadro normativo e contrattuale di riferimento e, pertanto, eventuali atti dispositivi che confliggano con quanto detto, vedranno la nostra netta e ferma opposizione. QUANDO IL DIRETTO INTERESSATO DI TALE PROVVEDIMENTO E’ PROPRIO IL FIRMATARIO DI TALE  COMUNICATO, Excusatio non petita, accusatio manifesta MA LA CGIL PENSA CHE ALL’ATER ABBIANO TUTTI L’ANELLO AL NASO?

CARO COMMISSARIO LEI INVECE SI DOVREBBE PREOCCUPARE  DI RISOLVERLI I PROBLEMI E NON DI CREARLI.

LE CHIEDO MA DELLE COSE CHE LE HO DETTO ALL’INCONTRO DEL PIANO VENDITE CHE E’ UNA TRUFFA PER I CITTADINI DELLE PERIFERIE E UN REGALO PER QUELLI DEL CENTRO DI ROMA, DI RAFFORZARE LE ZONE E METTERLE IN CONDIZIONI DI LAVORARE SERIAMENTE E FINIRLA DI FAR VIAGGIARE I FASCICOLI PER TUTTA ROMA, PER COLPA DEL  PRECEDENTE DIRETTORE CHE ANCHE LUI ERA PERSEQUITATO DALLE PROMOZIONI FACILI COSTITUENDO UFFICI INUTILI E DISPENDIOSI.

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NOTARSU-DGDEL9-2-2018

Rappresentanza Sindacale Unitaria

dell’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Roma

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Lungotevere Tor di Nona,1 – 00186 – ROMA

A TUTTO IL PERSONALE

Questa RSU ha appreso ieri, nella tarda mattinata e con estremo sconcerto, la gravità dei fatti verificatesi tra il Commissario Straordinario ed il Direttore Generale, che hanno visto l’avv. Rolli vittima di un’inaudita ed ingiustificabile aggressione sul piano sia personale che professionale.

La gravità dell’accadimento è accresciuto, peraltro, dal fatto che il Direttore Generale ha subìto quanto sopra a motivo del suo legittimo diniego all’esecuzione di un reiterato e palesemente illegittimo ordine del Commissario Straordinario, relativo al sovra inquadramento di due unità di personale dipendente in forza, rispettivamente, alla Segreteria di Presidenza e OO.CC. ed al Gabinetto del Commissario medesimo, quest’ultimo già costituito comunque in deroga al vigente Statuto e Regolamento di Organizzazione Aziendale, in violazione della predetta normativa regolamentare.

Non va dimenticato, in ogni caso, il forte e risalente impegno (recentemente ancor più intensificatosi) di tutte le OO.SS. Aziendali e Regionali al fine di perseguire nella massima trasparenza e legittimità le Progressioni Economiche Orizzontali di tutto il personale dipendente, iniziativa evidentemente del tutto antitetica all’attivismo personalista portato avanti con disinvoltura dal Commissario.

La RSU esprime pertanto la massima solidarietà personale e professionale all’avv. Rolli, condividendone pienamente l’impegno e la battaglia in atto contro ogni forma di particolarismo ed illegittimità.

Roma, 09/02/2018

LA RSU

DELL’ATER DEL COMUNE DI ROMA

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comuniicato ai lavoratori Ater Roma

COMUNICATO AI LAVORATORI DELL’ ATER DI ROMA

In merito alle cosiddette note riservate intercorse all’interno dell’Azienda, e che riguarderebbero l’attribuzione di responsabilità apicali, – nello specifico “responsabili di ufficio” – per due colleghi, la scrivente Organizzazione Sindacale ribadisce, come peraltro più volte ripetuto nel tempo, sia con note ufficiali che con dichiarazioni rese nei vari verbali relativi a sedute di contrattazione integrativa, che qualsiasi  progressione di carriera del personale non possa che avvenire all’interno del quadro normativo e contrattuale di riferimento e, pertanto, eventuali atti dispositivi che confliggano con quanto detto, vedranno la nostra netta e ferma opposizione.

In merito ai fatti incresciosi riferiti in due distinte riunioni che si sono tenute l’8febbraio con le RSU interne, l’una alla presenza del Direttore Generale e l’altra alla presenza del Commissario Straordinario, che riportano versioni contrastanti in merito allo svolgimento dei fatti stessi, la FP CGIL nello stigmatizzare un clima di tensione che si sta venendo a creare tra coloro che hanno il compito di governare l’azienda, auspica che si faccia al più presto chiarezza e che, soprattutto, si riattivino corrette relazioni che, per quanto ci riguarda, dovranno condurre alle auspicate progressioni orizzontali per il personale, da troppo tempo, sul punto, in attesa.

Roma 9 febbraio 2018

Il Segretario regionale FP CGIL Roma Lazio

Paolo Camardella

Le RSU elette nella lista FP CGIL Ater Roma

Alfredo Borrelli

Mario Ferrante

La Coordinatrice del Comitato degli iscritti FP CGIL Ater Roma

Barbara Latini

Federazione Lavoratori Funzione Pubblica Cgil di Roma e del Lazio

Via Buonarroti, 12 – 00185 ROMA Tel. 06468431 Fax: 064684360

e-mail: fp@lazio.cgil.it sito Internet: www.fpromalazio.it

VIOLENZA MASCHILISTA ALL’ATER DI ROMA!!!!!

Pasquale Basilicata

 

 

MAI METTERE UNO SU UN PIEDISTALLO CHE CADE ROVINOSAMENTE

.CHI L’AVREBBE MAI DETTO CHE QUESTO GENTILE SIGNORE COMMISSARIO STRAORDINARIO DELL’ATER DI ROMA, SI SAREBBE COMPORTATO COME UN DITTATORE E NON SOLO.

OGGI HA SUPERATO SE STESSO AGGREDENDO VERBALMENTE E FISICAMENTE IL DIRETTORE GENERALE DELL’ATER DI ROMA AVVOCATO EDMONDA ROLLI,SPINTONANDOLA VIOLENTEMENTE PER IL SOLO MOTIVO CHE LEI SI RIFIUTAVA DI COMPIERE UN ATTO ILLEGGITTIMO , COSTRINGENDOLA A RECARSI A SEGUITO DELL’AGGRESSIONE SUBITA AL PRONTO SOCCORSO.

EPPURE GUARDANDO IL SUO CURRICULUM MI ERO CONVINTA CHE FOSSE L’UOMO GIUSTO, MA FORSE DOVEVO APPROFONDIRE DI PIU’ E VERIFICARE DI CHI ERA L’UOMO GIUSTO.

AVRETE NOTATO CHE DOPO L’INCONTRO CHE HO AVUTO CON TALE COMMISSARIO NON HO SCRITTO PIU’ NULLA SU DI LUI PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE IL MIO SESTO SENSO MI SUGGERIVA QUALCOSA E INFATTI NON SI E’ SBAGLIATO.

INFATTI NON E’ UN ANGELO TUTT’ALTRO E SINCERAMENTE NON CAPISCO COSA FACCIA DI CONCRETO, PERCHE’ L’IMPRESIONE E’ CHE OSTACOLI OGNI FORMA DI CAMBIAMENTO CHE FAREBBE FUNZIONARE MEGLIO L’AZIENDA SE TALE CAMBIAMENTO RIGUARDA CERTI PERSONAGGI.

CODESTO COMMISSARIO SI STA COMPORTANDO PEGGIO DEL PEGGIO CHE SI SIA MAI VISTO FIN’ORA ALL’ATER DI ROMA , PER FORTUNA IL DIRETTORE E’ PERSONA SERIA E PREPARATA E NON LO DICE SOLTANTO IL MIO SESTO SENSO,MA IL LAVORO CHE HA SVOLTO IN TUTTI QUESTI ANNI ALL’ ATER DI ROMA COME AVVOCATO E CAPO DELL’AVVOCATURA TRA ENORMI DIFFICOLTA’,PERCHE’ E’ ORMAI NOTORIO CHE GLI ONESTI ALL’ATER DI ROMA HANNO VITA DIFFICILE.

MA CHE SI ARRIVVASSE ALLA VIOLENZA FISICA E ALLE MINACCE DI LICENZIAMENTO SOLO PERCHE’ ONESTAMENTE IL DIRETTORE ROLLI SI RIFIUTAVA DI COMPIERE UNA ILLEGALITA’ PROMUOVENDO A CAPO UFFICIO DUE DIPENDENTI CHE NON NE HANNO I REQUISITI.

TALE PRETESA DA PARTE DEL COMMISSARIO GRIDA VENDETTA PERCHE’ OLTRETUTTO NON HANNO I TITOLI PER RICOPRIRE TALE INCARICO E SOPRATUTTO PERCHE’ UNO DEI DUE E’ UN RAPPRESENTANTE SINDACALE  CGIL QUOTA SEL.

 

MAFIA?ARROGANZA DEL POTERE? O SEMPLICE IGNORANZA PAGATE BENE?

———- Forwarded message ———- From: Portale web Regione Lazio <urp@regione.lazio.it> Date: 2018-02-08 14:10 GMT+01:00 Subject: Conferma ricezione richiesta To: ***********

Gentile ************, La ringraziamo per averci contattato e La informiamo che la richiesta da Lei inoltrata e’ stata acquisita e sara’ presa in carico dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Regione Lazio, di seguito il riepilogo dei dati da Lei inseriti: Cognome e nome: **********Sesso: M Email: *********** Telefono: 3********** Indirizzo: via ************ CAP: 00155 Comune: Roma Provincia: Roma

Ambito selezionato: Testo della segnalazione: Salve, avrei bisogno di un chiarimento riguardante la L.R. 06 Agosto 1999, n. 12 e più precisamente un chiarimento sull’Art. 12  – Subentro nell’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati all’assistenza abitativa e ampliamento del nucleo familiare –  comma 4 lettera e, la mia domanda è: Visto che la lettera è stata recentemente modificata dall’articolo 27, comma 1, lettera b – , numero 5 – , della legge regionale 10 agosto 2016, n. 12 vale anche per la mia situazione che risale al settembre 2008? Io ho un contenzioso per un ampliamento del nucleo familiare e non avendo mai fatto parte del nucleo familiare originariamente assegnatario non mi viene riconosciuto il rientro come figlio dell’assegnatario poi deceduto, ora invece con l’ultima modifica si parla anche di ingresso oltre che di rientro, è valido il mio ingresso nel nucleo familiare avvenuto nel settembre del 2008? Ho diritto al subentro nella locazione essendo poi dece  duto mio padre nello stesso anno? Secondo la Determina Direttoriale n° 305 del 15 – 09 – 2016 dell’Ater della provincia di Roma anche prima di questa modifica il figlio rientrato nel nucleo familiare che non faceva parte del nucleo originariamente assegnatario, ha diritto al subentro, anche secondo l’Ater di Latina avrei diritto al subentro, ho una risposta scritta del 23 marzo 2017 protocollata con n°3582, anche una recente ordinanza della Cassazione, la Num. 25411 Anno 2017 stabilisce chiaramente che tale diritto spetta pertanto anche a chi non faceva parte del nucleo familiare originariamente assegnatario, al Comune di Roma però la pensano in modo differente e mi considerano un occupante abusivo, qual è la giusta interpretazione secondo la Regione Lazio? Non sarebbe giusto che le varie Ater e il Comune di Roma si uniformassero ad una unica interpretazione? Attendo fiducioso in una vostra gentile risposta perchè trovo assurdo che una legge regionale venga applicata a piaci  mento nelle varie Ater del Lazio. A breve ricevera’ una seconda email di conferma contenente il codice assegnato dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico alla Sua richiesta. Se entro qualche ora non dovesse ricevere questa seconda email, sara’ necessario ripetere l’invio tramite il nostro portale web. Cordiali saluti.
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HO PUBBLICATO QUESTA ENNESIMA E.MAIL CHE QUESTO DISPERATO CITTADINO HA INVIATO ALLA REGIONE  PERCHE’ RAPPRESENTA LA MAFIOSITA’ DI COME CERTI UFFICI SIA DEL COMUNE CHE DELL’ATER DI ROMA HANNO NEL GESTIRE E APPLICARE LELEGI.

QUESTO SIGNORE FIGLIO DDEL LEGITIMO ASSEGNATARIO AVEVA TUTTO IL DIRITTO DI RIENTRARE NEL N.F. PATERNO PERCHE’ GLIE LO CONSENTE LA LEGGE, MA FUNZIONARI E DIRIGENTI DELINQUENTI LO HANNO FATTO DIVENTARE OCCUPANTE ABUSIVO.

BASTA VOGLIAMO GIUSTIZIA LEGALITA’ E TRASPARENZA VIA I MAFIOSI E I BUROCRATI IGNORANTI DA TUTTI GLI UFFICI BASTA !!!!!!!!!!

CHI GESTISCE IL SITO DELL’ATER DI ROMA? E CHI SCRIVE CERTE COSE?

Glossario (Figlio rientrato)

Titolo:
Figlio rientrato

Argomento:
E’ il figlio del titolare dell’alloggio (l’assegnatario o l’altro genitore a lui subentrato), che faceva parte del nucleo assegnatario, ne è uscito e chieda di rientrarvi.
Il figlio rientrato ha diritto all’ampliamento, diventa cioè componente del nucleo familiare assegnatario.

Ultima modifica: 02/05/2017
MA COME SI FA A SCRIVERE SIMILI CAZZATE SE LA LEGGE 12/99 ART.12 PREVE L’INGRESSO DEI FIGLI SIA QUELLI CHE STAVANO SUL CONTRATTO ORIGINARIO O AMPLIATO AL SENSI DEL COMMA 4 DELL’ART.12.
CHI HA SCRITTO  SIMILI CORBELLERIE?
E’ MAI POSSIBILE CHE SOLO L’ATER DI ROMA FA SIMILI NEFANDEZZE, LE ALTRE ATER NON SE LO SOGNANO NEPPURE.
LA DOTTORESSA GRASSIA DOVREBBE SAPERE CHE C’E’ ANCHE UNA SENTENZA DELLA CASSAZIONE DI OTTOBRE 2017 SE VUOLE GLIE LA POSSIAMO DARE