Archivi categoria: Associazione inquilini e proprietari

LA RAGGI ODIA I CANI E I BAMBINI E GLI CHIUDE L’ACQUA,MA LA LASCIA APERTA DOVE NON SERVE.

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SINCERAMENTE NON RIUSCIAMO A CAPIRE LA POLITICA DI QUESTA SINDACA CHE LASCIA LE FONTANELLE APERTE DOVE NON SERVONO E LE CHIUDE NELL’AREA GIOCHI DEI BAMBINI E NELL’ARE CANI, VI CHIEDO SE TUTTO CIO’ SIA NORMALE .

SE SIA NORMALE CHE IN 5 PARCHI CHE CI SONO A TORRESPACCATA TUTTI E CINQUE CON LE FONTANELLE CHIUSE MENTRE DUE FONTANELLE SU STRADA CHE NON SERVONO A NESSUNO SCORGANO VELOCEMNTE ACQUA A TUTTO SPIANO.

INOLTRE QUANDO LE CHIUDONO LE CHIUDONO ANCHE MALE PERCHE’ L’ACQUA CONTINUA A SCORRERE,MA VA DIRETTAMENTE IN FOGNA E DAL RUBINETTO NON ESCE NULLA COME POTETE CONSTATARE.

BASTA NON NE POSSIAMO PIU’ DI POLITICI SENZA PALLE E SENZA EDEE E SORATUTTO INCAPACI E INCOMPETENTI.

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ALL’ATER DI ROMA SONO PIENI DI BUFFI MA SI PERMETTONO DI ASSUMERE NUOVI DIRIGENTI!

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IL DIRETTORE MAZZETTO CHE NON HA SOLDI PER PAGARE EQUITALIA, PERO’ LI TROVA PER ASSUMERE NUOVI DIRIGENTI, SIAMO ORMAI ALLA FOLLIA PURA,UN DIRETTORE AL QUALE STA SCADENDO IL MANDATO E CHE INOLTRE LA REGIONE ENTRO SETTEMBRE NOMINA I C.D.A  INVECE DI DARE A INTERIM TALE INCARICO COME LO E’ STATO FINO AD ORA SI PERMETTE DI ASSUMERE UN NUOVO DIRIGENTE .

E LA REGIONE STA A GUARDARE E A SETTEMBRE MAGARI LA REGIONE PAGHERA’ NUOVAMENTE LA RATA AD EQUITALIA, TANTO POI SONO SI RIFANNO SUI CITTADINI CHE SONO SEMPRE LORO A PAGARE.

VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!!!!

ALLA REGIONE I POLITICI SMENTISCONO SE STESSI

E’ SEMPLICEMENTE VERGOGNOSO NEL COLLEGATO HANNO VOTATO DI RIFARE I CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE DELLE ATER  E HANNO LITIGATO IN MAGGIORANZA PER FARNE 5 MEMBRI ANCHE ALL’ATER DELLA PROVINCIA, SAPETE QUANTI ALLOGGI GESTISCE L’ATER DELLA PROVINCIA CIRCA 11MILA  SAPETE QUANTI NE GESTISCE L’ATER DI ROMA 48MILA.

POI SI SONO LAVATI LA COSCIENZA FACENDONE SOLO TRE PER LE ALTRE AZIENDE LATINA,FROSINONE,RIETI VITERBO E CIVITAVECCHIA.

MA ZINGARETTI NON AVEVA PROMESO DI UNIFICARE LE ATER FACENDONE UNA SOLA AL MASSIMO TRE?

INVECE SIAMO RITORNATI A SETTE, MA LA COSA VERGOGNOSA E’ CHE NON HANNO UN EURO PER PAGARE I BUFFI,MA PER PAGARE CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE INUTILI ALLORA I SOLDI CI SONO?

SINCERAMENTE NE SONO PROPRIO DISGUSTATA PERCHE’ TRA POCHI MESI SI ANDRA’ A VOTARE PER LA REGIONE PER CUI I C.D.A CHE FANNO RISALTANO SUBITO CON LO SCIOGLIMENTO DELLA REGIONE,PER CUI è PROPRIO UNA BUFFONATA O SI SONO PREPARATI IL PIATTINO PER METTERCI QUALCHE TROMBATO.

MA NON E’ FINITA, IL DIRETTORE CHE GLI STA SCADENDO IL MANDATO PER CUI SE NE DEVE ANDARE  SEMBREREBBE CHE ABBIA MANDATO UNA PROPOSTA AI SINDACATI DI RIFORMA DELL’ATER DI ROMA, INVECE DI PENSARE COME AFFRONTARE LA RATA DI EQUITALIA DI SETTEMBRE DI CIRCA 70 MILIONI DI EURO PENSA ALLA RISTRUTTURAZIONE,OVVERO COME SPENDERE ULTERIORI SOLDI E COME PREPARARE ILPIATTINO PER GLI AMICI PER FARGLI FARE CARRIERA.

MA QUESTO DIRETTORE PERCHE’ NON HA FATTO TALE PROPOSTA APPENA INSEDIATO E LA FA SOLO ORA CHE SE NE DEVE ANDARE?

TRA L’ALTRO QUESTA PROPOSTA GIACEVA ALL’ATER PERCHE’ L’AVEVA COMMISSIONATA SE NON SBAGLIO LA DOTT.SSA GRAZIOSI.

CERTO CHE SE TANTO MI DA TANTO POVERA ITALIA,MA LEGGENDO TALE RISTRUTTURAZIONE CI SI POSSONO LEGGERE TANTE COSE DIETRO LE RIGHE, VENDETTE E PROMOZIONI O SBAGLIO?

CERTO POSSIAMO SOLO DIRE CON GRANDE AMAREZZA CHE OGGI ALLA REGIONE NON CI SONO POLITICI ALL’ALTEZZA DELLA SITUAZIONE, MA COME ORMAI VIGE DA DOPO TANGENTOPOLI OGNUNO PENSA AL PROPRIO C……..

CHE PENA E CHE TRISTEZZA INVECE DI PENSARE A COME RISOLVERE IL PROBLEMA ABITATIVO PENSANO AI C.D.A. VERGOGNATEVI!!!!

Art. 3

(Disposizioni in materia di aziende territoriali per l’edilizia residenziale – ATER)

  1. Con deliberazione della Giunta regionale, adottata entro trenta giorni dalla data

di entrata in vigore della presente legge, sono definiti indicatori dimensionali

quantitativi e qualitativi, in base ai quali, per specifiche ragioni di adeguatezza

amministrativa, è definita la composizione, a tre o cinque membri incluso il Presidente

dei consigli di amministrazione delle ATER, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 22,

comma 5, della legge regionale 28 giugno 2013, n. 4 (Disposizioni urgenti di

adeguamento all’articolo 2 del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con

modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, relativo alla riduzione dei costi

della politica, nonché misure in materia di razionalizzazione, controlli e trasparenza

dell’organizzazione degli uffici e dei servizi della Regione) e successive modifiche.

  1. Alla legge regionale 3 settembre 2002, n. 30 (Ordinamento degli enti regionali

operanti in materia di edilizia residenziale pubblica) e successive modifiche, sono

apportate le seguenti modifiche:

  1. a) all’articolo 7:

1) il comma 1 è sostituito dal seguente:

“1. Il collegio dei revisori è composto da tre membri effettivi e due

supplenti, nominati con decreto del Presidente della Regione, scelti tra i

soggetti abilitati all’esercizio della revisione legale ed iscritti nel registro

dei revisori legali di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39

(Attuazione della direttiva 2006/43/CE, relativa alle revisioni legali dei

conti annuali e dei conti consolidati, che modifica le direttive 78/660/CEE

e 83/349/CEE, e che abroga la direttiva 84/253/CEE) e successive

modifiche.”;

2) dopo il comma 1, è inserito il seguente:

“1bis. Il collegio dei revisori resta in carica tre anni a decorrere dalla

data di nomina e i suoi componenti possono essere rinnovati una sola

volta. Il rinnovo del collegio dei revisori è effettuato entro la scadenza del

termine di durata del precedente organo di revisione, ferme restando le

disposizioni in materia di proroga degli organi di cui al decreto-legge 16

maggio 1994, n. 293 (Disciplina della proroga degli organi

amministrativi), convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 1994,

  1. 444.”;

3) al comma 3, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “, nonché le

funzioni e i compiti di cui all’articolo 1 della legge regionale 14 luglio

2014, n. 7, relativo alle funzioni e ai compiti degli organi di controllo degli

enti pubblici dipendenti.”;

  1. b) al comma 3 dell’articolo 8, le parole: “Gli organi dell’azienda” sono

sostituite dalle seguenti: “Il Presidente ed il consiglio di amministrazione

dell’azienda”;

  1. c) dopo il comma 2 dell’articolo 14 è inserito il seguente:

“2bis. Le aziende sottopongono il bilancio di esercizio a certificazione

da parte di un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale

iscritti nell’apposito registro.”.

  1. In fase di prima attuazione, le disposizioni di cui all’articolo 7, comma 1bis,

della l.r. 30/2002, come introdotto dalla presente legge, si applicano ai collegi dei

revisori di cui al citato articolo 7 in carica alla data di entrata in vigore della presente

legge.

  1. Entro quarantacinque giorni dall’entrata in vigore della presente legge si

provvede alla nomina dei collegi dei revisori scaduti o per i quali la nomina non abbia

prodotto effetti secondo le modalità previste dall’articolo 7 della l.r. 30/2002, come

modificato dal presente articolo.

  1. Entro quarantacinque giorni dall’adozione della deliberazione di cui al comma

1, il Presidente della Regione provvede alla nomina del Presidente dell’azienda ed il

Consiglio regionale provvede, con voto limitato, alla designazione dei componenti del

consiglio di amministrazione nel rispetto dell’articolo 22, comma 5, della l.r. 4/2013.

Qualora il Consiglio non proceda alla designazione entro i predetti termini, il Presidente

del Consiglio regionale provvede ai sensi della legge regionale 3 febbraio 1993, n. 12

(Disciplina transitoria del rinnovo degli organi amministrativi di competenza della

Regione Lazio).

 

IL DIRETTORE L’ATER DI ROMA CERCA DI COPRIRE LA PROPRIA INEFFICIENZA BUTTANDO LA RESPONSABILITA’ SUGLI ASSEGNATARI

Ater Roma, le case popolari della Capitale tagliano il riscaldamento per gli inquilini morosi

di | 18 agosto 2017
Ater Roma, le case popolari della Capitale tagliano il riscaldamento per gli inquilini morosi
L’Ater Roma, in crisi in crisi di liquidità, diminuirà le ore di riscaldamento per i propri alloggi e provvederà al distacco immediato del servizio ai morosi che non regolarizzeranno la loro posizione entro metà settembre.
Si preannuncia un inverno piuttosto rigido nelle circa 50.000 case popolari della Capitale, abitate in buona parte da anziani e famiglie numerose con bambini piccoli. L’azienda regionale, che ad agosto ha sventato per un soffio il default dovuto ai suoi 1,45 miliardi di euro di debiti – pericolo che si riproporrà alla fine di settembre, in scadenza della seconda rata del piano di rientro con Equitalia – ha deciso di passare alle maniere forti nei confronti dei suoi inquilini morosi, stavolta anche a costo di coinvolgere nei disservizi chi paga regolarmente le bollette.
Nei giorni scorsi, in uno dei complessi del quartiere popolare del Trullo, è apparso il seguente avviso, datato 3 agosto 2017:
“Si informa l’utenza che, a partire dalla prossima stagione invernale 2017-2018, il servizio di riscaldamento subirà una riduzione delle ore di accensione a causa dell’alta morosità riscontrata dall’Azienda nel pagamento delle quote di competenza”.
E ancora: “Nello specifico s’invitano gli utenti morosi a regolarizzare, entro 45 giorni dalla presente, le proprie posizioni debitorie già contestate tramite diffide e avvisi, in caso contrario si procederà al distacco di ogni singolo alloggio insolvente”.

 

L’AZIENDA: “CAMPAGNA CONTRO LE MOROSITÀ”. PRONTE INTERROGAZIONI – Il direttore generale di Ater, Franco Mazzetto, contattato da ilfattoquotidiano.it ha confermato la notizia chiarendo che l’iniziativa “va letta all’interno della campagna contro le morosità avviata dall’Ater Roma”. Fonti dell’ufficio tecnico Ater, inoltre, spiegano che “per effettuare distacchi si darà precedenza alle morosità storiche e alle zone a minore impatto sociale”, aree come San Saba, Monti o Testaccio, sebbene tale affermazione al momento sia contraddetta dagli stessi avvisi apparsi proprio al Trullo, non esattamente un quartiere d’elite. Proprio per questo, la presa di posizione dell’Ater Roma rischia di creare numerose polemiche e ricorsi giudiziari. Marco Palma, consigliere del Municipio XI, ha annunciato che il suo partito, Fratelli d’Italia, presenterà un’interrogazione in Consiglio regionale, attraverso il proprio esponente di riferimento, Giancarlo Righini, spiegando che “questa vicenda ci fa capire come il presidente Nicola Zingaretti sta gestendo l’Ater”. Sui social network, nel frattempo, alcuni inquilini hanno già annunciato di volersi rivolgere agli avvocati e alle sigle sindacali per impugnare l’eventuale provvedimento, giudicato “illegittimo e discriminatorio”.

QUANTO PESANO I MANCATI PAGAMENTI – Bisogna specificare che gli assegnatari più o meno regolari degli alloggi Ater ricevono una bolletta unica sia per l’affitto che per le utenze, metodo più volte contestato da sindacati come l’Unione Inquilini. D’altro canto, l’elevata morosità è uno dei mali che ha portato l’azienda regionale sull’orlo del default. Solo per quanto riguarda i canoni non incassati per il 51,08%: a fronte di bollette emesse per 78,9 milioni di euro, gli inquilini corrispondono regolarmente appena 38,6 milioni, ben 40,3 milioni di differenza: in 10 anni sarebbero oltre 400 milioni persi per strada. Non solo. Fin qui, il tentativo di “aggredire le morosità pregresse” è miseramente fallito: su un importo di 25,3 milioni ne sono stati recuperati appena 2,3 più 4 rateizzati. Sul fronte del pagamento delle utenze, al contrario, l’azienda al momento non ha saputo dare cifre precise, anche se “è probabile che i numeri siano molto simili, tali da raddoppiare il fenomeno: chi non corrisponde il canone d’affitto, non paga nemmeno il riscaldamento”. Va ricordato, a proposito, che è in corso un processo in Corte dei Conti, conseguente alle indagini del procuratore regionale Guido Patti, con ben 20 ex dirigenti Ater alla sbarra ai quali viene contestato un presunto danno erariale di circa 25 milioni di euro.

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LA VERITA’ E’ CHE L’ATER DI ROMA NON SA GESTIRE IL SUO PATRIMONIO, INFATTI SE I SUOI UFFICI LAVORASSERO COME SI DEVE NON ACCADREBBE CHE SI ACCUMULINO MOROSITA’ DI ANNI E ANNI, DOVREBBERO INTERVVENIRE IMMEDIATAMENTE, INOLTRE SE ALL’UTENZA FACESSERO PAGARE QUELLO CHE REALMENTE CONSUMANO NON CI SAREBBERO MOROSITA’, MA PAGARE IL RISCALDAMENTO AVENDO L’ALLOGGIO FREDDO CREDO CHE NESSUNO LO PAGHI E CASI DEL GENERE VE NE SONO PARECCHI.

INOLTRE PER QUALE MOTIVO L’ATER RIFIUTA IL DISTACCO DAL RISCALDAMENTO CENTRALIZZATO A CHI LO CHIEDE?

CONSIDERATO CHE ORMAI VI E’ IL NUOVO REGOLAMENTO CONDOMINIALE CHE E’ LEGGE NAZIONALE E VI SONO VARIE SENTENZE CHE LO CONFERMANO.

L’UNIONE INQUILINI FAREBBE BENE A TACERE PERCHE’ LA MOROSITA’ DELL’ATER DI ROMA MOLTA DI QUESTA E’ FALSA OVVERO INESISTENTE E SE SI CREA LA MOROSITA’ LA RESPONSABILITA’ E’ DELL’ATER E DEI SUOI UFFICI.

PERCHE’ NON INTERVENGONO DOPO 3 MESI DI MOROSITA’, MA SOLO DOPO ANNI E ANNI?

A CHI GIOVA TUTTO CIO’?

PERCHE’ L’ATER NON APPLICA L’ART.2 DELLA LEGGE 18 DEL 2000?

LEGGE 18/2000 Art. 2

(Estinzione agevolata delle morosità)

1. Gli assegnatari di alloggi di ERP di proprietà del Comune di Roma che alla data di entrata in vigore della presente legge non abbia adempiuto, in tutto od in parte, agli obblighi per il pagamento dei canoni ed ogni altro eventuale onere accessorio relativi al periodo antecedente alla data di entrata in vigore della presente legge, possono regolarizzare la propria posizione versando in un’unica soluzione, entro sessanta giorni dalla richiesta di pagamento da parte degli enti gestori, le somme dovute per il periodo dal 1° gennaio 1996 al periodo antecedente la data di entrata in vigore della presente legge, non gravati da interessi legali e/o di mora.

2. Gli assegnatari possono presentare nello stesso termine di sessanta giorni previsto dal comma 1, domanda per il pagamento dilazionato, senza maggiorazioni per interessi, delle somme di cui al comma1. Il pagamento deve essere effettuato in un numero massimo di ventiquattro rate mensili per importi inferiori a lire due milioni ed un numero massimo di quarantotto rate mensili per importi superiori a lire due milioni e fino a lire quattro milioni. Per importi superiori a lire quattro milioni il pagamento deve essere effettuato in un numero massimo di sessanta rate mensili.

3. Le somme di cui al comma 1, sono calcolate in base ai dati contabili elaborati dagli enti gestori alla data di entrata in vigore della presente legge, salvo evidente errore materiale debitamente documentato a cura degli assegnatari interessati.

4. Per i primi dodici mesi dalla data di pubblicazione della presente legge, le somme complessive dovute da ciascun assegnatario possono essere recuperate a titolo transattivo. Gli assegnatari possono presentare, nello stesso termine di sessanta giorni previsti al comma 1, domanda per il pagamento dilazionato delle somme di cui al comma 2. Il pagamento deve essere effettuato con le stesse modalità di cui al comma 2.

5. Nei confronti degli assegnatari inadempienti a quanto disposto dal presente articolo gli enti gestori applicano le procedure previste dall’articolo 32 del regio decreto 28 aprile 1938, n. 1165.

6. L’ambito di applicazione delle disposizioni contenute nel presente articolo riguarda i rapporti che abbiano ad oggetto le unità immobiliari indicate nell’articolo 10 della l.r. 12/1999.

La presente legge regionale sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Lazio.

IL VERO PINOCCHIO E’ ZINGARETTI CHE HA TRADITO I SUOI ELETTORI!!!!!

CHE SCHIFO, CHE DELUSIONE,IL FAMOSO COLLEGATO DELLA REGIONE LAZIO CHE DOVEVA RISOLVERE TUTTE LE NEFANDEZZE FATTE FINO AD OGGI NEI CONFRONTI DEGLI ASSEGNATARI DELLE  CASE POPOLARI E’ STATO SOLO UNA PRESA IN GIRO.

L’ASSESSORE REFRIGERI PERCHE’ NON HA DIFESO TALI EMENDAMENTI?

IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE PERCHE’ NON LI HA FATTI SUOI?

IL CAPO GRUPPO VALERIANI PERCHE’ LI HA BLOCCATI?

SE PRIMA AVEVO UN DUBBIO OGGI NE HO LA CERTEZZA NICOLA ZINGARETTI UN PESSIMO PRESIDENTE, SULLA SANITA’ HA MESSO IL TEMPO PER LE VISITE AI MEDICI,UNA COSA VERAMENTE ASSURDA CHE DIMOSTRA ANCHE IGNORANZA E PRESUNZIONE.

SULL’ATER AVEVA PROMESSO TANTO PER PRENDERE I VOTI E POI NON HA FATTO NULLA PERCHE’ HA DELEGATO AL SUO VIVE MASSIMIGLIANO SMERIGLIO LA GESTIONE DELL’ATER ALLA CHETICHELLA.

IL CAPO GRUPPO VALERIANI, STENDIAMO UN VELO PIETOSO, UN PRESUNTUOSO DIVENUTO POLITICO PER GRAZIA RICEVUTA, CHE SPERA DI PRENDERE QUALCHE VOTO A SAN SABA FACENDOGLI VENDERE GLI ALLOGGI,MA SE LI DEVI SPARTIRE CON FICHERA, UN’ALTRO MIRACOLATO DELLA POLITICA.

CHE OLTRE  TUTTO MOSTRANO TANTA IGNORANZA, PERCHE’ STORACE CI PROVO,MA DA PERSONA INTELLIGENTE PRIMA LI TOLSE DALL’ERP E POI TENTO DI VENDERLI A PREZZO DI MERCATO, MA GLI DISSE MALE PERO’ PERCHE’ SONO RIENTRATI NELL’ERP GRAZIE A CONSIGLIERE PANUZZI E ALL’ASSESSORE REFRIGERI.

MA POI COSA E’ ACCADUTO? ZINGARETTI CE LO DEVE SPIEGARE, PERCHE’ E’ ORMAI EVIDENTE CHE L’ATER STA IN MANO A SEL E AL SUO VICE PRESIDENTE, IN MANO AL PARTITO DEI MOVIMENTI PER LA CASA QUELLI DELLE OCCUPAZIONI E DELLA VENDITA A MERCATO NERO DEGLI ALLOGGI OCCUPATI.

INOLTRE CARO ZINGARETTI CHE FINE HA FATTO LA RIFORMA? A CHI E’ CHE NON STA BENE? PERCHE’ NON LA MANDI AVANTI?

SIETE VERAMENTE RIDICOLI E POCO SERI DOPO AVER COMMISSARIATO LE ATER  RIDUCENDO L’ATER DI ROMA IN UNO STATO  PIETOSO NEL COLLECATO AVETE SCRITTO CHE DEBONO ESSERE FATTI I CDA E TUTTI SANNO CHE SARANNO DESIGNATI GLI AMICI DI SMERIGLIO, MA NON VI VERGOGNATE NEANCHE UN PO?

VOGLIAMO DIRE LA VERITA’? A CHI DA FASTIDIO REGOLARIZZARE E LEGALIZZARE LE CASE POPOLARI? CHI E’ CHE HA MANIFESTATO CONTRO LA LEGGE LUPI CHE IMPEDISCE LE OCCUPAZIONI E PERMETTE LA VENDITA DEGLI ALLOGGI AI LEGITTIMI ASSEGNATARI?

LA REGIONE ANCORA DEVE APPLICARE LA LEGGE LUPI,PERCHE’ LA PROPOSTA DELL’ATER NON RISPECCHIA AFFATTO LA LEGGE LUPI,MA DALTRONDE MAZZETTO  CHE POTEVA FARE LUI SI OCCUPAVA DI TRENI, MA E’ AMICO DI SMERIGLIO.

QUESTO E’ LO SCHIFO CHE C’E’ IN REGIONE, LA LOTTA CHE CONTINUA  CONTRO QUEI CONSIGLIERI BRAVI E PREPARATI CHE VOGLIONO FARE LE COSE PER BENE E CHE ZINGARETTI STA BLOCCANDO PER FARE UN PIACERE AL SUO AMICO SMERIGLIO E PER DARE UNA BOTTA A RENZI, PERCHE’ QUEI CONSIGLIERI SONO RENZIANI.

INFATTI ZINGARETTI NON E’ RENZIANO, IL CAPO GRUPPO VALERIANI NON E’ RENZIANO, MA BELLINI E’ RENZIANO E PER LA LORO LOTTA POLITICA ANDRANNO IN MEZZO ALLA STRADA CIRCA 4MILA PERSONE PER NON ELENCARE GLI ALTRI ULTERIORI DANNI CHE CONTINUERANNO A FARE FREGANDOSENE ALTAMENTE  DEI CITTADINI, MA PENSANDO SOLO ALLE LORO POLTRONE, MA FATE ATTENZIONE SONO MOLTO TRABALLANTI.

BASTA DI QUESTA POLITICA CIALTRONA, BASTA CON QUESTI PARTITINI CHE RAPPRESENTANO SOLO LORO STESSI,BASTA CON IL M5S CHE NON HA LE PALLE PER FARE LE COSE E SA SOLO CRITICARE A VUOTO.

CARO ZINGARETTI CARAPELLA VOLLE FARE IL FURBETTO E FU PUNITO DAGLI ELETTORI E TU E IL TUO CAPO GRUPPO FARETE LA STESSA FINE, MI DISPIACE PER REFRIGERI E PANUZZI  CHE SONO DUE BRAVE PERSONE ALLE QUALI AVETE LEGATO MANI E PIEDI PURTROPPO.

 

INVIATA E.MAIL ALL’ACEA DOPO DI CHE’ CI RIMANE SOLO DI PORTARE TUTTI I CANI IN CAMPIDOGLIO( tra l’altro si troverebbero bene x tra cani non si mozzicano)

 

Da: Annamaria Addante PEC <annamaria.addante@pec.it>

inviato: mercoledì 16/08/2017 13:02

A:’acea.ato2@pec.aceaspa.it’

Gentili sigg. dell’ACEA,

Vi sto scrivendo anche a nome dei cittadini di Torre spaccata e  vi chiedo cortesemente di far riaprire  la fontanella nell’area cani del parco di via Sisenna, area cani frequentata da circa 100 cani.

Inoltre,non riusciamo a comprendere questa chiusura  di tutte le fontanelle  in un quartiere come Torre Spaccata dove ci abitano più di 30mila famiglie.

Oltretutto, non comprendiamo la logica di aver chiuso tutte le fontanelle dei parchi dove ci vanno bambini, anziani e cani e aver lasciato aperto 2 fontanelle  sulla stessa via Sisenna, scusateci, ma questa logica ci appare alquanto oscura.

E vorremmo sapere la ragione di tale scelta considerato che il prelievo dal lago di Bracciano non è più impedito in quanto il TAR vi ha dato ragione, come si evince da quanto abbiamo ricopiato dal sito del Comune di Roma che qui sotto vi alleghiamo.

Inoltre ci è stato detto oggi che saranno chiuse 400 fontanelle in tutta Roma con quale criterio? E perché?

Se le dichiarazioni sotto riportate tra virgolette della Sindaca rispondono al vero che necessità c’è oggi a chiudere le fontanelle, inoltre in modo così indiscriminato.

Attendiamo una vostra cortese risposta.

Cordiali saluti

Annamaria Addante

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Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ha accolto il ricorso presentato da Roma Capitale contro l’ordinanza della Regione Lazio del 28 luglio 2017 in merito alla regolamentazione del livello idrometrico del Lago di Bracciano. In particolare è stata sospesa l’efficacia dell’ordinanza regionale nelle parte in cui dispone di azzerare ogni prelievo dal giorno 1 settembre 2017, di limitarlo alla soglia massima di 200 litri al secondo dall’11 agosto al 31 agosto. 

Con la sospensione del provvedimento l’Acea potrà continuare a prelevare fino a 400 litri al secondo e dunque garantire un adeguato approvvigionamento idrico alla città. Il Campidoglio aveva presentato ricorso nella prospettiva di evitare la sospensione della captazione dal lago di Bracciano, con le gravi conseguenze per la città di Roma, dall’1 settembre.  L’obiettivo, infatti, era garantire l’acqua ai cittadini romani.

È importante sottolineare che questa settimana arriveranno a 580 gli interventi compiuti da Acea per ridurre la dispersione di acqua con un recupero di efficienza che l’azienda stima ad oggi in 800 litri al secondo. Completati gli interventi di efficientamento della rete e con l’apertura delle nuove fonti di captazione sarà infine possibile cessare l’approvvigionamento dal lago di Bracciano.

“Abbiamo garantito l’acqua ai cittadini romani e scongiurato che a settembre un milione e mezzo di persone restassero senza. Nel frattempo siamo in prima linea per tutelare il Lago di Bracciano. Su questo tema il nostro impegno è massimo. Infatti sin dal mese di maggio scorso, ben prima della improvvisa emergenza dichiarata dalla Regione, la nuova governance di Acea ha fatto partire un fitto controllo sulla rete per trovare perdite occulte e per riparare le tubature. Ad oggi sono stati controllati più di 3mila km di infrastruttura idrica su 5.400 totali: si sono potuti così recuperare 500 litri al secondo di dispersione. Finalmente si è invertita la rotta con un piano di investimenti sulle reti. Nel frattempo siamo al lavoro per verificare le captazioni abusive e i pozzi non autorizzati che nel tempo sembrano essere comparsi intorno al lago: chiediamo la massima collaborazione alla Regione, ai comuni di Anguillara, Trevignano e Bracciano e al Consorzio del lago perché la tutela del bacino è responsabilità di tutti” commenta la sindaca di Roma Virginia Raggi.

14 AGO 2017 – RED

MI E’ STATO DETTO DALL’ACEA CHE TALE CHIUSURA E’ STATA CONCORDATA CON L’ACEA E COMUNE DI ROMA, ALL’ORA LA SINDACA MENTE SAPENDO DI MENTIRE?

O HA RAGIONE SGARBI?

MA CHI VIOLE PRENDERE IN GIRO LA SINDACA?

MA SE LE COSE STANNO COSI LA SINDACA SI DOVREBBE INCAZZARE CON L’ACEA CHE STA CHIUDENDO LE FONTANELLE , TRA L’ALTRO SENZA UN CRITERIO E SOPRATUTTO CON CATTIVERIA PERCHE’ CHIUDERE LA FONTANELLA NELL’AREA CANI E’ SEMPLICEMENTE SADISMO.

CARA SINDACA SE CI SEI BATTI UN COLPO DI AI TUOI NOMINATI IN ACEA DI FARE LE COSE CON RAZIOCINO E INTELLIGENZA SEMPRE CHE NE SIANO CAPACI.

A PROPOSITO A TORRE SPACCATA HANNO CHIUSO LA FONTANELLA NELL’AREA CANI DEL PARCO DI VIA SISENNA E NE HANNO LASCIATE 2 APERTE SU VIA SISENNA  PER FAR LAVARE LE MACCHINE AI CITTADINI.

SIETE PROPRIO BRAVI!!!!!!!

O SIETE SOLO DEI CIALTRONI.

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Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ha accolto il ricorso presentato da Roma Capitale contro l’ordinanza della Regione Lazio del 28 luglio 2017 in merito alla regolamentazione del livello idrometrico del Lago di Bracciano. In particolare è stata sospesa l’efficacia dell’ordinanza regionale nelle parte in cui dispone di azzerare ogni prelievo dal giorno 1 settembre 2017, di limitarlo alla soglia massima di 200 litri al secondo dall’11 agosto al 31 agosto.

Con la sospensione del provvedimento l’Acea potrà continuare a prelevare fino a 400 litri al secondo e dunque garantire un adeguato approvvigionamento idrico alla città. Il Campidoglio aveva presentato ricorso nella prospettiva di evitare la sospensione della captazione dal lago di Bracciano, con le gravi conseguenze per la città di Roma, dall’1 settembre.  L’obiettivo, infatti, era garantire l’acqua ai cittadini romani.

È importante sottolineare che questa settimana arriveranno a 580 gli interventi compiuti da Acea per ridurre la dispersione di acqua con un recupero di efficienza che l’azienda stima ad oggi in 800 litri al secondo. Completati gli interventi di efficientamento della rete e con l’apertura delle nuove fonti di captazione sarà infine possibile cessare l’approvvigionamento dal lago di Bracciano.

“Abbiamo garantito l’acqua ai cittadini romani e scongiurato che a settembre un milione e mezzo di persone restassero senza. Nel frattempo siamo in prima linea per tutelare il Lago di Bracciano. Su questo tema il nostro impegno è massimo. Infatti sin dal mese di maggio scorso, ben prima della improvvisa emergenza dichiarata dalla Regione, la nuova governance di Acea ha fatto partire un fitto controllo sulla rete per trovare perdite occulte e per riparare le tubature. Ad oggi sono stati controllati più di 3mila km di infrastruttura idrica su 5.400 totali: si sono potuti così recuperare 500 litri al secondo di dispersione. Finalmente si è invertita la rotta con un piano di investimenti sulle reti. Nel frattempo siamo al lavoro per verificare le captazioni abusive e i pozzi non autorizzati che nel tempo sembrano essere comparsi intorno al lago: chiediamo la massima collaborazione alla Regione, ai comuni di Anguillara, Trevignano e Bracciano e al Consorzio del lago perché la tutela del bacino è responsabilità di tutti” commenta la sindaca di Roma Virginia Raggi.

MA SE LE COSE STANNO COSI’ CHE NECESSITA’ C’E’ DI CHIUDERE LE FONTANELLE NEI PARCHI SPECIALMENTE NELL’AREA CANI?

14 AGO 2017 – RED

SE QUESTA E’ L’ACEA E I SUOI PERSONAGGI CHE DIO CI AIUTI!

Presidente
Luca Alfredo Lanzalone
Nato a Genova l’11 Agosto 1969. Diplomato presso il Liceo Scientifico M. Champagnat nel luglio 1988. Laureato in Giurisprudenza “summa cum laude” e dignità di stampa presso l’Università degli Studi di Genova in data 3 novembre 1992 con la tesi “Chapter 11 – The Reorganization in the United States Bankruptcy Act”. Abilitato all’esercizio della professione forense in data 30 novembre 1995, è iscritto nell’Albo degli Avvocati del Foro di Genova nonché nell’Albo dei patrocinanti in Cassazione ed innanzi alle Corti Superiori dal 22 giugno 2012. Luca Lanzalone è uno dei soci fondatori dello studio Lanzalone & Partners (con sede principale a Genova e sedi secondarie a Lodi, Milano, Miami e New York), dove svolge prevalentemente attività di consulenza e assistenza legale per società ed enti pubblici in materia societaria, di organizzazione dei servizi pubblici locali, di privatizzazione e di operazioni straordinarie di fusione, scissione, acquisizione, nonché nei rapporti con le Autorità di regolazione e controllo del mercato dell’energia, bancario e finanziario. Ha insegnato Diritto Fallimentare e Diritto Commerciale Europeo presso l’Università degli Studi di Genova ed è autore di varie pubblicazioni in materia. Parla e scrive correntemente l’inglese. È stato ed è membro dell’organo di amministrazione di varie società operanti nei settori dell’energia, dell’intermediazione finanziaria, delle infrastrutture portuali e della meccanica.
Il 27 aprile 2017 è stato nominato Presidente di Acea.

Amministratore Delegato
Stefano Antonio Donnarumma
Nato a Milano il 29 ottobre 1967. Laureato in Ingegneria Meccanica nel 1993  con Specializzazione in Progettazione di Componenti Meccanici con voto 110 lode. Iscritto all’ordine degli Ingegneri dal 1994, ottiene nel 2003 la Certificazione di QING come “Esperto di Gestione Tecnica di Stabilimento Industriale” conferita dall’Ordine degli Ingegneri di Milano. Ha lavorato dal 1994 per circa 9 anni in ambito produzione componentistica autoveicoli e ferroviaria, dal 2003 è stato incaricato della conduzione di stabilimenti di produzione di veicoli ferroviari, alle dipendenze prima della Bombardier quindi della Alstom. Nel corso di tale attività si è occupato anche della realizzazione (per Bombardier in ambito consorzio TREVI) dei nuovi ETR poli-tensione, treni destinati all’Alta Velocità Italiana. Inoltre ha collaborato alla realizzazione del primo elettro-treno progettato e realizzato in Europa (Alstom) per le ferrovie cinesi. Nel 2007 è entrato in Acea Distribuzione SpA (gestore della rete elettrica e Pubblica Illuminazione di Roma) come Direttore Operazioni e poi come Presidente e AD fino ad agosto 2012. Da Settembre 2012 è entrato nel Gruppo Aeroporti di Roma come Direttore Airport Management e Accountable Manager degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino e di Presidente della società ADR Assistance. Ha tenuto seminari e lezioni presso le università romane di Tor Vergata, Luiss e PUSC, principalmente su tematiche gestionali/manageriali. Nel Maggio 2015 è diventato Direttore Business Unit Reti & Calore del Gruppo A2A, in cui sono comprese 9 società controllate/partecipate per lo svolgimento di tutte le attività di conduzione delle infrastrutture di rete in Lombardia.
Il 3 maggio 2017 è stato nominato Amministratore Delegato di Acea.

MISSIVE TERRORISTICHE INVIATE A IGNATI CITTADINI,BASTA CON QUESTI SISTEMI!!!!

 

Azienda Territoriale Per l’Edilizia Residenziale pubblica del Comune di Roma

Lungotevere Tor di Nona n. 1 – 00186 Roma – Tel. 06.68841 Cod. Fiscale 00410700587- Partita Iva 00885561001

 

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AVVISO ALL ‘ UTENZA

Si informa l’utenza raggiunta dall’avviso di messa in mora allegato alla mensilità’ di luglio 2017 che le modalità’ per il recupero della morosità* in carico sono le seguenti:

l’importo richiesto può’ essere versato in autonomia, entro la scadenza della bolletta di agosto 2017, tramite bonifico bancario intestato a:

Ater del Comune di Roma

IBAN IT52 K076 0103 2000 0103 2706 036

causale: AWPAG363011

Per ulteriori chiarimenti e’ possibile fissare un appuntamento nelle giornate di lunedi’, martedi’ e giovedì’ dalle ore 9.00 alle ore 13.30 presso l’Ufficio Sanatoria e Morosità’ – Lungotevere Tor di Nona, 1 – utilizzando i seguenti canali:

E-mail: regolarizzati@aterroma. it.

Pec: protocollo.ater@pec.aterroma.it Cali Center: (+39) 06 686288 Fax: (+39) 06 68842206 Posta: Raccomandata A/R indirizzata a

Ater del Comune di Roma – Ufficio Sanatorie e Morosità’

Lungotevere Tor di Nona, 1 – 00186 Roma

 

 

Codice Immobile Alloggio sito in ROMA

VIA

Oggetto: RATA AMM.TO E ACCESSORI Agosto 2017

Per informazioni, appuntamenti o reclami contattare l’URP, indicando obbligatoriamente il codice utente (RG) e un recapito telefonico, secondo le seguenti modalità’:

–  telefonando allo 06.68.62.88 (cali center)

dal lunedi’ al giovedì’ 8,45 – 14,00 e 14,30 – 15,45 il venerdì’ 8,45 – 13,45;

–  inviando una e-mail all’indirizzo urp@aterroma.it;

–  tramite segnalazione nell’Area Riservata sul sito www.aterroma.it (previa registrazione). Ricevimento del pubblico ’. presso Lungotevere Tor di Nona, 1 il lunedi ‘ – martedì ‘ – giovedì ‘ – venerdì’9,00-12,00 e martedì’ e giovedì’ 15,00 – 16,00.Mercoledì non si riceve il pubblico.

Per segnalazioni riguardanti occupazioni abusive di alloggi, locali commerciali e parti comuni e’ attivo il numero verde 800.188.857. La segnalazione può’ essere effettuata anche anonimamente e dovrà’ indicare l’indirizzo completo dell’immobile occupato comprensivo di numero civico, scala, interno e quartiere. ******************************************************************************************** Il pagamento delle bollette può’ essere effettuato esclusivamente:

-presso gli Uffici postali e i Tabaccai aderenti alla Banca ITB;

-online per i titolari di conto Banco Posta e per i possessori di Visa,MasterCard, Postepay; -attraverso l’home banking per gli Istituti di Credito che hanno sottoscritto accordi con Poste Italiane o tramite la domiciliazione bancaria o postale ;

-tramite i gestori di poste privati. In questo ultimo caso Le segnaliamo che i versamenti eseguiti tramite gestori di poste private non consentono l’aggiornamento in tempo reale della Sua posizione contabile.

I pagamenti effettuati con modalità’ diverse da quelle indicate non hanno alcuna efficacia liberatoria ai fini della regolarità’ contabile, salvo presentazione di documentazione con oneri a carico dell’utente. Inoltre, i pagamenti eventualmente effettuati non utilizzando il bollettino premarcato potrebbero non essere automaticamente associati alla Sua situazione contabile, che pertanto potrebbe risultare irregolare.

Non si accettano pagamenti in contanti e i dipendenti dell’ATER non sono autorizzati alla riscossione.

L’ATER DI ROMA LA DEVE FAR FINITA FACESSE LAVORARE COME SI DEVE LA RESPONSABILE E TUTTI GLI ADDETTI DELL’UFFICIO COSTITUITO APPOSTA PER LA REGOLARIZZAZIONE.

PERCHE’ SINCERAMENTE NON COMPRENDIAMO QUALE SIA IL LORO LAVORO SE NON QUELLO DI INVIARE A CASACCIO LETTERE DI MOROSITA’ SENZA AVER PRIMA VERIFICATO L’ESETEZZA DELLA SITUAZIONE.

ALL’ATER DI ROMA CO SONO SOLO CIALTRONI CHE NON SANNO LAVORARE E NON SANNO DIRIGERE.

E’ UNA VERA INDECENZA!!!!!!!

COME VI ABBIAMO GIA’ DETTO IN MERITO AL METODO ILLEGALE DI ASSEGNAZIONE DI ALLOGGI A PERSONE CHE LO ASPETTANO DA UNA VITA L’ATER DI ROMA E IL COMUNE SE NE FREGANO ALTAMENTE DELLA POVERA GENTE E DOPO 20 ANNI DI ATTESA IN UN RESIDENCE GLI ASSEGNANO UN ALLOGGIO FATISCENTE,DOVE I PAVIMENTI SI RIGONFIANO E SCOPPIANO DOVE L’IMPIANTO DEL GAS DEVE ESSERE RIFATTO IN QUANTO E’ FUORI NORMA .

INOLTRE IL BAGNO E’ TALMENTE PICCOLO CHE UNA DISABILE NON PUO’ ACCEDERVI E SIA L’ATER DI ROMA CHE IL COMUNE SE NE FREGANO ALLA GRANDE.

A NULLA SONO SERVITE FINO AD ORA LE RICHIESTE DA PARTE DELL’INTERESSATA DI AVERE UN’ALTRO ALLOGGIO E NEANCHE LE  PERIZIE TECNICHE CHE NOTIFICANO TALE DIFFICOLTA’, MA SOPRATUTTO LA COSA VERGOGNOSA E’ CHE  L’ATER PRETENDE IL PAGAMENTO  DEL CANONE OVVERO DAL MOMENTO BUROCRATICO DELL’ASSEGNAZIONE, DI UN ALLOGGIO CHE NON E’ ANCORA ABITABILE, MA QUESTI SONO METODI MAFIOSI.

COME PUO’ PRETENDERE L’ATER DI ROMA CHE L’ASSEGNATARIO PAGHI UN CANONE PER UN ALLOGGIO DOVE ANCORA DEVE ENTRARE IN QUANTO NON E’ IN CONDIZIONI DI ABITABILITA’ E INOLTRE NON E’ IDONEO IN QUANTO VI E’ UNA PERSONA DISABILE.

 MA CHE METODI SONO QUESTI, MA QUESTI FUNZIONARI BEN PAGATI NON SI VERGOGNANO DI TALI AZIONI.

CHIEDIAMO AL COMMISSARIO E AL DIRETTORE SE HANNO UNA COSCIENZA DI INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE PRESSO I PROPRI UFFICI CHE SCRIVANO IMMEDIATAMENTE AL COMUNE DICENDO CHE L’ALLOGGIO ASSEGNATO NON E’ AGIBILE E PERTANTO CHE GLIE NE ASSEGNINO UN’ALTRO IMMEDIATAMENTE.

NON FACCIO NOMI MA SIA L’UFFICIO DELL’ATER DI ROMA CHE IL COMUNE SANNO BENE DI COSA PARLO .