Chi è ostile alle vendite?

Da quando sono state fatte le leggi sulle vendite, specialmente dalla legge 42/91 e la 560/93, vi è una certa ostilità da parte sia di organizzazioni di sindacati della casa unione inquilini, asia, uniat,sicet,sunia e anche da una certa parte politica, e anche da parte di certi impiegati e funzionari dell’Ater a venderle.
E mi sono chiesta,ma perchè se poi i soldi servono per ripianare i debiti e costruire anche nuovi alloggi,ma poi mi è assalito un dubbio se si vendono gli alloggi l’Ater non potrà fare più i bandi di gara per le pulizie,per i giardini,per la manutenzione ecc.e comunque se dovrà farli ancora saranno sempre meno consistenti.
E questo potrebbe essere un primo motivo.
Poi le oo.ss perchè? Perchè non potrebbero più riscuotere direttamente dall’Ater la quota sindacale che viene trattenuta tutti i mesi sulla bolletta del canone, per cui avrebbero introidi minori.
E una certa parte politica perchè? Quì le domande sono tante,ma ancora non ho ben capito, perchè la casa è un diritto? E chi lo nega,ma il diritto non significa che devo restare a vita a carico dello Stato, anzi lo stato mi dovrebbe aiutare all’inizio e poi stimolarmi a fare sempre meglio per farmi comprare l’alloggio. Su questo punto ancora non ho le idee ben chiare, a meno che lo facciano per solidarietà con quelle oo.ss.Però se le case le vendono ai leggittimi assegnatari e se ne costruiscono nuove, finiranno pure le occupazioni? Comunque questo punto ancora non mi è chiaro.

4 Commenti a “Chi è ostile alle vendite?”

  1. Fernando Miele scrive:

    Desidereremo conoscere lo statuto dell’Ater e quello dell’IACP .

    Credo che chi è ostile alle vendite hanno ragione e anche noi vorremmo dire le ragioni.

    Annamaria Addante risponde

    E perchè non le dite?
    Aprire un dibattito non sarebbe male,anche perchè ritengo che tutti debbano sapere perchè si vendono gli alloggi e che differenza c’è tra gli alloggi autofinanziati e quelli costruiti a totale o parziale carico dello Stato.
    Sarei ben contenta se si facesse chiarezza una volta per tutte su questo tema, che è stato strumento di lotta politica sia da destra che da sinistra,ma che guarda caso il Cons. Robilotta del PDL quando governava Marrazzo faceva i manifesti che svendevano le case ed ora dice che bisogna addirittura regalarle.
    Lo Statuto dell’Ater lo trovate sul sito dell’Ater di Roma,quello dello IACP ormai non esiste più,lo IACP è stato soppresso ed è nata L’Azienda territoriale.
    Aspetto con piacere di aprire questo dibattito.

  2. Gianluca scrive:

    Buonasera,
    credo che c’è molta gente che vorrebbe dire e dire e dire, ma quando arriva il momento di farlo abbassa i toni e si fa da parte…purtroppo abbiamo molti esempi concreti. C’è, di fatto, che la critica sterile è sempre di moda se non viene supportata dalla presenza.
    Sul discorso vendite un motivo che può essere preso in considerazione può essere quello della vendita in blocco a qualche ente – costruttore o multinazionale sostenuta dalle banche, le quali potrebbero girare crediti con un enorme rientro economico da migliaia di alloggi senza dover acquisire terreni o faticare ad avere concessioni territoriali a causa di una saturazione delle stesse o di vincoli paesaggistici che stanno ritornando in voga.
    Lo statuto dell’ATER mi pare di aver capito che è pura carta straccia, in quanto sono loro i primi a non rispettare quanto ratificato in sede legislativa e il bello è che quando glielo fai presente non ti rispondono neanche…li metti di fronte a violazioni di carattere amministrativo e a volte anche penale e loro….neanche si curano di proccuparsi di cosa stia succedendo…quindi confermo la libera interpretazione delle norme sempre a scapito del cittadino. Vendere gli alloggi è un grande business che loro vogliono gestire a proprio piacimento senza interferenze.

    Annamaria Addante risponde

    Si purtroppo è una storia che si trascina da tempo,ma un pezzetto alla volta siamo riusciti a strappare i nostri diritti e per questo motivo che il Presidente e qualche funzionario ci vogliono mettere il bavaglio,ma non ci riusciranno, perchè sono molto tenace e difficilmente demordo.
    Ora dobbiamo solo aspettare che passi la nottata e poi ricominciamo meglio di prima,nella mia vita ho sempre difeso i deboli e combattuto le ingiustizie e il debole non è solo quello che non ha casa o non ha lavoro,quello è ancor più debole, è debole anche colui che ha diritto ad acquistare la sua casa e l’Ater gli crea lacci e lacciuoli per impedirglelo.
    E chiunque davanti alla pubblica amministrazione è indifeso.

  3. Antonino scrive:

    Siamo un gruppo di assegnatari delle case popolare,ater/casa spa oggi edilizia residenziale.Abitiamo l’alloggio in affitto da trnt’anni e più. Eravamo convinti che l’ater, al momento dell’uscita del decreto legislativo della legge
    N. 42 e 560;avrebbero applicato a tutti gli assegnatari in regola allora con i requisiti richiesti. Tutto ciò non si è avverrato.La legge è stata applicata,per amici e interlocutori vicinissimi a sindacti e partiti. Ci siamo affidati e fidati, ad associazioni sindacali e partiti politici,reclamando discriminazioni attuati nella vendita delle case; considerando “figli e figliastri.”gli inquilini ater di
    Firenze. Del piano vendita non si parla. Vogliamo adire le vie legali per fare
    riconoscere il diritto per tutti Denuncire la mancanza d’informazione ed
    eventuali abusi della legge, relativa al piano di vendita delle case popolare.

    Annamaria Addante risponde

    La vostra descrizione è un po confusa,fatemi capire nel vostro stesso stabile hanno già acquistato? Se si avete ragione e dovete chiedere all’ater di vendere anche a voi,Ma se voi siete di Firenze che cosa centra la legge 42 che è una legge regionale del Lazio?
    cercate di essere più chiari e precisi,altrimenti non posso aiutarvi.

  4. Antonino scrive:

    Gentile presidente Annamaria Addante;
    La ringraziamo per avere visionato il nostro commento, forse non siamo stati chiari riguardo la legge 42 legge regionale del Lazio. Tralasciando gli
    articoli e le leggi che dovrebbero esser uguali per per tutti sul piano nazio=
    nale per quanto riguarda l’assegnazione e la vendita dell’edilizia popoalare.
    Abbiamo chesto spesso notizie all’ater di firenze sul piano vendita degli alloggi, ma le nostre richieste sono state sempre lettera morta. Il piano vendita è stato bloccato a Firenze.” Vogliono vendere a prezzo di mercato,”
    forse sarà riaperto in futuro e solo per quelli che hanno firmato il compro =
    messo prima del 1987, così ha risposto l’ater. Vale il commento già scritto e inviato prima. un ringraziamento e cordiali saluti da tutti.

    Annamaria Addante risponde

    Ma cari cittadini di Firenze,perchè non vi unite e fate battaglia per ottenere ciò che volete?
    Noi abbiamo ottenuto tante cose perchè abbiamo lottato duramente.
    Non conosco l’Ater di Firenze, ma so per storia che i primi a essere contrari alle vendite sono i funzionari e i dipendenti perchè temono che se il patrimonio si assottiglia loro che fine fanno?
    Per cui datevi da fare.
    Per precisione le leggi regionali si applicano solo alla regione che le emana.

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