Archivio di gennaio 2010

Via Appia 359 gli inquilini e proprietari protestano

domenica 31 gennaio 2010

Venerdì mattina alle ore 9.30 la nostra associazione ha sostenuto la protesta degli inquilini e proprietari dell’Ater, che nonostante il freddo polare, hanno protestato per le condizioni di vita in cui sono costretti a vivere per colpa dell’ater di roma.

Questi alloggi fanno parte dei 10.600 alloggi autofinanziati che dovevano essere messi in vendita già dal 1985 in virtù della legge 513 su richiesta dell’assessore ai lavori pubblici Gallenzi,ma già dall’epoca incontrarono difficoltà da parte dello IACP e così la regione Lazio nel 1991 approvò la legge 42 per poter definitivamente vendere questi alloggi.

La via crucis di questi assegnatari non finirà mai, nonostante le ripetute sollecitazioni non riescono a comprare gli alloggi rimasti e pertanto la loro situazione è sempre più peggiorata.

Oggi sono al freddo senza riscaldamenti da più di una settimana,senza ascensore perchè nonostante il condominio lo voglia mettere a proprie spese, i lavori sono stati interrotti, perchè l’ater non vuole pagare la sua parte come proprietario dei rimanenti alloggi invenduti.

La struttura sta cadendo a pezzi nel completo menefreghismo dell’Ater,il colmo della beffa non si possono scaldare neanche con le stufette elettriche perchè salta l’impianto.

Ma la drammaticità di questa situazione ha fatto si che vi sono persone che non possono più uscire da casa da più di tre anni, in quanto abitano al sesto piano e sono gravemente handicappati.

Inoltre alcuni assegnatari hanno ricevuto a Giugno la lettera per l’acquisto, inviata la caparra stanno ancora aspettando di comprare.

Questo modo di fare dell’Ater ci indigna profondamente in quanto si stanno violando i più elementari diritti umani la libertà e il diritto alla propra vita.

L’Ater caccia di casa chi ha una proprietà

lunedì 25 gennaio 2010

Stanno arrivando in questi giorni lettere da parte dell’Ater di Roma ad assegnatari che hanno proprietà che superino i centomila euro di rendita catastale.

Questa politica dell’Ater di Roma ci lascia sempre più sgomenti, perchè riteniamo assurdo questo modo di fare tra l’altro in piena campagna elettorale.

Inoltre queste lettere stanno arrivando a persone che hanno sempre denunciato all’Ater il possesso delle proprietà, mentre molti altri non lo hanno fatto e in questo modo si colpisce discriminatamente.

Far arrivare queste lettere a casa di questi assegnatari che sono persone anziane creano solo panico.

Abbiamo chiesto un incontro urgente al presidente Petrucci per affrontare questo tema e trovare la soluzione che accontenti tutte le parti.

La nostra associazione vuole ha una proposta da esporre per affrontare e risolvere il problema.

Invitiamo tutti coloro che hanno ricevuto la lettera di contattarci ai nostri numeri.
06-23239827 – 3394581140

Ennesimo incendio,ma non sono i nomadi,ma gli sfasciacarrozze

sabato 23 gennaio 2010

Ennesimo incendio oggi pomeriggio sulla P.Togliatti,l’aria nuovamente irrespirabile e il traffico impazzito.
Tutto questo perchè, si continua a mantenere gli sfasciacarrozze sulla P.Togliatti, in mezzo a tre grandi quartieri,Tuscolano,Torrespaccata,Cento celle.
Questi Sfasci hanno inquinato il terreno e l’aria molti non sono a norma e inoltre non sempre questi incendi sono accidentali,ma spesso sono provocati dagli stessi sfasci che così eliminano tutto il materiale invenduto e ingombrante alla faccia della legalità.
Ma purtroppo in questo Paese la parola legalità non è più di moda.

CASILINO 900 finalmente la svolta

martedì 19 gennaio 2010

Questa è la volta buona, finalmente Casilino 900 sbaracca.
Riconosco che Alemanno è stato di parola il Casilino 900 non esisterà più,stamane il Sindaco insieme all’assessore Belviso erano al campo e hanno iniziato i primi trasferimenti, e ho visto serenità tra i nomadi, che finalmente staranno in un posto pulito organizzato e non più in mezzo al fango come erano anche oggi.
La domanda che mi pongo: ma perchè Veltroni non ci è riuscito?

Appello al candidato Presidente per la Regione Lazio

venerdì 8 gennaio 2010

Queste 10 domande sono rivolte al candidato Presidente per la Regione Lazio, sono 10 domande che raccolgono tutto il malcontento e l’arbitrio subito dagli assegnatari nel corso di questi anni.

Chiediamo ai candidati Presidenti se hanno intenzione di:

1) – Attuare e accelerare i piani di vendita, senza le limitazioni inserite nella legge 27/06, ripristinare le vendite archiviate ove esistono condomini misti;

2) – Emanare precise direttive all’Ater per la vendita degli alloggi che devono applicare esclusivamente, i criteri previsti dalla legge che disciplina la vendita, e non i criteri previsti per avere in assegnazione un alloggio popolare;

3) – Modificare la legge di sanatoria ripristinando il reddito di decadenza così come era stata votata la legge 27/06 originariamente prima della modifica apportata, che sta mettendo per strada circa 4000 famiglie che per pochi centesimi non rientrano nella sanatoria;

4) – Sanare tutte le situazioni rimaste inevase presso gli uffici di zona che riguardano volture e ampliamenti dei N.F. che le leggi che erano in vigore prevedavano e che non sono state lavorate dai funzionari degli uffici e che oggi rischiano di essere cacciati dall’alloggio in base alla nuova normativa;

5) – Rivedere tutte le normative che regolamentano l’accesso e la permanenza all’interno di un alloggio di edilizia residenziale pubblica che sono in contrasto con i principi costituzionale e di tutela della famiglia;

6) – Approvare una legge sui canoni che tenga conto del reale reddito famigliare per porre fine a discriminazioni fiscale, con i dovuti controlli;

7) – Trasformare le attuali aziende in Agenzie e ridurne il numero con un amministratore unico delegato che deve rispondere all’assessore e al consiglio regionale;

8) – Riaprire gli Uffici di Zona che debbono essere il punto di riferimento degli assegnatari e devono avere completa autonomia e decisione nel rispetto delle direttive politiche della regione e dell’amministratore delegato con verifica annuale del lavoro svolto;

9) – Una radicale mobilità dei dirigenti e dei funzionari dell’Ater di Roma con altro personale degli Enti Locali, per rimuovere tutte quelle incrostazioni e mentalità che si sono create nel corso degli anni che hanno portato disparità di trattamento e reso l’Ater di Roma un luogo dove le leggi non si applicano,ma si interpretano secondo l’arazio del funzionario-dirigente del momento;

10) – Che il Presidente eletto e il consiglio regionale si impegnino immediatamente a porre in atto quanto richiesto per il ripristino della legalità e del diritto all’interno delle case popolari, affinché cessino le occupazioni abusive, siano ripristinati i controlli e si torni a fare una reale e sostanziale politica per la casa, in quanto l’ultimo piano di edilizia residenziale pubblica risale al tempo di Fanfani, dare il giusto riconoscimento alle associazioni che da anni lavorano continuativamente sul territorio e che cessi la vergognosa usanza che l’Ater trattenga sulla bolletta del canone la quota dell’iscrizione al sindacato che poi riversa allo stesso.

Chi sosterrà tale programma avrà i nostri consensi e la nostra stima.

Il Presidente dell’associazione
Annamaria Addante