L’Ater di Roma consente che si violi la legge

Tanta fiscalità nei confronti degli assegnatari che poi si scioglie come neve al sole quando si tratta di far rinunciare il diritto di abitazione all’assegnatario in caso di acquisto dei figli.
E si è proprio così nonostante che la legge 27 del 2006 art.48 comma b -obbliga al diritto di abitazione,quando devono comprare figli non conviventi dell’assegnatario o di un altro componente il nucleo famigliare , l’ater chiude un occhio e alcuni notai accettano tale violazione di legge.
Questa è una denuncia che noi stiamo facendo a difesa degli assegnatari che possono rischiare reale di essere cacciati di casa e di consentire la vendita dell’alloggio medesimo senza aspettare il decesso dell’avente titolo.
Tutto ciò accade perchè l’ater si rifiuta di mettere il diritto di usufrutto al posto del diritto di abitazione che le banche non accettano per fare il mutuo.
Mentre basterebbe convertire il diritto di abitazione in usufrutto facendo riferimento all’art.1026 del codice civile, salvaguardando così tutti,sia chi compra che può accedere al mutuo e sia l’assegnatario che non può essere cacciato di casa.

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