Archivio di novembre 2009

L’Ater nemica degli assegnatari

lunedì 30 novembre 2009

L’Ater di Roma si comporta come una matrigna cattiva nei confronti dei suoi inquilini.
In quanto cerca sempre di applicare le norme vigenti dandone una interpretazione personale negativa per gli assegnatari.
L’Ater di Roma a chi risiede nell’alloggio dal 1987 ed è sempre stata denunciata nei censimenti dopo tanti anni non gli è stato fatto ancora la voltura del contratto richiesta dal 2003.
Questa è l’azienda ATER di Roma.
Ma di storture ne possiamo raccontare molte.
La nostra speranza ormai è solo nel prossimo Presidente della Regione Lazio,perchè di quello attualmente dimissionario per quanto riguarda l’Ater non ha fatto proprio nulla,evidentemente riconosceva i diritti dei cittadini solo quando stava a mi manda rai tre.
Noi come associazione faremo al nuovo Presidente 10 domande che racchiudono i problemi irrisolti degli asssegnatari e convoglieremo i nostri voti solo sul Presidente che si impegna seriamente a risolvere questi annosi problemi.
Se dobbiamo dare un giudizio sulla politica della Regione Lazio in merito alla politica nei confronti degli assegnatari non possiamo ritenerci soddisfatti,speriamo che il prossimo consiglio regionale sia più attento ed efficiente.

L’Ater di Roma consente che si violi la legge

sabato 21 novembre 2009

Tanta fiscalità nei confronti degli assegnatari che poi si scioglie come neve al sole quando si tratta di far rinunciare il diritto di abitazione all’assegnatario in caso di acquisto dei figli.
E si è proprio così nonostante che la legge 27 del 2006 art.48 comma b -obbliga al diritto di abitazione,quando devono comprare figli non conviventi dell’assegnatario o di un altro componente il nucleo famigliare , l’ater chiude un occhio e alcuni notai accettano tale violazione di legge.
Questa è una denuncia che noi stiamo facendo a difesa degli assegnatari che possono rischiare reale di essere cacciati di casa e di consentire la vendita dell’alloggio medesimo senza aspettare il decesso dell’avente titolo.
Tutto ciò accade perchè l’ater si rifiuta di mettere il diritto di usufrutto al posto del diritto di abitazione che le banche non accettano per fare il mutuo.
Mentre basterebbe convertire il diritto di abitazione in usufrutto facendo riferimento all’art.1026 del codice civile, salvaguardando così tutti,sia chi compra che può accedere al mutuo e sia l’assegnatario che non può essere cacciato di casa.

L’Ater di Roma a un mese dallo scioglimento del consiglio regionale

sabato 21 novembre 2009

A circa un mese dal caso marrazzo, la situazione all’interno dell’Ater di Roma non è certo migliorata.
Ormai alcuni dirigenti hannno preso pieno possesso dell’azienda che non ha più una sponda politica e il giustizialismo che ha sempre impregnato tali personaggi,ma solo nei confronti degli assegnatari o futuri proprietari imperversa.
La direzione sta preparando una raffica di decreti di decadenza dagli alloggi, non essendo stato portato a termine dalla regione lazio quanto previsto dalla legge 27/06 ovvero il canone concordato.
Ma possiamo dire con certezza che alcuni decreti di rilascio ci sembrano veramente ingiusti.
Inviare il decreto di rilascio a chi viveva nell’alloggio dal 1985 con la propria nonna, in quanto i genitori separati non vivevano più a Roma ci sembra veramente una ingiustizia considerando anche la situazione di tale persona gravemente malata.
Un’altra domanda che ci poniamo è quella di due pesi e due misure,in quanto non si comprende perchè ad alcuni vengono consentiti 90 giorni per pagare l’alloggio e andare a stipula ed ad altri 30 giorni e addirittura negare una proroga a quest’ultimi minacciandoli che se entro 10 giorni non pagano la vendita dell’alloggio sarà archiviata.
Inoltre,non comprendiamo per quale motivo l’ater non accetta il pagamento con assegno circolare il giorno della stipula,ma vuole che il versamento con assegno circolare venga effettuato prima della stipula,cosa veramente assurda.
Ma la cosa che ci preoccupa di più sono le voci che girano all’interno dell’ater nei confronti degli assegnatari-proprietari,perchè sta circolando una voce che gli alloggi del 2 e 17 municipio li vogliono nuovamente bloccare per la famosa delibera di accordo con il Comune di Roma che per pagare i debiti al comune volevano vendere tali alloggi a prezzo di mercato.
Delibera che avevamo sconfitto in quanto priva di leggittimità e non ratificata dal consiglio regionale.
Non comprendiamo perchè torna nuovamente in discussione,forse perchè ha anche la firma del direttore oltre quella di Marazzo?
Ma tale delibera non essendo stata ratificata dal consiglio regionale entro 60 giorni è priva di efficacia,ma forse il direttore questo non lo sa?
Ma qual’è il loro timore?
Perchè hanno tanta voglia di applicare tale delibera?
Cosa si nasconde dietro ciò?
La solita intenzione di vendere in blocco alle banche?
Ho sono solo chiacchiere di corridoio?
Non si comprende,inoltre, perchè l’ater fa tante storie e impiega oltre 120 giorni, a volte molti di più per consentire di pagare il diritto di prelazione, forse qualcuno spera che si aumenti la percentuale del pagamento?
Siamo veramente preoccupati,anche perchè si continuano a chiedere soldi agli ex INCIS per morosità inesistenti,nonostante che gli interessati abbiano scritto nel 2006 di verificare tali morosità.
Ma la parola verifica all’ater di Roma fa fatica ad entrare.
Certo con la situazione politica attuale della regione lazio e essendo il presidente dell’Ater ormai agli sgoccioli del suo mandato gli inquilini hanno poco da star tranquilli.
Ma noi vigileremo costantemente affinchè i diritti dei cittadini vengano rispettati.

Mercoledì 11 Novembre al Massimo D’Azeglio con il Consigliere Alagna

domenica 8 novembre 2009

Mercoledì 11 novembre vi invito a sentire Robert Alagna Consigliere della Regione lazio presso l’hotel Massimo D’Azeglio in via Cavour.
Dopo il caso Marazzo come ripartire per risolvere e tutelare i cittadini, ripartendo dal territorio,dall’impegno civico per le cose da fare.
Andiamo a sentire perchè non vogliamo più dare credito a nessuno se non ci saranno impegni seri ed io personalmente avrei alcune domande da fare e capire qul’è l’impegno che Alagna si vuole prendere per risolvere i tanti problemi che attanagliano gli assegnatari dell’Ater di roma.
Vi invito a partecipare
Annamaria Addante