A circa un mese dal caso marrazzo, la situazione all’interno dell’Ater di Roma non è certo migliorata.
Ormai alcuni dirigenti hannno preso pieno possesso dell’azienda che non ha più una sponda politica e il giustizialismo che ha sempre impregnato tali personaggi,ma solo nei confronti degli assegnatari o futuri proprietari imperversa.
La direzione sta preparando una raffica di decreti di decadenza dagli alloggi, non essendo stato portato a termine dalla regione lazio quanto previsto dalla legge 27/06 ovvero il canone concordato.
Ma possiamo dire con certezza che alcuni decreti di rilascio ci sembrano veramente ingiusti.
Inviare il decreto di rilascio a chi viveva nell’alloggio dal 1985 con la propria nonna, in quanto i genitori separati non vivevano più a Roma ci sembra veramente una ingiustizia considerando anche la situazione di tale persona gravemente malata.
Un’altra domanda che ci poniamo è quella di due pesi e due misure,in quanto non si comprende perchè ad alcuni vengono consentiti 90 giorni per pagare l’alloggio e andare a stipula ed ad altri 30 giorni e addirittura negare una proroga a quest’ultimi minacciandoli che se entro 10 giorni non pagano la vendita dell’alloggio sarà archiviata.
Inoltre,non comprendiamo per quale motivo l’ater non accetta il pagamento con assegno circolare il giorno della stipula,ma vuole che il versamento con assegno circolare venga effettuato prima della stipula,cosa veramente assurda.
Ma la cosa che ci preoccupa di più sono le voci che girano all’interno dell’ater nei confronti degli assegnatari-proprietari,perchè sta circolando una voce che gli alloggi del 2 e 17 municipio li vogliono nuovamente bloccare per la famosa delibera di accordo con il Comune di Roma che per pagare i debiti al comune volevano vendere tali alloggi a prezzo di mercato.
Delibera che avevamo sconfitto in quanto priva di leggittimità e non ratificata dal consiglio regionale.
Non comprendiamo perchè torna nuovamente in discussione,forse perchè ha anche la firma del direttore oltre quella di Marazzo?
Ma tale delibera non essendo stata ratificata dal consiglio regionale entro 60 giorni è priva di efficacia,ma forse il direttore questo non lo sa?
Ma qual’è il loro timore?
Perchè hanno tanta voglia di applicare tale delibera?
Cosa si nasconde dietro ciò?
La solita intenzione di vendere in blocco alle banche?
Ho sono solo chiacchiere di corridoio?
Non si comprende,inoltre, perchè l’ater fa tante storie e impiega oltre 120 giorni, a volte molti di più per consentire di pagare il diritto di prelazione, forse qualcuno spera che si aumenti la percentuale del pagamento?
Siamo veramente preoccupati,anche perchè si continuano a chiedere soldi agli ex INCIS per morosità inesistenti,nonostante che gli interessati abbiano scritto nel 2006 di verificare tali morosità .
Ma la parola verifica all’ater di Roma fa fatica ad entrare.
Certo con la situazione politica attuale della regione lazio e essendo il presidente dell’Ater ormai agli sgoccioli del suo mandato gli inquilini hanno poco da star tranquilli.
Ma noi vigileremo costantemente affinchè i diritti dei cittadini vengano rispettati.