Cari lettori non vi spaventate, ma se ragioniamo con calma forse un nesso c’è ed è quello dell’impunità che molti amministratori e politici si sentono di avere.
Il nostro Paese sta andando alla deriva ormai da molti anni, da quando è iniziata la moda che è meglio apparire che essere.
Ho notato un cambiamento radicale anche nel gestire la pubblica amministrazione,infatti per tornare ai nostri problemi quotidiani lo possiamo constatare quotidianamente anche negli uffici dell’Ater, dove chi vi lavora, salvo eccezioni, che vi sono per fortuna, si sentono onnipotenti e se ne fregano delle leggi applicandole come gli pare.
Per farvi capire voglio raccontarvi un episodio che mi è accaduto l’altro ieri in un ufficio dell’Ater e purtroppo non è l’unico.
Ho dimostrato alla responsabile della sezione che una pratica da loro lavorata diversi anni fa era sbagliata, e quello sbaglio danneggiava pesantemente chi era nell’alloggio. Mi sono sentita dire che c’era una determina che stabiliva la situazione e che la determina non si poteva cambiare.
Ora lascio a voi ogni riflessione,ma se quella era la responsabile della sezione che cosa potevano essere gli altri? Ma per fortuna tra gli altri vi era una persona preparata e in questo caso anche laureata (mentre la responsabile non lo è) che quando gli ho sottoposto il problema ed ha dato uno sguardo alla pratica, mi ha detto che l’avrebbe esaminata e sottoposta al vaglio del responsabile della zona, perché anche a lei ad un primo esame vi era qualcosa che non andava, se vi era stato un errore avrebbe proposto l’annullamento della vecchia determina al dirigente.
La storia di questo cittadino va avanti da anni e mi chiedo perché? E mi do ormai da tempo la risposta, perché il cittadino è nudo di fronte all’Ater e non perché è ignorante, ma perché la mentalità prevalente all’interno dell’amministrazione pubblica è arrogante, tanto non gli succede niente.
E tutto ciò grazie alle leggi che si sono fatte in questi ultimi anni che hanno dato impunità a chi gestisce la cosa pubblica.
E quindi voglio dire che questa bocciatura del lodo Alfano da parte della Consulta spero che rappresenti un cambio di tendenza in questo Paese e giustamente come ha risposto oggi il cardinale Bertoni a Berlusconi “la politica ha bisogno di politici onesti” .
L’accostamento vi potrà sembrare esagerato,ma non lo è, se riflettete bene non lo è perchè in questi anni si è minato sempre più il diritto a fronte dell’immunità del potente.
E vorrei ricordare a tutti visto che Berlusconi ha dichiarato oggi che il 70% degli italiani e con lui, che tanti, tanti, tanti anni fa ci fu chi disse, lavandosene le mani, popolo chi vuoi Gesù o Barabba? Il popolo scelse Barabba, questo è il popolo e per tornare ai tempi a noi più vicini il popolo scelse Hitler e sempre il popolo scelse Mussolini il resto lo conosciamo tutti.
Per cui questo popolo che si fa così affascinare da chi ha una parlantina loquace rifletta,rifletta,rifletta e cerchi di guardarsi intorno per vedere ciò che accade prima di decidere e scegliere.
Purtroppo con molta amarezza debbo dire che abbiamo poco da scegliere, ma se ci dessero nuovamente la possibilità di scegliere chi deve andare a Governare, forse qualcosa comincerebbe a cambiare per forza, perché il deputato o il senatore dovrebbe essere scelto nuovamente dai cittadini e non imposto dal segretario – presidente del partito.
Non voglio annoiarvi, ma ieri sera vedendo porta a porta e sentendo Berlusconi nel suo farneticare ho capito quanta ragione avesse Veronica Lario nel dire è malato stategli vicino, perché oltre all’arroganza del suo intervento anche nei confronti del capo dello stato da dove si evince bene quale sia il pensiero di Berlusconi nei confronti del paese, io sono il capo e a me tutto è consentito, ma mi ha fatto saltare sulla sedia il modo come si è rivolto alla deputata Rosi Bindi e solo per quelle frasi insolenti e offensive, le donne tutte, non dovrebbero più votarlo.