L’Ater di Roma una azienda da chiudere

L’Ufficio vendite dell’Ater di Roma ha preso un’altro abbaglio.

Improvvisamente il suo dirigente ha deciso che la legge regionale N^27/06 e precisamente l’art.52 comma 3 non deve essere più applicato.

Questo è un fatto gravissimo, che dimostra come all’interno dell’Ater ci sia solo una grande babilonia dove ognuno fa quello che gli pare.

Inoltre, non comprendiamo tale arbitraria decisione, che sta creando grave disparità di trattamento tra gli assegnatari acquirenti di Torre Spaccata che devono acquistare la loro casa ad un prezzo maggiore di quanto l’ha acquistata il proprio vicino che l’ha acquistata 10 giorni fa.

Siamo sgomenti di tali atteggiamenti da parte dell’Ater che non trovano riscontro in nessuna normativa vigente.

Inoltre abbiamo anche verificato che coloro che hanno ottenuto la sanatoria e debbono acquistare il loro alloggio l’effettiva occupazione per l’abbattimento del prezzo invece di essere calcolata da quando è stata pubblicata la legge, la fanno decorrere da quando il comune ha approvato la delibera di sanatoria.

Commettendo così un’altro abuso e violando la legge, in quanto la sanatoria sana a monte e a valle, ovvero dal momento della domanda e non dal momento dell’approvazione della delibera.

La sottoscritta si battera alffinchè venga ristabilita la legalità all’interno dell’ATER DI ROMA

198 pensieri su “L’Ater di Roma una azienda da chiudere

  1. addante Autore articolo

    se volete risposte più precise o venite in associazione o mi chiamate x non è possibile tenere una conversazione a distanza di tempo

  2. Simone

    Gentilissima Annamaria Addante
    Da quindici anni io e mia madre viviamo in un appartamento Ater. Questo appartamento era stato assegnato al Sig. XXX, il quale dopo pochi anni aveva ospitato mio nonno che ha continuato ad usufruire dell’appartamento anche dopo la morte di tale signore pagando regolarmente l’affitto sempre a nome di questo signore. Quindici anni fa mio nonno e siamo entrati io e mia mamma prendendo la residenza. Nel 2007 mia mamma ha fatto domanda di sanatoria che due anni fa è stata rifiutata per superamento del reddito. Premetto che sono circa sette anni che arriva un affitto, sempre intestato al Sig. XXX di 850€ sempre come “canone di locazione”. Abbiamo fatto l’ultimo censimento dove mia mamma dichiarava un reddito di 20,000€ circa con me a carico e disoccupato. I primi di Luglio, pochi giorni fa, arriva l’ultima bolletta di affitto per la prima volta intestata a nome di mia mamma sempre della stessa cifra di 850€, ma non più citati come “canone di locazione”, ma bensì come “indennità di locazione” tutto questo dopo che l’Ater aveva appreso dell’ultimo censimento. Cosa ci possiamo aspettare in futuro?

  3. addante Autore articolo

    che vi dovete aspettare? Siete occupanti abusivi purtroppo e quella li è l’indennità di occupazione da pagare.Ma perché suo nonno non ha mai fatto la sanatoria?

  4. silvana

    cara sig.ra annamaria sono preoccupata per la situazione che si sta creando in questi giorni. ho sentito di tantissime lettere di sfratto che stanno arrivando. io ho la residenza da 10 anni tra cui 4 con la nonna del mio ex. ora sto con i miei due bimbi che sono nati e cresciuti in questa casa. ho sempre pagato tutto ma il contratto e a nome della nonna. se mi dovesse arrivare qualche comunicazione la posso contattare? che cosa rischiamo io e i miei bimbi. la ringrazio anticipatamente della sua disponibilita

  5. Simona

    Buon pomeriggio, dottoressa.
    Avrei bisogno di un chiarimento. Siamo 3 fratelli che abbiamo ereditato una casa ex Istituto Autonomo per le case popolari , riscattato dai nostri genitori nel 1996 con relativo atto di vendita . A parte gli oltre 10 anni trascorsi che danno diritto alla eventuale vendita dell’alloggio, nella parte relativa al diritto di “prelazione”, si dice :” qualora il proprietario intenda vendere l’alloggio, deve darne comunicazione all,Istituto e al Comune che potranno entro 60 giorni esercitare diritto di prelazione alle condizioni e nei modi previsti dalla legge 8 agosto 1977 n. 513.”.
    La domanda è’ la seguente: uno dei fratelli vorrebbe acquistare l’appartamento dagli altri 2 . Bisogna comunque fare “tale comunicazione ” e se si’, chi ? Tutti re tre i fratelli ?

  6. addante Autore articolo

    SI A MENO CHE GLI ALTRI DUE RINUNCINO ALLA EREDITA’ E VI ACCORDATE TRA VOI ALTRIMENTI VA FATTA LA RICHIESTA E PAGATA L’ESTINZIONE LA DICITURA DA VOI CITATA E’ STATA MODIFICATA PER CUI PER POTER VENDERE OCCORRE ESTINGUERE PAGANDO IL DIRITTO DI PRELAZIONE

  7. addante Autore articolo

    SE NON AVETE FATTO ANCORA LASUCCESSIONE GLI ALTRI POSSONO RINUNCIARE ALL’EREDITA E POI VI METETE D’ACCORDO TRA DI VOI COSI LA CASA RIMANE SOLO A UNO E NON PAGATE NULLA
    ALTRIMENTI DOVETE ESTINGUERE IL DIRITTO DI PRELAZIONE PAGANDOLO. I 60 GIORNI NON ESISTONO PIU’ LA LEGGE è STATA CAMBIATA CON IL COMMA 25 DELLA LEGGE 560/93

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