Non avrei mai pensato che si arrivasse a tanto.
Una donna extracomunitaria venuta in Italia, fuggita per motivi politici dal suo Paese, si reca presso l’ospedale di Napoli perchè deve dare alla luce il figlio.
I medici dopo che la donna ha partorito, la denunciano perchè non aveva ancora il permesso di soggiorno.
Alla donna gli impediscono di allattare il figlio e viene dimessa dall’ospedale,ma non gli danno il bambino, a nulla sono valse le proteste di questa donna, che supplicava che doveva allattare il figlio avendo anche le mammelle gonfie e doloranti.
Questa donna ha potuto riabbracciare il figlio dopo 10 interminabili giorni e forse ha potuto ridargli il latte, se il suo allattamento interotto forzatamente non gli ha procurato danni.
La domanda che dobbiamo porci tutti:come hanno potuto questi medici fare ciò? Come hanno potuto impedire che una madre allattasse il proprio figlio, procurando in questo modo anche un grave danno al bambino, oltre che nutrizionale, anche di natura psicologica, perchè un bambino appena nato che per sei giorni non sente più l’odore della madre ha l’angoscia dell’abbandono e questo non lo dico io,ma lo hanno affermato pediatri e medici che hanno studiato questi fatti,e
questi traumi non si cancellano.
L’altra domanda che mi pongo è perchè questi medici si sono comportati in questo modo? La legge che prevede questa norma non è stata ancora approvata dal parlamento, perchè hanno applicato una norma che non esiste?
Quanto accaduto è un fatto gravissimo, che ci deve preoccupare tutti,sullo stato del nostro Paese e quanto sia a rischio la democrazia e la libertà .
Se una donna scappa dal suo Paese per motivi politici e viene in Italia per chiedere asilo politico e subisce tali violenze, noi tutti dobbiamo difendere questa donna e condannare questi medici che si sono macchiati di tale infamia.
Voglio vedere cosa diranno i politici appartenenti al popolo della libertà e i loro sostenitori su un fatto di questa gravità , impedire ad una madre di allattare il proprio figlio appena nato per sei giorni, perchè ubbidienti ad una legge che ancora non c’è.
Speriamo che la violenza che ha subito questa donna e il suo bambino, faccia ragionare quei parlamentari che vogliono approvare questa pericolosa e ignobile norma.
Mi auguro che quei medici vengano puniti per ciò che hanno fatto, perchè il loro operato offende e disonora la professione del medico.
Annamaria Addante